IN QUELLO CHE CRE(D)O

Settembre raduna le mollette e sistema il filo, con l’aiuto di un righello per andar dritto, chè la mano tende a scivolare o un po’ in giù, come se perdesse l’equilibrio, o un po’ in su, come se avesse fretta di salire verso l’alto ad acchiappare chissà cosa. Attacca una molletta alla volta, senza fretta. Di bucato ce n’è, da appendere, con calma, lungo tutto il filo.

Questo è solo l’inizio. Adesso è solo l’inizio.

Le cose sono un po’ sospese, e così forse devono essere, prima che la nuova stagione entri nel vivo. Oggi si può immaginare. Si può desiderare. Si può sperare che accada.

Settembre sussurra, invece che parlare. Suggerisce, invece che mostrare. Sfiora, invece che toccare. Sfiora per accorciare la distanza dalla pelle in modo graduale, per fare il solletico, per stimolarci. Per farci re-agire.

È il mese delle sfide, anche grandi. Dei discorsi interrotti o rimandati. Delle sorprese che escono dalle tasche delle giacche. Della spinta che si dà alla ruota, per farla girare.

Ama giocare, settembre, con l’idea di quello che vorremmo. Non si cura se sarà effettivamente così, quello spetta ai prossimi mesi. Il suo ruolo è far intra-vedere, p(i)anificare, preriscaldare il forno. Premettere e non promettere. Il foglio A4, lui, lo posa intanto sul tavolo. Il disegno sarà poi roba nostra.

Nel punto d’incontro tra tornare e ricominciare

Nell’altro(ve) da scoprire

In ogni parentesi che scivolerà lungo le dita

Nelle pause per riprendere fiato

Nella forza di un voglio e nel coraggio di un farò

Nelle orme dorate e nei cieli d’argento

Nella luce che vira ma si fa sempre trovare

Tra granelli di zucchero e puntini di fichi

Tra sapori agrodolci e intese non scontate

Nella fame di stupore e di stupiscimi

In quello che cre(d)o

In quello che esprimo – anche così –

… eccoti, settembre. Ti coloro in modo forte e ti attraverso. Con una confettura che sa di te. E anche di me.

 

CONFETTURA DI CAROTE VIOLA E FICHI AL PASSITO

500 g di carote viola

100 g di zucchero di canna (o di più o di meno, secondo i vostri gusti)

Il succo di mezzo limone

Fichi (a piacere)

Passito (a piacere)

 

Pelate le carote, lavatele bene e tagliatele a rondelle sottili con la mandolina o fate gli spaghetti con l’apposito attrezzo (o entrambe le cose, metà e metà, come ho fatto io).

Lavate i fichi e tagliateli a spicchi o pezzi. Potete scegliere se tenere o no la buccia.

In una casseruola, spremete il succo del limone e mettete le carote. Mescolate e fate scaldare, a fiamma dolce, per 5 minuti. Aggiungete lo zucchero e cuocete per circa 30 minuti, facendo candire, finchè le carote saranno tenere e i fichi si sfalderanno. Mescolate ogni tanto. All’ultimo, irrorate con il vino, mescolando e facendo profumare per qualche minuto.

*La confettura è perfetta con i formaggi, sia stagionati, sia meno stagionati. Buonissima è abbinata con i formaggi francesi come Brie e Camembert, così come con i fromages de chèvres. Se volete, servitela insieme a delle foglioline di timo o menta o origano fresco.



41 Responses to IN QUELLO CHE CRE(D)O

  1. Anonimo says:

    Sai, Francesca, questa è la prima volta che non trovo parole per commentare…
    E un poco ne resto sorpresa io stessa, stupita di come, nonostante mi abbia “colpito” dentro, io resti muta dinnanzi al tuo post.
    Forse, non c’è nulla da aggiungere, e sul tuo foglio A4 già ci sono anche tutti i tratti, e i colori, del mio disegno…
    Allora, sai che faccio? Resto affacciata alla finestra e sbircio curiosa il filo del tuo settembre, e vi scorgo mollette colorate che trattengono i tuoi sogni, e propositi che svolazzano sussurrati, e progetti che le tue dita vogliono plasmare, e la luce che sai (sappiamo…) sempre trovare.
    C’è profumo di fresco, in questa sera di settembre, che dona brio come una sferzata sulla pelle e sul cuore.

    In quello che cre(d)o, c’è questo luogo, tu che scrivi poesie e io ascolto, e rifletto…
    Tu che corri su quel filo con lo sguardo timido e, in un attimo, sei altro(ve).
    Sei qui, accanto a me…

    Buona settimana Francesca, sempre un piacere arrivare sul calar della sera e trovarti: una pausa per riprendere fiato!
    Anna

    • Francesca P. says:

      Anna, a me sembra invece che tu le abbia trovate, le parole… e che siano pure ben stese, senza pieghe e rivolte verso il sole, lo stesso che di stagione in stagione, di settembre in settembre, fissiamo e ci accompagna… quanti bucati e quante mollette, eh, nel tempo? E su quel filo un po’ camminiamo come funambole e un po’ lasciamo le cose ad asciugare, chè anche i progetti, i sogni o i desideri hanno bisogno di aria e di vento, prima di essere indossati, no?
      Settembre è un mese che da qualche anno ho rivalutato, porta via la “mia” estate ma sa farci un bel regalo: la possibilità di proseguire o ricominciare o approfondire o lanciarci, a seconda dei momenti e delle situazioni, iniziando o completando un ciclo… il bello è che alcune persone sono presenti a prescindere da che mese sia e che io le guardo non solo (non più) timidamente, ma con occhi ben diretti… 🙂
      Alla prossima domenica!

  2. Virginia says:

    Con questo mese ho una relazione particolare da sempre, e non solo perchè è il mese della candelina in più sulla torta. Certo questo influisce nella scelta del mese preferito, ma il nostro rapporto va oltre… In settembre trovo tantissima energia: c’è un risveglio generale dopo il riposo estivo, la seconda possibilità di concretizzare i buoni propositi scritti a gennaio e mai realizzati… E poi il ritorno alla normalità, che per molti è noiosa ma che per me è rassicurante come una torta di mele o come il rumore del sottovuoto quando si aprono le confetture estive 😉
    Ho fantasticato molto sul colore che avrebbero preso gli spaghetti di verdure con il cambio di stagione, ma tu hai saputo sorprendermi con il viola! Viola delle carote che si abbina a quello morbido dei fichi e alla sfumatura settembrina dell’uva fragola e di alcune prugne. Si, perchè settembre non è solo tonalità del marrone, ma anche tutte le variazioni di viola che la fantasia della natura ci regala 😉 Mi immagino una confettura dal sapore profondo e avvolgente, e riesco a sentire l’aroma del passito, che si trasforma da sapore sulle papille a profumo nelle narici.
    La tua creatività non smette mai di sorprendermi e passare di qua, la domenica, è sempre un piacere :-*

    • Francesca P. says:

      Virginia, non avevo mai badato molto all’energia di questo mese, perchè a lungo l’ho associato al ritorno a scuola, poi all’università e poi ancora al lavoro, quindi lo guardavo storto, non riuscivo a farmelo stare simpatico… 🙂 Ma col tempo, pian piano, ho valutato anche altri aspetti e ormai posso dire a tutti gli effetti che mi piace e che dà carica anche a me… non è calato il freddo, si possono gustare ancora le colazioni in balcone, l’abbronzatura non è svanita del tutto, ci sono i quaderni nuovi da iniziare, tante ricette da prendere in mano e tutta quella serie di “buoni propositi” che però non mettono ansia, c’è solo la voglia di raggiungerli… settembre ci dà il gancio per toccare quelle mete in sospeso (ecco perchè ho pensato alla metafora del bucato e del filo!) e io, in tal senso, confido in lui per alcuni passi (gli ennesimi!) importanti di questo 2017… le carote, possiamo scommetterci, ci accompagneranno per tutto l’autunno, di ogni colore… 🙂 Quanto alla creatività, beh, è proprio una parte di me… ma tu mi capisci, non sei da meno! :*

  3. Lo sai che io oggi ti ringrazio e basta?
    Avevo bisogno di leggere questo post, le tue parole.
    “Attacca una molletta alla volta, senza fretta. Di bucato ce n’è, da appendere, con calma, lungo tutto il filo.
    Questo è solo l’inizio. Adesso è solo l’inizio.”
    Grazie Francesca un caro abbraccio!
    n.b. ricetta e foto stupende

    • Francesca P. says:

      Roberta, io ringrazio te per essere venuta a leggere, per aver preso le mie parole e per “sentire” quella frase, che è stata d’ispirazione per tutto il post, dato che l’immagine delle mollette e del filo è stata il cosiddetto “la”… 🙂 E anche settembre suona quella nota, no? Buon ri-inizio o inizio, ci aggiorneremo strada facendo su come va l’asciugatura del bucato! 😀
      (mi sono tornati in mente i meravigliosi bucati veneziani, che tu conosci bene!)

  4. Come sempre è un piacere leggerti… sei ogni volta un una dolce e serena pausa tra le milioni di cose da fare!
    Buona settimana.

    • Francesca P. says:

      Federica, grazie mille… mi piace fungere da pausa e da piccola distrazione, è un bel ruolo! Quando hai bisogno di un break, ovviamente con tanto di spuntino, sono qui… 🙂

  5. Emanuela says:

    Io cuore devo, anzi vorrei, capire come fai…come fai a scrivere così, facendo scivolare le lettere che poi formano parole come fossero lungo un fiume, ma calmo…il fiume scorre lento e le parole ti scivolano fuori in un modo che boh….io rimango stupita ogni volta, come di fronte alle foto greche della settimana scorsa… qui mo’ do’ me siedo?… sì. trovato.. lì vicino a Ulisse e Tarallino…
    bello settembre, un poco sornione che mette i semini, tira fuori il foglio ma poi….dice tocca a te! vai avanti tu….
    in bilico la mano, ma non solo…allora apri le braccia per non cadere giù di nuovo…piano piano.. senza fretta, un passo alla volta….con l’amore ed il rispetto …
    grazie, perché ci sei sempre…
    Manu

    • Francesca P. says:

      Manu, sei sempre così cara… il tuo cuore batte allo stesso modo del mio e secondo me ha il colore di questa confettura, così vivo, così brillante, così lucido! La scrittura per me è un atto d’amore, che qui nel blog estendo a voi… anzi, e-stendo, per restare in tema, ahaha, vedi che tutto torna! Si vede proprio che questo è periodo di bucati, intensi… 🙂
      Se vuoi appoggiamo il foglio sul legno, così c’è una base solida che lo sostiene, vicino alla ciotola con i fichi, così si allunga una mano e… la fretta non c’è, l’autunno non ha ancora aperto le braccia, si sta stiracchiando e ci vuole far godere quest’aria ancora tiepida, che asciuga i panni all’aperto e ci ricorda che esiste un tempo per tutto… e noi, questa cosa qui, non ce la dobbiamo mai dimenticare!
      Grazie a te, anima sensibile!

  6. m4ry says:

    Abbiamo usato parole diverse per dire le stesse cose, più o meno. Ahahahah! Vabbè…e così, giusto per dirtelo, ieri pomeriggio, colta da non so quale folgorazione sulla via di Damasco, mi sono messa a fotografare fichi 😀 Fichi così, solo fichi, giusto per! Ormai non ci faccio più caso alle nostre coincidenze, credimi. Questo post è molto bello amica mia, poetico, intenso e pieno di tanta verità e intimità. Un post “luminoso”. E questa confettura, beh, è una vera chicca…mi piace tantissimo. E’ una di quelle che ti fanno venir voglia di mangiarle intingendoci il dito, come fosse un pennello. Ciao Fra <3

    • Francesca P. says:

      In questo weekend ci siamo parlate meno delle nostre solite (tante) volte, ma come vedi anche dentro i silenzi il sentire e il provare affine s’incontrano… i fichi sono stati inconsapevoli spettatori di questo e quanti pensieri hanno preso e assorbito, da Roma a Bari! 🙂
      Verità e intimità… ne conosciamo valore, importanza e anche prezzo, eh, amica mia? Ma non ci facciamo di certo fermare e spaventare… noi dure e pure, forse anche un po’ sceme, ahaha, ma vabbè, è un dettaglio! 😀

  7. larobi says:

    Brava cara Francesca non solo per la ricetta (originale e chic) ma per le tue parole per quello che crei e per quello in cui credi! Sempre bello venirti a trovare ….baci!

  8. Rebecka says:

    Settembre è sospeso anche qui. Mi ha chiesto di trattenere il fiato e ascoltare il vento, la pioggia, il vero silenzio della notte, quando tutto tace nel lento e dolcissimo respiro di quelli che amo e che mi dormono intorno. Sono un cuscino morbido e accolgo, resto sospesa, mentre sostengo.
    Mi godo la luce d’oro del mattino, la pioggia fine, fitta. Riscaldo le prime zuppe, faccio un ultimo tuffo nei blu, mentre il giallo già si spinge sulle chiome degli alberi.
    Tu sei il rifugio al quale torno. Il libro che ho chiuso durante l’estate con un fiore di petunia come segnalibro.
    Ed è bello ritrovare le ultime pagine. Rileggerle per ricordare e affrontare i nuovi capitoli.
    I fichi così, proprio non sarei mai riuscita a pensarli.
    Un bacio a quei due complici nella luce e uno a te, mia dolce gatta!

    • Francesca P. says:

      Reb, ecco, adesso la mancanza delle tue parole si è un po’ colmata… 😉 Bello ritrovarsi e bello ritrovarti, anche se non ci siamo mai perse di vista e ho atteso con te i giorni del mare salentino, che sono certa ti abbia ritemprata, preparandoti proprio a quello che vivi in questi giorni, come mi racconti… oltre alle prime zuppe, noto che già giochi con la frutta autunnale e ti dirò, farò presto anch’io lo stesso! E dimmi, il parco intorno all’altalena ha già qualche foglia gialla o ancora è presto? Perchè io arrivo subito, eh… 😉 Ma per ora mi godo ancora l’immagine estiva del fiore di petunia nel libro, la poesia non è di chi la scrive ma di chi la sente… e la esprime così…
      A presto, per mille nuove avventure fotografiche ed emotive, con il nostro passo, il nostro mood e il nostro timbro…

  9. Silvia says:

    Ho sempre iniziato settembre con i buoni propositi da tirar fuori dai cassetti, ero solita compilarne una vera e propria lista, per quello che ho sempre considerato il mese più adatto al capodanno! Per la prima volta ho scelto di agire diversamente, per meglio dire non-agire ma reagire a quello che questo mese avrà voglia di mettere sul mio cammino. Per una volta decido di lasciarmi andare a quello che sarà senza pensarci troppo! Quel foglio bianco si riempirà mano a mano, di parole, emozioni, e tutto ciò che vorrà esserci. Certo è che qualcosa la si pianifica sempre, così come qualcosa speriamo che capiti! Mi accosto a questo nuovo gusto con curiosità, amo l’accostamento delle confetture con i formaggi e mi sembra proprio di sentirlo sul palato il gusto di questa meraviglia tutta viola!! A presto

    • Francesca P. says:

      Settembre può essere cugino del Capodanno… 🙂 Ma è un mese meno “eclatante”, non vuole botti o fuochi d’artificio, agisce più sottopelle, quasi in silenzio, come una zuppa che lentamente si cuoce e presto ce la gusteremo, quando sarà pronta… viverlo senza ansia e continuare con il nostro percorso, con le prime foglie autunnali a tracciare la via e quel foglio A4 che persone sensibili e creative come noi riempiranno… qualcosa è già sulla carta e qualcosa no e il bello è proprio tutto il margine di ignoto che ancora non sappiamo, che un po’ spaventa e un po’ ispira… lanciarsi e buttarsi, come quando proviamo nuove ricette che a naso sembrano bizzarre e magari non buone, ma quando poi le assaggiamo… beh, io ho un po’ osato con questa confettura ma sono pienamente soddisfatta e contenta di averlo fatto… 😉

  10. Viola, viola intenso. Il viola, il colore preferito di Settembre. Viola dell’uva, viola dei fichi, viola delle prugne, viola dei tramonti a metà tra l’estate e l’autunno. Viola che abbraccia con dolcezza il bianco candido del formaggio, si unisce a lui in una danza poetica e intensa.

    • Francesca P. says:

      Di solito associo l’arancione a questo periodo, ma in effetti il viola è un po’ ovunque, hai ragione! Le zucche non si offenderanno se diamo spazio e attenzione anche a lui… 🙂 Mi piace la tinta accesa di questa confettura, il viola delle carote che si fonde con quello dei fichi neri e dall’incontro nasce qualcosa di insolito e da scoprire… adoro sollecitare – e solleticare – le combinazioni e gli incastri, in cucina e nella vita! 🙂

  11. Leggo che per tanti di voi settembre è un inizio, una partenza … io non lo vivo così. Sarà che ho fatto le mie vacanze in settembre. Sarà che è il mese del mio compleanno. Sarà che è il mese dove mi tocca salutare il mio amato caldo. Non so, per me è una continuazione, un andare avanti fino alla fine dell’anno. Ecco, quello si che è la fine e poi c’è l’inizio. Quello dei miei buoni propositi. Molto insolita questa tua confettura, profumata e dolce ma anche aspra e decisa. Sfoglio le tue meravigliose foto e arrivo in fondo e vedo loro … sfumati, non a fuoco ma il mio sorriso è deciso e sicuro, tutto per voi tre. ♥ Buona settimana tesoro, a presto

    • Francesca P. says:

      Settembre ha più valenze, forse in modo errato per lo più lo si associa a qualcosa di nuovo che comincia… a me piace pensare che rappresenti un ri-cominciare, il ri-prendere in mano cose e questioni lasciate in sospeso e lasciate maturare al sole nei mesi precedenti… come nella vendemmia, quando si raccoglie l’uva dopo un periodo di attesa e da questo si genera il vino, che è il frutto (nuovo, diverso) di qualcosa che è cresciuto e ha già fatto un cammino… una normale prosecuzione, ecco! Chiedo a Tarallino se è d’accordo con me, appena finisce di parlare con Ulisse… 😀 Prometto che te lo farò vedere presto a fuoco, ma puoi goderti la foto su Instagram in cui ha assunto sembianze di scoiattolo! Adoro quella posa, chissà se riuscirò a immortalarla anche per il blog, un giorno… 🙂

  12. Alice says:

    Che bello ritrovarti dopo la mia lunghissima pausa estiva. Mi mancavano le tue splendide foto, i tuoi dolci gattini, le tue poetiche parole e soprattutto le tue golose ricette! Per me settembre è un mese speciale, è il mio mese, il mese del mio compleanno, il mese dei buoni propositi, il mese della voglia di fare e di ricominciare…però quest’anno stranamente, forse complice l’eccessivo caldo romano, mi sta sfuggendo troppo velocemente tra le dita…e già ne ho nostalgia!
    baci e buona settimana
    Alice

    • Francesca P. says:

      Alice, bentrovata! C’è un bel salto temporale tra luglio e settembre, quando i blog si fermano e ci dedichiamo alle vacanze… quando poi torniamo al nostro posto, sembra passato più tempo! E in effetti siamo già al 20, è già quasi ora di pensare a un post che descriva ottobre… 🙂 Ma non voglio affrettare il calendario e se Roma si/ci concede ancora un po’ di clima mite, vado in balcone a stendere con piacere… 🙂

  13. anche per me qst settembre è un settembre delle scommesse, delle idee appese ad un filo e die progetti che potrebbero inziare così come cadere all’improvviso.
    che tu abbia un buon compagno di viaggio in qst mese dei nuovi inizi cara francesca. Come la tua confettura specialissima che si è accoppiata a meravigia con quel formaggio.
    E’ amore, sempre amore.

    • Francesca P. says:

      Elena, mi raccomando, raduniamo le forze, prendiamo la carica, facciamo tutti i dolci necessari per avere energia e tuffiamoci dentro questo presente così pieno di sfide e di mete che sono lì, ci guardano e ci aspettano… spero di cuore che i tuoi progetti non cadano come stelle d’agosto ma sono fiduciosa e comunque il solo fatto di averci creduto – e soprattutto provato – è importante! E’ sempre amore, sì, per persone come noi… la spinta, la molla, la scintilla, l’ingrediente principale, lui, sempre lui! Posso mettere in dubbio tutto, ma non questo… 🙂

  14. Chiara says:

    la mia estate è passata in un lampo, non sono mai andata al mare, in compenso ho una pelle bellissima, liscia, senza rughe…Qualcosa mi ma trattenuto dall’andare in vacanza finora, una casa nuova dove entrerà tanta luce,tanti scatoloni da fare e disfare, un cantiere da seguire…sono stanca ma molto soddisfatta,mi sento un pò confusa da tante novità ma sarà bello poter nuovamente invitare gli amici ,buona notte, ti abbraccio

    • Francesca P. says:

      Chiara, a me era successo 4 anni fa, quando c’erano i lavori di ristrutturazione della casa in cui abito… fu un’estate tra pacchi, emozioni contrastanti, polvere, euforia e confusione, gioia e stranimento, tutto insieme! In questi casi, la vera estate arriva dopo… quando finalmente si mette piede nel nuovo, anche in senso fisico… e tutta una stagione si spalanca, come la porta d’ingresso! Quanto manca al grande giorno? Avremo modo di aggiornarci in diretta e forza forza… 🙂

  15. Melania says:

    Ho sempre avuto sensazioni contrastanti riguardo Settembre. I tempi della scuola, dell’Università me lo facevano quasi detestare. Poi le responsabilità ed il lavoro lo vestivano di grigio e mai dei colori che più amavo.
    Col tempo ho imparato ad accoglierlo, apprezzarlo, ascoltarlo e viverlo. Ho imparato ad afferrare tutto ciò che di buono aveva da offrire. La luce, i tramonti, il sole tiepido che sovrastava il cielo.
    È stato un incontro lento, graduale e pieno di mille sfumature da cogliere.
    Oggi, Settembre profuma di cose nuove, di respiri lenti e parole sussurrate. Di abbracci improvvisi, occhi che non smettono di cercarsi, di carezze che colorano l’animo. Profuma di inizi.
    Quelli che tanto amiamo, che ci danno la carica e la grinta giusta per ripartire.
    Ricominciamo da qui: dalla tua confettura.

    • Francesca P. says:

      Hai visto come cambiano le cose quando si sposta lo sguardo e ci si concentra su aspetti che avevamo trascurato o proprio non considerato? Con settembre è successo anche a me quello che racconti, ma forse perchè non riuscivamo a vedere, a cogliere i suoi lati positivi che sono più nascosti, sono nel suo “lato b”, ecco… con l’età per fortuna si fanno passi avanti anche in tal senso, gli orizzonti si allargano, insieme agli occhi… e altro che grigio, guarda che viola potente possiede questo mese! 😉
      Buon profumo di inizi, lasciamoci inebriare anche se a volte girerà un po’ la testa… ma è uno stordimento creativo, come lo chiamo io… e sono anche altri pezzi di puzzle incastrati e sistemati. Chè non è affatto poco…

  16. Tatiana says:

    Quest’anno settembre è stato accolto con gioia, dopo tanto caldo, con una voglia enorme di ricominciare, con la voglia di plaid, di cioccolata calda, di torte profumate appena sfornate, con la voglia di accoccolarmi sul divano, di riposare, ma anche di rimettermi in gioco dopo una pigrizia estiva che mi ha dilaniata.
    Il settembre delle passeggiate in centro, delle scarpinate nei boschi, anche delle mille corse per gestire gli impegni familiari che sono sempre pressanti, eppure non pesano perché in questo settembre sto riscoprendo me stessa e la mia voglia di riprendermi per mano e accompagnarmi verso la soddisfazione personale. Insomma, io questo settembre lo vedo bene e pieno di aspettativa, non solo zucche e castagne, ma felicità pura!
    Un bacio 🙂

    • Francesca P. says:

      Sai che ho una voglia matta di tutte quelle cose che fanno tanto autunno e mentre lo dico non ci credo nemmeno io? Ahaha, è che mi fa strano ammetterlo e sentirlo, proprio io, anima estiva per eccellenza… eppure è così, quest’anno va così! E non mi oppongo, anzi, cavalco l’onda, come fossi ancora al mare, ma un mare fuori stagione, più selvaggio e meno “pettinato”… 🙂 A Roma non ci sono boschi, ma ho un parco bellissimo dietro casa e lì c’è la mia strada personale, già iniziata… che ora riprende e si intensifica ancora e ancora! Il tuo entusiasmo mi piace ed è bello sentirti così carica e speranzosa, amica paroliera… mi hai portato un fresco vento di ottimismo! :*

  17. Anna says:

    Mmmh i fichi, così dolci, così delicati e così settembrini! Che meraviglia questa composta, sono sicura che con i formaggi si sposi benissimo!
    Settembre per me è sempre stato uno dei mesi più belli, ma io sono di parte perchè compio gli anni 😉 e finalmente, dopo un’estate torrida si può di nuovo accendere il forno!
    Attendo altre tue meraviglie!

    • Francesca P. says:

      Li adoro! Solitamente compro di più quelli verdi, ma ho scoperto che quelli neri possono essere ancora più zuccherini e sono anche fotogenici… l’idea della confettura viola è nata partendo da loro, ne volevo fare una da tempo e ho deciso di “spingere” ancora di più sul colore e le carote di questo tipo mi sono venute incontro! 🙂
      Il forno è tornato a lavorare regolarmente e la prossima ricetta ne sarà una prova… a presto!

  18. Claudia says:

    Che idea Fra! Non me lo sarei immaginato un accostamento così! Qualsiasi cosa in cui ci siano di mezzo i fichi per me è irresistibile, se poi mi parli pure di chevre, oltre a farmi venire nostalgia, mi fai salire davvero l’acquolina a mille 🙂
    Le cose sono molto sospese, a settembre, è vero. E’ l’inizio, sì, ma parte davvero lento. E senza grandi sensi di colpa.
    Bello ritrovare quei due lì sullo sfondo, un bacione tra le orecchie anche a loro!

    • Francesca P. says:

      Certi accostamenti li penso la notte, ahaha! Scherzo, ma non troppo… perchè sai quante ricette sono nate prima di addormentarmi, quando la mente dovrebbe staccare e rilassarsi e invece è più sveglia e creativa che mai! Ma sai bene che “noi” gatti siam così… 😀 Credo che potrebbe piacerti parecchio questa confettura, io ho lasciato le carote un po’ croccanti e coi formaggi a pasta molle, che te lo dico a fare, rende così ancora meglio!
      “Senza grandi sensi di colpa”… frase che rubo e che metto nel vasetto, va custodita e preservata… il mood è proprio quello anche qui! 😉
      I felini ricambiano e sono già pronti per i giochi di food autunnali!

  19. Carmen says:

    Mi piace questo inizio sussurrato, chissà dove ti porterà settembre! Sul blog ti ha portato prima i meravigliosi colori della Grecia d’estate mentre adesso ad un inizio autunno con il tuo colore preferito… il viola! Questa confettura è deliziosa la proverò assolutamente con il passito di Pantelleria! Baciuzzi a presto

    • Francesca P. says:

      Settembre mi sta “traghettando” verso alcune cose che aspettano solo di essere concretizzate, finalmente, per davvero… in più, mi sta guidando anche verso la fine dell’anno, come se mi accompagnasse… se ogni mese è un passo e uno step, ho messo via i sandali e indosso scarpe chiuse, con cui camminare ancora più “sicura” e spedita! 🙂
      Sentirai che buon profumo dona il passito, io ho usato le ultime dita di una bottiglia che mi sono goduta pian piano, nel tempo! La degna fine… 🙂
      Grazie del commento, un abbraccio!

  20. Ileana says:

    Settembre è sempre stato il mio mese, eppure quest’anno è stato diverso. L’ho sentito meno, ma vorrei riuscire a catturare la sua luce in questi ultimi giorni, a ritrovarlo, a ritrovarmi.
    Questa mattina faccio più fatica del solito ad andar via da qui, ti scrivo mentre finisco la mia tazza di caffè e vorrei che questo attimo durasse molto più a lungo…
    Non riesco a smettere di rileggere il tuo ultimo post, sai?
    E’ bello iniziare la settimana con te…:*

    • Francesca P. says:

      Ile, settembre è agli sgoccioli ma spero che negli ultimi giorni, complice anche l’arrivo del tuo compleanno, abbia recuperato tutta l’intensità e il profumo di cose buone che porta… 🙂 E comunque c’è tutta una stagione da vivere, a conclusione di un anno che per entrambe è stato impegnativo ma molto importante… e ora la frutta matura ce la possiamo godere, insieme alle nostre confidenze…

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