5 ANNI DI BLOG… E L’INCANTO DELLA NEVE A ROMA

3 Marzo 2018Francesca P.
Blog post

Il 26 febbraio 2013 giravo su “open” il cartello ed inauguravo il blog/bistrot, pubblicando il primo post.

Il 26 febbraio 2018 ha nevicato eccezionalmente a Roma.

5 anni di blog, festeggiati in mezzo al bianco. Al candore, allo stupore. Alla magia. All’euforia. Agli occhi spalancati, dalle 6 di mattina. Una casualità positiva. O forse era già tutto scritto nel cielo, che ha posato sul foglio un fiocco dopo l’altro… 

Un risveglio incantato, quasi irreale. Una sorpresa che a parole non si può spiegare, come le emozioni più belle. Un incanto che solo la neve sa creare. Una poesia che solo la neve sa raccontare.

Una gioia che riporta all’infanzia e in un attimo (ri)copre tutte le distanze. E i rumori. E le linee delle cose.

Nuove impronte al posto di vecchi passi. Nuovi contorni, più rotondi. Strade da ri-disegnare.

La purificazione, il gioco, la meraviglia.

Un ultimo regalo dell’inverno: il migliore che poteva dar(ci).

Un inverno dentro la primavera e una fine dentro un inizio, come avevo già detto a dicembre.

Confini che prima si sfiorano con dita delicate, poi si toccano decisi e poi ancora si fondono, con gioia. L’incontro, il punto di contatto. Il piacere.

Un piacere che ho vissuto e colto così… per me e per voi:

 

Non potevo non celebrare uno scenario simile. E non approfittarne per celebrare anche questo quinto “compliblog”: ho preso il burro, la padella, la panna, le ore libere a disposizione e ho sparso neve soffice anche sulle crêpes. Su tante crêpes. Una neve verde, perchè il verde ha battuto comunque, forte, sotto al bianco.

Dovevo (col)legare gli ingredienti speciali di questi giorni: il manto ovattato, la luce che danza col ghiaccio, il freddo che sfida il caldo e il caldo che rincorre il freddo, i fiori bagnati e splendenti, febbraio che cede il posto a marzo, l’insolito equilibrio tra due stagioni che si abbracciano e si ritrovano, per convivere insieme in un attimo sospeso. E fiabesco. E dolce. E importante.

Auguri a questo spazio per me preziosissimo, a voi che lo animate e a chi lo sente casa, a quello che è stato e a quello che sarà, ai fiumi di parole che scorrono come latte e a tutti i fili che non si spezzano.

A quello che pulsa e r-esiste, alle scintille sempre vive, ai sorrisi con la punta all’insù, ai progetti futuri, a quello che non so ancora ma scoprirò. E scopriremo, anche insieme.

 

 

TORTA DI CRÊPES AL TIMO CON CREMA CHANTILLY (ALLA FRANCESE) AL TÈ MATCHA

 

Per le crêpes:

3 uova

500 ml di latte

50 g di burro fuso

200 g di farina

2 pizzichi di sale

Timo fresco (a piacere)

 

In una ciotola, sbattete le uova, il latte e il burro fuso. In un’altra ciotola, mescolate la farina e il sale. Fate una cavità al centro e versate poco alla volta il composto di uova, latte e burro. Unite anche le foglioline del timo e sbattete energicamente, fino a ottenere una pastella liscia, senza grumi. Lasciate riposare la pastella per 1 ora.

In una padella antiaderente calda e leggermente imburrata, versate un piccolo mestolo di pastella e distribuite bene il composto. Cuocete fin quando i bordi si staccheranno, girate delicatamente la crêpe e cuocete anche l’altro lato. Impilate le crêpes su un piatto, man mano.

 

Per la crema chantilly (alla francese, senza uova):

250 ml di panna liquida

Semi di vaniglia (a piacere)

Tè matcha in polvere (a piacere)

30-35-40 g di zucchero a velo (il tè matcha non è affatto dolce, quindi, per la dose, regolatevi secondo i vostri gusti)

 

Versate la panna in una ciotola (meglio ancora se fredda; mettetelo in frigorifero, insieme alle fruste, prima di usarlo). Aggiungete i semi di vaniglia, prelevati dal baccello (se avete tempo, coprite con della pellicola e lasciate in infusione per qualche ora, per rendere più intenso l’aroma).

Montate la panna con le fruste, incorporando lo zucchero a velo poco alla volta. Fate lo stesso con il tè matcha in polvere, mentre la panna si monta e gli ingredienti si incorporano (attenzione però a non montarla troppo, se no diventa burro).

 

Assemblaggio della torta:

Su un piatto piano ampio o su un’alzatina, adagiate la prima crêpe e, con l’aiuto di una spatola, spalmate delicatamente la crema, distribuendola su tutta la superficie. Prendete la seconda crêpe e ripetete l’operazione, proseguite con un’altra crêpe ancora e così, via, fino a formare una torretta di crêpes, una sopra l’altra. Quando siete arrivati all’ultima, spalmate la crema e decorate, se volete, con qualche fogliolina di timo, dei fiori e una spolverata di tè matcha… o come più vi piace, liberando la fantasia!

 

 

 

 

 

42 Comments

  • Silvia

    4 Marzo 2018 at 21:32

    Buon compliblog Franci!! Ho letto tutti i passaggi con lo stesso stupore che hanno avuto i miei occhi nel vedere la neve! Perché anche qui a Milano per due giorni abbiamo visto dei bei fiocchi! Ed io mi sono sentita felice per tutto quel bianco, e come una bambina non ho potuto evitare di lasciare le impronte sul manto soffice! La neve mi piacerà sempre allo stesso modo! Tu hai colto come sempre dei dettagli strepitosi, una luce che non mi stancherò mai di ripeterlo, è abbagliante di vibrazioni positive! È dal bianco di quella purezza lì che nascono i pensieri più belli! La tua torta di crepes assomiglia ad un piccolo giardino sai? Dove riesci a trovare tutta questa creatività? Auguri ancora, il tuo spazio se li merita tutti!

    1. Francesca P.

      5 Marzo 2018 at 0:06

      Silvia, non credo molto alla casualità, o meglio, mi piace pensare che tutto avvenga per una ragione, per un ricamo (in)tessuto… e quindi questa neve romana, scesa come un vero dono, è arrivata davvero per festeggiare un traguardo che per me conta e per ricordarmi di quanto l’incanto sia sempre possibile… a volte persino oltre le aspettative! L’ultima volta che avevo indossato quel piumino è stato a dicembre, a Milano… vogliamo vedere anche questo, come un bel filo della trama? 😉 Poi ha fioccato generosamente anche da voi, capisci bene perchè la neve abbia portato euforia! E vibrazioni positive, come scrivi… che non smetto di cogliere, raccogliere, seguire e inseguire! Camminando a passi felpati prima sul manto bianco e poi in quello verde del giardino… hai ragione, quella panna è un prato soffice! 🙂
      Grazie mille, a te che ci sei sempre! :*

  • Alice

    4 Marzo 2018 at 22:06

    Direi che sei stata festeggiata a dovere! Tanti auguri alla gatta col piatto che scotta, e questa torta particolarissima mi incuriosisce un sacco per quell’accostamento timo-tè matcha…ne è rimasta una fettina? 🙂

    1. Francesca P.

      5 Marzo 2018 at 0:09

      Direi di sì, Alice… un bel regalo dall’alto, il cielo è stato altruista e mi ha fatto davvero una sorpresa! 🙂
      L’unione di timo e tè matcha l’avevo sperimentata già in una torta da credenza, ho replicato per quanto mi era piaciuta… e secondo me, piacerebbe anche a te! Verde su verde, profumo su profumo…

  • Anna

    4 Marzo 2018 at 22:18

    Mi siedo sul divano, e finalmente arrivo.
    Cellulare in mano, per garantirmi la connessione immediata.
    L