A COLAZIONE CON IL 2019

6 Gennaio 2019Francesca P.
Blog post

I primi assaggi e scampoli del 2019 voglio pensarli così: come una colazione. Come il pasto che introduce, che apre la giornata, che segna tutto il suo svolgimento. Quando sul corpo si sente ancora il tepore del sonno, quando si dà il primo sguardo sul mondo che ci aspetta. 

Non sappiamo come saranno le prossime ore, ma sappiamo come può essere la prima carezza. Sappiamo che non c’è fretta, che non deve esserci. Sappiamo che ci siamo noi, coi nostri passi felpati, coi nostri sogni ancora caldi, coi nostri tempi per far accadere le cose. Prima la colazione, poi tutto il resto.

Non possiamo vedere cosa accadrà, non ancora. Non possiamo saperlo, non adesso. Ma possiamo decidere come – e con cosa – cominciare. Intanto, questo. E questo questo è incoraggiante.

Possiamo scegliere lo stampo dentro cui mettere l’impasto del nuovo anno. Lo vogliamo rotondo o rettangolare? Con i bordi alti o bassi? Che si sviluppa in larghezza o in altezza? Meglio piccolo che stringa e comprima o grande, per far distribuire e adagiare il contenuto?

Meglio la pienezza o la comodità? Meglio la sostanza o l’apparenza? Conta più la forma o quello che c’è dentro? Io, le risposte a queste ultime domande, le so bene. Senza nessun dubbio.

E so come è la prima colazione del 2019, che vi porgo e condivido: un dolce da credenza semplice, senza effetti speciali, ma non banale. Ricco, un po’ geometrico ma pure un po’ morbido, che segue le linee ma poi le rompe. Confortante sì, ma non scontato o già infornato. Con basi sicure sì, ma con guizzi e varianti. Con certezze su cosa piace sì, ma con aperture e divagazioni. E fatto di incontri, che intensificano i sapori e sono lì apposta: per dare e migliorare.

Che ci siano, dunque, nel 2019, tante mandorle intere e a lamelle che accolgono le nocciole, grandi e piccole, mischiandosi le croccantezze. E che le nocciole tendano la mano alle noci come amiche che si sostengono e che le noci, a loro volta, parlino con i pinoli spiegando che quelle classiche non devono mancare, ma se ci sono pure quelle rosse, che portano novità e passione, tutto è più completo.

Che ci sia, nel 2019, uno strato goloso che bagna e tiene unita la frutta secca preferita, facendola aderire e fermare, perchè senza non sarebbe lo stesso.

Che ci siano, nel 2019, la dolcezza del caramello, l’energia del caffè, l’audacia dei voli, le mani e la bocca sporche perchè si è mangiato, preso e gustato. Che ci sia sempre una torta sul tavolo e ci sia la voglia di chiedere e afferrare altre fette, tutte le fette che si desiderano.

Di dire ancora, tutti gli ancora che si vuole. E che la paura, i freni e i blocchi restino nel freezer, perchè è il forno che conta. Con il suo calore e la sua lucina accesa.

Vi auguro questo, di pancia. E che la pancia sia piena di ciò che più amate… e di emozioni, lasciate (a) fluire e circolare. E di sentimento, libero, non trattenuto. Perchè solo così si vive.

Solo così si vive davvero.

Solocosìsivivedavvero.

Solo-così-si-vive-davvero.

Ogni anno in più. E di più.

 

 

CAKE AL CAFFÈ D’ORZO CON TOFFEE ALLA FRUTTA SECCA

100 g di farina 0
50 g di farina d’orzo
130 g di zucchero di canna
150 g di burro
60 ml di latte
1 uovo
1 tuorlo
Un cucchiaio di caffè d’orzo solubile
Un cucchiaio di acqua calda
Una bustina di lievito per dolci

Per il toffee:
200 g di zucchero semolato
125 ml di acqua
20 g di burro
125 ml di panna liquida
Frutta secca (a piacere)

 

Preriscaldate il forno a 180° C.

Lavorate il burro e lo zucchero di canna, finchè il composto è leggero e cremoso. Unite l’uovo e il tuorlo e sbattete. Unite anche la farina e il lievito (setacciati) e amalgamate.

In una ciotola, mescolate il caffè d’orzo e l’acqua calda. Aggiungete il latte e unite il tutto al composto precedentemente preparato. Amalgamate bene e versate l’impasto nello stampo imburrato o ben oliato. Cuocete per circa 1 ora, facendo la prova stecchino. Sfornate e fate raffreddare.

Per fare il toffee: versate lo zucchero e l’acqua in un pentolino, su fuoco medio. Fate sciogliere lo zucchero, portate a ebollizione e cuocete per 8-10 minuti, o finchè il caramello è ben scuro. Togliete dal fuoco, unite con delicatezza il burro e la panna e mescolate. Unite la frutta secca che preferite e mescolate. Versate subito il toffee sulla superficie della torta e servite.

*La ricetta, con qualche modifica, è tratta dal libro “Stagioni” di Donna Hay. Potete usare, se preferite, il caffè normale al posto di quello d’orzo; così come eliminare la farina d’orzo, mettendo 150 g di farina per dolci come nella ricetta originale.

 

28 Comments

  • Sara

    6 Gennaio 2019 at 19:25

    Per una amante delle colazioni quale sono non posso che essere entusiasta di questo tuo nuovo menù del bistrot.. I miei stampi li vorrei l’uno diverso dall’altro ma che stiano bene insieme, che siano grandi a sufficienza per contenere gli ingredienti che mi piacciono, che seppur semplici, sappiano regalarmi sapori diversi e delicati… Adoro il tuo toffee alla frutta secca (mia amata)… Sarà presto mio ospite.. Buon anno e buone colazioni Francesca ♡

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 18:34

      Non capirò mai chi salta la colazione e non si concede questo momento per sè… il volersi bene passa anche attraverso certe cose, certi piccoli ma importanti riti, con cui ci coccoliamo! E avere sempre una torta o dei biscotti in tavola dice tanto, per me… 🙂
      Buon anno a te, Sara, che possa alternare quegli stampi diversi secondo stagione, umori e sensazioni… piena libertà, massima creatività! E frutta secca come se piovesse, almeno è una pioggia bella e gradita 🙂

  • emanuela

    6 Gennaio 2019 at 20:25

    ‘perchè è il forno che conta.. è il CUORE che conta’
    ‘Non sappiamo come saranno le prossime ore, ma sappiamo come può essere la prima carezza. Sappiamo che non c’è fretta, che non deve esserci. Sappiamo che CI SIAMO NOI coi nostri passi felpati, coi nostri sogni ancora caldi, coi NOSTRI TEMPI per far accadere le cose.’

    Che si rida in questo 2019, forte, fragorosamente, fino alle lacrime,fino a farsi venire il mal di pancia…. Quella pancia che ci spinge avanti ed in avanti, che ci guida, che ci fa dire ‘ancora’, chiedere ‘ancora’ , volere ‘ancora’…
    ‘Voglio volere tutto così, voglio riuscire a non crescere…
    Voglio un mondo comico, che se ne frega se sembra ridicolo….’
    Voglio abbracciare, voglio baciare, voglio assaggiare, voglio ballare di nuovo, voglio ascoltar(mi), voglio amar(mi) voglio sentire, annusare, vedere, toccare….. voglio tutti e 5 i sensi….
    Voglio il croccante da sgranocchiare, lo strato goloso a sporcarmi le labbra e la dolcezza a per arrotondare il gusto…..
    voglio …
    SOLO COSì … VIVERE DAVVERO
    Buon 2019 gattina mia..
    Sempre qui… con te
    Manù

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 18:50

      … mi citi una delle canzoni più significative di Ligabue, si comincia molto bene, Manu! Ho cantato con te quelle strofe… “io voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”, perchè i sogni sono sempre lì, in primo piano, sotto al cuscino o nelle tasche, negli occhi che brillano e nella dispensa, al riparo, tra le nostre farine preferite… e lì devono restare, mentre fissiamo il cielo e le stelle!
      Sì, che si rida, puoi dirlo forte… che si trovi sempre il lato buffo e positivo di ciò che ci capita o vediamo, che si raddrizzino così le giornate storte, che sia l’arma per difendersi e reagire, che sia una virgola che abbellisce il viso! Tutti i tuoi “voglio” sono carichi di vita e di passione, sono pronti per essere lanciati in aria, come coriandoli, mese dopo mese… una alla volta o anche insieme, si prende e si stringe tutto quello che si può! Mani piene, cuore pieno, forno pieno… si è capito quale è uno degli aggettivi del 2019, no? 😉

  • Anna

    6 Gennaio 2019 at 20:30

    Ritorno, ed è come se non me ne fossi mai andata… Come se fossi rimasta sempre qui, con il naso appiccicato sulla vetrina del Bistrot e una mano a schermare la luce, mentre butto lo sguardo dentro…
    Mi accoglie la stessa sensazione di calore, e non è solo il forno che mi riscalda. È la sostanza, qui, che riempie, conforta, emoziona…
    Ho fatto scorta di matite, lo sai, e nessuno mi toglierà il divano, la domenica sera, per stare con te…
    Per vivermi appieno le emozioni e i sentimenti, che sì, solo-così-si-vive-davvero.
    Con il cuore colmo, anche quando può far male…

    Io resto qui, Francesca, ancora, qualunque sia il tuo cammino.
    Le tue tappe.
    I tuoi menù.
    I tuoi fili di parole, che, come la trama di un libro, dicono tanto di te, dei tuoi “sogni ancora caldi”, della ricchezza del tuo cuore.
    Buon 2019 anche a te, dolce gatta, e grazie per essere ritornata…
    Anna

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 19:02

      C’è una canzone di una band che ormai si è sciolta, non nota ma dal nome bello, I cappello a cilindro, che ascoltavo anni fa: “camminava, con il passo di chi sa tornare”… me l’hai fatta tornare in mente perchè sì, noi siamo quel tipo di persone lì, noi sappiamo farlo: sappiamo tornare, non dimentichiamo la strada e gli indirizzi dove spedire le cartoline speciali, ci avviciniamo con gioia quando mancano pochi passi alla porta e adoriamo guardare dalla finestra, come un assaggio prima di entrare… e lo stesso vale per questo anno, possiamo sbirciare piano, vedere i primi contorni, immaginare cosa bolle in pentola e con che colori si apparecchierà la tavola, se ci saranno posate nuove, se un vaso di fiori è al centro… io cercherò sempre di avere intorno ciò che mi piace, oggetti, cibo, persone… ogni anno si seleziona e si screma di più, hai notato? E quella sostanza diventa più solida… e si condivide solo con chi la ha e la ama. Ecco perchè si torna, sapendo bene dove e da chi…
      Ti regalerò un astuccio per le tue matite, tu portami una bella risma di fogli… 🙂

  • zia Consu

    6 Gennaio 2019 at 21:23

    Eh si, le prime pagine bianche dell’anno nuovo sono candide e pronte per accogliere le nuove parole piene di ottimismo, luce, buoni propositi o semplicemente per ritrovarsi nella pace della propria quotidianità.
    Mi piace l’idea di abbinare quest’inizio ad una colazione 🙂 un risveglio in tutti i sensi!
    Ne approfitto per farti i miei più sinceri auguri e per lasciarti un saluto. Ho deciso di allentare il lavoro sul blog per dedicarmi alla mia famiglia e al mio cucciolo. Ma ti prometto che appena possibile passerò a trovarti!
    A presto ❤️

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 19:09

      Il bianco è il colore del “tutto è possibile”, di ogni nevicata che lascia candore e spazio per camminare facendo le orme, passo passo… immagino le tue, le tue scarpe da adulta e quelle piccine di Vasco! 🙂 Fai bene a dedicarti a lui, il tempo è prezioso… so che le passioni e il blog non svaniranno, sarà solo ridimensionare le dosi ma senza ciò che amiamo non sappiamo stare! E quindi a presto, in ogni caso, con nuovi ritmi e più serenità :*

  • m4ry

    7 Gennaio 2019 at 14:51

    Un post bellissimo, pieno, intenso e ricco. Un post che ti descrive alla perfezione e che parla di noi, dei nostri pensieri e del modo in cui ci piace affrontare la vita. Tutta la vita. Ecco che abbiamo davanti un nuovo anno da vivere, da abbracciare e da costruire…e sì, sono certa che per noi potrà essere un pochino più leggero. Forse perché lo siamo anche noi, e si riflette tanto sul nostro modo di essere e di vivere. Mi piacerebbe poter fare colazione con te e con questo cake… ti voglio bene e continueremo a tenerci per mano <3 Buon 2019 amica mia! Cin!

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 19:20

      Tutta la vita… tutta. Tutta. Tutta quanta. E forse anche di più e… oltre. Perchè così funziona, per “quelle come noi”: si alza il tiro, si ha più fame, si comprende sempre meglio il valore, non si rinuncia nè ci si omologa, anzi… la non vita o la poca vita lasciamola a chi non si lecca le dita, a chi non mangia le meringhe fino alla fine, a chi dosa gli zuccheri, a chi sceglie i “senza”, a chi ha il freno e si perde tante cose buone… che ci godiamo noi 😀
      Mani intrecciate e forno acceso 24 h su 24, 2019 siamo pronte! Cin a te, sorella!

  • silvia

    7 Gennaio 2019 at 18:36

    “solo-così-si-vive-davvero”…prendo in prestito questo tuo pensiero e me lo tatuo sul cuore, che mica ho ben capito come vivere davvero al massimo questa vita Io! Ma questo anno che è dispari, è un anno coraggioso, me lo sento, lui con quel numero che non è pari non può più appoggiarsi su qualcuno, deve imparare ad auto-sostenersi. Sto cercando una casina a tal proposito, un posticino da cui partire e spiccare il volo! Avrò bisogno di tanta energia e di colazioni così, e se riuscissi mi piacerebbe tanto smussare gli angoli di tutti i plumcake, delle torte, e del carattere 😊! Qui da te la luce è sempre bella chiara, la positività c’è e la voglia di fare cose belle anche! Che possa essere un 2019 bello ricco, pieno, tondo, di sostanza!!

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 19:31

      Silvia, secondo me lo stai capendo anno dopo anno, invece… ma la verità è che non si impara mai in un colpo solo, è una comprensione a puntate, ecco, come nelle serie tv! 😀 Ma forse è questo il bello, non si smette mai di studiare, di ascoltare, di sentire, di provare tutto sulla pelle… intanto, hai fatto un’interessante riflessione sul 2019, mi piace il concetto che debba essere indipendente, camminare da solo, essere al centro della scena e sapersela cavare, con coraggio! Auto-sostenersi vuol dire trovare la forza dentro di sè, attingere da lì, dal quel “dentro” prezioso, da un bacino interiore pieno di tesori… basta scoprirli! Vedi, hai già iniziato l’anno con un pensiero profondo e che sprona… e una notizia che è un’ottima pista per poi decollare! Il traguardo della casa è uno dei primi passi più importanti, sono emozionata per te e avremo modo di riparlarne… in bocca al lupo per la ricerca, ti dò le giuste calorie io, con questi dolci, per affrontare tutto! 🙂

  • Chiara

    7 Gennaio 2019 at 18:57

    ho voglia di colazioni lente ed appaganti, dopo mesi di colazioni preparate per gli ospiti ho voglia di coccolarmi. Voglio provare ricette nuove da proporre in primavera e questa me la segno subito, sono certa che piacerà! Un grande abbraccio

    1. Francesca P.

      7 Gennaio 2019 at 19:35

      Chiara, è sacrosanto e legittimo… siediti, oggi ti servo io, goditi il meritato relax! Sono stati mesi intensi, ma per fortuna arriva anche il momento in cui si torna a respirare con calma e a cucinare torte per noi stesse…
      Un abbraccio a te e buon tempo tutto tuo!

  • Alice

    7 Gennaio 2019 at 20:28

    Ma come è bello? E come mi piace questa forma…come si fa a farlo venire così?!E come deve essere buono! E poi…ho comprato proprio ieri la tua stessa ciotolina 😀
    Che sia un buon 2019, io avrei davvero bisogno di vivere un po’ più di pancia. Chissà.

    1. Francesca P.

      10 Gennaio 2019 at 19:29

      Alice, ho messo l’impasto in uno stampo abbastanza piccolo, così poi è un po’ esploso, così compresso! Ma non è un regola, a volte la superficie si spacca di più e altre si gonfia, ogni torta ha la sua personalità! 😀 Questa in effetti ha voluto mostrare fiera il capo, contenta di iniziare alla grande il 2019, ehehe!
      Ti consiglio di riempirla e aprirla, la pancia… meno testa, più pancia! Non smetterò mai di dirlo, perchè se allentiamo i freni e la razionalità, si libera l’istinto e la parte creativa… la stessa che metti nelle tue ricette, arricchisce anche la vita di tutti i giorni! 😉

  • Simona Milani

    7 Gennaio 2019 at 21:11

    Sono rimasta estasiata dalla bellezza di questo dolce, mi ci tufferei letteralmente dentro, sai?
    Buon anno nuovo, ti auguro tante cose belle, tanta fame di vita, di nuove sfide…son partita abbastanza bene anche io in questi primi giorni, i propositi sono tanti…chissà, speriamo bene.
    Ti abbraccio forte <3

    1. Francesca P.

      10 Gennaio 2019 at 19:33

      Simo, se ti tuffi cadi sul morbido… quindi, buttati, senza paura! 😀 E senza paura ti auguro di affrontare l’anno nuovo, i buoni propositi possono servire a dare ottimismo ma ancor di più conta il vivere ogni giorno ascoltando ciò che sentiamo e desideriamo, secondo me… quello viene al primo posto, proprio come la colazione! 🙂

  • sandra

    8 Gennaio 2019 at 11:33

    prendo il tuo augurio per il 2019 e voglio dire ancora e ancora e ancora.
    stupenda, come sempre.

    1. Francesca P.

      10 Gennaio 2019 at 19:34

      Diciamolo insieme, in coro, così (ri)suona pure meglio quell’ancora e ancora e ancora che accende il sangue, le voglie e la vita… 😉
      Grazie mille, Sandra, siamo solo alla prima puntata del 2019!

  • ipasticciditerry

    8 Gennaio 2019 at 14:32

    E’ bello pensare all’inizio di un nuovo anno come un pasto di inizio giornata: la colazione. Ed è bello pensare di poter scegliere come deve essere questa colazione. In realtà ci possiamo solo godere il piatto che troviamo davanti e magari ingolosirlo, col pensiero, con questa meravigliosa salsa tofeè (che proverò di sicuro!) e con tanta golosa frutta secca. Mi piace anche pensare di trovarmi davanti un dolce così a colazione ma che abbia anche mille altre forme diverse, una per ogni giorno … mi piace farmi sorprendere dalla vita. Mi piace godermela, giorno per giorno e pensare che domani sarà ancora meglio della colazione precedente. Mi piace metterci del mio, abbellire il piatto dove appoggiare il dolce. Intorno a me fiori di ogni tipo, a decorare e profumare il mio buongiorno. E fuori farmi sorprendere da un caldo sole ma anche dalla pioggia, purchè sia breve e non continua per giorni … Mi piace molto questo tuo primo articolo, con cui mi accogli e mi sorprendi. Me l’ero già goduta ieri, da cellulare. Sai che sono curiosa e non vedo l’ora di passare a trovare le amiche … Con il cellulare non sarei riuscita a scriverti tutto questo. Poi, ormai lo sai già, mi piace tornare e godermi la luce del tuo piccolo bristot. Sedermi al mio solito posto e farmi coccolare dai tuoi piatti e dalle tue parole. Buon anno dolce Fra, che sia un anno sereno e pieno di colazioni golose.

    1. Francesca P.

      10 Gennaio 2019 at 19:47

      Poter scegliere è fondamentale, come hai compreso nel tempo anche tu… libere scelte, secondo gusti ed esigenze, aprendosi agli altri ma non dimenticando MAI (in maiuscolo!) chi siamo noi, cosa ci piace, cosa ci fa stare bene, cosa ci stuzzica, cosa ci ingolosisce, cosa ci fa sorridere! E lo dico ad una donna che è moglie, madre e nonna, che si dona e si apre ma tiene bene il suo centro 😉 Farsi sorprendere dalla vita va sempre fatto, a prescindere da ruoli ed età… ogni dolce va assaggiato, ogni stampo va testato, ogni novità va accolta e ogni emozione nuova va cercata! Chi lo capisce, riesce a godersi molto di più ciò che ha e che arriva, perchè non mette barriere e non si accontenta… tante cose belle bussano se le lasciamo passare ed entrare… se non accendessimo il forno e il cuore, tante torte buone e tanti sentimenti che scaldano non esisterebbero 🙂
      Concordo sulla lettura dal pc e non dal cellulare, bisogna dare spazio e cura alle cose e persone speciali e noi sappiamo farlo :*
      Buon anno a te, colazione dopo colazione!

  • Claudia

    11 Gennaio 2019 at 17:42

    Bello iniziare con un dolce da colazione…quest’anno anche il mio pane, come hai visto, racchiude tanta dolcezza (tant’è che l’ho mangiato soprattutto per colazione con su un bello strato di crema di castagne…stupendo!)
    E che bell’augurio il tuo, me lo prendo tutto. Mi prenderei una bella fetta pure di questa torta…mai visto un plumcake così godurioso. Altro che torta da credenza! ;D
    Ti auguro tutto il meglio per questo nuovo inizio Francesca, di cuore <3

    1. Francesca P.

      18 Gennaio 2019 at 15:05

      Gli inizi dolci connotano subito il passo, fanno capire cosa non deve mancare in questo anno e il retrogusto che vogliamo dargli… il salato ha sempre la sua importanza, certo, ma credo che vivere con dolcezza al giorno d’oggi sia ancora più primario… dolcezza, tenerezza, umanità, sentimenti… tutto è legato 🙂
      Ci siamo sentite in altre sedi, ma ti rinnovo l’invito a fare una sosta più lunga a Roma, sia per mangiare torte, sia per riempire credenze, sia per giocare coi mici, sia per parlare bene… sono qui!

  • Mile

    14 Gennaio 2019 at 7:01

    Mi piacciono molto questi propositi per il 2019. Di vita vera e vissuta, piena e gustata. Ciao Francesca e ben ritrovata così 🤗

    1. Francesca P.

      18 Gennaio 2019 at 15:12

      Vita, vita, vita… condita come più ci piace, farcita se vogliamo, ben glassata, dorata, profumata, saporita! E servita così, in mezzo alla luce che illumina la strada 🙂

  • Ile

    14 Gennaio 2019 at 8:17

    Questo post è uno di quelli che ho amato di più. Le parole sono così intense, vere…e le sento.
    Condivido ogni pensiero, ogni emozione.
    Penso a quella prima carezza, a basi solide in grado di sostenere tutto quello verrà. I desideri, gli imprevisti, tutto quello che è in grado di travolgerci e portarci lontano, senza timori.

    Queste parole me le attacco alla pelle e al cuore e ti ringrazio per averle portate fino a qui.

    Ti stringo forte :*

    1. Francesca P.

      18 Gennaio 2019 at 15:47

      Sono le prime parole dell’anno, il primo strato di neve che si posa… fiocco dopo fiocco, il bianco e il manto aumenta, diventa più soffice e possiamo lasciare meglio le nostre impronte, sono più visibili… vedo già alcuni passi, magari in punta di piedi, magari qualche saltello, magari la pianta del piede che si posa con cautela oppure non aspetta e corre, a prendersi ciò che vuole… siamo solo all’inizio, ci ritroveremo negli stessi pensieri e nello stesso abbraccio, per ora godiamoci quello dell’inverno, profuma di nuovo, come la prima torta di stagione 🙂

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