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SENTIRSI A CASA

“Sentirsi a casa” è una frase bellissima, per il profumo che ha. Contiene il verbo delle emozioni, “sentire”, con quel -si che implica l’interiorità, insieme a “casa”, dove la pace si rifugia.  (altro…)


DENTRO UNA NUOVA PRIMAVERA

Non tutte le primavere sono uguali. Ci sono primavere e primavere, come ci sono sguardi e sguardi, anime e anime, risvegli e risvegli, dolci e dolci. A far la differenza sono dettagli, sfumature, colori, pieghe, riflessi, profumi, sapori. Le sensazioni che trasmettono, quello che danno, quello che comunicano. Quello che rappresentano. (altro…)


4 ANNI DI BLOG – QUELLO CHE RESTA PARTE DI NOI, NEL TEMPO

4 come gli occhi di due persone che guardano nella stessa direzione, 4 come il giorno in cui sono nata, 4 come le zampette feline, 4 come le spezie della miscela tanto usata in cucina, 4 come le stagioni, ognuna speciale a modo suo, 4 come le lettere che compongono la parola “casa”.  (altro…)


“O” COME CIAMBELLINE

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“O” come Oggi. Il momento presente, la strada sotto ai piedi, la valigia aperta, il sole che nasce, la messa a fuoco su quello che accade, il voglio e non il vorrei, la matita con la punta appena fatta, tutta la gamma di sfumature dell’afferrare, del prendere e dello stringere. Piano ma anche forte.  (altro…)


IL GIARDINO D’INVERNO

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In questo periodo, vado spesso nel mio giardino d’inverno a passeggiare. Mi piace il suo silenzio, mi piace il suo ordine e mi piace essere circondata da piante e fiori. Andare lì e vedere come affrontano le stagioni, come si difendono dal freddo, come passano il tempo, come ingannano l’attesa fino al 21 marzo. E come crescono, anche impercettibilmente, ma lo fanno.

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IL TENERO CUORE GUERRIERO

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Sono donna. E un viscerale tepore mi avvolge quando il mondo mi colpisce. E’ il tepore delle altre donne, di coloro che hanno fatto della vita questo angolo sensibile, combattivo, dalla pelle morbida e dal tenero cuore guerriero. (Alejandra Pizarnik)

Come la nicchia di un divano in cui sedersi, come la ricerca del punto più caldo dentro una stanza, come una bolla creata con un leggero soffio: a volte, le intese sono questo. (altro…)


IL TUNNEL DELLE TAZZE

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Può essere lungo e con varie curve, non sempre c’è una luce a guidarti, sai quando entri ma non quando esci: sto parlando del tunnel delle tazze, che può avere più km dell’Appennino ed essere profondo come un oceano.  (altro…)


ANCHE LE MELE HANNO DELLE (BELLISSIME) CICATRICI

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Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro. (Frida Kahlo)

Come fessure di una persiana, che fanno passare la luce e ridanno calore al legno. Come segni sul terreno, che tracciano un canale dove scorre l’acqua che fa placare la sete. Come impronte sulla neve alta e fresca, che scendono in profondità.  (altro…)


SPETTINANDO CIUFFI DI CAROTE

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È per rinascere che siamo nati.
(Pablo Neruda)

È strana la rinascita: all’inizio si muove piano, pianissimo, quasi a non sentirla. Lavora dietro le quinte, sotterranea, come una formica silenziosa che scava la sua tana. Si fa viva con piccoli colpi, a stimolare il piede per invitarlo a sollevarsi e fare un passo. E poi un altro. E un altro ancora.  (altro…)


UNA CONFETTURA, DOMANI, SA ESSERCI

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Fare marmellate mi rilassa. Mi piace sempre di più. Mi godo ogni fase, sin dalla scelta degli ingredienti. Perchè scegliere è importante: dall’unire, nasce il fondere; dal fondere, nasce la completezza; dalla completezza, nasce l’appagamento. (altro…)