I 5 SENSI… + 1

15 luglio 2018Francesca P.
Blog post

I 5 sensi, come le 5 punte di una stella. I 5 sensi, come le 5 dita di una mano, che si muovono e fendono l’aria. I 5 sensi, come 5 fari che guidano, ognuno per rotte diverse. I 5 sensi, come 5 gusti da assaggiare, a piacere. 

I 5 sensi e il loro ruolo, assolutamente essenziale. I 5 sensi e il loro potere, che poi diventa nostro.

I 5 sensi e le cose rivelatrici che portano alla conoscenza. I 5 sensi da ascoltare, perchè sono sinceri.

Io li ascolto molto. Sempre di più. Affino la percezione, approfondisco il legame. Tante scelte iniziano da lì. Tante idee si nutrono da lì. Tante sensazioni si intensificano da lì.

L’udito. L’essere attenti. Vigili. Il riconoscere i suoni. Ca(r)pire i movimenti e i sussurri, anche impercettibili.

L’olfatto. Il naso che (ne) sa. Il profumo che chiama e richiama. L’odore che intriga e attira. Avvicinarsi piano, o correre subito. La fiducia implicita quando qualcosa emana il buono. Lasciarsi inebriare. Lasciarsi tentare.

Il tatto. Il braccio che si tende. La pelle che decide, dopo aver vibrato. La concretezza. La realtà, che si tocca. E quindi esiste.

Il gusto. Un’esplosione di gioia, che si sprigiona. Sentire tutto, sentire di più. Il passato, la storia, le origini, il nuovo, la scoperta, gli infiniti abbinamenti. Il sapore dei giorni, che cambia sempre un po’.

La vista. Che se si leva la “s”, resta… vita. E mica è fortuito: tutto, tutto passa attraverso questo. Gli occhi che catturano, che vedono anche quando sono chiusi, che osservano, leggono, trattengono ma restituiscono anche. Gli occhi che cercano e ricercano quello che non va perso. Che vuole farsi trovare. O che andiamo noi a stanare. La Bellezza, per me, è un istinto naturale. E un fiore che non appassisce.

Sono costantemente attivi, i 5 sensi. Anche quando non ce ne rendiamo conto, nelle più piccole azioni. Non si riposano mai. Neanche in estate.

I miei, in questa stagione, sono vispi come grilli, canterini come cicale e infuocati come tramonti.

E quando preparo gelati, ci sono tutti: le orecchie captano il rumore e il ritmo della gelatiera che lavora per creare; la pelle accarezza la frutta liscia da usare; le narici ben aperte si divertono a immaginare; la bocca gusta – e pregusta – il fresco e il morbido sotto il palato; lo sguardo, appagato e stimolato, se la ride.

I 5 sensi, tutti presenti all’appello. I 5 sensi… + 1: nel mio caso, è ovviamente quello felino!

 

GELATO AI MIRTILLI E YOGURT GRECO

300 g di mirtilli

150 g di zucchero di canna

150 g di panna

125 g di yogurt greco bianco (o alla vaniglia, o lo yogurt intero che preferite)

1/2 mezzo limone (solo se usate mirtilli surgelati)

 

Se usate i mirtilli freschi, lavateli sotto l’acqua corrente. Se usate quelli surgelati, lasciateli scongelare a temperatura ambiente, conservando lo sciroppo che si produrrà. Spruzzate con il succo di limone.

Mettete nel frullatore i mirtilli, lo zucchero, la panna e lo yogurt. Mixate bene.

Versate il composto nella gelatiera e azionatela. Lasciatela lavorare per circa 30 minuti, finchè il volume cresce e la consistenza si addensa.

Prima di servire, mettete il cestello della gelatiera nel freezer per almeno 2-3 ore.

 

18 Comments

  • emanuela

    15 luglio 2018 at 20:56

    I 5 sensi…..come le 5 dita delle mani che stringono e SI stringono in segno di amicizia,collaborazione, aiuto e forza.. i 5 sensi… come le 5 dita dei piedi….. aperte e ben salde a terra che fanno presa, solcano il sentiero e lasciano l’impronta sulla strada sterrata, ma anche pronte alla spinta sul trampolino di lancio (o di tuffo) cariche di energia… 😉 … ..

    L’udito che si acuisce e diventa più fine e sottile solo col (nel) silenzio..
    L’olfatto .. il fiuto…l’intuito…per un ingrediente azzeccato, una decisione presa d’impulso .. andare a naso..non a caso… fidarsi delle sensazioni..chiudere gli occhi e lasciarsi andare alla prova..allo stimolo.. tuffar(ci)si..
    Il (con)tatto…il braccio (pro) teso verso l’altro ..prolungamento del cuore, che sente la presenza vicina delle cose.
    ..il sentire (l)a pelle ed il suo calore..la sua vibrazione ed il suo .. pulsare di vene..
    Il gusto…. l’amore … il piacere …per ogni sfumatura del piatto..per ogni suo ingrediente, ogni sua spezia, ogni suo aroma, condimento.. ogni sua storia… il gusto.. per ogni avventura della vi(s)ta..
    la vista…L’attenzione .. scrutare..sottilmente..per andare in profondità..lo sguardo .. quello che basta per capirsi senza bisogno delle parole.. la complicità … E’ QUESTIONE DI SGUARDI..E’ AH…UN ATTIMO…. così così.. magnetico….
    la vista-la vita-la gioia….

    Ascolto nel silenzio, annuso come un segugio, tocco e sento, assaggio e sperimento, OSSERVO con la debole luce del mattino o con il buio pesto della notte, scruto e guardo oltre ….

    ieri al super ho comprato lo yogurt greco…
    E’ QUESTIONE DI SGUARDI….
    Manu

    1. Francesca P.

      16 luglio 2018 at 12:39

      … hai citato Paola, la “mia” Paola… come non riascoltare subito quella canzone, che so a memoria! “Ci arrendiamo all’evidenza e alla voglia di libertà… è un giorno di vacanza, o cosa sarà, ma adesso vieni, adesso sono qua”… beh, direi che le parole non si lasciano mai trovare senza motivo e a volte sembrano ri-aspettarci davvero! Come certi sguardi, certe intese e certe attimi… e i 5 sensi lo sanno, perchè sono complici di tutto questo! Ringrazio Ulisse che mi ha ispirato l’idea per il post, ma non c’è da stupirsi… le anime feline si muovono così, devono toccare, assaggiare, vedere ogni cosa bene, a fondo… l’odorato è fondamentale, si mangia solo quello che va e ci si avvicina solo a quello che non si teme e che piace…
      Tra poco il blog chiuderà per la pausa consueta, ma ti lascio, se vorrai, un piccolo “compito”… nota (e annota) quanto i 5 sensi siano usati in quest’estate, quando e dove sono al massimo, quali prevalgono e cosa ti regalano… secondo me è un modo di sentire e percepire tutto ancora meglio, ancora più a fondo, senza farci scappare nulla… è questione di consapevolezza, no? 🙂 E quanto yogurt greco si consuma in questi mesi, con la frutta matura, o per le salsine, o per i dolci… il bianco che accompagna, la corposità che cerchiamo!

  • Anna

    15 luglio 2018 at 22:01

    Questa sera, nel leggere, mi è tornato in mente un episodio di qualche mese fa.
    Con tre amiche, ci siamo concesse un “percorso al buio”.
    Bellissimo, un’esperienza molto forte e toccante, che va ben al di là del provare a muoversi sprovvisti della vista…
    È stato un acuire gli altri sensi, tatto e udito e olfatto e… un (af)fidarsi. Fidarsi degli altri, di loro che erano con me… io le ho cercate per muovermi, per farmi guidare, per chiedere cosa stessero provando e sentendo. Ho posato le mie mani sulle loro spalle, e le ho sentite solide, approdo e riferimento in un momento in cui non sapevo più proseguire da sola. Ed è stato un cercarsi e trovarsi a vicenda… impagabile!
    Ho avuto l’impressione che il buio riuscisse ad amplificare le percezioni degli altri sensi… e del cuore.
    Forse è vero, che il cuore vede, sente, tocca…
    Scusa Francesca, se ho divagato un po’ 😄! Del resto mi è venuto spontaneo raccontare, mi hai fornito lo spunto su un piatto d’argento…
    “La vista. Che se si leva la “s”, resta… vita”.
    Ecco, appunto.

    Buona settimana, Francesca, donna dai 5+1 sensi 😉…
    Anna

    1. Francesca P.

      16 luglio 2018 at 12:48

      Non hai divagato, cara Anna… si parlava dei 5 sensi e quest’esperienza che hai fatto è strettamente connessa! Qualche mese fa è uscito un bel film di Silvio Soldini, “Il colore nascosto delle cose”, con Valeria Golino che interpreta una donna non vedente che conduce proprio in questi percorsi al buio… se non l’hai visto te lo consiglio, se hai Sky Cinema lo trovi lì in programmazione! Sarei curiosa di provare anch’io, immagino l’intensità di quel momento, quando tutto è spento intorno ma dentro è acceso più che mai, perchè, in fondo, un altro occhio grande e potente è quello interiore… che spesso guida anche di più…
      Il cuore può tutto… quando è aperto, guarito, speranzoso. La vita segue il suo ritmo, per questo è importante che sia sano e libero di battere come sente, come vuole e come può…
      Buona settimana a te, che anche stavolta hai beccato “la” frase del post… 🙂

  • saltandoinpadella

    16 luglio 2018 at 14:36

    Che forte Ulisse, i garofani lo hanno davvero incuriosito.. Mi sono sempre chiesta come mai gli animali hanno i sensi così tanto più sviluppati di noi. Noi spesso ci limitiamo alla vita, guardiamo una cosa, mentre i gatti guardano, annusano e toccano. Una cosa che amo fare quando sono in tranquillità è chiudere gli occhi ed ascoltare il mondo e me stessa, si può sentire il cuore. Oppure adoro sfiorare le cose con la punta delle dita, ma proprio lievemente, sempre ad occhi chiusi. A volte la sola vista può condurci a conclusioni errate

    1. Francesca P.

      17 luglio 2018 at 19:34

      Ulisse era rapito, non so se per la forma o per l’odore… adoro vederlo così intento a “studiare” cosa ha davanti, ci mette impegno e determinazione! E noi dobbiamo seguire il suo esempio… quando qualcosa piace, o incuriosisce, o non si conosce, questo è l’approccio giusto! 🙂 Guardare tutto da più angolazioni, con i sensi all’erta…
      Ritagliarsi dei momenti tranquilli, in cui ci stacchiamo dal resto e ci isoliamo nel nostro mondo, secondo me è importantissimo… è entrare a contatto con la parte profonda che spesso va di fretta come le nostre giornate, è rallentare – e allentare – il respiro, è prendere coscienza di cose che dobbiamo fermare, notare, sentire… e il verbo “sentire” mi ricorda la splendida frase di Alda Merini, che se non conosci ti invito a cercare e a fare anche tua… 😉

  • Ipasticciditerry

    16 luglio 2018 at 15:54

    Io credo che non tutti i 5 sensi vengano utilizzati appieno da tutti noi. A volte siamo distratti o presi da mille pensieri e ci limitiamo a camminare lungo il percorso della nostra vita. C’è stato un tempo in cui ho fatto anche io questo errore e poi la malattia mi ha ricordato che la vita va vissuta in pieno, senza risparmiarci, senza sprecare questo tempo che abbiamo a disposizione, non si sa fino a quando. Ecco che allora ho imparato dal mio Arturo ad annusare l’aria e “vedere” le cose in un altro modo. Ho acuito i miei 5 sensi insomma e ti dico che la vita ci regala davvero tante belle emozioni, basta viverla godendola. Per esempio io “sento” il profumo e il sapore di questo gelato, anche non avendolo qui adesso. Perché con i sensi della mente sono capace anche di questo ormai. Ma io sono una “vecchia” signora godereccia … E molto golosa! Hai fatto delle foto magnifiche Fra, adoro la luce che emana dalle tue immagini, come adoro i due protagonisti principali che sono stati attori inconsapevoli e bravissimi nel loro ruolo.

    1. Francesca P.

      17 luglio 2018 at 19:40

      Sono convinta che tanti non usino al massimo le risorse, le potenzialità e tutti i sensi che possono condurci, guidarci, orientarci e spiegarci tante cose… per sentire e capire c’è bisogno di coraggio, di scavare, di entrare dentro di noi… e molti non vogliono farlo! Il sentire forte e il sentire pieno non è da tutti, anche se per me non esiste altro modo di vivere… di vivere veramente! Forse è vero, solo chi ha sofferto e ha vinto battaglie grandi riesce ad apprezzare quello che ha, quello che può avere e quello che ci sarà… e lo fa con tutto un altro stato d’animo, con tutta un’altra predisposizione e con tutto un ottimismo ritrovato che è la chiave per sorridere… per sorridere di più! Quanto sono belli certi percorsi interiori, quando la paura va via, quando si esce dal tunnel buio e si gode ogni singola cosa, anche la più piccola… come un mirtillo che si tuffa in un gelato, ad esempio! 😉 Continua a essere come sei… io faccio altrettanto, in compagnia di felini che sanno insegnarmi bene come annusare la vita!

  • m4ry

    16 luglio 2018 at 17:06

    Fra, queste foto sono troppo belle! I contrasti di colore sono meravigliosi. Bellissime davvero <3
    I 5 sensi sono stati il punto di partenza mio e di Giuseppe per dar vita al progetto ZEUSEDERA… pensa un po' il caso. Ma mi pare che oggi siamo già a due coincidenze 😉
    Senti… se passo da te, me la offri una coppetta di gelato? Devi sapere che quello allo yogurt è uno dei miei preferiti 🙂 Bacini amica mia!

    1. Francesca P.

      17 luglio 2018 at 19:46

      Grazie, amica! Colori, contrasti, cose nel pieno della loro bellezza e della loro fioritura, luce, tanta luce, approccio curioso, cura nel guardare, attenzione a tutto… ancora una volta, ciò che abbiamo intorno e che fermiamo con la macchina fotografica parla per noi! Vediamo quale senso parlerà adesso per il vostro progetto, sono sicura che accadrà quel che deve accadere e che la speranza sia lì, nel vasetto che è mezzo pieno… e non resta mai senz’acqua! 🙂

  • Ile

    17 luglio 2018 at 8:19

    Quando senti e riconosci, il rumore dei passi, il tintinnio delle chiavi, quando riassapori qualcosa dopo tanto e ti senti immediatamente a casa, quando riconosci una persona dal suo profumo, ma soprattutto dal suo odore, quando tocchi e le mani non hanno bisogno di essere guidate, quando raccogli un frutto e sai che è maturo al punto giusto e non aspetta altro che essere accolto tra le tue mani, quando ti lasci avvolgere dalla luce dell’estate e attorno riesci a cogliere solo la bellezza, pura, senza filtri, selvaggia.

    E’ bello sentire, quel sentire che viene da dentro, che è in grado di riconoscere, ma anche di stupirsi per il nuovo…e mentre lo scrivo ripenso alle tue parole, a nostri intrecci, al “nostro sentire” ed esserci.

    Prendo una coppetta di questo gelato e mi fermo un po’ a giocare con i tuoi assistenti..:)

    Ps: non sono mai andata via ed è bello sapere che tu sai..:*

    1. Francesca P.

      17 luglio 2018 at 19:50

      Mi piacciono tutte, tutte le immagini che hai scritto… perchè mi appartengono e conosco il profumo di ciò che descrivi e di ogni attimo, di ogni momento che sappiamo apprezzare e di cui facciamo tesoro… il nostro tesoro, quello quotidiano! La bellezza che cerco più che mai è proprio così: pura, senza fltri e selvaggia… vuole essere libera, spontanea, a volte accecante e altre più nascosta, ma sempre a portata di mano… per farsi accarezzare, toccare e stringere. L’estate ci darà ancora tanto e il mio mese deve ancora arrivare… 🙂

      Ps: Io so, io capto, io percepisco… perchè sento. Mi muovo così… Ulisse ha saputo insegnarmelo benissimo! 🙂

  • zia Consu

    17 luglio 2018 at 17:23

    Amo lasciarmi guidare dai sensi e spesso ho riscontrato essere la strada giusta da percorrere in molto aspetti della vita! Tu ne hai addirittura uno in più ^_^ come potresti non riuscire a prendermi x la gola con questo gelatino??

    1. Francesca P.

      17 luglio 2018 at 19:55

      Non servono mappe o cartine o segnali di fumo… abbiamo tutto in noi, per non sbagliare strada oppure per ritrovare quella giusta, se tante volte dovessimo smarrirci! I gatti possono anche allontanarsi da casa, ma grazie all’olfatto sanno tornare… la meraviglia del sesto senso! E se nella coppetta ci sono palline di gelato e non croccantini, per me meglio ancora… 😛

  • Mile

    18 luglio 2018 at 6:55

    Un inno alla “pienezza esistenziale”, essere totalmente presenti a se stessi. Questo mi viene in mente pensando ai 5 sensi vigili. Temo che spesso li si sia erroneamente vigili, solo perché li abbiamo quindi si danno x scontati e quindi assopiti, fuori allenamento. E così mi sembra finiamo x vivere cogliendo solo dei pezzi sparsi come un puzzle disordinato.
    Leggendoti però godo della tua consapevolezza, del senso felino e della luce che cogli e il sorriso diventa pieno. ☺️

    1. Francesca P.

      19 luglio 2018 at 15:51

      Quante parole belle hai usato… 🙂 “Pienezza esistenziale” dà una sensazione di completezza, di nodi sciolti, di cose capite… e “consapevolezza” è il mio termine-chiave dell’ultimo anno! Quando il puzzle sembra complicato e non si incastrano bene i pezzi, ecco che certe parole arrivano in aiuto e danno una mano… 😉 Ed è così che anche il sorriso si apre e splende, come un garofano che attira tantissimo un gatto curioso…

  • sandra

    20 luglio 2018 at 8:58

    I miei 5 sensi sono legati ai ricordi…. a volte belli a volte brutti ma li lego molto ai ricordi.
    la musica per esempio è partecipe dei mie amori, gli odori della famiglia, il gusto…. quello che te lo dico a fare.
    la solita magia questo post, ci hai abituato alla magia e non ne possiamo più fare a meno.
    e poi avrei voluto essere con te mentre scattavi….

    1. Francesca P.

      21 luglio 2018 at 23:44

      C’è un forte legame coi ricordi, sì… i 5 sensi fan sì che siano sempre vivi, lucidi e lucidati, lontani ma vicino…
      Cerco e ricerco senza sosta e senza stanchezza la magia, sapere di crearla anche solo un po’ mi rende felice… grazie mille, Sandra! Ti saresti divertita a guardare tutta la scena, Ulisse sa essere dolcissimo e buffissimo allo stesso tempo! 🙂

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