5 ANNI DI BLOG… E L’INCANTO DELLA NEVE A ROMA

3 marzo 2018Francesca P.
Blog post

Il 26 febbraio 2013 giravo su “open” il cartello ed inauguravo il blog/bistrot, pubblicando il primo post.

Il 26 febbraio 2018 ha nevicato eccezionalmente a Roma.

5 anni di blog, festeggiati in mezzo al bianco. Al candore, allo stupore. Alla magia. All’euforia. Agli occhi spalancati, dalle 6 di mattina. Una casualità positiva. O forse era già tutto scritto nel cielo, che ha posato sul foglio un fiocco dopo l’altro… 

Un risveglio incantato, quasi irreale. Una sorpresa che a parole non si può spiegare, come le emozioni più belle. Un incanto che solo la neve sa creare. Una poesia che solo la neve sa raccontare.

Una gioia che riporta all’infanzia e in un attimo (ri)copre tutte le distanze. E i rumori. E le linee delle cose.

Nuove impronte al posto di vecchi passi. Nuovi contorni, più rotondi. Strade da ri-disegnare.

La purificazione, il gioco, la meraviglia.

Un ultimo regalo dell’inverno: il migliore che poteva dar(ci).

Un inverno dentro la primavera e una fine dentro un inizio, come avevo già detto a dicembre.

Confini che prima si sfiorano con dita delicate, poi si toccano decisi e poi ancora si fondono, con gioia. L’incontro, il punto di contatto. Il piacere.

Un piacere che ho vissuto e colto così… per me e per voi:

 

Non potevo non celebrare uno scenario simile. E non approfittarne per celebrare anche questo quinto “compliblog”: ho preso il burro, la padella, la panna, le ore libere a disposizione e ho sparso neve soffice anche sulle crêpes. Su tante crêpes. Una neve verde, perchè il verde ha battuto comunque, forte, sotto al bianco.

Dovevo (col)legare gli ingredienti speciali di questi giorni: il manto ovattato, la luce che danza col ghiaccio, il freddo che sfida il caldo e il caldo che rincorre il freddo, i fiori bagnati e splendenti, febbraio che cede il posto a marzo, l’insolito equilibrio tra due stagioni che si abbracciano e si ritrovano, per convivere insieme in un attimo sospeso. E fiabesco. E dolce. E importante.

Auguri a questo spazio per me preziosissimo, a voi che lo animate e a chi lo sente casa, a quello che è stato e a quello che sarà, ai fiumi di parole che scorrono come latte e a tutti i fili che non si spezzano.

A quello che pulsa e r-esiste, alle scintille sempre vive, ai sorrisi con la punta all’insù, ai progetti futuri, a quello che non so ancora ma scoprirò. E scopriremo, anche insieme.

 

 

TORTA DI CRÊPES AL TIMO CON CREMA CHANTILLY (ALLA FRANCESE) AL TÈ MATCHA

 

Per le crêpes:

3 uova

500 ml di latte

50 g di burro fuso

200 g di farina

2 pizzichi di sale

Timo fresco (a piacere)

 

In una ciotola, sbattete le uova, il latte e il burro fuso. In un’altra ciotola, mescolate la farina e il sale. Fate una cavità al centro e versate poco alla volta il composto di uova, latte e burro. Unite anche le foglioline del timo e sbattete energicamente, fino a ottenere una pastella liscia, senza grumi. Lasciate riposare la pastella per 1 ora.

In una padella antiaderente calda e leggermente imburrata, versate un piccolo mestolo di pastella e distribuite bene il composto. Cuocete fin quando i bordi si staccheranno, girate delicatamente la crêpe e cuocete anche l’altro lato. Impilate le crêpes su un piatto, man mano.

 

Per la crema chantilly (alla francese, senza uova):

250 ml di panna liquida

Semi di vaniglia (a piacere)

Tè matcha in polvere (a piacere)

30-35-40 g di zucchero a velo (il tè matcha non è affatto dolce, quindi, per la dose, regolatevi secondo i vostri gusti)

 

Versate la panna in una ciotola (meglio ancora se fredda; mettetelo in frigorifero, insieme alle fruste, prima di usarlo). Aggiungete i semi di vaniglia, prelevati dal baccello (se avete tempo, coprite con della pellicola e lasciate in infusione per qualche ora, per rendere più intenso l’aroma).

Montate la panna con le fruste, incorporando lo zucchero a velo poco alla volta. Fate lo stesso con il tè matcha in polvere, mentre la panna si monta e gli ingredienti si incorporano (attenzione però a non montarla troppo, se no diventa burro).

 

Assemblaggio della torta:

Su un piatto piano ampio o su un’alzatina, adagiate la prima crêpe e, con l’aiuto di una spatola, spalmate delicatamente la crema, distribuendola su tutta la superficie. Prendete la seconda crêpe e ripetete l’operazione, proseguite con un’altra crêpe ancora e così, via, fino a formare una torretta di crêpes, una sopra l’altra. Quando siete arrivati all’ultima, spalmate la crema e decorate, se volete, con qualche fogliolina di timo, dei fiori e una spolverata di tè matcha… o come più vi piace, liberando la fantasia!

 

 

 

 

 

42 Comments

  • Silvia

    4 marzo 2018 at 21:32

    Buon compliblog Franci!! Ho letto tutti i passaggi con lo stesso stupore che hanno avuto i miei occhi nel vedere la neve! Perché anche qui a Milano per due giorni abbiamo visto dei bei fiocchi! Ed io mi sono sentita felice per tutto quel bianco, e come una bambina non ho potuto evitare di lasciare le impronte sul manto soffice! La neve mi piacerà sempre allo stesso modo! Tu hai colto come sempre dei dettagli strepitosi, una luce che non mi stancherò mai di ripeterlo, è abbagliante di vibrazioni positive! È dal bianco di quella purezza lì che nascono i pensieri più belli! La tua torta di crepes assomiglia ad un piccolo giardino sai? Dove riesci a trovare tutta questa creatività? Auguri ancora, il tuo spazio se li merita tutti!

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 0:06

      Silvia, non credo molto alla casualità, o meglio, mi piace pensare che tutto avvenga per una ragione, per un ricamo (in)tessuto… e quindi questa neve romana, scesa come un vero dono, è arrivata davvero per festeggiare un traguardo che per me conta e per ricordarmi di quanto l’incanto sia sempre possibile… a volte persino oltre le aspettative! L’ultima volta che avevo indossato quel piumino è stato a dicembre, a Milano… vogliamo vedere anche questo, come un bel filo della trama? 😉 Poi ha fioccato generosamente anche da voi, capisci bene perchè la neve abbia portato euforia! E vibrazioni positive, come scrivi… che non smetto di cogliere, raccogliere, seguire e inseguire! Camminando a passi felpati prima sul manto bianco e poi in quello verde del giardino… hai ragione, quella panna è un prato soffice! 🙂
      Grazie mille, a te che ci sei sempre! :*

  • Alice

    4 marzo 2018 at 22:06

    Direi che sei stata festeggiata a dovere! Tanti auguri alla gatta col piatto che scotta, e questa torta particolarissima mi incuriosisce un sacco per quell’accostamento timo-tè matcha…ne è rimasta una fettina? 🙂

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 0:09

      Direi di sì, Alice… un bel regalo dall’alto, il cielo è stato altruista e mi ha fatto davvero una sorpresa! 🙂
      L’unione di timo e tè matcha l’avevo sperimentata già in una torta da credenza, ho replicato per quanto mi era piaciuta… e secondo me, piacerebbe anche a te! Verde su verde, profumo su profumo…

  • Anna

    4 marzo 2018 at 22:18

    Mi siedo sul divano, e finalmente arrivo.
    Cellulare in mano, per garantirmi la connessione immediata.
    Leggo. Guardo. Scorro col dito all’ingiù, una foto (meravigliosa) dopo l’altra (meravigliosa)…
    Ed ecco, che SORPRESA!!!
    Ci sei tu, e lasciatelo dire senza arrossire… sei bellissima!
    I tuoi occhi, poi, sono veramente uguali a quelli di Tarallino. Anzi, per meglio dire, i suoi sono identici ai tuoi…
    Verde smeraldo, limpidi, genuini, diretti. Bucano lo schermo.
    E sono lo specchio della tua anima…
    Auguri a te, dolce e splendida gatta!
    Per i fiumi di parole che col tuo consenso qui scorrono liberi, ad annullare le distanze…
    Per i fili che non si spezzano… ma sorreggono e sostengono.
    Per questa “casa” che ti appartiene, plasmata con così tanta cura che è impossibile non sentirsi accolti.
    Auguri per i progetti futuri, che aspettano sotto al tuo sguardo attento di prendere vita, e di fioccare come neve che ri-disegna strade…
    E non fermarti mai…

    Buona settimana Francesca, un abbraccio grande grande!
    Anna

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 0:16

      Cara la mia Anna (posso dirlo, con affetto, quel “mia”?), se ti dicessi che ho pubblicato il mio volto e i miei occhi proprio perchè sentivo che era arrivato il momento? Quello giusto, quello adatto… quello che volevo. Mostrarmi qui, per intero… e per mostrarmi anche a te, perchè da tempo te l’avevo detto, come in una sorta di “promessa”… ecco, adesso sai che la natura felina mi appartiene totalmente e capisci come mai amo tanto il verde, in ogni sua sfumatura! Ho lo stesso sguardo di Ulisse, il gatto bianco e grigio, ma l’espressione curiosa e sempre attenta è quella di Tarallino, il rosso… siamo un bel mix, una bella squadra! Unita, come vedi, in ogni occasione ed evento speciale… e questa nevicata lo è stato! Mi ha come ri-messo al mondo… non so spiegare bene il perchè, a parole, ma secondo me non c’è bisogno, intuisci cosa intendo… hai sempre intuito, hai sempre percepito, hai sempre letto oltre… sappiamo perchè questo spazio è diventato “casa” anche per te e una volta trovata la chiave per entrare… non la si perde più. E no, non mi fermo… ho solo ri-iniziato a camminare…
      Un abbraccio a te… e grazie, davvero. Davvero.

      1. Anna

        6 marzo 2018 at 21:15

        Mi sono confusa coi nomi dei gatti 😄… sicuramente distratta, dalle foto, dalle parole, e anche dalla ricetta, lo ammetto.
        Si, Francesca, certo che puoi usare quel “mia”, ti sei conquistata di diritto l’aggettivo…
        Settimana dopo settimana, uno scatto dopo l’altro, una parola dopo l’altra.
        È andata così, che piano piano e a tempo debito ci siamo dapprima incontrate, e poi scoperte…
        Lentamente, senza fretta, come ci insegna la neve mentre fiocca…
        Una distesa di bianco e candore, e talvolta penso che la cosa più bella sia poi riguardare le impronte lasciate…
        Riscoprire i propri passi.
        Tracce di un percorso proiettato al futuro, al domani, agli incontri che verranno.
        Cara Francesca grazie a te… per aver permesso a me, a chi è passato, a chi ritorna più e più volte, di fermarsi un attimo, riempirsi il cuore e ripartire… I
        I solchi son tracciati, e sono come quelle orme nella neve: si sciolgono col calore, e a te non manca… Davvero.
        A presto, sei speciale!
        Anna

        1. Francesca P.

          6 marzo 2018 at 23:13

          E “mia”, sia, allora… 🙂 Nessun senso di possesso, ma solo familiarità, complicità, affinità e legame… quello che si costruisce piano ma con forza, con costanza e con volontà. Amo i rapporti che crescono ed evolvono, che fanno sempre un passetto in più… mi piace la strada condivisa, guardarsi indietro a vedere il paesaggio lasciato e guardare avanti immaginando, sperando, conquistando… il calore non mi manca, hai ragione… il Leone ha sole, luce e fuoco nelle vene, non me lo dimentico mai… 🙂

  • Ile

    4 marzo 2018 at 22:49

    Prima di ogni altra cosa voglio dirti grazie.
    Per condividere con noi la bellezza, per le emozioni, le riflessioni, la tua presenza costante.
    Questo post è pieno di bellezza. Quella bellezza che toglie il fiato, fa diventare gli occhi lucidi e ti fa sperare e credere che il mondo può essere migliore. Ho sempre creduto nel potere della bellezza e adesso, mentre riguardo incantata le tue foto, lo penso ancor di più.

    E’ bello leggerti e conoscerti piano piano, domenica dopo domenica… ed io sono sinceramente felice di essere qui.

    Oggi sono qui a festeggiare questi 5 anni con te, con gli occhi un po’ lucidi e la voglia di chiacchierare, buttando giù le barriere davanti ad una tazza di tè..

    Ah, un’ultima cosa. Sei sempre più bella…e intensa :*

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 0:22

      Oh, Ile, se mi scrivi tutti questi pensieri bellissimi e sinceri – perchè la sento tutta la sincerità, tutta quanta, sento l’autenticità dello slancio affettuoso – gli occhi lucidi vengono anche a me… e diventano pure più verdi! 🙂 Se in tanti anni non ho mai pensato di chiudere i battenti o di mollare, è anche per i rapporti che sono nati qui e che sono cresciuti nel tempo, rafforzandosi, come il nostro… tutto questo scambio che adoro ha alimentato come o più del cibo, ha arricchito ogni ricetta di un ingrediente fondamentale e ha fatto sì che apparecchiassi la tavola con gioia, sapendo che si sarebbero sedute le persone per me più importanti… quindi, grazie a te! Per la presenza, per la confidenza, per l’affinità, per tutto ciò che abbiamo condiviso… sei pronta, per nuovi chilometri e parole? E speriamo che, camminando camminando, ci si possa guardare un giorno anche dal vivo… 🙂

  • Sara

    4 marzo 2018 at 23:13

    Innanzitutto Auguri! Ogni compleanno dovrebbe essere vissuto con tutte le emozioni che hai meravigliosamente descritto. Incrociare le nostre orme è stato per me un piacere enorme… Fermarmi al bistrot per leggere il menù del giorno e godere delle immagini che abilmente attacchi alle pareti è diventata una deliziosa abitudine…una specie di favola della buona notte che vengo a farmi leggere da te…
    Quindi oltre a Buon Compleanno ti dico grazie.
    Sara

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 0:26

      Sara, i gatti esplorano e curiosi si fermano dove si sentono sicuri e dove annusano odori buoni… credo che tra noi sia successo questo, i nostri “miao” si sono incrociati e ascoltati… 🙂 Mi piace che persone nuove arrivino nel blog/bistrot e subito si affezionino, tornando con costanza… è il motivo per cui sono qui, presente e attiva, felice di accogliere, parlare, preparare, inventare…
      Grazie a te… e benvenuta alla tua prima festa del “compliblog”, sei stata fortunata: hai beccato la neve e non solo la torta! 😀

  • Cristina

    5 marzo 2018 at 7:37

    Che bellissimo regalo queste foto! Le aspettavo impaziente perché sapevo che mi avrebbero incantato ed è così, hai colto la vera essenza della neve, di una neve che sa essere speciale per noi romani, quasi una specie di magia! La tua bellissima foto l’ho già commentata ma te lo ridico, mettiti ogni tanto dall’altra parte dell’obiettivo;)
    Auguri al blog e alla tua costanza, hai costruito un piccolo spazio adorabile in cui sentirsi bene <3
    Un abbraccio!

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 13:22

      Si potesse fare a cambio, facendo tornare la neve al posto della pioggia incessante… metterei subito la firma, anzi, la mia impronta, sul terreno! Amo la fotografia perchè congela ogni attimo… e qui l’ha fatto davvero, con la temperatura giusta e l’incanto ideale! 🙂 Peccato solo non aver avuto gli sci pronti, ahaha! Devo tenere da parte anche uno slittino, per i prossimi anni, con le dita incrociate che la magia ci avvolga di nuovo… ma intanto mi godo questa, che è ancora recente e così viva!
      Grazie, Cri… per essere venuta qui ed essere rimasta, entrando a far parte della “famiglia”, a cui tengo!

  • Tatiana

    5 marzo 2018 at 10:49

    Ah che bella questa “sofficità” che hai colto nei tuoi scatti! Qui la neve è scesa in minima quantità, spazzata da una bora feroce che ha portato, con i suoi 150 km orari, il mercurio ad un bel sette sotto lo zero, roba da far cadere mani e orecchie e gelare anche i sentimenti! Sono uscita dall’ufficio e lo scooter si è rifiutato di ripartire, alle sette di sera mi sono trovata a far ponte con la batteria della macchina e a rientrare a casa sotto un gelido vento siberiano, talmente cattivo che mi scendevano le lacrime dal dolore alle mani, il tutto con una bella influenza addosso. Quindi fammi godere di questo tuo bianco zuccheroso e ovattato dato che qui ho visto solo i moli ghiacciati dall’acqua del mare in tempesta (eh sì, siamo riusciti a far ghiacciare anche l’acqua salata) e fammi assaggiare anche le tue crepes, hanno un aspetto così particolare ed invitante… Festeggiamo così?
    Un abbraccio!

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 13:29

      “Sofficità”, bella parola! Viene voglia di rimbalzare sulla neve, di affondare i piedi e sprofondare, di mettere le mani in fondo in fondo… peccato che sia durata poco, ma si sa che la felicità è fatta di attimi, tutti da cogliere! Resta poi il buon sapore, la sensazione di aver vissuto qualcosa di speciale, di raro e di prezioso… non ci sono stati neanche i disagi forti e il caos delle altre nevicate, c’è stato il giusto scompiglio, quello che accompagna certi eventi fuori programma! Certo, con la tua Bora non si scherza… bisogna tenersi stretti, per non volare via! Il vento romano è più dolce e docile… devi venire qui, a farti spettinare! Anche se io sogno di pattinare sul vostro mare ghiacciato, pensa la scena… 😀
      Festeggiamo, certo… quanto ci pare, quanto ci va! E anche oltre oggi, prolunghiamo… sono per la “goduria” illimitata!

  • Ipasticciditerry

    5 marzo 2018 at 15:24

    Ah che meraviglia … Tutto questo bianco, inframmezzato dal verde, dai colori dei fiori, dal manto dei mici, dal colore straordinario dei tuoi occhi … Auguri al tuo bel blog e grazie a te, per ospitarmi così bene una volta a settimana. Per me ormai un appuntamento irrinunciabile. Qua sto bene, c’è tanta luce, c’è una bella atmosfera che mi fa sentire “a casa”. E che dolce sorprendente mi fai trovare? Delle soffici crepe con questa crema al tea marcia, così particolare e il timo? Davvero sorprendente … Aspetta che mi accomodo a gustarne una fettina, insieme a voi 💜

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 20:27

      A Roma aveva nevicato 7 anni fa, ma questa volta ho provato un’euforia ancora più grande… ho cercato di capire perchè e tra i motivi, c’è senza dubbio il fatto che la primavera qui aveva già fatto capolino e la natura si è come “inchinata” alla neve, dando vita a una fusione splendida tra inverno e rinascita sottopelle… il bianco è esploso in mezzo al verde e agli altri colori, non rivedrò più il mio balcone e i miei vasi così poetici… 🙂 Mi sono goduta tutto tutto, come hai notato… un vero regalo per me e per il blog! Tu sai che qui hai la tua sedia fissa, ti aspetto ogni volta e so che la occuperai… sei tra le presenze più affezionate e questo mi piace, perchè dal primo commento che ci siamo lasciate ormai tempo fa non hai mai perso un menù e un appuntamento! Ti ringrazio io e ovviamente si unisce al coro Tarallino, che coccoli sempre… 🙂

  • saltandoinpadella

    5 marzo 2018 at 17:12

    Che bello, secondo me non è stata una coincidenza. Qualcuno ci ha messo lo zampino. Magari peloso? 😉
    La neve che scende incanta non solo noi ma anche i nostri amici pelosi. Anche la mia principessa ha passato ore a guardare quella cosa strana che si posava sul terrazzo. E’ stata tentata ti metterci la zampina dentro ma poi al primo contatto ha desistito. Tu l’hai immortalata in maniera meravigliosa, queste foto sono davvero poetiche, romantiche e direi quasi struggenti.
    Come è poetica questa torta, bella, elegante e raffinata. E anche molto originale sia nella presentazione che negli abbinamenti. Non ho mai provato il timo in un dolce

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 20:29

      Credo lo stesso, non è stato casuale… o voglio pensarlo, perchè adoro le non-coincidenze, un po’ come il non-compleanno! Questo però, di compleanno, era vero… la data ha coinciso perfettamente e quando me ne sono resa conto, beh, immagina il mio sorriso! Non era previsto preparassi quel giorno la ricetta, ma come resistere? Meno male che avevo fatto la spesa il giorno prima, forse il mio fiuto felino aveva già annusato qualcosa… 🙂
      Ti dovrei mandare in privato i video che ho fatto a Tarallino, mentre cerca di acchiappare i fiocchi di neve che vede scendere dalla finestra… è stato uno spettacolo nello spettacolo! 🙂
      Il timo nelle torte lo metto spesso, prova e sentirai che profumo!

  • m4ry

    5 marzo 2018 at 19:11

    Amica mia, finalmente riesco a passare da te e a godermi lo spettacolo della neve visto e fermato dai tuoi occhi e dalle tue immagini…che meraviglia amica! Quei colori così accesi che si mescolano a quel bianco così candido ed etereo. Sembra quasi che la neve sia scesa per farti festeggiare alla grande il compleanno del blog, di questa casina virtuale calda e accogliente dove potersi fermare a scambiare due chiacchiere e infinite riflessioni. Senza i nostri blog, probabilmente le nostre vite non si sarebbero incrociate e intrecciate e sarebbe stato un vero peccato. Auguri amica! Che questi 5 anni possano diventare tani e tanti ancora. Che la passione, l’amore e la curiosità possano essere sempre il tuo carburante. Avanti così, sempre…finché vorrai e finché sentirai cose che ti si muovono dentro. Meravigliose queste crepes…vien voglia di sedersi lì e servirsi. Ti voglio bene <3

    1. Francesca P.

      5 marzo 2018 at 20:34

      Hai vissuto con me in diretta la gioia, lo stupore e quella carica inaspettata che mi ha dato la neve (che poi hai visto e toccato anche tu!) e che mi ha fatto compagnia anche nei giorni successivi! Ti dirò, avrei voluto durasse di più… avrei preferito altro gelo invernale, piuttosto che la pioggia che non intende smettere! Con queste immagini vivide ancora negli occhi, non ci resta che attendere che torni il sole e che la primavera possa arrivare davvero… le gemme sono pronte, guardo lo stesso albero della prima foto, tutto innevato, e ora ha tutti i boccioli rosa! Rinascita inside, tutto si ri-sveglia… 🙂
      Hai ragione, senza i blog non ci saremmo incontrate… non c’è bisogno di aggiungere altro, non possiamo non amarli e non ringraziare per l’incrocio tra le nostre strade! Tu ci sei tantissimo qui, non solo a parole, ma con anima e spirito… e sì, avanti, avanti cosi, avanti tutta… e oggi chioso con “hasta la victoria siempre”, ahah! Noi aliene proseguiamo, nella nostra direzione… unite e vicine! 😉

  • Anonimo

    5 marzo 2018 at 21:06

    Era tutto scritto, come le favole più belle 🙂 non poteva esserci festa più magica x il tuo bistrot 🙂
    Mi piace anche tutto il verde che hai messo nel dolce che ti sei dedicata, festeggio con te <3

    1. Francesca P.

      6 marzo 2018 at 23:16

      Anche se non è comparso il nome, scommetto un’altra torta che sei Consu… o vinto? 😀 Credo di riconoscere il tono, le parole, lo stile… e ti ringrazio per esserci oggi, come per esserci stata (da) sempre, con presenza assidua e affettuosa… bello camminare per mano, con le stesse persone che non lasciano mai il posto :*

  • Anonimo

    6 marzo 2018 at 20:13

    Quando il destino ci mette lo zampino…. Che bel regalo ti ha fatto il cielo, neve allora e neve oggi… E quante cose belle hai fatto e ci hai raccontato in questi 5 anni…. Mi ricordo ancora i tuoi primi post, la freschezza del tuo blog appena nato, la poesia dei tuoi post, la meraviglia delle foto e delle ricette e il tuo essere elegante nella tua semplicità e queste sono qualità che non hai smarrito lungo il cammino e non è da tutti… Io sono più vecchiotta, oggi festeggio 10 anni di blogghitudine 🙂 sono vecchierella 🙂
    E questa torta di crepes? Ne vogliamo parlare come dicevo prima è pura poesia, e nonostante la neve alle finestre si respira aria di primavera, di novità…. Un abbraccio grande e continua così!
    Un abbraccio affettuoso!

    1. Francesca P.

      6 marzo 2018 at 23:21

      Ely, 10 anni… wow! Ne hai versata di farina, ne hai fatta di strada! 5 anni a me sembrano già un grande traguardo, ma se penso al raddoppio… beh, la speranza è che possa festeggiare un domani anche io questa meta, perchè deve essere davvero una soddisfazione non aver mai mollato, trovando spunti e voglia di continuare! Quando batte la passione e si fa questo perchè davvero ci piace, in modo puro e non “commerciale”, succede di arrivare a simili compleanni e magari di avere anche intorno le amiche di sempre… forse non tutte, ma quelle speciali restano! Noi ci conosciamo da tanto… e sono felice di averti dato dal primo giorno la poesia, uno degli ingredienti per me fondamentali, nella vita e non solo in cucina! Tante cose passano, ma la vera indole non la perdiamo… qui sono me stessa e forse questo è il segreto… un segreto che sai anche tu, se sei in questo mondo da tutto questo tempo! Auguri a noi… in mezzo a tutte le novità che fioccheranno, come altra neve!

  • Mary Vischetti

    6 marzo 2018 at 21:25

    Francesca, che meraviglia questo post! Quante foto stupende…i tuoi micetti dolcissimi, la neve, i fiori, il verde, il ghiaccio, le tue crepes deliziose… E poi ci sei tu, bella come il sole! Auguri di cuore, per il tuo bel blog, luminoso e accogliente e per tutto cara!
    Un grande abbraccio,
    Mary

    1. Francesca P.

      6 marzo 2018 at 23:23

      Ciao Mary, bentrovata! Sono felice ti sia riaffacciata per festeggiare con me… mi fa piacere trovare le persone che hanno seguito il mio percorso e la mia crescita personale! Questo post è speciale, la neve lo ha reso tale… quando tornerò a leggerlo, sarà bello rivedere anche chi ha lasciato il suo augurio sincero, come te! Grazie davvero!

  • Paola

    7 marzo 2018 at 9:48

    Auguri per questo traguardo. Bellissime queste foto della neve regalano un grandissimo senso di serenità.

    1. Francesca P.

      8 marzo 2018 at 18:56

      Grazie, Paola! 5 anni sono tanti, se penso all’inizio, a quando tutto è cominciato… la passione porta lontano, credo sia questo il segreto… e anche la serenità è d’accordo! 🙂

  • Anonimo

    8 marzo 2018 at 0:42

    È trascorso già qualche giorno ma non mi sarei mai persa il tuo compiblog! Che lo so che è tanto importante! Lo so, perché dietro tutto questo ci siamo noi. Con i nostri sorrisi, le nostre insicurezze, le paure, le gioie, le prime esperienze…ci siamo noi dietro una foto che ci rallegra, un’altra che ci emoziona o quella che scartiamo perché “no, poteva venire meglio!”
    Ci siamo noi dietro ogni parola che scegliamo di dire, di tenere per noi o magari lasciarla posare lì sulle righe perché qualcuno possa coglierla.
    E poi, ci se TU con la tua infinita curiosità di gatta che ti spinge sempre più in là. Che ti porta a seguire il cuore, che ti fa salire su un treno in corsa che nessuno può fermare.
    La neve…solo se ci penso mi si forma un nodo in gola. È una di quelle cose che amo e che mi commuove il sol vederla. Sono felice sia scesa lì, per te. Non è un caso. Le cose accadono. Ed un motivo c’è sempre.
    La torta non la commento!!! Ho gli occhi a cuoricino..:>
    MEL

    1. Francesca P.

      8 marzo 2018 at 19:03

      Hai ragione, Melania, dietro lo schermo ci siamo noi. Non è che tutto nasce da sè, o si fabbrica da solo, per magia… certo, la magia c’è, ma viene dalle nostre mani, che pian piano costruiscono, cesellano ed emanano energia! L’energia necessaria e vitale per andare avanti, per proseguire sulla stessa strada ma mai in modo uguale, coerenti sì ma sempre in fermento, con un occhio al passato e uno al nuovo… i blog sono lo specchio di cosa amiamo e di come vogliamo comunicare con gli altri, sono come un ponte, una bella spianatoia per raggiungere cucine e pensieri, dove tutto si miscela: gusti, inclinazioni, passioni, emozioni…
      Sono esperta di treni, quante corse per non restare ferma o a terra, quante stazioni raggiunte, quante mete toccate, quanti abbracci stretti e anche quante lacrime nel vento… 🙂 Bello vivere così: muovendosi, cogliendo occasioni, seguendo istinti, scegliendo con libertà se scendere, dove e quando… se c’è la neve, uno stop è d’obbligo! 😀
      Un motivo c’è sempre, concordo. E c’è anche se questo dolce ti è così piaciuto…

  • Pancetta Bistrot

    8 marzo 2018 at 22:17

    Toc toc..possiamo? 🙂 Eccoci di nuovo a “casa”, abbiamo ritrovato la strada…la neve ormai si è quasi sciolta del tutto, ma la meraviglia dei tuoi scatti in cui sono congelati tutta la bellezza e lo stupore che la neve regala no. C’è tutto contemporaneamente: la primavera con l’inverno, i toni freddi della neve con quello caldo della schiena di Tarallino che sembra osservare questo scenario candido e silenzioso. E poi c’è il limpido dei tuoi occhi color acquamarina <3
    Tantissimi auguri per questi 5 anni di fatti di poesia e profumi che dal tuo bistrot raggiungono il nostro…

    1. Francesca P.

      9 marzo 2018 at 15:22

      Non si perde mai la strada che porta ai bistrot preferiti, quelli che restano lì, pronti ad accogliere o ri-accogliere, con tovagliette pulite e un menù fresco di stagione… e anche di stampa, nel vostro caso, eheh! C’è un bel dialogo tra le nostre cucine… e i nostri fiori, visto? I miei hanno a sorpresa assaggiato la neve, che ha un sapore così unico e raro… ha fatto impazzire anche Tarallino, che voleva prendere tutti i fiocchi! Certi bei ricordi restano dentro… ma il desiderio adesso è correre incontro alla primavera, a braccia aperte! Un pic nic con angolo lettura per sfogliare il vostro libro, come lo vedete?! Si fa? 😉
      Grazie, un abbraccio a entrambe!

  • Claudia

    9 marzo 2018 at 8:52

    Tanti auguri Fra!! Sarei passata prima, ma è già tanto che sono passata, in questa settimana infernale…ma come potevo mancare 🙂
    Anche perché le coincidenze si ripetono! Chissà se te ne ricordi…lo scorso giugno, per i 5 anni di granosalis, ho preparato una torta di crepes! In versione più primaverile ovviamente, un’atmosfera che sembra ancora così lontana, con la neve che si è sciolta da poco. Questa tua è decisamente più goduriosa, assolutamente adatta al freddo che ancora non ci lascia del tutto, ma già tinta del verde che verrà.
    Grazie per queste belle immagini…mi sarebbe piaciuto esserci nella mia Roma imbiancata, qui di neve non è caduta così tanta. Quei due dietro la finestra danno proprio aria di casa!
    Un abbraccio e a presto.

    1. Francesca P.

      9 marzo 2018 at 15:27

      Claudia, non ricordavo la tua torta… ma ora che me lo hai detto, è vero, l’avevo anche commentata con entusiasmo! I feeling tra le persone scattano sempre per dei motivi precisi e gli incastri dei pensieri ne sono la prova! Adoro le crêpes, ne mangerei senza sosta… ecco perchè le ho messe tutte in fila, una sull’altra, così si possono avere in modo abbondante! 🙂 E come non cospargerle di verde… quel verde che a Roma è arrivato da parecchio, ha vinto il freddo, si è divertito a giocare con la neve e adesso vuole splendere più forte che mai! Se avessi visto Villa Ada innevata, beh, saresti rimasta a bocca aperta… un paesaggio surreale e meraviglioso! Ho voluto rubare qualche scatto per questo, serviva una testimonianza che era tutto vero e non un sogno… 🙂
      Grazie a te, che sei uno dei regali che il blog mi ha portato… e resta sintonizzata, perchè anche la prossima ricetta ha un filo che ci unisce! 😉

  • Mile

    9 marzo 2018 at 15:34

    Finalmente arrivo a festeggiare te e il tuo angolino. Le foto sono incantevoli e raccontano di meraviglia, stupore, movimenti lenti e suoni ovattati. Un tempo che si allunga e rischiara. Fra l’altro hai festeggiato in un giorno a me “caro” (il 26 Febbraio è il giorno del mio compleanno 🙂 )

    1. Francesca P.

      10 marzo 2018 at 16:01

      Hai colto bene quello che volevo esprimere… meraviglia, in primis! E quei suoni ovattati… passo felpati sulla neve, più soffice e silenzioso di così! 😉 Bella coincidenza, tra l’altro, il tuo compleanno che è caduto come un fiocco al momento giusto…

  • Chiara

    9 marzo 2018 at 19:21

    Arrivo un po’ trafelata ma non volevo mancare per farti gli auguri e festeggiare con te con una bella fetta di questa interessante torta di crepes ! Un bacio

    1. Francesca P.

      10 marzo 2018 at 16:02

      Chiara, noi ci conosciamo da 5 anni… tra bora e vento del Nord, presenza e compagnia non sono mai mancate! E noto, ci faccio caso, apprezzo e ricambio… 🙂

  • Manuela

    14 marzo 2018 at 9:22

    Quando si attende qualcosa per tanto gli occhi non vedono soltanto, ma riescono a filtrare tutto con l’amore che è rimasto nascosto in un angolo fino a quel momento.
    E che sono pessima già lo so, arrivare così tardi a festeggiare un compleanno innevato son cose che non si fanno…ma almeno so di aver sentito dal vivo la tua gioia per tutto questo bianco 🙂
    Per come la vedo, non c’è nulla di casuale in questa neve, bellezza con bellezza, vanno di pari passo! Tanti auguri Francy, io a questo blog devo una bella amicizia, festeggio in ritardo, ma festeggio con te <3

    1. Francesca P.

      16 marzo 2018 at 18:22

      Ho letto più volte la tua ultima frase e quel “io a questo blog devo una bella amicizia”… sono cose che emozionano, perchè per nulla scontate… e so che tu usi la parola “amicizia” nel mio stesso modo: raramente, solo quando ne vale veramente la pena, quando ne siamo sicure, quando la prova del tempo la fa pronunciare senza titubanza, senza ripensamenti e senza delusioni! Oggi possiamo guardarci negli occhi e leggercelo dentro, questo… direi che è un regalo davvero prezioso, uno dei motivi per cui vogliamo bene ai nostri blog e guai a toccarceli! 😉 E pensare che avremmo visto la neve quasi negli stessi giorni, pur abitando io a Roma, beh… quante cose inaspettate e belle succedono!

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