LA STAGIONE DEI SORRISI ANCHE SENZA UN MOTIVO

8 aprile 2018Francesca P.
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È la stagione dei sorrisi anche senza un motivo, per me, la primavera. Disegnati sulle labbra da un sottile filo d’erba, che alza gli angoli della bocca e ne valorizza i contorni. Quei sorrisi che non si spiegano, non si razionalizzano, non si comandano: si vivono, si sentono, si ascoltano. Si proteggono, come una fiamma quando s’accende. 

Quei sorrisi che sorgono insieme al sole, che adesso, con il cambio dell’ora, bacia la ringhiera del mio balcone e mi dà il buongiorno. Quei sorrisi che si poggiano sui vasi e danno la spinta ai fiori di girarsi, con le corolle che si lasciano scaldare le guance.

Quei sorrisi nascosti tra le pieghe di una gonna rosa lunga, o tra i rami di ciliegi giapponesi che crescono in mezzo alla città e al cemento, dimostrando che la poesia, la poesia vince ovunque.

Quei sorrisi che si aprono nei vicoli più silenziosi e meno battuti dalle suole, con la luce del pomeriggio a colpire i portoni di legno che sussurrano storie un po’ segrete, da affidare a orecchie e mani delicate che sappiano custodirle.

Quei sorrisi sbocciati con i primi glicini che a Roma già adornano i muri e ricordano che basta un attimo, un solo attimo, per riappropriarsi dei profumi più intensi, che le narici non dimenticano.

Quei sorrisi che non rincorrono i perchè ma li trovano, cammin facendo. Quei sorrisi che fai, perchè hai voglia di farli. Quei sorrisi che sono tuoi, solo tuoi. Quei sorrisi che condividi, con chi ne capisce il senso. Quei sorrisi che tieni ma non trattieni.

Quei sorrisi sì.

Quei sorrisi (co)sì.

È la stagione dei sorrisi anche senza un motivo, per me, la primavera. Come se nelle vene, con il sangue, scorresse anche un po’ di acqua frizzante. Come se le spezie si miscelassero al polline. Come se nell’umore fosse sciolto qualche grammo di lievito di birra o di pasta madre. Come se la superficie delle cose diventasse dorata, perchè ben cotta. Pronta.

Queste pizzette, che di sorrisi me ne hanno strappati vari e per dei (gustosi) motivi precisi, dorate, ben cotte e pronte lo sono.

Prendete una coperta per il parco, al cestino ho pensato io.

E qualche altro sorriso sicuramente cadrà, insieme alle briciole…

 

PIZZETTE CON CIPOLLOTTI, STRACCIATELLA, PEPE ROSA, SALE ROSA E SANTOREGGIA

 

600 g di farina 0

3 g di lievito di birra fresco

10 g di sale

330-350 ml di acqua (dipende dall’assorbimento della farina)

Cipollotti di piccole dimensioni

Stracciatella

Sale rosa

Pepe rosa

Santoreggia (o l’erba che preferite)

Olio extra vergine di oliva

Pepe

 

Sciogliete il lievito in 1/2 bicchiere d’acqua e il sale nella restante acqua. Unite all’acqua salata il 10% della farina. Aggiungete la farina rimanente, poi versate l’acqua con il lievito e impastate, finchè otterrete un impasto morbido ed elastico. Formate una palla e fate lievitare per 2 ore.

Dividete l’impasto in pezzi, dando una forma tondeggiante. Mettete ogni “pallina” su una teglia, ricoperta di carta da forno. Fate lievitare per 4-6 ore.

Lavate e mondate i cipollotti, levando le parti più esterne e più dure. Tagliateli in due o in più parti, più o meno sottilmente, secondo i vostri gusti.

Stendete le “palline” di impasto, appiattendole delicatamente. Spennellate la superficie con dell’olio, poi adagiate la stracciatella, posizionandola al centro e lasciando qualche millimetro dal bordo. Unite i cipollotti (parte verde e bianca, come più vi piace) e poi aggiungete il pepe rosa. Completate con il sale rosa e un giro di pepe. Irrorate con l’olio e cuocete in forno già caldo a 200° C, per 10-15 minuti. Prima di servire, cospargete con foglioline di santoreggia.

*La ricetta di base delle pizzette è tratta dal libro “Pane, pizza & co.” di Rossella Venezia (Food Editore). Io ho sostituito la farina 00 con quella 0.

 

41 Comments

  • Anna

    8 aprile 2018 at 20:17

    Solo una visita veloce veloce questa sera… il mal di testa mi attanaglia e rimando ai prossimi giorni un’attenta lettura e conseguente chiacchierata.
    Mi sei mancata… aspettavo i tuoi sorrisi 😊!
    Anna

    1. Francesca P.

      8 aprile 2018 at 22:25

      Anna, dopo una pausa di 15 giorni, dobbiamo recuperare tutti i sorrisi! 😉 A presto!

      1. Anna

        9 aprile 2018 at 19:24

        Sono più una “d’autunno”, io, mi piace il clima che rinfresca dopo la lunga estate… ma capisco e comprendo la magia della primavera.
        È la vita che ritorna, rigogliosa e imponente, e riapre le braccia al sole e al calore.
        È un sorriso dietro l’altro, tutti i sorrisi che elenchi tu e mi sembra di immaginarli sul tuo viso…
        In questi giorni, ho bisogno di “Quei sorrisi che non ricorrono i perché ma li trovano, cammin facendo”, quei sorrisi che ti sorprendono all’improvviso, lo stupore che il cammino, anche se impervio, sa regalare…
        Prometto che guarderò a questa primavera col sorriso sulle labbra… perché, poi, anche il cuore sarà più sereno!

        Il cestino è colmo, di pizzette, profumi e sorrisi… rubo un poco di tutto, e m’incammino…
        Buona settimana, cara Francesca, grazie…

        1. Francesca P.

          9 aprile 2018 at 19:43

          Credo che la nostra stagione preferita ci abiti dentro, tutto l’anno: per te è l’autunno, per me è l’estate… vive in noi, ha il suo posto che nè inverno nè primavera scalfisce o leva! Ma poi il corpo e la mente accolgono anche altro… e questo è il segreto: trovare del bello in ogni cosa, cercare e scegliere quei dettagli che ci piacciono, quei lati positivi che risaltano e che possiamo mettere in tasca, oltre che nel cestino! La primavera è trascinante… anche volendo, non si può non farsi coinvolgere dalla sua euforia e dalla gioia di ri-fiorire! Simbolicamente ha un impatto molto potente e lo ha anche a livello psicologico… tiene alta la bandiera della rinascita e del rimettersi in gioco, dello schiudersi e dell’aprirsi al nuovo… e che sia così, già questo rappresenta un sorriso! Cammineremo insieme, attraverso i suoi mesi e le sue varie fasi… e se la poesia vince sul cemento, lo stupore gioca la carta magica dell’improvvisazione! 🙂

  • Emanuela Lupi

    8 aprile 2018 at 20:48

    E’ la stagione della macchia, per me la primavera. Dei greppi da “scalare” per arrivare a quell’asparago lassù lassù in cima, delle strade sterrate e polverose in campagna, delle perlustrazioni ai miei meli selvatici che tra qualche mese avranno i miei fruttini preferiti e pure dei susini, che coi fiori bianchi sembrano delle vere e proprie spose…
    E’ la stagione delle tute comode per camminare camminare camminare e poi fermarsi a covino in un campo per raccogliere le erbe selvatiche … E’ la stagione verde e del verde,degli starnuti perchè il polline infastidisce gli occhi e te li fa prudere, ma tu non rinunci comunque ad uscire… E’ la stagione delle vitalbe e del sole che inizia pian piano a a scaldare anche il mio viso, che rivolto all’insù, cerca di prendere tutta la luce ed il calore possibile… ma è anche la stagione degli scherzetti che non puoi lasciarti andare troppo, altrimenti quel nuvolone lassù fa arrivare un zuper temporale e tu devi correre a casa per non bagnarti come un pulcino….
    La primavera…. porta tanto….
    prendo una pizzetta nel frattempo….
    grazie Franci… buon sole
    Manu

    1. Francesca P.

      8 aprile 2018 at 22:31

      Manu, che sorpresa trovarti affacciata qui di domenica sera!
      Mi hai fatto venire una voglia di campagna, sai? Non so che darei per fare delle vere e proprie gite nei campi, alla caccia di asparagi e di erbe, riposandomi sotto gli alberi da frutto e facendo foto qua e là… in primavera più che mai la città mi va stretta, sento il risveglio della natura… lo sento nitidamente! E il verde che c’è in questo periodo è il più bello in assoluto… mi sono lasciata conquistare dai cipollotti anche per questo, mi lascio sempre sedurre dai colori… e adoro la parte alta, condita con un po’ di soia e di zenzero fresco!
      Mi piace immaginarti in questo contesto bucolico, ti raggiungerò con la mente molto spesso, ti avviso… tieni dunque la coperta a portata di mano o di zaino, magari portiamo un ombrello ma non si può rinunciare alla gioia di star fuori e di uscire dalla tana… 🙂
      Buon sole a te, su tutto il viso, a occhi chiusi…

      1. emanuela

        9 aprile 2018 at 9:13

        Sono corsa qui,perchè mamma non ci stava e il pc era libero, quindi non potevo attendere questa mattina (che tra l’altro è pure nuvolosa e grigia) per passare da te e prendermi questa luce meravigliosa…
        Voglio sorridere tanto Franci, tantissimo, anche quando sono giù..mi voglio proprio impegnare, perchè anche se io penso non mi serva, invece mi servirà, perchè anche se la vita non mi sorriderà lo farò io a lei e per lei..la guarderò in faccia come faccio con il sole e le farò un sorriso… e magari se mi servirà (perchè sicuramente MI SERVIRA’) tornerò qui a fare il pieno di luce, sorrisi, positività, calore e pizzette da sgranocchiare…
        CERTO CHE PORTO LA COPERTINA NELLO ZAINO! mentre nel cestino,oltre al coltellino per le erbette metterò anche una crostata alla marmellata..preferisci fragole o ciliegie? 😉
        un abbraccio forte forte
        Manu

        1. Francesca P.

          9 aprile 2018 at 13:13

          Proprio quando siamo giù, i sorrisi devono essere ancora più pieni, ancora più lievitati… certo che servirà, te lo posso garantire! L’arma migliore e la cura sono queste… testa alta e dritta, occhi al sole, viso a favor di luce, animo combattente e determinato e tanta forza nelle tasche, o nello zaino, o nel cestino, per quando c’è bisogno! La copertina è a scacchi bianca e rossa, per caso? La immagino così, in tinta con il pepe rosa, ahaha! E perfetta anche per la crostata, se usi la marmellata di fragole mi fai felice! Quella di ciliegie la conserviamo per mangiarla direttamente a cucchiaiate!

  • Silvia

    8 aprile 2018 at 20:52

    Li ho riconosciuti sai quei bei sorrisi delicati? È stato bravo chi ha saputo coglierne l’essenza, avvicinando la tua bellezza ai fiori di questa primavera!! Capitano spesso anche a me i sorrisi così, quelli senza volerlo, quelli che nascono da un pensiero appena sbocciato o da uno sguardo che si è posato su una novità. Sono belli perché naturali e spontanei, ci raccontano che l’inverno lo abbiamo ormai superato è come ogni volta, in primavera nasciamo di nuovo. E quella gonna rosa e i ciliegi? Sarebbe bello immortalare quel momento! Nel rosa mi ci voglio truffare proprio stavolta! Sorrisi così sono lì per non farci dimenticare che il bello é ovunque! Io, da buona amante dei pic-nic ne immagino uno col pensiero! E assaggio tutto, anche queste allegre pizzette di primavera!

    1. Francesca P.

      8 aprile 2018 at 22:41

      Questi sorrisi arrivano inaspettati, come le belle giornate da vivere pienamente… adesso si può, anzi si deve! Sento proprio tutta un’elettricità nell’aria, una sorta di fermento che invita a godere di ogni momento, di ogni cosa piacevole o nuova… il solo fatto di uscire a scattare il pomeriggio, con la luce alta fino a tardi, mi esalta! Posso fare il giro di tutti i portoni di legno con più calma, ahaha! Il risveglio vero, in piena regola, è appena iniziato… anche noi siamo come quei fiori di ciliegio che hanno attraversato varie fasi, prima di esplodere! L’inverno si supera sempre, sempre… ho preparato queste pizzette dopo aver fatto il cambio dell’armadio, per festeggiare con entusiasmo l’evento! Quando metto via il piumino, vuol dire che sono quasi pronta per il costume da bagno! 😀 Ma non saltiamo le tappe… prima i pic nic, poi i pranzi in spiaggia… prima i grilli, poi le cicale… tutto a suo tempo, tutto con pazienza… prima il rosa, poi il rosso… a meno che non ci vorremo tenere il rosa anche come colore per l’estate, chissà… 😉

  • Cristina

    8 aprile 2018 at 22:34

    Cara Francesca, questo tuo sorridere declinato in tante piccole cose, nelle situazioni di tutti i giorni, nelle passeggiate per Roma (ci sono i sakura, c’è un bellissimo portone) fa sorridere un po’ anche me, è un sorriso contagioso quello che ti porta alla primavera, la stagione di mezzo che ci riporta la luce: io sono autunnale, la mia stagione nel mezzo è quella, ma ogni anno, come te, quando arriva Flora e porta con sé la forza della natura che si risveglia, sorrido un po’ di più e sento che ogni cosa, forse, volendola, può diventare possibile.
    Ti auguro di avere sempre più spesso quel sorriso così bello <3

    1. Francesca P.

      8 aprile 2018 at 22:48

      Abbiamo sorriso anche insieme, Cri, no? E non solo attraverso uno schermo, ci sono stati gli occhi a ridere con noi… e ridevano anche le tortine alle carote e le parole sciolte nel tè come zucchero! Che ben vengano, tutti questi sorrisi… averli dentro ma anche scambiarli! Ogni 21 marzo scatta sempre un click in me… non solo fotografico, ehehe! Sento un ingranaggio interiore che fa uno scatto, sento un saltello nella pancia, sento quell’acqua frizzante nelle vene che mi fa essere più re-attiva, sento che il mondo è lì, per essere preso nel modo in cui ci piace! E sento forte anche la voglia di campagna e di scenari non cittadini, quindi tieniti pronta… sai quante pizzette si mangiano vicino alle caprette? O dici che ce le rubano? 😀

      1. Cristina

        9 aprile 2018 at 14:04

        Secondo me le caprette ci rubano il picnic, hai ragione 😉
        Appena possibile allora una bella gita nella mia terra ricca di ulivi!

        1. Francesca P.

          9 aprile 2018 at 14:59

          … pensa ad immortalare una capretta che ci ruba una pizzetta, che foto uscirebbe? Ahaha! Dai, non vedo l’ora… queste sono le cose che incentivano e allargano i sorrisi!

  • sandra

    9 aprile 2018 at 10:05

    E come si fa a non sorridere davanti a queste pizzette?
    peccato però che oggi piove….. quest’anno si fa attendere anche la primavera!
    sorrisi sorrisi sorrisi

    1. Francesca P.

      9 aprile 2018 at 12:19

      La prossima volta posso provare a piegare la parte morbida verde dei cipollotti, disegnando proprio una curva del sorriso… 🙂 Copro il cestino in attesa che smetta di piovere… ma una pizzetta rubala comunque! 😉

  • Patrizia

    9 aprile 2018 at 10:24

    Intanto un bel sorriso, sai contagiare con le tue parole che vedo come pennellate che dipingono quel che scrivi affinché io veda bene quel che vuoi dire…
    Mi piace la gonna rosa vicino ai ciliegi… ma veramente mi piace tutto!
    Nell’armadio ho un bellissimo abito rosso che aspetta di essere indossato, anche senza occasione speciale, e, non so se aspetterò l’estate! Presa da entusiasmo in questi giorni ho piantato fragole dappertutto e…sorrido, sorrido sempre più spesso! Effetto primavera!!!
    Bacione

    1. Francesca P.

      9 aprile 2018 at 12:55

      Ho anche io un vestito rosso nell’armadio… risale a tempi “antichi”, ci sono affezionata, l’ultima volta l’ho indossato in Sicilia, tra i templi di Selinunte! Mi piace che sia lì… bello in vista, sulla stampella, pronto anche lui se tante volte decidessi di fargli fare un nuovo giro nel parco o di valzer! 😉 Nel tuo caso, non far aspettare troppo l’abito… l’occasione speciale sei tu e sono certa che apparirà una foto quanto prima! Magari non è adatto per un pic nic, ma le fragole sì… coltivale bene come sai fare e dopo le pizzette, ci gustiamo una macedonia… 🙂

  • Sara

    9 aprile 2018 at 10:46

    La primavera mi riempie di gioia appatentemente immotivata, perché di motivi ce ne sono a volontà… Mi basta guardare un ramo fiorito per farmi sorridere con le labbra, gli occhi e il cuore.. La primavera la aspetto tutto l’anno, è la stagione che mi fa fare la pace col mondo intero, la stagione che mi nutre l’anima assetata di luce e colori… Vorrei durasse almeno sei mesi la primavera, per fare un pieno di pace e serenità che basti fino all’anno successivo… Buona settimana Francesca..grazie per questi sorrisi 🙂

    1. Francesca P.

      9 aprile 2018 at 13:06

      Sara, concordo, è così! Ogni dettaglio legato a questa stagione si fa amare… non solo perchè bello o poetico, ma perchè atteso… tanto atteso! La primavera fa questo effetto così potente perchè arriva dopo mesi di “letargo”, di tana, di ripiegamento… il fisico e il cervello hanno proprio bisogno di questa nuova luce, del tepore che rianima la pelle e dell’ossigeno che allarga orizzonti e respiri! Non ci resta che goderci ogni raggio e momento, a modo nostro…
      Un sorriso a te, lungo tutta la settimana!

  • Ipasticciditerry

    9 aprile 2018 at 15:03

    La primavera è una delle mie stagioni preferite e, quando c’è il sole anche a me viene spontaneo e naturale il sorriso, anche mentre giro per strada, con persone che non conosco. Ho il sorriso facile io e le mie rughe intorno agli occhi e alla bocca, lo certificano. Il sorriso è contagioso, impossibile non sorridere a chi ti sorride, non credi? Da noi ci illude e poi torna il grigio e la pioggia ma noi aspettiamo fiduciosi, non può piovere per sempre! Io sono pronta per il pic nic, ho messo nello zaino qualche croccantini, l’acqua e due palline, per i mici. E poi, tu sai la mia passione per i dolci, porto anche dei brownie preparati ieri, al cioccolato e caffè per noi. Dopo le focaccine ci sta bene un dolcetto. Buona settimana dolce Fra

    1. Francesca P.

      9 aprile 2018 at 19:48

      Cosa c’è di più bello del ritrovarsi a sorridere da soli, in mezzo alla gente che non capisce cosa abbiamo? Di solito capita quando siamo innamorati, nella fase iniziale, o quando torna la primavera! 🙂 Il mio sguardo si illumina quando vedo i primi rami fioriti, mi fermo a osservarli e spesso e volentieri rubo foto… la primavera tira fuori anche il lato creativo di me, poi sarà che adoro mangiare i fiori e quale periodo migliore? 😀 Dobbiamo pazientare con questo cielo che non smette di fare scherzi e non si assesta definitamente, ma niente può bloccare la voglia di fare pic nic… dunque, non saranno le nuvole a fermarci! E con quest’acqua che scende, il verde dei prati sarà ancora più brillante… cogliamo il risvolto positivo!
      Anche grilli e coccinelle saranno contente di mangiare le briciole dei tuoi brownies, facendo come noi un pasto completo, ehehe!

  • saltandoinpadella

    9 aprile 2018 at 16:43

    Come potrei mai perdermi un tuo pici nic? per nulla al mondo, arrivo subito 😀
    in effetti la primavera mette di buon umore, sarà la luce, sarà l’aria fresca, saranno i fiori che sbocciano, saranno le nuove verdure che fanno capolino nei banchi del mercato. Tu porti le focaccine e io la torta va bene?

    1. Francesca P.

      9 aprile 2018 at 19:53

      Bene, Elena, tra te e Terry abbiamo la scorta anche di dolci… chi ci fa alzare più dal prato? Ci restiamo tutto il tempo che ci pare (e piace) 🙂
      Non vedo l’ora di entrare sempre di più nel vivo della stagione, che aprile sia un po’ matto col clima si sa ma io ho già fatto il cambio dell’armadio qualche settimana fa, ahaha… giusto per far capire il mio entusiasmo e il mio ottimismo 😀

  • Mile

    9 aprile 2018 at 22:29

    E di sorrisi me ne hai strappati. E tanti. La stracciatella come luce che inonda la cucina e il pepe rosa mi fa pensare ad angoli di bocca che si tirano su ammiccando. Che bello Francesca!

    1. Francesca P.

      9 aprile 2018 at 23:32

      Sono felice, Milena! Forse è come una catena: la primavera fa sorridere, sorridendo noi facciamo sorridere anche gli altri, anche il cibo aiuta in questo e… così circola il buonumore, in modo spontaneo e naturale! 🙂
      Grazie, un abbraccio!

  • Anonimo

    10 aprile 2018 at 7:32

    I sorrisi senza un motivo sono quelli che preferisco, perché nascono spontanei e probabilmente riflettono uno stato d’animo interiore, quello vero. Come mi piacciono quei sorrisi donati o ricevuti da un passante sconosciuto. E’ che sorridere fa bene al cuore. E’ un allenamento per i muscoli della faccia e sicuramente ci rende più belli agli occhi degli altri, ma anche ai nostri, quando ci sorridiamo allo specchio. Queste pizzette sembrano tanti piccoli sorrisi…o forse il sorriso me lo fanno venire per quanto sono graziose (e immagino che siano anche molto buone). Buona giornata amica, che sia una giornata piena di sorrisi, appunto 😉

  • m4ry

    10 aprile 2018 at 7:33

    L’anonimo qui sopra sono io 🙂

    1. Francesca P.

      11 aprile 2018 at 15:48

      I sorrisi sono fette di limone che rinfrescano o fette di cocomero che assicurano allegria… dovremmo avere una dose quotidiana costante e in certe occasioni fare scorta… 🙂 La primavera sorride con ogni ramo e con ogni erba nuova… a lei bastano piccole cose, i dettagli che fanno la differenza e che cerchiamo anche noi… cosa c’è di più naturale della rinascita, di più vero e di più necessario? Se ci pensi, la natura ci dà già gli esempi e le risposte giuste… e se sorridere allena i muscoli, dopo la lezione di Zumba posso fare tutto, non mi ferma nessuno, ahaha! E già il solo pensarmi mentre lo faccio, fa ridere… 😛

  • speedy70

    10 aprile 2018 at 8:54

    Molto invitanti le tue pizzette, brava Francesca!!!!

    1. Francesca P.

      11 aprile 2018 at 15:49

      Ti ringrazio! Ero indecisa se fare una pizza tonda ma alla fine vince quasi sempre il formato mignon, per me! 😉

  • zia Consu

    10 aprile 2018 at 20:47

    Sono pronta per il picnic e soprattutto x condividere tanti sorrisi e focaccine ^_^
    Buona settimana Franci <3

    1. Francesca P.

      11 aprile 2018 at 15:51

      Preparo subito una seconda infornata perchè tu mangi per due e bisogna nutrire anche la pancia che sta diventando sempre più panci-ona e giustamente vuole più pizzette… 😀
      Buona settimana a te, un abbraccio tondo!

  • Manuela

    12 aprile 2018 at 8:50

    La poesia vince ovunque, oh sì, come sono con te in quest’affermazione.
    Lo si capisce meglio in primavera, ma la possiamo trovare anche in certi giorni d’inverno con la neve, che a me non so perché ricordano anche il bianco che c’è su queste pizzette.
    La poesia è una cosa che non si spiega, un po’ come certi sorrisi…o la percepisci o non la capirai mai.
    Un po’ come la luce che esce da quel cestino, in mezzo al grigio e riesce a rendere luminoso anche questo colore che qualcuno trova monotono o triste…basta avere gli occhi giusti e saper guardare!
    Buoni sorrisi e buona primavera anche qui, Francy 😀

    1. Francesca P.

      14 aprile 2018 at 20:12

      La poesia è in quello che ci circonda e anche negli occhi di chi guarda… quando unisci queste due cose, il mondo può davvero “essere migliore di così”, per dirla alla Brunori… 😉 Poesia e bellezza sono armi, antidoti, cure, assi nella manica, lenti speciali… per questo non smetterò mai di cercarle, praticarle, valorizzarle e rispettarle! Ma sto parlando con la persona giusta, che capisce e annuisce… e magari la stracciatella si sente davvero un po’ neve, se come canta Zibba “voglio sia neve d’estate e un mare calmo nel cuore”… ho citato non a caso due cantautori che amo e che sono sempre “sul pezzo”… anche sul pezzo di pizza! 😀

  • Serena

    12 aprile 2018 at 14:54

    Francesca queste foto sono belle da ipnotizzare, per le pizzette poi vado matta devono essere ottime! Anche a me la primavera strappa sorrisi fosse altro per la natura in festa i colori che si risvegliano le giornate più lunghe e il canto vivace degli uccellini ma anche queste tue prelibatezze potrebbero essere un motivo per sorridere. un abbraccio

    1. Francesca P.

      14 aprile 2018 at 20:15

      Serena, grazie mille! L’idea iniziale era fare una pizza tonda grande, ma ho ceduto – come spesso capita – al fascino del formato mignon e delle piccole cose… sarà che adoro l’idea del “una tira l’altra”, sarà che così sono anche più fotogeniche, sarà che mi piace dire “ancora, ancora”, vedendo il cestino pieno… 🙂
      Buoni sorrisi, per tutti i motivi e i non-motivi, l’importante è fare scorta!

  • Anna

    14 aprile 2018 at 11:13

    Come darti torto, la primavera fa sorridere con il suo esplodere di colori, con i fiori che si risvegliano, gli alberi che rinascono, gli insetti che cominciano a svolazzare! Il mio giardino è un’esplosione di colori, ci vorrebbero le tue pizzette ed il picnic è presto fatto! (non conosco la santoreggia, è grave? :D)

    1. Francesca P.

      14 aprile 2018 at 20:17

      Sarebbe bello fare una passeggiata nel tuo giardino, immagino quanto aspetti ansiosa il fiorire dei tuoi vasi e delle tue piante, so che le coccoli come un figlio… tu ami loro e loro amano te! 🙂
      La santoreggia è l’erba pepe, forse la conosci con questo nome? A Roma ormai si trova abbastanza facilmente, a me fa impazzire, da quando l’ho scoperta, un paio d’anni fa, è tra le prime erbe aromatiche che compro!

  • Melania

    16 aprile 2018 at 0:16

    Quest’anno fatico a parlare di colori, di primavera, di fiori che sbocciano e che, rilasciano nell’aria un profumo intenso. Mi capita di restar paralizzata di fronte ad un albero fiorito forse per via di un cielo perennemente grigio. Ne rubo l’immagine e la porto con me, ma lo sento non ho la primavera nel cuore. Non è qualcosa che mi rattrista, sto solo concedendomi più tempo per apprezzarla quando arriverà.
    Qui, invece, i colori scorgono già da un po’. Arrivano i profumi, i sapori…ed è piacevole lasciarsi contagiare da questi sorrisi. Restano dentro.

    1. Francesca P.

      17 aprile 2018 at 23:45

      Sono sicura che quando andrai al Valdirose, quella fatica si scioglierà come brina al sole… troverai fiori, colori, calore e tutto ciò che fa avere alla primavera la P… e al cuore il giusto tepore. Scommettiamo? 🙂 Ci sono a volte inverni che durano più del solito, ma è solo questione di attesa e anche il cielo lo sa che gli scenari emotivi possono cambiare in un attimo… io mi fido molto di questa stagione e credo si veda, perchè le rendo omaggio più che posso! 🙂

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