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LA SOMMA DEGLI ISTANTI È DIVENTATA UN CURD

La vita, a volte, la vogliamo gustare come una macedonia: scegliamo i diversi tipi di frutta, secondo il momento e la stagione, uniamo più sapori e colori, tagliamo a pezzetti ciò che ci piace, decidendo grandezza e spessore, prendiamo una coppetta comoda per adagiare tutto e mescoliamo, per amalgamare e “legare” ogni cosa.

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ENJOY THE LITTLE THINGS – L’INIZIO DI (UNA) STAGIONE

Il calore dell’ottobrata romana sta splendendo e dall’estate ha ereditato le sfumature più dorate, come un passaggio di consegne che somiglia ad un regalo. Sta indossando il suo vestito migliore, sta mostrando il suo profilo buono. E ci sta dando il suo momento più magico: il vento ancora tiepido che arriva improvviso e risveglia le foglie. Le attraversa, le anima. Le ravviva. E il colore si intensifica, quando i raggi di luce colpiscono dritto.  (altro…)


UNA QUESTIONE “DE CÒRE”

È una questione di origini, di attaccamento, di sangue che scorre nelle vene. Di cuore. Semplicemente, una questione d’amore. Quell’amore che ti ritrovi forte, che sta lì e che non passa. (altro…)


IL RUMORE DELL’AUTUNNO CHE INIZIA

“Ada sa che ci sono cose che, quando iniziano, fanno rumore. E quando sente quel rumore, si ferma e ascolta. Ascolta il rumore delle cose che iniziano. (…) … e, per distinguere le cose che finiscono da quelle che iniziano, aveva imparato a stare attenta. Aveva capito che le cose, quando finiscono, lo fanno in silenzio. Mentre quelle che iniziano fanno un rumore bellissimo”.  (Evita Greco, “Il rumore delle cose che iniziano”)

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IN QUELLO CHE CRE(D)O

Settembre raduna le mollette e sistema il filo, con l’aiuto di un righello per andar dritto, chè la mano tende a scivolare o un po’ in giù, come se perdesse l’equilibrio, o un po’ in su, come se avesse fretta di salire verso l’alto ad acchiappare chissà cosa. (altro…)


SOLO UN LISCIO SCIVOLARE

La volta scorsa avevo messo il sole nel piatto e mi ero lasciata baciare dai suoi raggi intensi. Adesso, invece, mi concedo un po’ di ombra e vi porto in un luogo riparato, con qualche piuma che può essere usata come ventaglio.  (altro…)


LE CREDENZE E LE LORO TORTE

Non sempre ce ne accorgiamo, ma le credenze seguono tutti i nostri movimenti e gesti, appoggiate al muro o incastonate negli angoli, con le gambe ben ferme a terra, a mostrare l’importanza della solidità. Sono lì apposta, a far(ci) vedere che è necessario avere una struttura forte per guardare davanti a sè senza piegare la testa, nè incurvare la schiena, bilanciando i pesi e porgendo ad ogni cosa il giusto spazio.   (altro…)


UNA STANZA TUTTA PER SÈ

È bello tornarci, ogni volta che si vuole. Lasciare la porta aperta, aver nascosto la chiave, poterci entrare a tutte le ore. Sprofondare nel divano, abbandonarsi. Levare le scarpe, rannicchiare le gambe, sdraiarsi con tanti cuscini sotto la testa, così i pensieri cadono sul morbido. (altro…)


SENTIRSI A CASA

“Sentirsi a casa” è una frase bellissima, per il profumo che ha. Contiene il verbo delle emozioni, “sentire”, con quel -si che implica l’interiorità, insieme a “casa”, dove la pace si rifugia.  (altro…)


DENTRO UNA NUOVA PRIMAVERA

Non tutte le primavere sono uguali. Ci sono primavere e primavere, come ci sono sguardi e sguardi, anime e anime, risvegli e risvegli, dolci e dolci. A far la differenza sono dettagli, sfumature, colori, pieghe, riflessi, profumi, sapori. Le sensazioni che trasmettono, quello che danno, quello che comunicano. Quello che rappresentano. (altro…)