• QUANDO ARRIVA IL VENTO DEL NORD…

    28 gennaio 2018Francesca P.

    “Ma l’irrequieto vento del Nord non era ancora soddisfatto. Parlava a Vianne di città ancora da visitare, amici bisognosi da scoprire, battaglie da combattere… da qualcun altro, la prossima volta”. (dal film Chocolat di Lasse Hallström) Si è fatto più sottile della carta velina e più leggero di una piuma, silenzioso e impalpabile, come un…

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  • IL RUMORE DELL’AUTUNNO CHE INIZIA

    24 settembre 2017Francesca P.

    “Ada sa che ci sono cose che, quando iniziano, fanno rumore. E quando sente quel rumore, si ferma e ascolta. Ascolta il rumore delle cose che iniziano. (…) … e, per distinguere le cose che finiscono da quelle che iniziano, aveva imparato a stare attenta. Aveva capito che le cose, quando finiscono, lo fanno in silenzio. Mentre…

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  • SOLO UN LISCIO SCIVOLARE

    25 giugno 2017Francesca P.

    La volta scorsa avevo messo il sole nel piatto e mi ero lasciata baciare dai suoi raggi intensi. Adesso, invece, mi concedo un po’ di ombra e vi porto in un luogo riparato, con qualche piuma che può essere usata come ventaglio. 

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  • LE CREDENZE E LE LORO TORTE

    4 giugno 2017Francesca P.

    Non sempre ce ne accorgiamo, ma le credenze seguono tutti i nostri movimenti e gesti, appoggiate al muro o incastonate negli angoli, con le gambe ben ferme a terra, a mostrare l’importanza della solidità. Sono lì apposta, a far(ci) vedere che è necessario avere una struttura forte per guardare davanti a sè senza piegare la…

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  • UNA STANZA TUTTA PER SÈ

    7 maggio 2017Francesca P.

    È bello tornarci, ogni volta che si vuole. Lasciare la porta aperta, aver nascosto la chiave, poterci entrare a tutte le ore. Sprofondare nel divano, abbandonarsi. Levare le scarpe, rannicchiare le gambe, sdraiarsi con tanti cuscini sotto la testa, così i pensieri cadono sul morbido.

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  • DENTRO UNA NUOVA PRIMAVERA

    19 marzo 2017Francesca P.

    Non tutte le primavere sono uguali. Ci sono primavere e primavere, come ci sono sguardi e sguardi, anime e anime, risvegli e risvegli, dolci e dolci. A far la differenza sono dettagli, sfumature, colori, pieghe, riflessi, profumi, sapori. Le sensazioni che trasmettono, quello che danno, quello che comunicano. Quello che rappresentano.

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  • QUANDO IL PAN BRIOCHE ENTRA IN SCENA

    12 marzo 2017Francesca P.

    Se durante la settimana è un gesto veloce a cui presto meno attenzione, alzare la serranda della camera da letto nel weekend ha tutto un altro significato: è come aprire il sipario. Inizia lo spettacolo che mi godo da spettatrice, ma di cui sono anche protagonista.

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  • 4 ANNI DI BLOG – QUELLO CHE RESTA PARTE DI NOI, NEL TEMPO

    26 febbraio 2017Francesca P.

    4 come gli occhi di due persone che guardano nella stessa direzione, 4 come il giorno in cui sono nata, 4 come le zampette feline, 4 come le spezie della miscela tanto usata in cucina, 4 come le stagioni, ognuna speciale a modo suo, 4 come le lettere che compongono la parola “casa”. 

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  • “O” COME CIAMBELLINE

    5 febbraio 2017Francesca P.

    “O” come Oggi. Il momento presente, la strada sotto ai piedi, la valigia aperta, il sole che nasce, la messa a fuoco su quello che accade, il voglio e non il vorrei, la matita con la punta appena fatta, tutta la gamma di sfumature dell’afferrare, del prendere e dello stringere. Piano ma anche forte. 

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  • NUOVA VITA DA BERE, COME LATTE CALDO

    18 dicembre 2016Francesca P.

    Non sono più quella di ieri. Non so come sarò domani, ma posso dirti come sono oggi con i miei ieri. (Alda Merini) Non è facile scrivere l’ultimo post che chiude un anno, con tutto quello che (c’)è stato. Ma allo stesso tempo è facile, perchè io sono una gatta da raggomitoliamo, che coltiva riflessioni e…

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