PAGINE, DA SFOGLIARE E CONDIRE

22 aprile 2018Francesca P.
Blog post

M’innamoro degli attimi, quelli fuggenti ma non sfuggenti, che hanno la voglia e la forza di posarsi. E di restare. Come un’impronta, una matita, una nota, un accento, un timbro, una spezia: per lasciare un segno.

M’innamoro di quello che so, che ho capito, che ho imparato. Che ho scoperto, che ho accarezzato, che ho guardato in faccia. Che ho fatto mio. Ma ancor di più, di quello che oggi non conosco. Della prossima storia che leggerò, della prossima ricetta con cui mi confronterò, della prossima mano che stringerò. Del prossimo fiore che innaffierò. Del prossimo sogno da ricordare la mattina. Del prossimo chilometro che farò, camminando all’aria aperta. Del prossimo pezzo da aggiungere al puzzle.

Mi innamoro delle trame e delle sottotrame, dei vasi comunicanti e dei rimandi, delle casualità che non sono casualità. Dei rami intrecciati che disegnano sentieri convergenti, dei punti di contatto, di tutti gli aghi e i fili con cui la vita, da abile sarta, cuce e ricama le cose.

Mi innamoro di ogni attesa, che poi terminerà. Del tempo-necessario-per, dei 10 minuti che possono radicalmente cambiare un’esistenza e lo senti, quando avviene. Di due labbra che stanno per unirsi, ma indugiano con quell’esitazione che in realtà è solo piacere del desiderio. Imminente. Vicinissimo.

Mi innamoro delle stagioni, sia di quello che dicono chiaramente, sia di quello che fanno intuire. Di quello che portano, ognuna nel suo baule in cui guardiamo dentro, decidendo cosa prendere. Scavando bene fino in fondo, perchè è lì che spesso finisce o rotola ciò che è più importante.

Dal baule della primavera, ogni anno amo allungare il braccio e pescare un mazzo di asparagi. Ritrovo sempre con gioia le punte e la loro voglia di scrivere o di disegnare, ogni aprile qualcosa di nuovo.

Il foglio (di pasta fillo) l’ho preso, i germogli e il forno pensano ai colori… e si può procedere.

Mi innamoro di ogni pagina da riempire. Da arricchire. Da sfogliare.

Da condire.

 

Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi.

(Frida Kahlo)

 

 

TARTE DI PASTA FILLO CON ASPARAGI ALL’AGLIO, RICOTTA, CAPRINO E GERMOGLI

 

Una confezione di pasta fillo

Asparagi (a piacere)

Ricotta fresca (a piacere)

Caprino fresco (a piacere)

Pangrattato (a piacere)

Mix di germogli (a piacere)

Aglio (uno spicchio o metà)

Mandorle a lamelle (facoltativo)

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Pepe e/o sale nero di Cipro

 

In un padellino, versate l’olio e fate soffriggere l’aglio per qualche minuto, finchè si imbiondisce e insaporisce l’olio.

Lavate e mondate gli asparagi, levando l’estremità del gambo più dura.

Prendete la pasta fillo, sovrapponete 7-8 fogli (o di più o di meno, dipende da quanti strati volete fare) e spennellate la superficie con dell’olio. Lavorate la ricotta con il caprino, fin quando il composto sarà abbastanza liscio. Distribuite il formaggio sul primo strato di pasta fillo, aiutandovi con una spatola (lasciate qualche cm dal bordo, a formare una specie di cornice). Adagiate sopra gli asparagi, in fila, dopo averli spennellati bene con l’olio all’aglio, precedentemente preparato. Cospargete con del pangrattato. Irrorate con dell’olio: se vi piace, usate sempre quello aromatizzato all’aglio. Completate con le mandorle e un giro di sale e di pepe.

Infornate nel forno già caldo a 180° C per circa 15 minuti, o finchè la pasta fillo inizierà a dorarsi. Sfornate, fate raffreddare leggermente e aggiungete sulla superficie i germogli e qualche fiocco di caprino.

* Chi non amasse l’aglio o non potesse mangiarlo, può ovviamente preparare tutto senza metterlo!

 

30 Comments

  • Anna

    22 aprile 2018 at 20:38

    …Quelli fuggenti ma non sfuggenti. Che restano.
    Come occhi che si posano e non scappano. Come mani che sfiorano e non si ritraggono. Come parole sussurrate il cui suono copre le distanze.
    Come qui.
    Non sfugge nulla, non ai tuoi occhi: ritraggono asparagi vestiti da pennelli pronti a tuffarsi sul foglio della vita. Belli nella loro imperfezione, chi a capo chino, chi a capo eretto, uno di fianco all’altro.
    In fila, come le parole che scivolano dalle tue mani, e raccontano di te, innamorata di tutte quelle piccole cose che restano nel profondo…

    Buona settimana, cara Francesca, ricetta fantastica ma… senza aglio per me 😜!
    Anna

    1. Francesca P.

      22 aprile 2018 at 21:00

      Anche a te non sfugge nulla, Anna… è anche per questo che i nostri occhi si sono trovati! Chi guarda a fondo e nel fondo – del baule, delle parole, degli altri, di sè, di un po’ tutto – sa il significato e il valore del verbo “restare”. E di quegli attimi. E di quei segni, che mi ricordano i passi di un gatto sulla neve: leggeri e delicati, ma ci sono. Ben visibili. Magari disegnati anch’essi dagli asparagi e dalle loro punte… 🙂
      Amo questo tipo di imperfezioni: c’è la vita, dentro. C’è la fatica che a volte piega, la testa curiosa di chi guarda (sempre) avanti, c’è chi è cresciuto di più, chi ha strada ancora davanti, chi si gira per ascoltare, chi ha trovato il suo equilibrio… chi l’avrebbe detto, che gli asparagi potessero somigliare così alle persone? 🙂 E si innamorano anche loro… di sapori nuovi (va bene, per te versione senza aglio!), di incontri inaspettati, di storie col finale aperto…

  • Silvia

    22 aprile 2018 at 20:44

    Innamorarsi è una bella parola, mi è sempre piaciuta! È qualcosa a tutto tondo, che abbraccia quello che trova e lo fa sembrare ancora più bello! Se penso a quanto sia gioioso innamorarsi, sorrido, perché per fortuna abbiamo l’opportunità di farlo di continuo, anche se non tocchiamo sempre quella vetta che cerchiamo. Che siano due occhi che incrociamo, un paesaggio, una fotografia o chissà cos’altro, l’importante è ascoltare come cambia il proprio essere quando ciò avviene. Ecco per esempio che delle tue foto è impossibile non Innamorarsi, perché la luce che irradiano è luminosa! Sono fogli estremamente primaverili questi, e penne che lasciano tanti segni verdi, di speranza!
    …guardo il mento di Tarallino e mi viene da fargli il solletico sai? Lo hai colto in un momento di tenerezza!…e in qualche modo tanti lui sono finiti nella mia ricetta!…poi vedrai perché 😉

    1. Francesca P.

      22 aprile 2018 at 22:17

      Persone come noi si innamoreranno sempre… anche davanti a un “però”! 😉 Perchè certi cuori sono fatti di questa pasta, hanno questa natura… si emozionano, vibrano, notano quello che li fa battere e hanno voglia di essere accesi! Io lo considero una fortuna, un pregio, una virtù e qualcosa che fa la differenza…
      Noi ci innamoriamo anche al mercato, per i dettagli, le piccole cose, un odore, una sensazione e persino una percezione… tutto (ci) colpisce, tutto può far scattare il click, fotografico e non solo! Questa poi è la stagione della rinascita a 360° e gli asterischi volano anche nell’aria, insieme al polline… quindi, retino in mano e via, Silvia, ahaha! Io, i fogli, li tengo in borsa… così come le penne-asparagi, non si sa mai, ci fosse qualcosa da scrivere e appuntare subito, a istinto, catturando altri attimi… 😉 Tarallino sarà d’accordo, ha testato personalmente se c’è inchiostro… 😀 E sarà felice dell’omaggio che gli hai fatto, mentre a me hai fatto venire una voglia di Puglia…

  • emanuela

    22 aprile 2018 at 20:51

    Non posso non dirti all’istante che IO SONO TARALLINO con il muso dentro il vasetto, perchè oggi ho fatto la stessa cosa affondando il mio di musetto nei cespugli di finocchio selvatico che ho incontrato sulla via del mio passeggio pomeridiano… e pensavo quanto mi basti poco per essere felice.. ho raccolto un po’ di ciuffi verdi e profumati e mentre camminavo ero così felice… ho tolto la maglietta e son rimasta con la canotta da sotto (così il decoltè mozzarella si colora un po’) e ho camminato camminato e camminato.. ad un certo punto un ramo con dei fiori rosati chiari..mi avvicino e …mi chino sopra..profuma di rosa..ma non lo è.. è un melo.. è bellissimo il fiore del melo..bianco ma di rosa velato.. ho anche cercato qualche “matita da disegno”, ma lì gli aghetti sporgono troppo e si donano con facilità,quindi non ho trovato nulla..ma avevo dei morbidi pennelli verdi e mi bastava…
    Mi innamoro del sole caldo sulla pelle e del vento che coi pollini irrita gli occhi…
    mi innamoro di un ciuffo di finocchio selvatico, del suo profumo dolce..
    mi innamoro dei fiori del melo e del ciliegio e del susino…perchè so che mi doneranno i frutti…
    mi innamoro, anzi mi sono innamorata, della natura che non mi tradisce mai..che mi fa trovare le matite per disegnare anche quando il tempo è stato inclemente e la terra ha ceduto … mentre raccolgo i miei bottini dico GRAZIE…NATURA IO LO CO CHE TU MI VUOI BENE…<3 😉 ..
    mi innamoro di una stoffa colorata che diventa una gonna, di un ricamo da fare su una tela..
    mi innamoro della semplicità .. di un sorriso sul viso…
    ….e mi sono innamorata delle tue matite…
    grazie mille…
    Manù

    1. Francesca P.

      22 aprile 2018 at 22:23

      Così ti voglio, Manu… accogliente verso la natura e i suoi regali, positiva, con la voglia di sgambettare felice in giro e di ritagliarti questi momenti verdi che fanno benissimo allo spirito! Sfrutta al massimo la tua oasi di alberi ed erbe, hai la fortuna di vedere tutta la forza creativa e vitale che c’è dentro e dietro certe cose… le puoi toccare con mano, puoi annusare, respirare a pieni polmoni, godere del silenzio e di rumori così soavi… voglio mollare la città e venire, sapessi quanto! 🙂 Ultimamente sento così forte il richiamo della campagna (lo dico ogni primavera, ma è la verità… e aumenta!) ed è bellissimo anche solo immaginare ciò che mi ha raccontato… che fai e che devi continuare a fare, perchè vedi come ti rigenera e ti riossigena, anche i pensieri?
      Raccogli il finocchietto anche per me… anzi per noi, perchè Tarallino non se lo lascia di certo scappare, soprattutto se è selvatico come lui… non dimentichiamo che viene dalla terra pugliese! 🙂
      Buoni innamoramenti, quotidiani, liberi, senza dosi… generosi!

  • zia Consu

    22 aprile 2018 at 21:20

    Io sono innamorata della primavera e quest’anno la sento dentro di me più che mai! Una vera rinascita ed un futuro da amare 🙂
    Non posso non amare anche questi fogli di phillo da “scrivere” con gli ingredienti che più ci rappresentano 🙂
    Un abbraccio Franci e felice settimana <3

    1. Francesca P.

      22 aprile 2018 at 22:28

      Consu, per te è tutto un fiorire, un tripudio di Vita, di germogli che crescono, di sensazioni piacevoli e di pancia piena di bellezza… 🙂 Se vuoi, ti presto qualche foglio di pasta fillo, da usare come diario anche in questi ultimi e preziosi mesi… immagino quante cose avrai da scrivere! 😉
      Un abbraccio a voi, nella serenità più assoluta!

  • Sara

    23 aprile 2018 at 0:02

    E io che mi innamoro con la facilità di un battito d’ali, leggo con gioia il tuo post a conclusione di una magnifica giornata che non ha fatto altro che rafforzare il mio grande amore per il mare… Serena notte a voi ♡

    1. Francesca P.

      23 aprile 2018 at 16:56

      Quello per il mare, anche per me, è un amore immenso, profondo e senza fine… anzi, cresce sempre, perchè è un luogo del cuore, per chi non sa farne a meno! Contenta che abbia respirato il suo profumo, spero di seguire quanto prima il tuo esempio… il clima sembra chiamare, vediamo se qualche nuova pagina la scriverò con le onde in sottofondo… 🙂

  • Rebecka G. Sendroiu

    23 aprile 2018 at 11:16

    Non so spiegare quanto questa primavera, così potente e vitale, mi agiti dentro. Mi sento germogliare, rinascere, nonostante le zavorre. Mi sento volare in alto, tagliare il cielo, inseguendo nuvole e arcobaleni, stelle…..
    Quando manca luce ai giorni, vengo qui, che so di trovarne. Quando ne ho già, ma ne voglio ancora di più, io corro qui, sicura che, lanciandomi dall’altalena in corsa come quando ero piccola, potrò atterrare sul morbido, in mezzo ai fiori, in mezzo ai colori, in mezzo a quella luce che accoglie, che tanto bella appare che un po’ toglie il respiro.
    Amo la primavera perché porta in tavola vitalità e le tarte e le pie sono le migliori cose che si possono fare, perché non c’è variante che non si possa utilizzare, non c’è frutta o verdura che non trovi porto sicuro tra quei fogli di pasta che si gonfiano come onde del mare.
    Gli asparagi non mancano mai in frigo, che al momento giusto, anche solo scottati nel burro, sopra un panino, sono ottimi.
    Un bacione grande Gatta! <3

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 20:23

      Quello che sentiamo dentro conta, più di tutto. A volte ci confonde, ma ci guida. E non mente. Mai. Anche quando cerchiamo di non ascoltarlo o non sappiamo decifrarlo: ma è tutto lì, nelle emozioni più profonde, che ci parlano sempre, in ogni stagione… amo la primavera per il tuo stesso motivo, Reb, per quella vitalità che non a caso contiene al suo interno la parola “vita”, la chiave di tutto… la magia di tutto…
      Questa tarte è perfetta per un pic nic apparecchiato accanto all’altalena, lo immagino già un pezzo di prato con una coperta rossa (la passione, la passione!) e noi che parliamo, parliamo… di tutte le cose che ci vengono in mente, di ciò che anima la voglia di volare e della tenacia con cui seminiamo ciò che desideriamo… sapendo il valore dei sogni ma anche di noi stesse…
      Buoni asparagi anche a te, disegnamo sempre più luce con le loro punte… se irrorate di olio buono, brillerà anche di più! 🙂

  • m4ry

    23 aprile 2018 at 15:07

    Mi sento anche io così…me ne sono accorta da qualche giorno, da quando ho iniziato a fare i miei esercizi per alimentare “energia positiva” e “pensieri positivi”. Il desiderio più grande è quello di innamorarmi perdutamente del mio lato solare…di quel lato solare che ho un po’ trascurato a favore di quello crepuscolare. Ma ora sento bisogno di cambiare passo e pensieri. Mi sento verde come questi asparagi, rossa come una fragola, croccante e morbida allo stesso tempo. In primavera si fanno pulizie, giusto? E io le faccio nei pensieri…e torno ad innamorarmi di quel che ero un tempo. O meglio di quel lato di me che c’è sempre stato, anche se nell’ultimo periodo l’ho tenuto da parte. Ma era lì e si batteva per essere visto nuovamente e per uscire…
    Bellissima questa tarte Fra…ci hai messo ingredienti che adoro e che mi piacciono tantissimo mescolati così tra loro 🙂

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 20:29

      “Io penso positivo perchè son vivo, perchè son vivo”… cantava così Lorenzo tanti anni fa, no? Ecco, la carica di quel brano, la sua energia e la sua grinta sono ciò che serve… per (ri)pulire il cielo, per zittire il maledetto Tommaso quando ci arriva a tradimento nelle orecchie, per svegliarci col piede giusto sapendo che ogni giorno ci sono motivi per sorridere… e per essere contente, di quello che abbiamo e di quello che siamo. Bello che siamo sempre pronte a ricordarcelo a vicenda, perchè il lato solare ci appartiene, non sparisce mai, non evapora nè si spegne… va solo “riappicciato”, come si fa col fuoco, quando sonnecchia ma è lì, per fare la nuova fiamma, alta…
      Innamoriamoci, amica, di ogni cosa che ci emoziona, che ci fa vibrare, che ci incuriosisce, che ci riempie, che ci scalda e anche che ci fa paura… anche Ermal dice che bisogna fare le cose che ci spaventano e di lui, lo sai, mi fido e m’innamoro sempre sempre sempre di più! 😀

  • Manuela

    23 aprile 2018 at 15:11

    Adoro gli asparagi…da quest’anno poi, possiamo tranquillamente dire che diventeranno un po’ più importanti 😉
    Sono la matita della primavera e tu hai saputo disegnare perfettamente il suo inizio: luminoso, colorato, ma di colori appena accennati, delicato, come lo sono certe giornate di aprile.
    Ti faccio tenere una fetta abbondante di questa torta per i picnic che verranno, io porto il pane e le uova sode delle mie amiche galline, che so già che apprezzerai 😉

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 20:35

      Ti ho ovviamente e inevitabilmente pensata tanto quando ho appoggiato gli asparagi sul mio “marmo”… le loro punte hanno scritto una storia bella tra noi, tanti capitoli di un percorso che ci ha avvicinato, come vicini sono questi asparagi! Ognuno con la sua forma e la sua chioma, ognuno che guarda in una direzione e punta a qualcosa… aprile è stato un mese importante, per entrambe: è tornato il sole, è arrivato il tepore, il verde è esploso, i semi sono cresciuti, alcuni frutti sono già stati raccolti, ci siamo messe d’impegno per realizzare dei propositi a cui tenevamo… e le suole alle scarpe sono pronte per camminare ancora, anche sulle stesse strade… 😉

  • Virginia

    23 aprile 2018 at 16:03

    Mi piace pensare che le “casualità che non sono casualità” siano messaggi mandati dall’Universo, coincidenze volute per avvicinarci a qualcosa (o a qualcuno…). E non è un caso che qualche tempo fa mi sia venuta in mente una tarte molto simile a questa 🙂 Molte volte ci rincorriamo tra un post e l’altro, che sia per l’uso di un ingrediente o di un colore nelle foto… Ed io mi innamoro di questi piccoli segni nascosti qua e là! Con gli asparagi hai tracciato un percorso che seguirò con molto piacere e ora non mi resta che procurarmi un quadernino di pasta fillo per disegnare insieme a te sapori e consistenze 😉

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 20:41

      Virginia, anche a me piace pensarlo e ogni giorno ho delle prove per dire che sì, è così… che ci sono davvero delle trame e dei fili che si muovono dentro e intorno le nostre vite, come un ricamo di un centrino o un disegno sottile, magari fatto proprio dalle punte degli asparagi, chissà! 😉
      Il nostro rincorrerci è come giocare: con le idee comuni, con le affinità, con i gusti che si intrecciano… non vedo l’ora di vederti all’opera con gli asparagi, lasciati ispirare e scrivi, scrivi tutto quello che solletica il palato e la tua creatività… 🙂

  • ipasticciditerry

    23 aprile 2018 at 18:26

    Non ci credo!! Ecco perché ho sentito l’istinto di fotografare la mia sfoglia di asparagi, feta e ricotta … per mostrarla a te, che ne hai fatta una mooooolto simile, con la pasta fillo. Che bella sorpresa mi hai fatto oggi e farmi trovare anche Tarallino che annusa curioso col suo musetto birichino. Io sono innamorata della vita, l’amo tanto anche se mi fa tribolare, mi tira i trabocchetti, me ne combina sempre una … però l’amo e me ne innamoro ogni giorno di più. Ora ti mando la foto della mia sfoglia di asparagi su msg, altrimenti che l’ho fatta a fare? Me lo domandavo anche sabato, mentre la fotografavo, così, di corsa, col cellulare. Ora ho capito perché. Buona settimana e buon aprile dolce Fra

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 20:52

      Ho visto la tua “creazione”, ci siamo davvero sfiorate! Inizialmente avevo pensato di usare anche io la pasta sfoglia, ma poi ho optato per la fillo perchè l’adoro e non la mangiavo da parecchio… mi piace per la sua croccantezza, perchè è fragile e va maneggiata con delicatezza, come tutte le cose un po’ preziose che vanno trattate con cura… e la vita, questo, lo sa… ce lo insegna e noi lo impariamo, giorno dopo giorno, anno dopo anno… credo che ogni ostacolo e trabocchetto sia messo davanti ai nostri piedi per farci capire che siamo capaci di superarlo, di saltare con slancio, senza aggirarlo… lo dico proprio a te perchè so che concordi e sei esperta di questo… 🙂
      Buona fine di aprile a te… appena posso, come vedi, ti mostro Tarallino in tutta la sua curiosità esplorativa!

  • saltandoinpadella

    23 aprile 2018 at 22:47

    Io vengo qua e mi innamoro di ogni tua ricetta, di ogni tua foto, di ogni tua parola. E’ bello innamorarsi 😉

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 21:38

      Bellissimo, direi… specialmente di ciò che sentiamo familiare, vicino, che ci trasmette sensazioni positive e ci accende… è quel sentirci vive, con la scintilla interiore! 🙂
      Grazie, Elena, sono felice di trasmetterti questo!

  • Serena

    24 aprile 2018 at 1:35

    L’innamoramento è un po’ sbiadito in questa fase della mia vita lo è già da un un po’.. neppure la primavera sembra voler far tornare i colori ma in compenso mi sostiene la passione per le cose che faccio e l’entusiasmo che ho per la vita, forse anche questo è una faccia del genus innamoramento!? non saprei ma posso dire invece di restare estasiata delle tue ricette sempre così colorate, briose vitali e dall’aspetto invitante. Un abbraccio Francesca e buon inizio settimana

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 21:42

      Lo è, Serena… tutto quello che ci appassiona e ci appaga stimola quella sensazione! Ci possiamo innamorare anche di piccole cose e gesti quotidiani, magari non eclatanti, ma che tengono acceso il cuore… in fondo il cuore è un muscolo, va tenuto sempre in movimento e stimolato… 🙂 Spero che la primavera possa davvero darti un nuovo fuoco, negli ambiti che riguardano te, solo te… e il tuo benessere!
      Grazie mille, le ricette che vedete qui sono frutto di un innamoramento… 🙂

  • sandra

    24 aprile 2018 at 10:18

    io sono innamorata della vita.
    sempre e comunque, anche se non è sempre facile viverla, anche se a volte fa disperare.
    ma quando vedo il glicine fiorito davanti a casa mia, quella cascata di fiori bianchi che inebria l’aria di profumo…. beh, come fare a non innamorarsi ancora e ancora e ancora delle cose belle della vita?
    quelle brutte cerchiamo di lasciarle andare, quelle belle ce le teniamo dentro che fanno tutta quella luce che ci scappa fuori dagli occhi, dal cuore.
    e la tua luce è tutta in queste foto

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 21:47

      Sandra, è così… è un amore incondizionato, a prescindere da ciò che viviamo o dai momenti più o meno sereni che attraversiamo. Anche quando triboliamo e percorriamo la salita, la spinta che ci porta a lottare, a resistere, a pazientare (e a cambiare!) è una scintilla di vita, nient’altro che questo! E poi chi ha un’anima sensibile troverà sempre appigli, agganci e motivi per innamorarsi, trovare il bello, scorgere la speranza… “la luce che ci scappa fuori dagli occhi” è un titolo splendido per un post o un racconto, sai? 🙂 Grazie, perchè da veneratrice delle parole certe cose mi fanno innamorare, ehehe!

  • Cristina

    25 aprile 2018 at 8:04

    Arrivo in ritardo questa volta, a leggere e commentare il tuo post, il mio ritorno è stato movimentato e solo oggi, nel giorno di festa, mi sono seduta e ho letto con attenzione del tuo amore per i piccoli piaceri della vita, del tuo desiderio di coglierli sempre, delle tue certezze e della tua attesa di nuovi e importanti traguardi, siano essi incontri, sguardi, amicizie :*
    Il mio augurio, come sai, è quello di saper sempre sorridere e di innamorarti sempre, ogni volta, della vita meravigliosa che ci circonda!

    1. Francesca P.

      25 aprile 2018 at 21:50

      Ci siamo appena sentite al telefono e a proposito di piccoli piaceri della vita, ne abbiamo programmato uno a breve! 😉 Così si fa, Cri… così si vive! Andando nei posti che amiamo, tornando in quelli del cuore, innamorandoci di una strada, una finestra o un vestito, organizzando appuntamenti che ci fanno stare bene…
      Il tuo augurio lo prendo e lo metto al caldo, oppure dentro un vasetto, insieme ai semi, così magari cresce con loro… :* Grazie mille!

  • Alice

    28 aprile 2018 at 16:34

    Mi innamoro delle tue foto, qui e su Instagram, di alcune più di altre, mi innamoro dei tuoi gatti e degli scorci di Roma che riesci a cogliere. Mi innamoro dei tuoi colori e di questa tarte!
    baci
    Alice

    1. Francesca P.

      29 aprile 2018 at 19:28

      Alice, sono felice di suscitarti questo… la condivisione di cose belle e il suo potere! Mi viene in mente la canzone “Metti in circolo il tuo amore”, perchè in fondo così funziona e accade… la cantiamo insieme? 🙂

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