Tag Archives: secondi

LE UOVA DEL DÍ DI FESTA

IMG_0653

Gli ingredienti per me sono personaggi di un racconto o di un film e dipende da loro se la trama di una ricetta è più o meno (av)vincente. Che siano protagonisti o attori secondari, tutti hanno un ruolo ben preciso e una loro personalità. Vanno assaggiati, ma anche guardati e toccati. Non si accontentano delle briciole (di pane), vogliono essere capiti. E solo se accade, ci rivelano segreti e potenzialità. Sono come noi: se si sentono amati, danno il meglio di sè.

(altro…)


NON E’ TUTTO ORO QUELLO CHE FRIGGE (MA E’ ROBA BUONA)

.

“Il buongiorno si vede dal ciambellone”,
“chi ben comincia è a metà della cena”, “non c’è due senza
thè”, “se son rose(tte) lieviteranno”, “l’erba cipollina
del vicino è sempre più verde”, “tra il dire e il fare c’è di mezzo
la planetaria”, “finchè c’è gelato c’è speranza”… quanti
proverbi si possono riadattare al food con un po’ di fantasia?

(altro…)


UN PO’ D’ESTATE DENTRO L’INVERNO… E BUON NATALE!

A volte
mi rivedo seduta per terra, sul tappeto, a impacchettare regali scegliendo per
ognuno una carta e un biglietto diverso, oppure a fissare incantata l’albero
con le luci a intermittenza, contando i secondi che separano il buio dalla
luce. O ancora, a leccarmi le dita che sanno di miele dopo aver mangiato gli
struffoli fatti a mano da mia nonna, o a sistemare le candele che con il loro
calore fanno girare gli angioletti del mio centrotavola preferito.

(altro…)


RACCONTAMI…

 

Raccontami
del primo film che hai visto al cinema. Se era in bianco e nero o a colori, se
faceva ridere o piangere, se le sedie erano di legno o di velluto.
Raccontami
di quando in estate tua madre, sotto l’ulivo, ti accarezzava i capelli spettinati.
Se ti sentivi al sicuro, sereno.

(altro…)


SUPERMAN IN AIUTO DEI SECONDI

_MG_2121Una delle
mie foto preferite di sempre l’ho fatta ad una coppia sul muretto del
Gianicolo, nella mia città. Due stranieri all’ora del tramonto hanno preparato
un aperitivo sorvolando i tetti di Roma, con una bottiglia di vino rosso, un
tagliere, due calici. Intorno a loro, come una cornice, un cespuglio di fiori
rossi che sembra abbracciarli. Non ho potuto non scattare. Ma, ironia della
sorte, cinque minuti prima mi stavo disperando perché la scheda della mia
macchina fotografica si era inceppata, non dava più segni di vita. In un attimo
avevo perso tutte le foto della giornata, volevo urlare. Ma quando ho visto
quella scena… ho strappato dal collo di Matteo la sua Canon, d’impeto. Doveva
essere mia. E così è stato. L’unico scatto salvato di quell’uscita in centro
era il più bello. E’ diventato la copertina di un libro (polacco) e ha vinto
anche il secondo premio ad un concorso. Sono affezionata a quella foto. C’è
tutto quello che cerco quando guardo nell’obiettivo: la spontaneità degli
scatti rubati, la celebrazione dell’amore e del sapersi godere la vita, la luce
calda che precede la sera.

(altro…)