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DI FIORI BIANCHI E (CAVOL)FIORI GIALLI


Quando arriva il giorno delle foto per la ricetta della settimana, qui siamo tutti sull’attenti: la Canon, che mi fissa ansiosa con il suo 60mm, gli ingredienti, felici sia giunto il loro turno, la luce, consapevole del fondamentale ruolo che (ri)veste… e i gatti, che subito fiutano odore di “click”, appena mi vedono armeggiare con lo sportello del frigo o della credenza e poi tirar fuori le assi di legno. (altro…)


LE CREDENZE E LE LORO TORTE

Non sempre ce ne accorgiamo, ma le credenze seguono tutti i nostri movimenti e gesti, appoggiate al muro o incastonate negli angoli, con le gambe ben ferme a terra, a mostrare l’importanza della solidità. Sono lì apposta, a far(ci) vedere che è necessario avere una struttura forte per guardare davanti a sè senza piegare la testa, nè incurvare la schiena, bilanciando i pesi e porgendo ad ogni cosa il giusto spazio.   (altro…)


A COLAZIONE CON LE VITE DEGLI ALTRI

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Da quando il balcone è (ri)nato, come vi avevo raccontato qui, le mie colazioni sono “in compagnia”: non solo del gatto piccolo che si dà appuntamento con una farfalla bianca e grigia che viene a salutare i vasi del davanzale, a cui dedica tanti miagolii con voce tremante, ma anche delle vite degli altri. Quelle che ho davanti. Ognuna con i suoi gesti, le sue abitudini, i suoi tempi, le sue facce.  (altro…)


PICCOLE COSE (COME PISELLI)

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Il sorriso regalato a quel passante, un paragrafo di una pagina qualunque

La storia è un equilibrio tra le fonti, il disegno che compare unendo i punti, un patto firmato, un bacio non dato

Il futuro che cambia è una somma di piccole cose…

(Niccolò Fabi)  (altro…)


UN TOAST IN 4 MORSI

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La spesa al mercato del sabato mattina non è una spesa qualunque: è un appuntamento che si aspetta e si coccola con il pensiero già dal venerdì, una gita a cui mi preparo con una bella sacca a rete o di cotone capiente, di quelle coi manici robusti.  (altro…)


FOOD IS IN THE AIR

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Roma è unica: si sente profumo di cibo per strada a tutte le ore. Cammino e sento odore di carne alla brace, proveniente da ristoranti ma anche da terrazzi in cui qualcuno sta armeggiando con il suo barbecue, pure d’inverno. E la tentazione è quella di suonare tutti i citofoni pur di salire, rubando anche solo una bruschetta o uno spiedino. (altro…)


E SE FOSSI UN MACCHERONE?

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Siamo tutti un po’ pastasciutta, ognuno con il suo formato,
le sue caratteristiche, il proprio taglio. State ridendo? Vi mostrerò quanto ancora una volta cibo e
vita siano vicini…

Quando i pensieri sono aggrovigliati come un nido di rondine,
diventiamo dei fusilli. Contorti, ripiegati su noi stessi, giriamo a vuoto come
viti da stringere o da togliere.

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COME QUANDO

Come
quando si affretta il passo per raggiungersi, dopo non essersi visti per un
po’.
Come
quando si segna sul calendario quella
data che non vediamo l’ora che arrivi.
Come
quando si ride per le coincidenze.
Come
quando si finisce subito tutta la schiuma del cappuccino.

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VELLUTO VIOLA

 

Ci sono
dei gesti in particolare che mi fanno sentire protetta.
Tenermi la
mano mentre sono tra la gente.
Accarezzarmi
i capelli prima di addormentarmi.
Un
messaggio quando si è distanti.
Farmi ridere
quando qualcosa non va.

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MAI PIU’ SENZA (PART 2)

 

Cop-pa-pa-sta. Sentite il suono? Ordinato, rigoroso, labiale.
Sto scoprendo le parole buffe della cucina.
Quella di oggi è… cocotte. Molto femminile, mi fa pensare a qualcosa di
tondo e ben riempito (pronunciate piano co-co-tte, visto com’è piena?) ed è
ormai entrata nel mio lessico culinario quotidiano. Anche i cibi che non
andrebbero messi nella cocotte, io li metto nella cocotte (e siamo a 4 volte
che l’ho pronunciata). Sono diventata cocotte-dipendente. Le cocotte a casa mia
hanno vita propria. Si sono prese un intero ripiano del mobile. Crescono, si
raddoppiano. Sono loro a chiamarmi dentro ai negozi. “Eccoci, vieni qui,
prendici con te”. Sono il mio canto delle sirene. Non riesco a non ascoltarle.
E così la famiglia aumenta, si allarga. Una volta farò una
foto-ricordo di gruppo.

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