(COM)BACIARE BENE

27 maggio 2018Francesca P.
Blog post

Baciami la linea del collo, la curva della spalla, le ossa sporgenti che sanno.

Baciami prima dove arriva il sole, poi nei punti più in ombra, dove sono disegnati i rami. Bacia l’angolo dove sono rimasti intatti i sogni. Bacia le frasi mancanti, i respiri sospesi e quelli sorpresi. Baciami e lasciati andare. Baciami e lasciala andare. Quella voglia di correre. Avanti. Fino a qui. Fino a dove senti.

Baciala, la luce. Assecondala, cercala, abbracciala. Non brucia, scalda. Non spaventa, illumina.

Baciala, la vita. Quella che vuoi, non quella che devi. Ascoltala, quando ti parla. Ascoltami, quando ti parlo. Ascoltati, quando desideri.

Bacia le rose che sbocciano dentro, bacia ogni petalo, bacia la rugiada che li disseta. Bacia le spine che proteggono e non feriscono. Bacia il profumo, la sua scia che esiste. E persiste.

Bacia la strada che si apre, quando l’hai scelta con la pancia. Sceglila sempre con la pancia, quella strada. Trovala, con la pelle. Ritrovala, perchè la conosci. Ci sei già stato. Le molliche di pane sono diventate papaveri.

Baciati gli occhi, che non mentono. Baciati ogni sguardo, quando è acceso. Baciati le mani, per riempirle di fragole mature. Baciati le paure, chè solo così le affronti. Con calma e con dolcezza.

Bacia chi sei stato, per sapere chi vuoi essere. Bacia l’impeto e l’urgenza di essere come sei. Bacia il coraggio di provarci. Bacia l’attimo, mentre lo fai. Bacia l’euforia, quando ci riesci.

Bacia il lato ribelle, disubbidiente, che salva.

Bacia le parole che non dici, per trasformarle in onde. Bacia le parole che dici, perchè ti rendono più libero. Bacia le parole che smetti di trattenere, così voleranno nella giusta direzione.

Bacia la farina, come base per creare. Bacia le idee a cui dai tu la forma. Bacia le dita che toccano, prendono e plasmano. Bacia ogni cosa, nata d’istinto. Bacia l’istinto, che come una ricetta di famiglia non sbaglia mai.

Bacia quella prima sensazione, quel primo , quel primo contatto, quel primo battito, quella prima cometa esplosa all’improvviso.

Bacia quello che ti piace. Gusta quello che ti piace. Assapora quello che ti piace. Difendi quello che ti piace. E chiedine ancora.

Ancora.

Ancora.

Ancora.

Ecco cosa succede, quando labbra affini (com)baciano bene.

 

BACI DI DAMA ALLE MANDORLE CON CAFFÈ E CARDAMOMO

 

Ingredienti per circa 20 biscotti:

 

120 g di farina di grano tenero

60 g di farina di mandorle

90 g di burro

50 g di zucchero di canna

Un pizzico di sale

Un pizzico di bicarbonato di sodio

Caffè macinato (q.b.)

Cardamomo in polvere (q.b.)

Crema di nocciole o cioccolato fondente (per farcire)

 

In una ciotola, mettete il burro a cubetti, aggiungete lo zucchero, le farine, il bicarbonato e il sale. Unite anche il caffè e il cardamomo in polvere. Lavorate a lungo con la punta delle dita per incorporare bene il burro, fino a ottenere un impasto omogeneo. Potete fare quest’operazione anche con la planetaria. Formate una palla con l’impasto, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigorifero per alcune ore o meglio ancora, se avete tempo, per tutta la notte.

Riprendete l’impasto e, prelevendo piccole porzioni, formate con le mani delle palline, tagliandole poi a metà e adagiandole distanziate tra loro, con il lato piatto verso il basso, sulla teglia rivestita di carta da forno. Per una maggiore precisione sulle dimensioni di tutte le palline, potete anche stendere l’impasto e usare un coppapasta per avere dei cerchietti uguali o fare un cordoncino e tagliare delle parti d’impasto simmetriche. Io ho seguito questo ultimo procedimento, come visto in questo video di Iginio Massari.

Infornate in forno già caldo a 150° C, monitorando bene la cottura, finchè le palline saranno dorate. Lasciatele raffreddare, senza toccarle, per non romperle. Farcite poi con la crema che preferite, mettendone una piccola quantità sul lato piatto di una pallina, al centro. Prendere un’altra pallina e unite le due metà, a formare il biscotto completo.

*La ricetta di base, con qualche modifica, è tratta dal libro “Pasticceria” di Coralie Ferreira (Il castello edizioni)

 

 

40 Comments

  • Melania

    27 maggio 2018 at 19:04

    Stavolta per prima arrivo a gustare le tue parole, la tua ricetta, le tue foto. Arrivo a sorprendermi di quanto siano belli questi baci (di dama). Di come possano scaldare l’animo, accompagnare i giorni e renderli felici o di quelle mattine che hanno già una marcia in più se la colazione ha il profumo del caffè.
    Sono belli quei baci inaspettati. Quelli che non dicono ma basta solo sfiorarsi per capire. Quelli silenti ma che ritrovi dopo lungo tempo. Belli quei baci che sanno anche abbracciare, accompagnare, tener stretta l’unione sigillandola.
    Belli i tuoi di baci. Che dicono tanto e profumano di buono.

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 11:27

      Amo follemente i baci, ogni tipo di baci… ma quelli inaspettati, ah, che (buon) sapore hanno! L’effetto sorpresa ci tieni vivi… tutto quello che non pensiamo o sappiamo, quando si svela e si manifesta, (ri)lascia nell’aria un aroma intenso e forte, proprio come quello del caffè… 🙂
      Era la mia prima volta coi baci di dama, li volevo fare da tanto tempo… pensavo fossero impegnativi, ma io sono per le cose impegnative, non mi tiro indietro, anzi, mi ci lancio! 😉 Invece ho scoperto la naturalezza del – e nel – farli, gesti precisi che vengono da sè, sentire l’impasto tra le mani, rotolarlo tra i palmi, arrotondare, smussare… e poi il contatto, l’unione, quel bacio desiderato che finalmente arriva! E ti dirò, l’aspetto un po’ rustico, con quelle crepe, mi fa pensare ancora di più alle labbra… non cerco la perfezione, cerco l’emozione! 🙂

  • Emanuela Lupi

    27 maggio 2018 at 20:23

    Bacia le ferite, che cicatrizzano e guariscono…. e poi, bacia quei segni che restano …. a ricordo …. sorridi…
    Bacia la tenacia, la tua enorme forza… Bacia quel sudore che bagna la fronte e bevi quelle lacrime che rigano il viso e bacia quel sorriso che illumina il volto sereno e vittorioso…
    Ho la pelle d’oca … i brividi e… sono senza parole….
    Te li mando tutti, i miei baci, Franci.. sono caldi, umidi, salati …ma anche chiassosi e ridenti.. ci sono tutti, di tutti i tipi…. perchè io, sono tante cose diverse, un gomitolo aggrovigliato di emozioni e sentimenti che non riesco nemmeno io a trovare il bandolo della matassa… e quindi Fra prendimi così … dolce e spigolosa, solare ed ombrosa, costante e mutevole….” la quiete E la tempesta”…
    Assieme ai baci, ti mando mille abbracci questi stretti e forti..
    Ps: queste foto sono meravigliose…luminose, ma velate….le adoro..
    ah.. pure i bacetti di dama eh? ..sono come delle piccole boe di salvataggio, oppure delle meravigliose perle di una preziosa collana….
    Manù

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 11:38

      Manu, bello mettere parole sul foglio, parole che sento/penso tanto… e poi passarle a voi, liberarle, affidarle al vento e agli occhi di chi le legge, alle mani di chi le prenderà, alle pance di chi le interiorizzerà. Vedere come possono essere afferrate, annusate, toccate… e ri-inventate, in modo personale, come hai fatto tu che hai “attaccato” le tue frasi e le tue sensazioni, dando vita ai tuoi pensieri, ai tuoi baci, a tue riflessioni. Questo, per me, è il senso e il concetto di scambio… e di condivisione. Io preparo l’impasto, voi formate i biscotti… 🙂 Fai le tue palline, mettici dentro ciò che vuoi: le lacrime hanno il sale e quindi un po’ ci vanno, la forza è il calore del forno, le ferite guarite sono quelle crepe, che rendono più vero, “homemade” e reale il tutto…
      I gatti giocano coi gomitoli, pian piano ti assicuro, col tempo, che molti nodi si sciolgono e la lana diventa più morbida… ma le emozioni e i sentimenti restano lì, sono parte di noi, siamo noi… e guai se non fosse così! Quiete e tempesta sono una coppia preziosa, come buio e luce… devono camminare insieme, devono procedere insieme… anche i baci sono l’unione di due bocche diverse, no? 😉

  • Anna

    27 maggio 2018 at 22:23

    Le tue parole mi rotolano addosso… leggo e, freneticamente, rileggo.
    Non riesco a smettere, l’intensità del post è tale che il cuore mi sobbalza…
    Ogni frase, ogni riga, ogni virgola, “ogni tutto” mi arriva dentro. E mi ritrovo, ancora una volta, a pensare che sì, anche a piedi verrei a Roma per un tuo autografo.
    Quando sarà. Scritto proprio così, senza punto di domanda. Un’affermazione, la mia…
    Quando sarà, verrò a piedi… E arriverò con la lingua penzoloni ma ne verrà la pena. Vedrò volare le tue parole, le vedrò dove meritano di essere…
    Lasciale andare, sanno emozionare e cullare e scuotere e unire e scaldare e poi ancora emozionare… Tanto.
    Poi, magari, un vassoietto di questi baci potresti portarlo, così, giusto per stemperare l’attesa 😊…

    Grazie, Francesca, grazie di cuore… E, giustappunto, un BACIO grande grande!
    Anna

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 11:52

      Anna, a volte ho scritto dei post di getto, dei post “sgorganti” che però non ho pubblicato, per pudore o riservatezza… oggi però non ho fermato le mani, non ho tenuto per me certe parole e mi sono sentita libera, assolutamente libera, di appoggiare qui questi baci. Ho seguito il flusso, ho assecondato un’ispirazione forte, ho attinto a piene mani dalla pancia ed ecco cosa accade, in questi casi: le emozioni volano lontano, vengono colte, raccolte e percepite, sentite per quello che sono, in tutta la loro autenticità… e sono felice che tu abbia preso “ogni tutto”, ogni briciola, ogni sfumatura, ogni sussurro, ogni pezzetto di carta…
      … io, un autografo? Mi ha(i) fatto sorridere, non ne ho mai chiesti in vita mia, figuriamoci l’idea di farli… 🙂 A te forse lascerei solo un’impronta felina, oppure un cuore a forma di nuvola… o tre puntini, per tutto quello che ancora sarà e anche per ogni cosa che non c’è bisogno di dire…
      Grazie a te… per l’affetto che (mi) dai, per credermi e crederci… per la fiducia, perchè in fondo si tratta di questo… e la fiducia, per me, è sacra e importante!

      1. Anna

        28 maggio 2018 at 17:35

        Sai, Francesca, che si percepisce come questo post ti sia esploso dalle mani, dalla mente, dal cuore?
        L’ho intuito nel momento stesso in cui l’ho letto, per la mole di pensieri che ha suscitato in me, per quella mia frenesia nel rileggerlo affinché nulla mi sfuggisse…
        Lo si percepisce per quel festoso e incalzante rincorrersi di luoghi e momenti ed emozioni con cui identifichi i baci posati nei nostri giorni, perché sono Vita…

        La si impara ogni giorno, l’arte del bacio… ogni ruga, ogni sconfitta, ogni sorriso, ogni sogno, “ogni tutto”…
        Ancora e ancora, ne voglio, perché ogni bacio è un sorriso per l’anima.

        D’accordo, vada per i tre puntini, che schiudono il futuro dinnanzi a noi…
        Anna

        1. Francesca P.

          28 maggio 2018 at 19:20

          Il verbo “esploso” rappresenta bene una scrittura viscerale, qualcosa che somiglia ad uno scoppio, ad una scintilla, a un boato emotivo che non controlli… che non vuoi controllare! Questa è una piattaforma pubblica, accessibile a tutti, lo tengo sempre presente ma ancor di più non rinuncio alla mia spontaneità… e allora via (libera) a quello che pulsa, batte e vuole riempire le pagine…

  • emanuela

    28 maggio 2018 at 7:08

    Annina…sono la Manu.. ANDIAMOCI… dalla Fra assieme .. accordiamoci… prendo il pullman da Urbino e arrivo dritta a Tiburtina…(almeno per alcuni posti ho abbastanza collegamenti, anche se poi per movimenti minimi i pullman li vedo col binocolo). lo prendo alle 6 e qualcosa e arrivo alle 11 del mattino…
    ROTOLIAMO ASSIEME verso questa meraviglia..facciamolo presto,se aspettiamo poi ci si perde, iniziamo a pensare ad un sacco di cose, ci creiamo un sacco di costrUzioni mentali che alla fine diventano costrIzioni che ci impediscono di agire e ci bloccano, ed invece DOBBIAMO FLUIRE, ROTOLARE, MUOVERCI, SGAMBETTARE, (RIN)CORRERE LE COSE PRIMA CHE si perdano e diciamo “cavolo perchè non mi son data una smossa”..
    IO CI SONO ANNINA.. PRONTA COL MIO CESTINO PIENO DI MARMELLATA ROSSA DI FRAGOLE APPENA FATTA, con lo yogurt di mucca ed il pane fresco..pronta al via per la partenza…aspetto il fischio di inizio …
    facciAMOlo..
    Manù

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 12:00

      Ahaha, Manu… come diremmo a Roma, “te possino”, nel senso che guarda cosa scrivi, guarda come lo scrivi, guarda come sei bella… 🙂 Mi piace anche solo il pensiero, questo slancio, questa voglia di fare-andare che fa brillare un po’ gli occhi e mette le bollicine nelle vene, vero? Nulla di impossibile, un giorno secondo me può accadere davvero… chi rotola, come balle di fieno, arriva dove vuole arrivare! Non ci si perde, stai tranquilla… si perde solo chi non stringe, chi rinuncia, chi molla, chi scappa, chi non segue i sogni… e tutto ciò, a noi non riguarda! Noi siamo quelle dei baci, quelle che le erbe selvatiche se le vanno a cercare anche se c’è da camminare tanto, quelle che le mele le vogliono prendere direttamente dall’albero, anche arrampicandosi, anche se forse si cade…
      Ulisse è curioso quanto me di assaggiare lo yogurt di mucca, Tarallo invece, da bravo pugliese, vuole annusare il pane… e la marmellata di fragole, beh, quella la usiamo anche come vernice, come colore interiore dominante… 🙂

      1. emanuela

        28 maggio 2018 at 13:43

        Dio Fra quanto è vero…. è un po’ che rifletto su questa cosa.. cioè su come cambiando una sola lettera in una parola cambia il significato e venga stravolto completamente il senso… quello che costrUiamo, sia materialmente che mentalmente soprattutto, pensiamo possa migliorarci, aiutarci nel cammino, le regole che magari ci diamo per essere corretti ecc.. ed invece alla fine diventano costrIzioni ..,..enormi gabbie che ci imprigionano e che magari ci bloccano… chi l’ha detto che a camminare scalzi non va bene? chi l’ha detto che se la donna non si depila è una brutta pelosa? (sono esempi stupidi ma per far capire il senso)… e così nei rapporti… perchè per puntiglio non facciamo passi avanti uno verso l’altro..perchè magari “pensiamo che….” ed invece no… via.. a briglia sciolta, scalze, coi peli e più leggere verso gli altri…perchè noi non possiamo cambiarli, gli altri, non possiamo anche se vorremmo e anche se ci rendiamo conto che stanno sbagliando.. possiamo solo migliorare NOI STESSI, il NOSTRO CAMMINO, ma dobbiamo farlo senza aspettarci che vada bene, senza pensare a cosa penserà quello o quell’altro , ma FARLO perchè sentiamo che CI RENDE MIGLIORI, anzi PIU’ FELICI e SERENI…
        Ho fatto queste riflessioni e poi di impulso ho fatto un passo verso mia sorella che non mi parla da un po’; ma l’ho fatto perchè io sentivo di non star bene, che era inutile stare così senza chiarimento (che poi comunque non c’è stato perchè non ha tempo, o non vuole trovarlo chissà non ha importanza ) lei là ed io qua…L’ho fatto senza pensare a “chissà cosa penserà” “chissà se gongolerà perchè ho fatto io il primo passo e si sentirà ancora forte e penserà di avermi sotto controllo dal punto di vista emotivo”..NO L’HO FATTO E BASTA PERCHE’ VOLEVO FARLO… e SONO STATA MOLTO FELICE DI AVERLO FATTO. Se avessi ascoltato le mi costrUzioni mentali (ma-però-in realtà avrei ragione io-…..) sarei rimasta lì in gabbia costretta dalle mie costrU/Izioni …
        ehm..non so se mi sono spiegata Fra, ammetto di aver fatto un discorso un poco arzigogolato..però vorrei cercare di individuare meglio cosa mi spinge a fare cosa… quale sia la vera spinta in tutto e lasciare andare quello che NON HO IL POTERE DI MODIFICARE..non si tratta di RASSEGNAZIONE, ma di CONSAPEVOLEZZA E MAGGIOR RISPETTO VERSO ME STESSA..mica sarà semplice, ma voglio comunque provarci….
        e raccoglierò più mele e più erbe selvatiche che potrò perchè avrò più energia…e forza…
        Manù

        1. Francesca P.

          28 maggio 2018 at 15:07

          Hai fatto bene a seguire non solo l’istinto, ma una parte di cuore che ti guidava lì… verso questo gesto, un gesto coraggioso, nobile, non facile… ma sincero. Non hai nulla da rimproverarti, nè oggi, nè un domani… anzi, c’è da essere fieri tutte le volte che facciamo un passo, anche faticoso, soprattutto se faticoso, ma alla fine lo spostiamo il piede, lo alziamo e lo usiamo… per tracciare un nuovo solco. In fondo, lo facciamo in primis per noi stesse… perchè serve a noi, fa bene a noi. La vittoria, credimi, è la nostra. Il percorso è individuale… la vita, e come vogliamo spenderla, è solo una NOSTRA decisione. Una NOSTRA scelta. E uso il maiuscolo anche io! Il lasciare andare è altrettando necessario… per focalizzarci su chi c’è, su chi merita, su chi è simile (nell’anima), su chi lotta e alla fine ce la fa, a volere il meglio per sè e per gli altri, per chi ama…
          Avanti tutta e avanti così! 🙂

    2. Anna

      28 maggio 2018 at 17:58

      Non posso lasciarti senza risposta, Manu, non difronte all’allettante proposta di una colazione così invitante…
      E nemmeno dinnanzi all’intensità delle parole e delle emozioni che, ogni volta, anche tu mi regali…
      Oggi mi hai fatto sorridere, ed è un sorriso che mi arriva come un bacio…
      Di quelli che Francesca ben descrive, fino a farli sentire nostri, fino a farci sentire vicine…
      Ammiro il tuo saperti mettere a nudo, senza remore, senza paure, la capacità di guardarti dentro, e l’abilità (a volte gioiosa, a volte un po’ meno…) nel raccontarti.

      Crediamo nei sogni… un giorno farò un fischio, e via!
      Anna

      1. Emanuela

        29 maggio 2018 at 14:30

        Anna… sei meravigliosa… sei la “mia Anna”..
        Sai perchè scrivo così? qua e là ..nella mia casetta o in posti magici come questo? per due motivi …
        Il primo è che mi serve a livello proprio pratico.. lo scrivere, il mettere nero su bianco quello che sento o che riesco a capire o quello che rielaboro, mi aiuta a non dimenticarlo, a fermarlo, in modo tale da poter andare a (ri)cercarlo e (ri)trovarlo quando ne ho bisogno e quando credo di non fare alcun passo in avanti… un po’ come se sti sprazzi de genio andassero bloccati perchè non so quando ricapiteranno.. hihihiii…
        Il secondo è che amo lo scambio di pensieri, di opinioni, di emozioni e di cuore.. mi arricchisce…scrivo anche e soprattutto perchè ho l’opportunità di crescere ancora nel mio percorso…. Racconto per vedere se quello che c’è nella mia testolina ha una parvenza di senso compiuto, oppure sono solo deliri di una squinternata…
        Sai, è vero mi auto osservo ed ascolto abbastanza anche perchè non lavorando ho abbastanza tempo, (nonostante la casa, l’aiuto a mamma ed il cane del fratello) per riflettere e (ri)elaborare quello che mi accade…
        Cerco insomma di trovare una specie di quadra per poter essere una persona degna di questo termine….

        ah! Io Annina il cestino ce l’ho pronto..tanto la marmella è ben conservata e non si deteriora, il pane è fresco ogni giorno e lo yogurt lo compro tutte le settimane e ha scadenza lunga… fischia e io esco….

        ti abbraccio forte e grazie…
        Manù

  • Anonimo

    28 maggio 2018 at 11:06

    “Baciala, la vita. Quella che vuoi, non quella che devi. Ascoltala, quando ti parla. Ascoltami, quando ti parlo. Ascoltati, quando desideri.”
    Mi faccio una maglietta con questa frase, che dici?
    Per ricordarmelo più spesso, per leggerlo davanti a uno specchio…perché il “quel che devi” fa brutti scherzi e rovina tante vite, anche quando sembra di aver fatto la cosa giusta.
    (che poi esiste la cosa giusta?)
    Questo post lo rileggerò spesso, quando avrò bisogno di delicatezza, di poesia, di un po’ di coraggio.
    C’è tutto di te qui dentro (e Ulisse in quella posa mi sembra di vederlo ancora…ahahah).
    Ti abbraccio!

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 12:34

      Dopo averti regalato il libro che sai, posso farti fare io la maglietta e te la consegno la prossima volta che ci vediamo! Si può usare anche come pigiama, oppure ci facciamo un grembiule da cucina? 😀
      Felice di aver dato voce anche ai tuoi pensieri… e di condividere anche questo. Mi è sembrato di averti accanto, mentre scrivevo… come fossimo ancora di notte intorno al tavolo, a parlare propriodicertecose, con Ulisse nella sua postazione preferita che tutto guarda e tutto monitora… 🙂
      La cosa giusta in assoluto non so se esiste… ma credo esista la cosa giusta per noi, quello sì. Al di là che si faccia o si scelga, oppure no. Anche solo metterla a fuoco, però, mi sembra un buon traguardo…
      Un abbraccio a te… e a presto!

  • Sara

    28 maggio 2018 at 12:11

    Il bacio…. una delle manifestazioni d’amore più tenere, dolci e appassionate che esistano… Un bacio che spesso vale più di mille parole… un bacio che ha il potere di asciugare le lacrime e far tornare il sorriso.. Quel bacio che ti lascia in bocca il sapore del cioccolato, del mare, delle fragole , ma a volte anche l’amaro del tradimento…Quante cose sa fare un bacio… E quante emozioni riesci a liberare tu con le tue parole e le tue meravigliose immagini… Ti lascio un bacio colmo di gratitudine e di affetto per te e due “frugolosi”per i due splendidi modelli vibrissodotati 😸 Sara

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 12:45

      Sapessi quanti baci, tra me e quei due splendidi esseri felini… 🙂 Ma so che vale anche per te… quanto ammòre!
      Un bacio contiene tutto… può contenere tutto. Non si leggono solo gli occhi, o le parole scritte sulle pagina… si leggono anche i baci. Si parla attraverso i baci. E si scelgono, i baci. Si sceglie a chi darli. Da chi averli. Da chi volerli.
      A pensarci bene, ogni post può essere un bacio… è uno dei miei modi di comunicare… 🙂
      Grazie, Sara… “liberare” è un verbo che adoro!

  • Alice

    28 maggio 2018 at 13:03

    baciare la vita … mi piace quest’immagine poetica di ingordigia del concetto stesso di vivere. Mi piace il messaggio che traspira dalle tue parole, questa voglia di vivere intensamente e non solo sopravvivere. Mangiare, dormire, lavorare, accudire figli o nonni … insomma il vivere responsabilmente … non basta e non deve bastare! Bisogna osare e lottare e scegliere per ciò e per chi ne vale la pena la vita può e deve essere dolce ma anche con un retrogusto leggermente piccante, proprio come il cardamomo che hai usato per questi deliziosi baci di dama. E come un’antica dama dell’ottocento mi inchino a te e alla tua bravura nello scattare sempre il momento perfetto (almeno per me) e non parlo solo delle foto di questo post ma anche dei deliziosi scorci di città che pubblichi su Intagram.
    Buona settimana e un bacio … dolce su una guancia, ma di quelli veri e affettuosi anticipati da un abbraccio stretto stretto
    Alice

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 16:06

      Alice, concordo! C’è tanto altro oltre “le solite cose”… anche quelle più importanti che per forza – e anche giustamente – occupano più spazio, ma dobbiamo sempre ricordarci che noi esistiamo come persone, fuori dal ruolo di madre, moglie, compagna, figlia, ecc… ecco, se questo venisse capito e messo in pratica, per me ci sarebbero più respiri sereni in giro e più sorrisi autentici! Il lasciarsi vivere è quello che più mi inquieta e mi spaventa, perchè la vita è una, nessun giorno ti viene ridato indietro ed è un vero peccato sprecare – per paura o vigliaccheria o per quel maledetto senso del dovere (o di colpa) – tempo, occasioni, possibilità, mani tese… e baci! Comunque, l’importante è che noi lo sappiamo e che la baciamo forte, la vita… cerco di fare questo anche ogni volta che scatto foto, appena posso, più che posso… 🙂
      Grazie delle belle parole, di seguirmi anche altrove e di questo abbraccio che mi arriva, sincero!

  • m4ry

    28 maggio 2018 at 13:14

    Non è sempre facile, anzi, forse lo è raramente, ma la vita è una e se si crede davvero in qualcosa, se si desidera davvero qualcosa, vale la pena tentare. Ma per tentare, ci vuole molto coraggio, e il coraggio, non appartiene a tutti. Mi piacerebbe arrivare alla fine di questo viaggio con la consapevolezza di aver fatto buona parte delle cose in cui credevo. Di aver assecondato almeno alcuni dei miei sogni. Di averci quantomeno provato. Poi si sa, può andar bene o male, ma io, non sono capace di lasciarmi vivere. Sono protagonista della mia vita. Detto questo, vorrei spendere due parole per questi baci di dama e passare ai fatti… Bisogna essere concreti? Ecco, allora sarò concreta… è avanzato qualcosa??? Ahahahah! Ciao amica, ti abbraccio e mi guardo ancora un po’ queste foto, che mi piacciono tantissimo :*

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 16:23

      Amica mia, scrivere questo post mi ha dato carica, ancora più carica di prima… nel pensare queste cose, nell’applicarle, nel crederci fermamente e fortemente! Proprio vero che le parole sono liberatorie e mettono le ali…
      Non siamo fatte per (re)stare dentro gabbie più o meno dorate, col sorriso spento, i rimpianti in tasca e l’elenco dei desideri non realizzati, girando in tondo… noi siamo gatti, farfalle, coccinelle, gabbiani, grilli… e stiamo bene solo con chi è simile e sa baciare in questo modo qui… 🙂 Tra un tot di anni saremo ancora cosìvicine, a continuare certi discorsi col nostro bicchiere pieno, una play list musicale adeguata con Tommaso stramazzato in cantina, tanti biscotti goduriosi sempre in forno, mani vissute che si sono sporcate di farina, di esperienze, di errori e di Vita, cicatrici di guerra da cui sono spuntati fiori e tanto altro zenzero, a dare il giusto piccantino… a ogni età, in ogni stagione 🙂

  • Anonimo

    28 maggio 2018 at 14:13

    … e tu l’emozione la catturi, la illumini e condividi.
    Le tue parole mi hanno catturata.

    Ciao Francesca.

  • Mile

    28 maggio 2018 at 14:14

    Perdona: l’ ANONIMO di cui sopra sono io… MILE

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 16:40

      Nel mio sangue, l’emozione scorre almeno all’80%… e quando una cosa fa parte di noi, in questo modo, è una compagna di viaggio costante, un faro che guida e una mano che non ci lascia mai… 🙂
      Grazie, Mile… prendi le emozioni e i baci che vuoi!

  • Serena

    28 maggio 2018 at 14:53

    Che sapore hanno i baci inaspettati, sorprendono toccano le corde dei sentimenti e quando sotto forma di biscotti fanno vibrare le papille gustative. Il caffè con il cardamomo è qualcosa di divino, ho sperimentato questo accostamento per farci dei biscotti ed erano venuti deliziosi ma i baci di dama credo che siano irresistibili. Le foto sono fantastiche Francesca anche quelle del gatto incantevole anche lui. Buon inizio settimana

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 19:24

      Anche tra caffè e cardamomo c’è stato un bacio, uno di quelli intensi, lunghi, che si lascia ricordare a lungo… e una volta assaporato, non vedi l’ora che ricapiti! Tu che hai sperimentato, sai che buon aroma tra le labbra… 🙂
      Contenta ti piacciano le foto… io e la mia Canon ci baciamo sempre sempre, abbiamo un rapporto molto affettuoso… non parliamo poi di quello con i miei gatti! 🙂
      Ciao Serena, grazie!

  • zia Consu

    28 maggio 2018 at 18:59

    In questo lunedì di “attesa”, i baci non sono mai abbastanza.
    Te ne rubo due (uno per me e uno per il mio bimbo nella pancia) e ti auguro una settimana piena di dolcezza <3

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 19:27

      Ciao Consu! Per te serve una dose doppia di baci ed è bellissimo fare il pieno per due, eh? 🙂 Le attese, riempite così, sono ancora più speciali…

  • Silvia

    28 maggio 2018 at 19:23

    Posso dire “ah quanto mi mancano i baci”? Il bacio è una parola che contiene già una sua magia mentre la pronunci, amo i baci rubati, quelli dati di sorpresa, quelli lenti e lunghi che durano anche un’ora, quelli pieni di passione o tenerezza. Amo darli e riceverli e in questo caso anche mangiare di baci e mangiarli i baci …un po’ come farei con queste due metà che si sono unite dando vita ad una delizia! Mi è proprio piaciuto questo tuo post…si è spinto un pochino più in là 😉 …p.s. Volevo dirti, se non hai già letto, che ho “chiuso” il mio spazio, per la questione normativa privacy…però continuerò a scrivere lo stesso…quindi potrai leggermi ancora, anche sul mio profilo fb. Un bacio allora ci sta!! 😗

    1. Francesca P.

      28 maggio 2018 at 20:41

      Potremmo personalizzare un noto slogan: “toglietemi tutto, ma non i miei baci”… veri e di dama! Abbiamo l’indole e l’anima da “baciatrici”, noi, sin da quando eravamo ragazzine, quando sospiravamo per quelli dei film e ci immaginavamo tutto… resta la forma di contatto primaria per me, quella che dà il “la” a tutto il resto, la vera intesa che nasce a fior di labbra, che c’è o non c’è… e quando c’è… dici che ho un po’ “osato” con questo post? Forse sì, ma mi è piaciuto farlo… mostrare anche questa parte di me, questo tipo di scrittura… quando ti “spogli” di alcune sovrastrutture o timori e quando ti liberi, certe parole scivolano bene… 🙂
      Nell’attesa di colmare la mancanza da baci e da blog, ti offro questi con piacere… e se vuoi, si unisce Ulisse con le sue leccatine… 🙂

  • Cristina

    29 maggio 2018 at 12:36

    Arrivo con un po’ di ritardo questa settimana, mi sono fatta desiderare (forse 😉 arrivo e leggo questo post pieno di amore, passione, pieno di vita e di te, della bella persona che sei, pieno delle parole perfette per esprimere sentimenti. Sei un po’ poetessa, una scrittrice che conosce e usa e gioca magnificamente con le parole, che mi emozionano sempre!
    A presto cara amica <3

    1. Francesca P.

      29 maggio 2018 at 20:46

      Con le parole volo libera… e in alto. Da sempre. Scrivere è il modo più naturale che ho di esprimermi, qualcosa che mi nasce tra le mani e dalla pancia con una naturalezza che io stessa non so spiegare… ma che vivo, e basta. In alcuni momenti, anche qui, mi lascio più andare… e i filtri diventano più morbidi, per far passare ancora più luce… e questo è accaduto, mentre usciva di getto questo post! 🙂
      Grazie mille, Cri… a presto, contaci! Voglio sapere dal vivo quanti baci hai dato tu, a Venezia!

  • saltandoinpadella

    29 maggio 2018 at 14:52

    I baci inaspettati sono sempre i più belli, quelli che regalano le emozioni più grandi. Quando sono arrivata ieri mattina e ho visto la foto è stato come un bacio leggero e delicato. Quindi ho deciso di venirmelo a godere con calma, per essere ribaciata una seconda volta, e una terza 😉
    Due metà che si complementano perfettamente per creare la forma perfetta, la sfera. Smussata, senza spigoli, naturalmente dolce e delicata, senza spigoli .

    1. Francesca P.

      29 maggio 2018 at 20:52

      Che bello, tornare a fare il bis e il tris di baci… 🙂 Coi baci non si rischia mai di esagerare, non esistono dosi nè controindicazioni… e come le ciliegie, uno tira l’altro! Ammetto di averlo pensato anche di questi biscotti, perchè con la scusa che sono una “baciatrice” passionale e instancabile, ne mangiavo uno, poi un altro, poi un altro ancora e… sono finiti quasi subito! Forse li ho adorati anche per la forma tonda, la mia preferita… hai ragione, è senza spigoli, levigata, accogliente… e si fa amare, per questo.

  • ipasticciditerry

    29 maggio 2018 at 16:40

    Bellissime le tue parole … bellissime le tue foto … bellissimi questi baci … bellissimi i mici … bellissima tu!! <3
    Io non ho niente da aggiungere, sono già venuta due volte a leggerti, questa è la terza. Hai visto che oltre ai baci (i miei di cioccolato, i tuoi biscotti) oltre alle mie e tue rose, abbiamo anche la stessa tazza? IDENTICA! Niente, siamo proprio in sintonia, non c'è dubbio. Grazie per questo bell'articolo, un abbraccio

    1. Francesca P.

      29 maggio 2018 at 20:59

      Terry, mi fanno piacere queste visite ripetute… mi hai seguito alla lettera, quando dicevo “ancora, ancora, ancora”! 🙂 Sono come te… quando qualcosa mi cattura, voglio godermelo assai… e con tutta calma. Le cose belle e buone sono fatte per questo: servono assaggi lenti, serve assaporare bene, a fondo… Tarallino, come vedi, è lì e anche lui non ha nessuna fretta di lasciare la sua finestra e il suo angolo del tavolo, quindi sappi che puoi tornare anche una quarta, quinta, sesta volta… quanto vuoi! 🙂 Di baci, insieme alle sintonie, ne trovi sempre tanti qui…

  • Rebecka

    30 maggio 2018 at 9:05

    Ho una sete smisurata di baci, di qualunque bacio. Di quelli che hai elencato, di quelli sottintesi, di quelli taciuti.
    Ho una sete smisurata di maggio e vorrei avere altri 30 giorni insieme a lui, bello, splendente, fiorito, ricco. Mai come adesso mi fa star male lasciar andare un mese. Non sono pronta e allora, forse lo stringerò, lo bacerò mille e mille volte ancora e ruberò uno dei tuoi baci per invogliarlo a restare, ad indugiare, a serrare la porta affinché giugno si attardi ancora un po’ nei campi, a danzare, prima di venire a scuoterci con il suo caldo, rovente abbraccio.
    Un abbraccio dolce gatta

    1. Francesca P.

      31 maggio 2018 at 20:27

      Mentre ti leggevo, immaginavo un bacio sull’altalena, sul far della sera, con una luce delicata che vira sull’oro e che accarezza le due teste, sempre più vicine, che indugiano un attimo prima di… ahhhh, l’animo romantico! 🙂 Chiudo con questa “visione” il mese di maggio, lo saluto così… anzi, lo salutiamo insieme, con tutta calma, godendo fino all’ultimo raggio! I baci d’addio, si sa, sono i più intensi… chissà come saranno quelli di giugno, che sapore avranno, cosa ci lasceranno… scoprirlo sarà un piacere!

  • Elena Levati

    7 giugno 2018 at 6:07

    Tu, la mia cara e bella francesca che cerca l’emozione e non solo la trova, ma la fa vivere a chi la legge.
    E io mi emoziono davanti alle tue parole, sempre così perfette e incredibilmente calzanti con lo sguardo sul mondo che vorrei avere e che di fatto ho spessissimo grazie a te!
    E mi emoziono davanti a qst baci, così golosi, così belli con quelle crepe che li rendono veri e che ti spingono in cucina a vedere se hai tutti gli ingredienti!

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