ORA E QUI

7 ottobre 2018Francesca P.
Blog post

Ora e qui. Quello che c’è adesso. Guardarsi intorno e assorbire tutto. Nessun velo, nessuna sfocatura. Tutto è nitido. Tutto si sente. Tutto arriva. Tutto parla. Specialmente gli occhi. Ci sono cose che non si dimenticano e altre che non si nascondono.

Ora e qui. Non essere altro e non essere altrove. Le strade che non si interrompono portano in un posto preciso: dove siamo attesi. Dove ci sono le mani. Dove c’è qualcosa per noi. Dove c’è una parte di noi. E a volte, anche più di una.

Ora e qui. Il sole che illumina una giornata, la luna che illumina un momento. Far propri gli attimi che si aprono come porte nella notte, quando quasi tutti dormono e solo alcuni vivono. Di più.

È la somma di quegli attimi che muove il (nostro) mondo.

Ora e qui. Essere al presente e non al condizionale. Essere nel presente, perchè solo questo si stringe forte davvero. Essere presente, l’unica via per non perdersi. E non perdersi nulla.

Ora e qui. Due avverbi che hanno lo stesso numero di lettere, la stessa importanza, lo stesso modo di baciare. Due avverbi legati, che sanno bene perchè si somigliano e si uniscono, giocando con il tempo e con il luogo.

Ora e qui. Ascoltare ciò che sussurra la stagione, per sapersela godere. Ascoltare il passo dell’autunno che è cadenzato, la sua voce che è calma, la sua luce che è intensa anche quando il cielo è coperto.

Ascoltare anche le sue voglie, che portano colore, rotondità, sapore intenso, cremosità. Che vanno soddisfatte senza aspettare troppo, come questo gelato – che è una carezza di velluto sul palato, fresca e sensuale – invita a fare: ora e qui.

 

 

GELATO DI UVA FRAGOLA CON MASCARPONE E NOCI

400/500 g di uva fragola

200 ml di latte

150 ml di panna

80 g di mascarpone

130 g di zucchero di canna

Noci (a piacere)

 

Lavate gli acini di uva, senza togliere i semi, nè la buccia. Frullate gli acini e passate la purea al setaccio.

Frullate bene la purea ottenuta con il latte, la panna, il mascarpone e lo zucchero. Aggiungete anche qualche noce e frullate ancora.

Mettete il composto – risulta abbastanza denso e “corposo” – nella gelatiera e azionatela, lasciandola lavorare per circa 30 minuti. Ponete il cestello nel freezer almeno per 2/3 ore, prima di servire il gelato aggiungendo in superficie qualche chicco d’uva e qualche noce sbriciolata grossolanamente con le mani.

 

 

31 Comments

  • Anna

    7 ottobre 2018 at 19:29

    Ora e qui, Francesca…
    Ripeto lentamente le parole per meglio assaporarne il senso, per sentirle dentro…
    Ora e qui, e come sempre resto un attimo in silenzio, scorro il post tutto d’un fiato e poi torno su, a rileggere da capo…
    Per non perdere nulla, una virgola, un anfratto, una curva che si snodi tra le linee delle tue frasi.
    E, anche questa sera, mi sento capitata nel posto giusto e nel momento giusto… Ogni volta mi ritrovo “ora e qui”, con le tue parole che mi solleticano emozioni e sollecitano le mie, di parole.
    Sei la mia domenica sera sul divano, mi metto comoda a prendermi tutto…
    Sei il mio conto aperto con il cartolaio, matite e temperini non mancano mai, nemmeno stasera, che “Tutto si sente. Tutto arriva. Tutto parla. Specialmente gli occhi. Ci sono cose che non si dimenticano e altre che non si nascondono”…
    E poi mi chiedo, com’è che tu (ci) leggi dentro e dai voce ai nostri pensieri, quelli che corrono sottopelle e spuntano, magicamente, tra le tue righe. Dove sono attesi…

    Ora e qui, Francesca, perché è sempre bello tornare…
    Buona settimana!
    Anna

    1. Francesca P.

      7 ottobre 2018 at 20:23

      Se sei ora e qui, cara Anna, è perchè non hai mai smesso di camminare nella mia direzione… hai imboccato il sentiero e non lo hai più lasciato e, in fondo, il presente altro non è che l’insieme dei passi che facciamo, che ci conducono (a) dove siamo… e quando si torna, ancora e ancora, vuol dire che le persone si scelgono e ancor prima si sentono, così come vale per le parole in cui ci rispecchiamo e risuonano in noi: ecco cosa accade, quando qualcosa e/o qualcuno ci tocca, ci attrae, ci diventa subito familiare e si incastra in modo così bello e naturale… è tutta questione di incastri, lo credo sempre di più, tra riprove e conferme che mi dà la vita…
      Essere la tua domenica sul divano è un’immagine rilassante e confidenziale che mi piace molto, che sono fiera di aver “guadagnato”… ogni post è un “ora e qui”, un fiore che sboccia, un frutto che matura, un gelato che si addensa… a noi sta solo assaporare tutto e aprire le braccia!

  • emanuela

    8 ottobre 2018 at 9:41

    Lui è qui… Ora e qui.
    Ascolto ciò che sussurra la sua voce stagione, per sapermela godere. Ascoltare il suo passo che è cadenzato, la sua voce che è calma, la sua luce che è intensa anche quando il cielo è coperto.
    Lui è qui.
    Quello che c’è adesso, quello che sento adesso, quello che …. ho paura adesso…
    ma Lui è qui.
    Lui non s(m)i dimentica … ed io non mi nascondo….nessun velo, nessuna sfocatura…
    essere nel presente perchè solo questo ti stringe davvero….essere qui e ora…per non perdersi nulla…
    E lui è qui… ora … per ricordarti che PUOI ANCORA essere qui e ora, che PUOI ANCORA sentire, osservare,aprire gli occhi per NON PERDERTI … lui è qui.. le strade non si sono interrotte…ci sono ancora, le mani, (at)tese. ed è bello…. SENTIRE, QUI ED ORA…ESSER(CI) SOLO QUI ed ORA… ed ANCORA (per) un po’…
    nel (nostro) mondo…
    La meraviglia Franci… la bellezza, la paura e la voglia di esser(ci)e qui ed ora…nel presente..
    Grazie meravigliosa amica mia…
    oggi va così… mi sento così… indefinita la sensazione…ma il sorriso è lì.. sul viso… voglio lasciarlo lì..senza sperare resti lì per sempre…e senza pretendere RESTI Lì per sempre…voglio solo GODERMELO …
    QUI ed ORA.
    manu

    1. Francesca P.

      9 ottobre 2018 at 14:11

      Sai una cosa, Manu? Bisogna fare quello che spaventa… accogliere quello che fa un po’ paura, perchè è solo il primo strato, andando a scavare più a fondo c’è la voglia di lasciarsi andare, di aprirsi, di vivere tutto quello che ci trasmette un’emozione, anche quando ci incute timore… anzi, proprio perchè ci incute timore! Sappiamo riconoscere (dentro) le paure buone e quelle nocive, quelle che vanno ascoltate e quelle che invece vanno superate… e quando si tratta di sentimenti, di lanci, di azioni coraggiose e di passi a cui teniamo, la paura ci fa compagnia ed è pronta a sciogliersi come neve al sole… o meglio, come gelato al sole! 😉 Quindi, goditi questo “lui è qui”, goditi questo attimo, goditi questo oggi, goditi questo adesso pulsante, goditi ogni “ora e qui” che la vita serve su un vassoio e, se ce lo serve, non è affatto casuale… nulla è casuale, neanche gli ingredienti che scegliamo per i nostri dolci!
      Esserci… quale parola più bella e più forte? Esser-ci… con quel “ci” che va assaporato, stretto e cullato…

  • ipasticciditerry

    8 ottobre 2018 at 14:53

    Ora e qui sono due avverbi che mi piacciono molto e cerco di godere, senza pensare a nient’altro: ieri, domani … un altro luogo e un altro tempo. No, ora e qui! Non senti come suonano imperativi, assoluti? Ora e qui, senza mezzi termini o mezze misure. Ora: godiamoci il nostro tempo, senza preoccuparci di quello che succederà domani o è già successo ieri. Qui, in questo luogo, dove siamo ora. Perchè tutti i luoghi sono belli, se sappiamo guardarli con occhi limpidi e sereni, senza altri pensieri. E quello che succederà domani o in un altro luogo lo affronteremo al momento opportuno. Ora mi godo questo gelato, che sa ancora d’estate nel suo essere fresco ma sa già d’autunno con questa uva, di cui adoro profumo e sapore. Qui, dove vengo sempre a inizio settimana, appena riesco a ritagliarmi qualche minuto tutto per me e dove so che c’è sempre la mia sedia che mi aspetta e le coccole di Tarallino e Ulisse, che arrivano curiosi ad annusarmi. E trovo sempre te che giochi così bene con le parole e con la luce delle tue fotografie, che sempre mi affascina. Buona settimana dolce Fra.

    1. Francesca P.

      9 ottobre 2018 at 15:05

      Mi piace quello che hai scritto sull’oggi e sul presente, lo approvo e mi ci ritrovo! Certo, non è facile nè immediato capirlo… ma vedi, anche qui l’età, le esperienze e la vita vissuta contano, per arrivare a certe considerazioni! Prima tendevo a guardarmi tanto, a volte troppo, indietro… ho accettato che una sorta di malinconia/nostalgia sia parte di me, ma l’ho saputa trasformare in qualcosa di attivo e re-attivo, una spinta verso ciò che ho, che voglio e posso avere, per mia scelta… libera scelta. Il passato è utile perchè ci porta dove siamo oggi e aiuta a rileggere alcuni eventi, ma tutto avviene nel “mentre”, nel “durante”, quando le cose scorrono vive tra le mani, quando possiamo vederle, stringerle e volendo, anche cambiarle… il concetto di “giorno per giorno” l’ho abbracciato ormai pienamente, anche se o quando la mente corre in avanti, magari spinta dai sogni o dall’immaginazione, ma non dimentico mai di avere in tasca quell’ora e qui tanto prezioso… 🙂 E prima che si sciolga o finisca il gelato, mangiamolo e rubiamo acini di uva fragola, la mia uva preferita! Ma sappi che la luce e Tarallino qui li troverai sempre, sono le costanti imperturbabili nel tempo 🙂

  • Silvia

    8 ottobre 2018 at 21:19

    È un bel duetto ora e qui, con questi due io devo ancora prendere confidenza, perché troppo spesso mi trovo una stanghetta un po’ più in là, in un tempo che ancora non esiste. Da quando faccio yoga mi ripeto che il qui ed ora sono fondamentali per apprezzare a pieno il presente, ma l’allenamento è ancora in corso, e gli esercizi da ripetere più e più volte! Ora tu prepari quello che in assoluto è il mio gusto di gelato preferito, ci aggiungi due varianti che non ho mai provato…Ma le mie papille gustative sanno riconoscere che qui c’è del buono!! Impazzisco letteralmente per l’uva fragola!! Mi lascio catturare da questo viola intenso stasera!! Un abbraccio grande (p.s. ci siamo quasi per il mio ritorno 😉)

    1. Francesca P.

      9 ottobre 2018 at 15:14

      Silvia, è tutto – e sempre – un percorso… qualcosa che si conquista pian piano, che si comprende progressivamente, che si acquisisce man mano che i piedi procedono sul sentiero… e tu, di strada, ne hai fatta tanta in questo anno, in questi mesi e in quest’estate! Sai, dunque, come sia importante pensare al presente, correggere il tiro su alcune cose, metterci alla prova e tentare anche quello che fino a poco tempo fa sembrava impossibile o molto difficile… fare pace con il passato è un lavoro lungo e non proiettarci troppo sul futuro non è semplice, ma se impariamo a guardare dritto in faccia l’oggi possiamo notare che bel viso e che bel sorriso ha… 🙂
      Anche io so riconoscere dove sta il buono, dove è di casa… e questa è una dote rara, teniamocela stretta come tutte le considerazioni che ci siamo scambiate in mezzo ai libri, 10 giorni fa!
      Buono yoga e soprattutto buon ritorno sul blog… un “ora e qui” che mi godrò con te! 🙂

  • saltandoinpadella

    9 ottobre 2018 at 20:41

    Ecco svelato il mistero 😉
    Purtroppo non ho la gelatiera altrimenti sai che sarei già ora e qui a mantecare come se non ci fosse un domani. Ovviamente sono qui con gli occhi a cuoricino…hai detto bene, sensuale. Non trovo altre parole più appropriate per descriverlo. Ora e qui lo dico, tu sei un genio, ho provato di tutto con l’uva fragola ma al gelato non avrei mai pensato. Un abbraccio appassionato tra estate e autunno

    1. Francesca P.

      11 ottobre 2018 at 15:33

      Elena, sono sicurissima che questo gelato sarebbe perfetto per te… se sai farlo anche senza gelatiera, non farti scappare l’occasione prima che l’uva fragola sparisca! Se abitassimo vicine, ti avrei detto di venire qui per assaggiarlo perchè merita davvero e perchè so bene quanto condividiamo lo stesso amore per questi acini piccoli e dolci… tu sei esperta di torte, io al solito ho voluto sperimentare e lanciarmi nel nuovo… è più forte di me! 😀

      1. saltandoinpadella

        12 ottobre 2018 at 14:59

        adoro le tue sperimentazioni 😀 non potrò fotografarlo ma proverò con la tecnica delle mescolate successive. Per fortuna la vite del papi ha ancora un sacco di uva. No so perchè ma quest’anno ha tardato un po’ , è arrivata a maturazione piena proprio in questi giorni quindi ora ne ho a chili!

        1. Francesca P.

          12 ottobre 2018 at 19:33

          Ecco, brava, così si fa… per l’uva fragola questo e altro, si può mescolare e rimescolare! Poi tu hai un’uva speciale, il gelato verrà ancora più buono per questo… 🙂 Fammi sapere, sono curiosa!

  • Simona milani

    10 ottobre 2018 at 5:00

    Ora e qui…com’è difficile per me a volte assaporare il presente, il momento…sono una persona talmente ansiosa che spesso penso già oltre, corro troppo e mi affanno per il dopo, se…ma…forse….però….
    Dimenticandomi di godere di quello che c’è da vivere ora e qui.
    Come sono fatta male.
    Sai che ho la gelatiera?!!
    Un pensierino me lo sto facendo….per questa delizia…purtroppo mi manca quell’uva, ahimè.
    Un bacione

    1. Francesca P.

      11 ottobre 2018 at 15:37

      Simo, domare l’ansia e l’affanno credo sia la sfida del secolo, un po’ per tutti! Però si può fare, con un lavoro su noi stesse, si può… parola di gatta, fidati! 🙂 Il presente è come un chicco d’uva che va raccolto in tempo, se ci pensi… la frutta ci insegna l’importanza del grado di maturazione delle cose, quel “carpe diem” prezioso che ce la fa mangiare al momento giusto, nè troppo prima, nè troppo dopo… ti posso mandare qualche grappolo di uva fragola, così vi fate una chiacchierata su questo argomento! 😀

  • Claudia

    11 ottobre 2018 at 8:57

    Ora e qui è ciò che richiedono anche le stagioni, e certi loro regali, che bisogna saper cogliere “senza aspettare troppo”. Come l’uva fragola. Come quella di quel tralcio abbandonato che ho puntato da giorni e di cui non ho ancora approfittato, mannaggia a me. Non sono sempre brava con l’ora e qui, da tanti punti di vista, ma adesso che mi ricordi quell’appuntamento cercherò di esserlo, almeno con l’uva fragola 🙂 Non sarà abbastanza per farci un gelato, ma sufficiente a ricordare il suo sapore intenso e delizioso almeno per un altro anno.

    1. Francesca P.

      11 ottobre 2018 at 15:42

      Claudia, non far diventare mosto l’uva fragola… è lì, ti chiama e ti tenta… ascoltala, corri da lei! 😀 Sai che volevo fare anche una granita? Sedotta dal colore, ho immaginato come potesse venire… magari puoi provarci tu, avendo quantità minore di acini! Ti ho dato un’altra idea fotogenica e curiosa, pur di non lasciarla lì tutta sola? 🙂

  • Paola

    11 ottobre 2018 at 10:59

    Mi sforzo sempre di essere ora e qui, di non farmi travolgere dall’ansia di quello che sarà e dai rimpianti di ciò che è stato, ma spesso non è facile. Il tuo gelato che deve avere un profumo favoloso di autunno sarebbe un grande aiuto per assaporare l’ora e qui.

    1. Francesca P.

      11 ottobre 2018 at 15:46

      Non è facile, Paola, lo so… e proprio per questo, bisogna impegnarsi un po’ di più e crederci! Ma lo sforzo viene poi ricompensato, come quando ci godiamo un dolce che prepariamo con amore… 🙂 Questo gelato ha il potere di trasformare ogni assaggio in un piacere del momento assai intenso… anche il presente va preso per la gola! 😉

  • Alice

    14 ottobre 2018 at 20:28

    La necessità di vivere il momento, godendone di ogni secondo, è una consapevolezza credo di tutti, ma che in pochi riusciamo realmente a fare, a volte gli impegni, il lavoro, lo stress, la fretta … ci fagocitano non attimi, ma intere giornate. Spesso mi sento addosso la sensazione di non avere il tempo di godermi realmente la vita, sempre a guardare un pò più in la per organizzare il futuro. Solo quando la vita mi dà una bastonata, allora mi fermo, costretta dagli eventi e qui ed ora, diventano fondamentali. Il semplice presente troppo spesso ignorato diventa essenziale e riporta prepotentemente in me la coscienza che sacrificare il presente per pensare al futuro non mi consente di godermi appieno il momento. “Hic et Nunc” , come dicevano i latini, è l’unico momento reale che esiste, un eterno inafferrabile momento, poiché un attimo prima è passato e un attimo dopo … non c’è ancora.
    Ora che ho espresso la mia particolare filosofia del momento … posso affondare il cucchiaio in questa delizia?
    baci
    Alice

    1. Francesca P.

      15 ottobre 2018 at 15:38

      Dai latini al film “L’attimo fuggente”, il concetto di cogliere l’attimo e di vivere il presente è ben radicato in noi… peccato che dalla teoria alla pratica il passo non sia così immediato, hai ragione! Ma penso sia una sorta di “lavoro” interno che va portato avanti con impegno e con costanza, per avere dei risultati… perchè quando riusciamo a goderci quel “qui e ora” stiamo bene, anzi stiamo meglio… e lo sentiamo, la percezione è netta, forte e chiara! Quindi, vale la pena sforzarci e pensarci, tutte le volte che la mente corre troppo avanti o troppo indietro, insieme al tempo che sfugge e vorrebbe travolgerci… forse è anche per questo che amiamo la cucina, sappiamo rilassarci e concentrarci solo su questo quando impastiamo o inforniamo, come se non esistesse altro e come se non ci fosse azione più importante da fare, in quel momento… e prima che sia troppo tardi, afferra l’attimo e il gelato, così non si scioglie! 😀

  • Melania

    14 ottobre 2018 at 22:35

    Conosco quella sensazione del “qui e ora”. La certezza di godersi il momento senza andar oltre, scavare fino in fondo, ma accogliere ciò che c’è.
    Conosco la paura quando queste stesse parole le ho abbracciate e fatte mie, dimenticando il resto, accantonando la me che ero sempre stata.
    Ricordo quando ho scelto di prendergli la mano a quel “presente” dal quale fuggivo, a quella realtà concreta che non smetteva di presentarmi il conto.
    Ora e qui c’è la me che non ha più timore, che mette da parte la timidezza e si fa avanti. C’è il desiderio costante di viversi ogni cosa, anche quelle che sembrano impossibili.
    (Il tuo gelato dal sapore sicuramente buonissimo.)

    1. Francesca P.

      15 ottobre 2018 at 15:45

      La paura accompagna sempre i passi lunghi, le scoperte inattese e la nascita delle consapevolezze, hai notato? Probabilmente è il segnale che ci fa dire e sentire che c’è in ballo qualcosa di grande, di importante, di incisivo… che non può e non deve aspettare. Quindi, questa paura va accolta… e non respinta. Perchè è solo il preludio, l’inizio di uno scenario tutto nuovo che abbiamo o avremo davanti presto… se non ci spaventasse, che cambiamento di un certo livello sarebbe? Io l’ho capito e vedo che lo stesso è accaduto – o sta accadendo – a te… la parola “impossibile” è spesso una barriera o un muro che mettiamo noi, il momento più bello è quando si sgretola e tocchiamo con mano che si può (fare)…

  • sandra

    15 ottobre 2018 at 9:30

    ORA e QUI. la vita è adesso, come dice Baglioni, la vita è qui, davanti ai nostri occhi. oggi. non domani o fra un anno. ORA. per non perdersi niente, nemmeno un colore, nemmeno un sospiro di vento, nemmeno un profumo.
    QUI dove tutte le strade si incontrano, dove tutte le strade ti portano, passo dopo passo, respiro dopo respiro.
    voglio essere solo ora e qui da qui in avanti e godermi ogni attimo di bellezza che mi troverò davanti.
    come una carezza di un gelato all’uva fragola, una carezza per il cuore.
    sempre stupendi i tuoi post, sempre

    1. Francesca P.

      15 ottobre 2018 at 17:40

      Sandra, ben detto! Arrivano quelle fasi di vita in cui si capisce nitidamente che non c’è più nulla da perdere, nemmeno un minuto, in cui si avverte (sulla propria pelle) l’importanza e il valore di quel “ora e qui” che a volte abbiamo perso di vista e di mano, trascinate da cose che l’hanno coperto, o offuscato… beh, adesso non ci sono scusanti, non ci sono “ma” nè “se”, adesso devi davvero mettere in atto quello che mi hai scritto… facciamo questo patto, come una specie di promessa o di buon proposito? 🙂 “… perchè non c’è mai fine al viaggio, anche se un sogno cade”, come canta Baglioni in quella canzone che hai citato e che conosco a memoria…
      Accarezza il gelato, accarezza il vento che fa spostare le foglie più in là e accarezza ogni battito di quel cuore… :*

  • Mile

    16 ottobre 2018 at 7:01

    Hic et nunc. Come mi é cara questa espressione. Filosofia di vita. Alle volte mi perdo ma ho delle buone guide a riportarmi in carreggiata.
    E un gelato così con quella uva lo prendo di sicuro qui magari dopo 😉

    1. Francesca P.

      16 ottobre 2018 at 14:00

      … ma come dopo, va preso adesso, ahaha! Il gelato potrebbe essere una guida perfetta, in tal senso: non bisogna tergiversare nè aspettare, se non vogliamo che le cose buone e amate si sciolgano sotto ai nostri occhi! 😀

  • Manuela Conti

    16 ottobre 2018 at 10:04

    Arrivo tremendamente in ritardi, forse troppo peer commentare un “Ora e qui”, ma il nostro ora e il nostro qui ce lo prendiamo in luoghi diversi, quindi so che perdonerai quest’assenza.
    In questi giorni mi sono chiesta spesso dove porta questa strada, la nostra strada: ognuna di noi con i suoi sogni, i suoi desideri, i fili da avvolgere e da srotolare per dare vita a nuovi progetti.
    Forse bisogna solo capire i tempi e lasciare che facciano il lor corso da sé (che non sempre combaci con il nostro volere, questo poi, lo sappiamo bene…).
    Un acino alla volta, dentro una luce quasi evanescente come quella che hai saputo ricreare anche quando sembrava impossibile dare luce dove non ce n’era 😉

    1. Francesca P.

      16 ottobre 2018 at 14:10

      Parto dalla fine, perchè hai toccato un tasto giusto… la tua frase mi fa riflettere sul fatto che forse tendo a scardinare la parola “impossibile”, che la sfido e provo a far sparire quel “im”, lasciando sul tavolo solo il resto! Così, almeno, si spiegherebbero tante cose o alcune cose in particolare, ahaha! 😀 E con la luce è un’altra sfida e un’altra scommessa costante, anche se ormai credo che tutto sia un trovarsi senza cercarsi che avviene in modo naturale ed istintivo…
      Continueremo a chiederci dove porta questa strada, quante decisioni avremo da prendere davanti a un bivio, quanti fili continueremo a tirare o a tessere e quanto sarà lungo il filo rosso speciale che ben sai… come ti dico sempre, nei nostri “ora e qui”? Lo scopriremo solo vivendo… e insieme 🙂

  • Serena

    16 ottobre 2018 at 11:58

    era un po’ che non ti sentivo e sono passata a gustarmi un po’ di bellezza del tuo blog. Ora e qui l’ho scritto l’altro giorno in un post su IG vivere l’attimo intensamente a volte può essere controproducente perchè voler vivere tutto intensamente potrebbe far commettere qualche passo falso come è accaduto a me qualche giorno fa. Per fortuna sono cose risolvibili ma che fanno riflettere se, come nel mio caso, il passo dovesse essere troppo affrettato. Al di là di questo io ho maturato il qui e ora già da un po’.. una conversione che non lascia spazio a nessuna ritrattazione. E qui e ora mi gusto questo bel gelato che fa venire l’acquolina. Un abbraccio grande

  • Serena

    16 ottobre 2018 at 12:07

    Favoloso! vedo i tuoi dolci e penso che mi piacerebbe un sacco prepararne uno insieme un giorno, chissà se accadrà mai!? brava come sempre. Un abbraccio

    1. Francesca P.

      16 ottobre 2018 at 14:18

      Ciao Serena, bentrovata! Hai fatto bene a tornare e scrivere… pubblico non sempre tutte le settimane, ma sono qui, al mio posto… e con la gelatiera ancora bella attiva, come noti! Resto stretta a tutti gli “ora e qui” che procurano piacere, che sanno addolcire o ingolosire, oltre che confortare… o che a volte ci portano a rischiare, è vero, c’è anche questo lato della medaglia! Ma quando sentiamo uno slancio, come reprimerlo? L’istinto parla e agisce in questo caso… possiamo essere precipitose, ma sicuramente significa che dentro qualcosa batte… e anche forte! 😉
      Un abbraccio a te… e non pongo limiti ai “chissà”, io!

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Previous Post