FARSI ATTRAVERSARE

29 aprile 2018Francesca P.
Blog post

Ci sono emozioni che sbocciano come fiori: vedi i petali aprirsi, prima uno, poi l’altro. Non hanno più il timore della luce. Anzi, la vogliono, quella luce. La vogliono bere. La vogliono assorbire. La vogliono sentire. 

Hanno aspettato e adesso non si trattengono più.

È il momento del calore.

È il momento di mostrare il viso.

È il momento di far vedere tutto l’impeto dell’esplosione.

Farsi attraversare. Dall’intensità di certe vibrazioni. Senza respingerle. Accogliendo(le).

Sono riflessi, di un’anima cangiante. E profumata.

Sono ciò che si scioglie. Che viene levigato, smussato, preso per mano. Liberato.

Sono schegge, che si ricompongono. Ritrovando una forma. E un senso.

Sono pezzi di noi. Siamo noi. Con le nostre sfumature, le nostre curve e linee interiori.

Le parti più nascoste. Più vere. Riunite, vicine.

E lui, al centro di tutto, che si distingue, supera il confine, svetta e s’innalza: il cuore rosso, pulsante, tenace, più vivo che mai. Che sa di esserlo, più vivo che mai.


Questa settimana, niente ricetta. Ma boccioli, sensazioni, attimi che meritano spazio, tempo e ascolto.

Per essere fermati. Annusati. Raccontati.

Restituiti.

Così.

37 Comments

  • Anna

    29 aprile 2018 at 20:00

    Se un giorno tu decidessi di non pubblicare più ricette, e ripeto se, sappilo… io continuerò ad arrivare.
    In treno, a piedi, in bicicletta (e sarebbe questo un sacrificio, che pedalare proprio non mi piace…), insomma, io arriverò.
    Ciò che scrivi, forse non lo sai, è poesia, pura poesia. Di quella che ti entra nella pelle e ti fa vibrare l’anima… (e non per essere ripetitiva, ma credo meriterebbe una più ampia platea, nonostante tu rifugga da tale ipotesi…).
    Poesia, di quella che non smetterei mai di leggere, e poi rileggere, e poi ancora, mentre dentro una vocina si insinua mielosa per dirmi “Cavolo!, perché non ho saputo scriverle io, queste cose?!? Perché non ho saputo dare voce alle emozioni che tu, invece, butti nero su bianco con la leggiadria con cui si lancia in aria un dado?”.
    È per questo, che torno.
    Perché tu (mi) sai attraversare.
    Pezzi di me rimbalzano sullo schermo, come pezzi di un puzzle tra le tue parole.
    Pezzi di noi, insomma.

    Il cuore rosso, questa sera, la fa da padrone… ne resto affascinata, e lo scruto pensando a quanto, in fondo, ti assomigli: aperto, morbido, proteso ad accogliere…
    Buona settimana, Francesca, un abbraccio grande!
    Anna

    1. Francesca P.

      29 aprile 2018 at 20:24

      Anna mia, sapessi quante cose fai risuonare anche tu, dentro di me! Tra alcune anime c’è un (ag)gancio particolare, qualcosa che vibra a pelle e sottopelle… si toccano punti, non visibili a tutti (e per fortuna…) e profondi, un po’ è un gioco di specchi e un po’ è trovare chi vede, capisce, sente come noi… è quel “riconoscersi” che io cerco e amo, che non si costruisce nè si forza, av-viene naturalmente e scatta per delle ragioni (interiori, intime) precise, perchè anche quello che nasce tra le persone è un puzzle… accarezzo con l’immaginazione l’idea di far arrivare più lontano la mia voce e le mie parole, non metto limiti alla vita o ai cambiamenti e sono giorni interi che ascolto un verso di una canzone che incita a “fare solo quello che spaventa”… chissà… per adesso, questo spazio resta il mio preferito dove riversare e incalanare pensieri, sapendo di avere già occhi affezionati, fidati e fedeli che mi leggono, a cui tengo…
      Il cuore batte, eccome se batte! Ed è (proprio) come lo hai descritto e come questo tulipano, che è finito – non per caso – dentro alla mia brocca bianca…
      Buona settimana a te, lucida i tuoi petali, bagnali… e osservali, perchè sanno dire tanto.
      (e Grazie, con la G)

    2. daniela

      3 maggio 2018 at 15:51

      non c’è nulla di più bello di una donna quando si innamora

      1. Francesca P.

        3 maggio 2018 at 20:39

        Concordo… e vale per ogni tipo di amore, non solo quello sentimentale! Vale per l’amore per la vita, che muove ogni cosa… e per l’amore per noi stesse, che è alla base e secondo me è il terreno fertile in cui seminare… e da cui nasce tutto (il resto) 🙂

  • Cristina

    29 aprile 2018 at 22:18

    Questo è un post bellissimo per me (non che gli altri non lo siano!) che adoro i fiori e amo guardarli schiudersi, pian piano, che mi sveglio la mattina e mi emoziono vedendo la mia peonia che da bocciolo si è trasformata in fiore sgargiante e profumato! Quanto possono insegnare i fiori a tutti noi! Insegnarci a pazientare prima di brillare, a stare immobili colmandoci di bellezza; non fanno rumore, ma parlano con grazia a chi sa ascoltare e quello che ci svelano è un segreto tra loro e noi; a te oggi devono aver parlato con grande calore, per ringraziarti di queste foto <3

    1. Francesca P.

      29 aprile 2018 at 23:23

      Abbiamo la stessa passione per i fiori, Cri! Su Instagram uso spesso l’hastag #lavocedeifiori, perchè sono convinta che ne abbiano una… o forse anche più di una. Una voce delicata che sussurra, ma che parla e si fa capire. Una voce che racconta come si può essere forti, quando si è consapevoli della propria fragilità e di quanto serve la rugiada, per far brillare le foglie e i petali. Che sia quello il segreto? 😉
      Le mie fresie salutano le tue peonie, i miei gattoni salutano il tuo e io saluto te, sapendo che presto lo farò di nuovo anche di persona!

  • Silvia

    30 aprile 2018 at 8:05

    Mi piacciono questi istanti da assaporare, sebbene non ci sia un piatto succulento da gustare! Eppure quante cose la vita ci fa assaggiare comunque? E quel rosso che punta alla vetta, sai giá che piace anche a me…impariamo da lui a farci strada con delicatezza ma tenacia, cercando di toccare in alto per raggiungere qualcosa a cui davvero teniamo! Questo fiorire e rifiorire continuo è vita! È una bella primavera questa! Buona settimana Franci

    1. Francesca P.

      30 aprile 2018 at 19:40

      La vita non ci lascia quasi mai a stomaco vuoto, in tal senso… 🙂 Riempie sempre e comunque il piatto, di qualcosa… sta a noi poi mangiare tutto e voler – e saper – gustare! Le emozioni sono ingredienti… possiamo condirci le ricette che scegliamo, decidere dosi e quantità… anche quando il frigo è più vuoto, farci bastare quello che c’è! Il bello è a che a volte irrompono, le emozioni… sgorgano, come acqua che va oltre un argine e vince su tutto, perchè vuole passare, vuole correre, vuole essere libera, senza ostacoli… ci possono essere vari motivi a scatenare ciò, ma non è importante questo: conta la portata di questo flusso, conta quanto i petali del cuore siano aperti, conta quanto rosso indossiamo… è un fiorire e un rifiorire, sì, Silvia: sono contenta che abbia colto lo spirito di questo post, proprio come un tulipano… 🙂

  • ipasticciditerry

    30 aprile 2018 at 10:09

    Farsi attraversare fino ad arrivare al cuore … ecco, questo tu fai con le tue parole e con i tuoi scatti. Li guardo e riguardo, senza stancarmi perchè hanno quella luce che tanto amo, quel colore chiaro e luminoso, quegli occhi che mi fanno immaginare i ronfi e le coccole, le zampe che “massaggiano” la mia pancia, in cerca di una carezza. Ecco, questo è il mio stato d’animo quando ti leggo e guardo le tue immagini; di pace, serenità, gioia, sorrisi e coccole. Buon lunedì che sa di sabato dolce Fra. Una carezza a chi sai tu

    1. Francesca P.

      30 aprile 2018 at 19:52

      Terry, che commento stupendo! Sono felicissima di suscitare quelle sensazioni che sono legate a immagini feline così concrete! Le zampe che massaggiano la pancia sono uno dei miei piaceri quotidiani a cui non rinuncerei per nulla al mondo… 🙂 Ulisse lo fa da sempre, lo fa prima di stendersi addosso, come per rilassarsi, mentre Tarallino ci unisce anche il muso, come se “ciucciasse” ancora, perchè in fondo è rimasto piccolo dentro… 🙂 Solo chi ama tanto gli animali può capire certe gioie… e solo chi ama tanto le parole può capire il loro valore, il loro profumo e soprattutto l’autenticità, quando dalla pancia passano direttamente, senza filtri, al foglio…
      Grazie di cuore (quel cuore lì!) per esserci e grazie per prendere tra le tue braccia quello che dò… 🙂

      1. ipasticciditerry

        1 maggio 2018 at 9:17

        Anche il mio Arturo lo faceva sempre e se chiudo gli occhi, sento ancora le sue zampotte sulla mia pancia. Felice che il mio commento sia arrivato dritto lì … al cuore!

        1. Francesca P.

          2 maggio 2018 at 11:17

          Quello è il rifugio migliore per tutto… il più caldo e accogliente! 🙂

  • Emanuela Lupi

    30 aprile 2018 at 11:31

    Il vento soffia stamani, il sole splende, ma l’arietta è fresca… quanto sei bella oggi Fra..oggi splendi come il sole e come questi fiori…sembrano tante boccucce aperte ..come degli uccellini che aspettano la mamma che arriva con il pranzo.. sembra quasi di sentirli….e di vederli muovere…
    Anche io come Anna la sento quella vocina ogni volta che entro qui e leggo… però… il dono delle parole, di farle scivolare sul foglio e di indicar loro la via del cuore,non è per tutti…. però esiste anche il dono di accoglier(l)e, quelle parole, di farle entrare, di abbracciarle, strofinarci il naso assieme, sorriderci ed io sento di possederlo quel dono, perchè altrimenti non correrei qui ogni settimana ansiosa e festante,come quando arrivi ad una fontanella di acqua fresca in montagna e hai la borraccia da riempire….
    Anna ha entrambi i doni… lei magari non lo sente, ma li ha… dona e accoglie… come te Fra….
    Questo post(o) è così pieno di luce viva… di vita… non puoi non farti attraversare da tutto questo… ed è bellissimo farsi attraversare, sentirsi dentro qualcosa che vive e vibra come una corda d’arpa (che mica ci sta solo il violino,no? ;P )..
    Grazie… non smettere mai… facci vibrare ancora, ancora e ancora….suonaci Franci…. sempre..
    una stretta
    Manù

    1. Francesca P.

      30 aprile 2018 at 20:04

      Manu… mi hai fatto emozionare, hai aggiunto emozioni su emozioni! Ah, sospirone… sono giornate molto intense da questo punto di vista… e così preziose! Sì, perchè ne riesco a cogliere l’importanza… sentiamo dentro quando alcune emozioni allargano i respiri e (ri)puliscono il sangue, quando circolano libere, senza guinzaglio, quando colpiscono dritto ma senza fare male… ecco, oggi faccio il pieno di questo, mi lascio attraversare da cosa sento e anche dalle tue meravigliose parole… perchè sono meravigliose e sai che non parlo mai in modo esaltato o esagerato, io… se lo dico, se uso quest’aggettivo, è perchè davvero mi hai detto delle cose “pesanti”, in senso assolutamente positivo, ossia che “hanno un peso”: cioè contano, quanto contano per me! Sono convinta che tutto sia un dare/avere, uno scambio alla pari… i rapporti sinceri e che meritano sono fatti di questo: di reciprocità! Trasmettere/accogliere, parlare/ascoltare, donarsi/ricambiare… io sono qui/tu-voi sei-siete qui…
      “Strofinare il naso assieme” è un’immagine tenera (e felina!) che rende molto… ed è legata anche al cibo e ai fiori, no? Annusiamo tutto… viviamo tutto… abbiamo tante corde anche noi, come gli strumenti, ognuna col suo suono… vibrare è tenere sempre vivo il cuore, innaffiandolo continuamente…
      Grazie, anche a te con la G!

    2. Anna

      30 aprile 2018 at 21:02

      Manu, mi hai lasciato senza parole…
      Sono grata ai giri strani della vita, noi che qui ci affacciamo, ci annusiamo, e poi ci prendiamo per mano…
      Non perdere mai, Manu, la capacità di accogliere parole, e credimi, le tue poi scivolano benissimo sul foglio… Anche le tue fanno vibrare, attraversano le distanze…
      Grazie, grazie di cuore…

      E a te, dolce gatta, Grazie. Perché, senza di te, non esisterebbe questo “noi”…
      Anna

      1. Francesca P.

        2 maggio 2018 at 11:19

        … questi giri sono rami intrecciati, pronti ad unirsi, per strade comuni. Mi piace questo scambio a più voci che si fonde, si espande e cresce… ogni stagione, sempre un passo in più. E “noi” è una delle mie parole preferite…

  • m4ry

    30 aprile 2018 at 13:38

    Il cuore…qui c’è e ce n’è tanto. Ma tanto… E soprattutto, è un cuore vero 🙂

    1. Francesca P.

      30 aprile 2018 at 20:13

      Amica mia, su questo non ci piove… su quanto sia vero e su quanto sappia correre lontano, quando non deve difendersi e si lascia andare! Noi lo sappiamo, com’è che funziona… cuore puro, cuore combattente, cuore “umano, troppo umano… ma almeno se respiro posso dirmi vivo”… 😉

  • saltandoinpadella

    30 aprile 2018 at 14:42

    I tuoi scatti e le tue parole arrivano dritte al cuore, a quel tulipano rosso che svetta al centro del vaso bianco, che lo abbraccia con dolcezza e lo protegge, lo coccola. Queste foto sono pura poesia, ti fanno stare bene, trasmettono pace e serenità. Buona settimana Francy

    1. Francesca P.

      30 aprile 2018 at 20:27

      I tulipani sono tra i miei fiori preferiti, sono delicati e “profondi”… profondi perchè tutto un mondo è nascosto nell’interno, protetto dai petali… e quando i petali si aprono, lo mostrano, piano… e c’è da perdersi…
      Grazie mille, Elena… scattare queste foto fa bene a me per prima, perchè ci vedo e ci leggo qualcosa che va oltre… questo è proprio il mio approccio alle cose, cogliere non solo ciò che è evidente, ma scoprire tanto altro, facendo dei passi più in là… e più dentro… e la poesia e la serenità, spesso, è lì che abitano!

  • Ile

    30 aprile 2018 at 15:29

    Torno proprio oggi qui, proprio quando fuori c’è profumo di fiori di acacia e sambuco, proprio ora che pensavo a quanto sia bella la luce e il verde, ma lo sono ancora di più i papaveri rossi che crescono nei campi di grano o in quelli incolti.
    Rileggevo il tuo commento di qualche giorno fa e sorrido tanto. Sai che negli ultimi anni, ogni volta che tornavo a Roma, andavo proprio alla ricerca del verde? In realtà manco da un po’, ma le ultime passeggiate le ho fatte lungo il parco dell’Appia antica 🙂 Ricordo un campo pieno di papaveri, quel rosso che diventa protagonista assoluto, che rende vivo ogni cosa, ogni emozione.
    Mi piacciono queste parentesi emozionali, quando si sente solo il bisogno di scrivere e fotografare la bellezza, perché il bello delle emozioni è proprio questo, non hanno bisogno di un pretesto per venir fuori, vengono fuori e basta, prepotentemente, con la sola voglia di splendere e manifestarsi.

    1. Francesca P.

      30 aprile 2018 at 20:35

      Ile, hai scelto il giorno giusto per tornare… spargiamo petali sui sentieri e li seguiamo, camminando in direzioni convergenti! Sai che, nel parco vicino casa, credo di aver scovato un albero di sambuco? Se il mio occhio ha visto giusto, finalmente potrò assaggiare i suoi fiori e sentirmi un po’ campagnola anche io… 🙂 I papaveri lì non ci sono, ma a volte spuntano improvvisi, per strada… certo, io sogno i campi che ci sono fuori dalla città e quindi ti dò una missione: fai il pieno di rosso anche per me! Io, per quel che posso, mi darò da fare con i tulipani, che adoro… hanno sempre un segreto da dirmi, se avvicino l’orecchio alla loro corolla…
      L’Appia antica, in questa stagione, è bellissima… non ci torno da parecchio, ma adesso è inevitabile immaginare di andarci insieme, prima o poi… che dici, ci lasciamo cullare dal pensiero? 🙂 Mettiamo il desiderio tra quelle parentesi emozionali che scriviamo quotidianamente e che non hanno limiti di spazio… e una volta aperte, non si sa quando si chiuderanno! Solo quando saremo sazie… anche se sazie, di sensazioni, non lo saremo probabilmente mai!

  • Sara

    1 maggio 2018 at 16:06

    La ricetta forse è l’ultima cosa che mi aspetto quando vengo al bistrot, non perché non amo ciò che ci prepari, anzi, ma quando vengo qui lo faccio, principalmente, per nutrire la mia anima… Dissetarmi con le tue parole e i tuoi pensieri che hanno il potere di accarezzarmi e coccolarmi… Vengo per godere delle tue foto sempre delicate e profonde allo stesso tempo.. Insomma ricetta o no, qui si respira un’aria che adoro ♡

    1. Francesca P.

      2 maggio 2018 at 11:23

      Quando ho deciso di lanciarmi in quest’avventura, mi sono chiesta se la spinta prevalente fosse scrivere, fotografare o cucinare… col tempo, ho capito che la (mia) ricetta è composta da tutti questi 3 ingredienti, che ovviamente possono mutare nelle dosi, ma sono lì, uniti, fusi… a volte le parole sono dentro le foto, che possono avere anche il profumo buono del cibo… oppure è il cibo stesso che parla, attraverso i suoi colori! Insomma, a me non resta che tenere il mestolo e la penna in mano, con la macchina al collo e quel cuore rosso, sempre al suo posto, sempre pronto a battere… anche insieme al vostro! 🙂
      Grazie, Sara!

  • Claudia

    2 maggio 2018 at 17:02

    Aprile, con il suo calore, il suo c-O-lore, e la sua esplosiva vitalità mi ha completamnente travolta quest’anno, è volato via in un lampo, veloce e dirompente come la rinascita che incarna. Sono stata così presa da tante cose che non ho avuto il minimo spazio per passare nei miei luoghi preferiti, come il tuo bistrot, riuscendo a malapena a frequentare il mio 🙂 Mi ci è voluta la pioggia di questo inizio maggio per fermarmi un po’, pioggia che invece renderà le fioriture ancora più brillanti e vitali nelle prossime settimane. Quant’è bella questa primavera? Provo lo stesso senso di liberazione, nello scoprire la pelle al sole e all’aria.

    Nel mio trascurato giardino, afflitto dal mio pollice nero, prima o poi interrerò dei bulbi di tulipano, sperando che il mio padrone di casa non me li seghi via quando viene all’improvviso a tagliare il prato. Per ora ho piantato in vaso dei Papaver somniferum, che in qualche modo li ricordano, pur nella loro scapigliata selvatichezza…aspetto che germoglino, aiutati dalle gocce di questi giorni.
    La ricetta non mi mancherà, ne ho tante arretrate, che ho letto durante queste ore…per coincidenza, ricevendo il tuo commento nel mentre sulla mia mail 🙂
    A presto!

    1. Francesca P.

      3 maggio 2018 at 13:52

      Farsi travolgere da certe cose è bello… sembra di essere una balla di fieno che rotola nel campo e si diverte, nel frattempo, a vedere il mondo anche a testa in giù! 🙂 Aprile mi piace perchè conduce a maggio, il mese in cui la primavera allarga le braccia al massimo e non ha paura di esprimersi liberamente, al suo picco… ultimamente sto andando spesso, più spesso del solito, a Villa Ada e ti penso tutte le volte che vedo le erbe spontanee, qualcuna la riconosco e qualcuna no, avrei bisogno del tuo occhio esperto! Non ti dico l’euforia quando ho trovato sia il sambuco, sia la borragine, che cresce selvatica e ribelle, alta e fiera… anche lei scopre le foglie al sole e all’aria! 🙂
      Buona semina, i papaveri sono così poetici… e dato che sta piovendo, immagino che presto ce li mostrerai! Magari si possono usare anche come decorazione per qualche conserva pubblicata nel tuo nuovo libro, ehehe!

  • Anonimo

    2 maggio 2018 at 21:03

    Che meravigliose parole in fiore 🙂 la rinascita della natura e con essa la voglia di farsi inondare dalla luce e dal buonumore <3
    Felice settimana <3

    1. Francesca P.

      3 maggio 2018 at 13:54

      Anche se non leggo il nome, secondo me sei tu, Consu… 😉 Cogli sempre il lato luminoso delle cose, perchè i tuoi occhi sanno vederlo bene! Grazie :*

  • Pancetta Bistrot

    2 maggio 2018 at 22:48

    Hai ragione Franci, alcune sensazioni hanno bisogno di essere fermate e annusate senza aspettare…perché il momento è qui e ora. E passare qui dopo tanto tempo in cui ci siamo come rilassate in una bolla lontana è davvero un bagno di luce. Ora prendiamo un piccolo spillo e facciamo esplodere quella bolla che ci ha tenute sospese e speriamo di planare su uno di quei petali pieni di colore. I tuoi gatti, la luce, quelle lampade …è tutto un gioco di luce, una dimensione bellissima che ero sicura di trovare al mio ritorno nella tua casa, bellissima e inondata di parole scelte per far star bene, ho la stessa sensazione che ho avuto quando ho visto quella bellissima foto su IG. Amo questo post, buona serata gatta, S

    1. Francesca P.

      3 maggio 2018 at 13:59

      Sara, grazie davvero… emozionarmi io ed emozionare è lo scambio energetico/empatico che più conta, per me! Le sensazioni sono un po’ come un profumo che si respira, le parole riescono a trasmetterlo e basta avere le narici sveglie come quelle degli animali… e a noi non mancano! 🙂 Anche le bolle di sapone hanno il loro profumo, si sta bene al loro interno, in mezzo a riflessi e colori, nuotando nell’atmosfera… però è anche bello uscire e godersi il cielo, senza pellicola o protezioni… essere lì, a prendere tutto ciò che c’è e si può afferrare! Come il vostro libro, che inizia il suo cammino e il suo volo… è il vostro momento, il vostro fiore è sbocciato! 🙂

  • Chiara

    3 maggio 2018 at 22:24

    anche per me è arrivato il momento dei fiori, ne sento il bisogno qui in casa…Per me che ho il pollice nerissimo sono l’unica alternativa alle piante che, poverette,a casa mia non resistono molto.Splendidi scatti, luminosi e profumati, un grande abbraccio

    1. Francesca P.

      4 maggio 2018 at 23:41

      I fiori animano un balcone, o un vaso… riempi la casa di colore e di profumo, Chiara, fa solo bene! Secondo me hanno anche un effetto terapeutico: li guardiamo, ci accorgiamo della loro forte fragilità e pensiamo che ci somigliano… 🙂
      Grazie, un abbraccio a te… a forma del tuo fiore preferito!

  • Tatiana

    4 maggio 2018 at 9:19

    Sono tre settimane che passo da te ogni lunedì mattina, che leggo, inizio a scrivere e mollo tutto colta da una stanchezza immensa (che si è vista anche sul mio blog) e da un bisogno urgente di ricaricarmi; ora non posso più procrastinare perché è proprio grazie alla bella stagione che mi sono ripresa ed in questo post la bellezza della vita che si rinnova ogni anno c’è tutta, c’è il respiro di sollievo di ritornare a sedersi sotto un sole caldo, di passeggiare un’altra volta tra i fiori e non nelle pozzanghere, di togliersi il maglione di lana e uscire in maglietta senza provare alcun brivido. Qui c’è di nuovo nuova vita e ci si sta tanto bene.
    Un abbraccio 🙂

    1. Francesca P.

      4 maggio 2018 at 23:46

      Tatiana, siamo anche noi come boccioli: abbiamo bisogno del nostro tempo per aprirci… tu ti sei presa il tuo, per essere di nuovo solida, dritta sul tuo stelo, pronta per la stagione! Ricaricarsi è importante, è come fare il pieno d’acqua e poi rinascere… e sai che ci sono tante rinascite, piccole e grandi, cicliche, ricorrenti… siamo fiori che possono indebolirsi ma non muoiono, ecco la nostra speciale unicità! 🙂
      Qui le magliette si indossano da settimane, le colazioni in balcone sono iniziate e la nuova vita non solo bussa… è proprio già entrata! E sapevi che se metti una monetina nel vaso, il tulipano dura di più e non si piega? I segreti sussurrati, per stare bene… 😉

  • conunpocodizucchero

    5 maggio 2018 at 6:04

    mi mancava tanto prendermi il mio tempo per leggerti. E come sempre lo posso fare tra la notte e il giorno, quando la picci dorme e in casa regna quel silenzio che oramai deve sempre bussare e chiedere permesso per poter entrare in casa.
    E adesso mi prendo il mio tempo, il mio tempo per te. E mi guardo le tue ultime ricette e, oggi, questi fiori, queste immagini da annusare. E’ come se la poesia che hai sempre nel cuore e che metti nero su bianco su queste pagine, facesse da padrona: è facile farsi prendere dalla meraviglia di un tuo dolce, di un mazzolino di asparagi pronto per la focaccia e perdersi il tuo cuore.
    E invece qui ci sei tu attraverso i tuoi occhi e le tue passioni: è ciò che emerge è sempre meraviglioso!
    Dovresti metterlo come post di presentazione! 😉
    un bacio grandissimo

    1. Francesca P.

      6 maggio 2018 at 18:35

      Mancava anche a me sentirti, perchè quando vieni qui lasci sempre la tua impronta delicata e affettuosa… quando ho visto che sei tornata in Italia, mi sono detta “come vola il tempo”, a proposito di queste lancette che corrono e in alcune giornate sembra più del solito… io sto cercando non tanto di domarlo, il tempo, quanto di addolcirlo… e di prenderlo per mano. Se lo guardo con più benevolenza, mi accorgo che sa darmi di più… e questo concetto credo valga anche per tutto ciò che viviamo: se ci apriamo, se ci doniamo… si hanno dei frutti belli. E anche dei fiori. Che sbocciano. Io, i miei fiori, non li lascio mai senz’acqua… 🙂
      Grazie per ogni singola parola, Elena… arriva esattamente tra i petali del tulipano e la stringo forte. E vediamo se modificare il mio “Chi sono”, ahaha!

  • Melania

    9 maggio 2018 at 0:27

    Un tempo, avrei definito questo post “un non post”. Quelle robe dove c’è tutto tranne quello di cui ci si occupa abitualmente. Oggi, invece, apprezzo tantissimo questo genere di incursioni nei blog. Quei pezzi di vita che raccontano, sussurrano, che accarezzano parole portandole più in là. Quelle sensazioni che raccontano il quotidiano, mescolandosi poi, con l’inatteso. Quel bisogno di ergersi senza remore per superare anche le paure più temibili. Quel cuore che batte ogni giorno sempre più forte. Sempredipiu! Come quel tulipano…
    (Sorrido nel vedere loro in posa, dopo aver combattuto oggi con Matisse per non fargli distruggere il set. Tutto vano, ovviamente!)

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