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UNA STANZA TUTTA PER SÈ

È bello tornarci, ogni volta che si vuole. Lasciare la porta aperta, aver nascosto la chiave, poterci entrare a tutte le ore. Sprofondare nel divano, abbandonarsi. Levare le scarpe, rannicchiare le gambe, sdraiarsi con tanti cuscini sotto la testa, così i pensieri cadono sul morbido. (altro…)


TRAMONTARE IN UNA CREMA D’AVOCADO NON È AFFATTO MALE…

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Ho trattenuto il sole dentro un vasetto di panna cotta (qui) per gustare la dolcezza del suo colore, ma è quando splende libero che ci facciamo le conversazioni più belle, occhi dentro occhi, senza nessun filtro.

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UN GIUGNO A FORMA DI FELAFEL

La vita, in questo giugno, mi sembra una polpetta. Fatta di più ingredienti messi davanti, da scegliere e assemblare. Posso decidere cosa unire, prendendomi la calma dei gatti per rifletterci. Posso andare su sapori sicuri, già assaggiati, oppure azzardare qualcosa che non conosco. In ogni caso, la fusione sarà una ri-scoperta o una sorpresa.  (altro…)


AMARSI

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Il calendario quest’anno mi ha tirato uno scherzo: ha fatto capitare San Valentino proprio di domenica, il giorno del nostro appuntamento settimanale. Ricorrenze e date commerciali non mi sono mai piaciute, qui giusto il Natale si festeggia con un (solo) post.  (altro…)


IL FUTURO CHE VORREI

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Il futuro che vorrei è liscio come una pesca noce e giallo intenso come la curcuma, lucido come una mela al sole e candido come la farina di riso, dissetante come un sorbetto ma caldo come una zuppa appena servita, imprevedibile come un soufflè ma rassicurante come una crostata, cremoso come il guacamole ma solido come un torrone.    (altro…)


NUOVA ESTATE, NUOVO MENÙ

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Ci sono date sul calendario che aspetto con ansia: ben arrivato, 21 giugno! Finalmente ti prendo per mano. Vedremo dove mi porterai. E cosa.

Intanto, io porto a voi il menù estivo del bistrot che ho appena scritto. È fresco di inchiostro e di nuove idee, da assaggiare insieme…  (altro…)


UN MIRTILLO PER OGNI PERCHÉ

Mi
piace trovare i perché nascosti tra le fibre degli eventi e del tempo, come
biglietti del cinema che restano nelle tasche e spuntano un giorno
all’improvviso, un po’ stropicciati.
I
perché dietro a gesti istintivi, che non sempre ti spieghi dove hai trovato il
coraggio eppure l’hai fatto, i perché che frugano dentro sguardi in cerca di
conferme o semplicemente di dolcezza, i perché che cercano la pelle per
esprimersi e nonc’èbisognodialtro.

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L’ATTIMO PERFETTO DI RELAX

 

Spesso le nostre vite sembrano montagne russe, corse, giri,
capriole, salti. Il tempo non basta mai, ma soprattutto in estate si ha voglia
di rallentare i ritmi ed è bello pensare a ciò che ci calma…

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VELLUTO VIOLA

 

Ci sono
dei gesti in particolare che mi fanno sentire protetta.
Tenermi la
mano mentre sono tra la gente.
Accarezzarmi
i capelli prima di addormentarmi.
Un
messaggio quando si è distanti.
Farmi ridere
quando qualcosa non va.

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OGNI TANTO MANGIO UN FIORE…

Alla
primavera piace la lettera “r”.
Ricominciare.
Risvegliarsi
Rinverdire.
Rinnovare.
Due
persone che si osservano da lontano, tra sguardi timidi, lui lo alza, lei
l’abbassa. Ma poi finalmente c’è un attimo preciso in cui accennano un sorriso.
Un film
che si sa a memoria ma ci fa ridere sempre, sempre nello stesso punto.
Il verde,
il rosa.
Un’amica che
ti dà una bella notizia.
La
lontananza che non è distanza.
Le prime
tre righe di una lettera.
Le mani
fuori dalle tasche.
Una
polaroid ritrovata nel cassetto.
Una
tovaglia a quadri bianchi e rossi.
Le scarpe
con la punta tonda.
Il rosso
della fragola che scivola nel bianco dello yogurt.
Un
viaggio non più rimandato.
La luce
che bussa alla finestra quando fai colazione.
La canzone
giusta al momento giusto che passa in radio.
La “mia”
panchina chestadovesoio.
Le
lenzuola a fiori.


E
soprattutto la voglia di correre incontro al nuovo e lasciarsi alle spalle
tutto quello che non funziona o ci va stretto. E non parlo solo di un paio di
pantaloni che faticano a chiudersi perché con l’inverno abbiamo cucinato un po’
troppo…

La
primavera mi ricorda-rappresenta-significa questo, per me.
Coraggio,
leggerezza, attesa, cambiamento.
Buoni
propositi, un po’ come il primo gennaio.
La ricetta
di oggi non può che essere un omaggio alla stagione appena iniziata. Lo
sapevate, vero, che i fiori si mangiano?  
BISCOTTI CON YOGURT, LIMONE E
VANIGLIA
Ingredienti
per due teglie di biscotti:
260 grammi di farina bianca (io ho fatto 200
bianca + 60 gr di farina integrale, per un gusto più rustico)
200 grammi di burro
120 grammi di zucchero
1 uovo
grande
Semi di
vaniglia
Un cucchiaino
di estratto di vaniglia
3-4
cucchiai di yogurt bianco o alla vaniglia
La scorza
di un limone
Zucchero
a velo
Prendete
il burro a temperatura ambiente e unitelo tagliato a dadini allo zucchero.
Mescolate
fino a rendere l’impasto omogeneo. Aggiungete i semi di vaniglia e
l’estratto di vaniglia, poi le uova. Unite lo yogurt e la scorza di limone. Setacciate
la farina e unitene metà all’impasto, mescolate e poi versate anche la seconda
metà. Compattate la frolla formando una palla e fatela riposare in
frigorifero per circa un’ora, avvolta in pellicola trasparente. 
Passato
il tempo necessario, toglietela dal frigo, reimpastatela velocemente e
stendetela su un piano velato con la farina. Prendete le formine e tagliate i
biscotti. Metteteli in una teglia ricoperta con carta da forno e infornate per
circa 15 minuti a 170-180°. Attenzione alla cottura, dovranno diventare appena dorati. Fateli
raffreddare e infine spolverate con lo zucchero a velo.