A COLAZIONE CON LE VITE DEGLI ALTRI

19 giugno 2016Francesca P.

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Da quando il balcone è (ri)nato, come vi avevo raccontato qui, le mie colazioni sono “in compagnia”: non solo del gatto piccolo che si dà appuntamento con una farfalla bianca e grigia che viene a salutare i vasi del davanzale, a cui dedica tanti miagolii con voce tremante, ma anche delle vite degli altri. Quelle che ho davanti. Ognuna con i suoi gesti, le sue abitudini, i suoi tempi, le sue facce. 

C’è la signora che stende il bucato ogni santo giorno, anche quando piove, come se avesse una lavanderia dentro casa. Esce con il suo catino pieno, prende il cestino delle mollette e inizia ad appendere un capo alla volta, senza fretta. Al piano sopra di lei, un uomo spesso è alle prese con le sue piante: le tocca, le guarda, lava le foglie, toglie quelle secche, le bagna. Sa cosa vuol dire “ed io avrò cura di te”.

Poi c’è il bambino con il triciclo, che non ha molto spazio per muoversi ma percorre avanti e indietro quei pochi metri a disposizione senza stancarsi, contento del rumore che le sue ruote gialle fanno sul pavimento. Di fronte a lui, una badante esce all’aria per la sua sigaretta, che fuma sempre nella stessa posizione: in piedi, appoggiata al muro, con la testa girata verso la strada, dove soffia via il fumo e chissà quali pensieri.

Una delle finestre che guardo di più è quella che mostra una cucina ad angolo, sui toni del blu. Vedo ai fornelli sia lei, sia lui, a momenti alternati. Mi piace la reciprocità della gestione di quel territorio, con i confini che si mischiano come il latte dentro il caffè bollente. Un caffè spunta anche nell’appartamento di alcuni ragazzi, probabilmente studenti, che passano tanto tempo sul letto con il computer aperto e una tazza vicino. Li sento parlare, ridere, litigare, cantare, urlare per le partite di calcio. Si agita un bel vento, tra quelle pareti lì.

Quasi ogni mattina questo si svolge sotto il mio occhio che (an)nota tutto e, quando la fretta non mi costringe solo a rapide ricognizioni, si gode la scena mentre il tè diventa tiepido e il sole batte sulla tenda a righe bianche e verdi, che protegge abbastanza il mio curiosare. Abbastanza ma non del tutto, perchè a volte capita un incrocio rapido di sguardi, come un segnale di “riconoscimento”. Ehi, so che ci sei. Che ci siamo.

E come io osservo le vite degli altri scorrere oltre la mia, le vite degli altri, nelle ultime settimane, mi hanno visto spalmare sul pane bruscato una confettura rossa come i gerani che stanno crescendo sempre di più, che rubo anche dopo aver finito le fette, direttamente dal vasetto. Peccato non possano sentire quanto profuma, di zenzero e vita(lità)…

 

CONFETTURA DI PRUGNE CON ZENZERO CANDITO E PINOLI

500 g di piccole prugne

250 g di zucchero di canna chiaro

Il succo di un limone

La buccia di una mela

Zenzero candito (a piacere)

Pinoli (a piacere)

Timo fresco (facoltativo)

Lavate le prugne, togliete il nocciolo e irroratele con il succo di limone. Versate la frutta in una scodella, aggiungete lo zucchero, mescolate e fate macerare per 1-2 ore in luogo fresco.

Versate le prugne in una casseruola dal fondo spesso insieme alla buccia della mela, mettete lo zenzero candito tagliato a pezzettini e fate cuocere per 15-20 minuti, o fino a raggiungere la consistenza desiderata. Unite anche i pinoli e mescolate.

Versate la confettura in vasetti sterilizzati – dove avrete messo, se volete, un rametto di timo fresco che dà profumo – chiudete e capovolgete fino al completo raffreddamento.

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69 Comments

  • Virginia

    19 giugno 2016 at 20:23

    Ho scoperto lo zenzero candito al di là dell’oceano, un po’ per curiosità e un po’ per contrastare il mal di gola dato dalla fastidiosa aria condizionata americana. Ora che lo vedo nella tua confettura so già che la bella stagione mi porterà a nascondere nei vasetti anche il suo profumo, insieme a quello della frutta!
    Uno dei motivi per cui mi piace questa stagione è il fatto che il vicinato improvvisamente prende vita: si esce dalle mura domestiche per respirare un filo d’aria sul balcone o sul terrazzo e si scopre un microcosmo attorno a noi! Le dinamiche sono sempre le stesse, anno dopo anno, e questo mi conforta… chissà i nostri dirimpettai cosa pensano quando ci beccano arrampicate su qualche sedia armate di macchina fotografica! Me lo chiedo spesso 😉

    1. Francesca P.

      19 giugno 2016 at 23:27

      La mia prima volta con lo zenzero candito fu due Natali fa, quando preparai dei biscotti per il blog! E da allora ho sempre una bustina in dispensa, perchè messo nelle tisane oppure nelle confetture, come in questo caso, sprigiona tutto il suo aroma piccantino e speziato! Sarà che con l’estate tutto si risveglia, anche la voglia di sapori più decisi e consapevoli… per sentire tutto con più intensità! 🙂
      Avevo scritto un post sui vicini che guardavano le mie acrobazie per fotografare, ma dal lato del balcone non ho mai allestito set, quindi lì ancora non sanno di cosa sono capace… 😛

  • Paola

    19 giugno 2016 at 21:05

    Eccomi qui. E come ritorno, non potevo non scegliere il mio primo angoletto tranquillo, seduta anche io sul balconcino. E’ come tornare dalle vacanze e trovare tutto immobile, ma assolutamente nuovo. (Ri)conoscere uno per uno i dettagli e le sfumature e sentirle familiari dopo che li hai osservati per più tempo. E chissà davvero dove vanno i pensieri che escono dalle case degli altri, quelli che si dissolvono come fumo di sigarette o come risate perse in lontananza. Chissà cosa penseranno loro a osservare una ragazza con gli occhi verde mare e due gatti buffi a farle compagnia 🙂 Di sicuro vorranno una fetta di pane su cui spalmare questa golosissima confettura 🙂

    1. Francesca P.

      19 giugno 2016 at 23:35

      Eccola, la mia ricciolona! Bentornata… ma è come se non te ne fossi mai andata, anche se ovviamente ho sentito la mancanza dei tuoi commenti!
      A pensarci bene non ci siamo ancora sedute insieme sul balcone, ma la mia mente corre avanti e ci immagina già in spazi più ampi, sulla terrazza sul mare! 😀 Non so se troveremo un altro dondolo, ma di sicuro ci godremo ogni colazione e chissà che vicini avremo… 😛 Quelli romani vedono che parlo coi gatti e ci manca poco che parli anche alle piante, dato che sono tante e continuo ad allargare la famiglia, ahaha!

  • Ileana

    19 giugno 2016 at 22:04

    Per qualche istante ho fatto colazione insieme a te, mi sono seduta sul tuo balconcino e ho respirato l’aria di città… e mi piace, mi piace cogliere sguardi che trattengono parole, risate che parlano di vita, la quotidianità che trasmette amore…
    E queste prugne mi piacciono da morire, proprio qualche giorno fa i miei zii mi hanno regalato delle prugne ( gialle ) del loro albero e non vedo l’ora di fotografarle, ora ancor di più!
    E’ bella l’intimità di questo post. 🙂

    1. Francesca P.

      19 giugno 2016 at 23:39

      Ile, il balcone è piccino ma a noi piace stare vicine e strette strette, così le confidenze vengono ancora meglio, sottovoce, no? 🙂 La mia attrazione per le finestre passa anche attraverso certe cose, in fondo sono le persone a fare le case, l’anima da guardare è la loro…
      Non vedo l’ora di vedere le tue prugnette, quelle gialle sono forse le mie preferite, si chiamano “goccia d’oro”, se non sbaglio, un nome splendido come le foto che farai! 🙂

  • Anna

    19 giugno 2016 at 22:49

    …Sorrido, perché mi sembra la sceneggiatura di un film. La finestra sul cortile, insomma.
    In fondo, a tutti capita di osservare la “compagnia”, così, giusto per dare volto alle voci… o voci ai volti che si affacciano accanto a noi.
    Ti scorgo mentre guardi, ascolti… e immagini.
    Costruisci storie, ne segui l’evoluzione. Afferri frammenti di vita, per trattenerne l’unicità, per provare a ca(r)pire quei pensieri che fanno di una casa la Casa…
    Mi sembra di scorgere un lieve rossore sul tuo viso, mentre vieni scoperta nell’attività di studio del panorama umano… Non c’è malizia nei tuoi occhi, solo sete di esserci…

    Buona settimana, ti auguro colazioni ricche di incontri…
    Anna

    1. Francesca P.

      19 giugno 2016 at 23:45

      Ho fatto proprio bene ad allestire il mio angolino all’aperto, perchè mi sta trasmettendo bei momenti ogni mattina… inizio la giornata con il sole, i miei dolcetti, gli occhi curiosi e un libro, quando ho tempo… mi sembra un miracolo potermi ritagliare anche solo 15-20 minuti di calma, tra i fiori e il tepore della luce… ci si coccola anche così, tu lo sai…
      “Sete di esserci”, amo questa frase, credo (rac)colga in pieno cosa sento, una voglia e un bisogno che appartiene a chi non vuole sprecare (più) neanche un secondo, a chi vuol recuperare il tempo perduto, a chi desidera stringere…

  • Martina

    20 giugno 2016 at 6:41

    Grazie per questa colazione assieme, sapevi che non sarei potuta mancare. E grazie per gli istanti rubati … dalla finestra di fronte!
    Mi metto sopra quella foglia, mi faccio posto assieme alla prugna e, quasi fosse una barca che attraversa il mare blu, prendo il largo sperando di raggiungerti in tempo per il secondo caffè!
    un abbraccio forte e buona settimana intanto

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 13:52

      Per vederti arrivare, sarei disposta anche a pubblicare ogni settimana qualcosa per la colazione! 🙂 Adesso poi che ho allestito una sorta di cinema in casa, come un Drive in sul balcone in cui godermi tante storie, il momento diventa ancora più piacevole!
      Vado a prendere altre foglie, ti costruisco proprio una strada… 🙂

  • Simo Batù

    20 giugno 2016 at 11:55

    mi piace tantissimo… tutto! la ricetta, le foto, i gatti, la tua analisi da attenta osservatrice (mannaggia.. non potevi essere mia vicina di casa? magari vedevi i ladri.. i miei vicini.. hanno visto. non-visto. non ricordano,, si-no-forse..boh… …. …. )

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 13:54

      Grazie, Simo! I ladri vorrei non solo vederli, ma cacciarli con i graffi dei miei gatti… che brutta esperienza, una volta è successo anche a me, nella casa in cui abitavo prima…
      Per alleggerire il pensiero ti faccio posto sul balcone, a vedere solo immagini positive…

  • Ro

    20 giugno 2016 at 11:57

    Sai cosa sarebbe davvero bello?
    Se con quegli occhi lì tu riuscissi anche a catturare le vite che ti sono davanti-al-di-là-del-monitor. Cosa potresti dire di me? O della dolce Anna… magari della Martina, che qui su mi precede! 🙂
    Leggersi attraverso lo sguardo attento dgli altri è spesso come una magia. Vedi qualcosa che non conosci, eppure sei davvero tu, colui ch’è stato delineato! M’immagino la faccia di quegli esuberanti studenti, di quei tanto zuccherosi innamorati, di quella donna che (dentro) vola via come il fumo della sua sigaretta (e dei suoi pensieri). Sarebbero stupefatti, forse, o magari semplicemente lusingati… chi lo sa!
    Ma qualcuno riuscirà mai a legger dell’autore e cogliere così tanti dettagli, carpendone i più profondi?
    Io dico che ci posso provare, venendo qui a trovarti, saltellando come un gatto.
    E tu, dolce Franci, lasci che gli altri ti leggano?
    Lascio due coccole a quei batuffolosi (g)attori, che più li guardo e più m’innamoro e un abbraccio a te (dolce di confettura e speziato di zenzero, il più buono in assoluto)!

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 14:00

      Oh, Ro, magari! Ma ci pensi? Osservare voi ancora più da vicino, conoscervi sempre meglio e fare foto mentali sulla quotidianità, tassello dopo tassello… immagino i tuoi risvegli felini, i primi passi che fai la mattina seguita da zampette pelose che corrono verso la ciotola del cibo… 🙂
      C’è differenza tra guardare e spiare… e tu sai cosa mi piace fare. Il piacere è nel catturare, nell’avere spunti per storie o racconti… un mio amico scrittore fa così con gli allievi dei suoi corsi creativi: sceglie una persona vista in strada e inizia a pensare chi sia, perchè è lì, cosa fa e vive… è un bel gioco! 🙂
      La risposta alla tua domanda finale bella e profonda la lascio sedimentare come frutta nel vasetto, ma conto di dirtela presto, in privato… intanto un abbraccio speciale, come te!

      1. Anna

        22 giugno 2016 at 17:51

        Cara Ro, ti riferisci forse a me nel tuo commento? In tal caso, arrossisco e ringrazio… Ed effettivamente vedersi attraverso gli occhi degli altri è proprio una magia, uno scoprire come si appare, senza sapere di esserlo… Un
        guardarsi con occhi nuovi.
        E, francamente, credo che Francesca abbia la capacità di catturare davvero le nostre
        vite, al di là del monitor… Di
        comprendere parti che, forse, celiamo perfino a chi ci sta accanto…
        Io leggo i vostri dialoghi, e scopro l’affetto sincero e la
        stima che vi unisce, parole che corrono sulla tastiera e
        disegnano un legame profondo… E quella tua domanda, quanta tenerezza,
        quanta attenzione per un’anima sensibile che talvolta si nasconde, si protegge…
        Francesca, considerati
        fortunata ad avere Ro accanto a te… e scusate l’intromissione!
        Anna

        1. Francesca P.

          22 giugno 2016 at 23:07

          Sì, Ro è una delle più belle persone che il blog mi ha regalato, felina sensibile e profonda! E non ti ha nominata per caso… se ti ha notato e ha scelto di fare il tuo nome è perchè lei, come me, sente chi è affine e piena di valore… vado fiera delle “mie” donne conosciute qui, anime pure con cui c’è tanto scambio!

  • Emanuela

    20 giugno 2016 at 12:13

    ehiiiiiiiiiiii!
    prima di commentare il post ti dico che te la rubo subito, perché ho scovato un sacco di “succini”… susini selvatici! con queste susinelle mini……. ecco ecco ecco.. e ho anche lo zenzeruccio! che dovrei adoperar… grazie grazie..
    Manu!

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 14:03

      Con le susine selvatiche verrà ancora più buona, dai dai! Spero proprio che ti piacerà, ma sono certa di sì… e mi raccomando, sii generosa con lo zenzero, lui va d’accordo con la frutta matura e dolce! 🙂

  • Giulia

    20 giugno 2016 at 12:21

    È vero, le vite degli altri quando ci scorrono davanti hanno sempre un qualcosa di affascinante, di misterioso in un certo senso. Durante quei (relativamente brevi) periodi in cui ho vissuto in appartementi di palazzine con finestre/balconi con affacci su altri piccoli mondi domestici ho spesso subito il fascino delle vite altrui, intuite e immaginate sulla base di guizzanti attimi di quotidianità scorti da dietro un vetro o una tenda, così, per caso. Ci si ritrova a galoppare con la fantasia e ci si potrebbe scrivere forse libri… Grazie come sempre per la calma e la pace che si respira qui!

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 14:06

      Giulia, felice di rileggerti! Hai capito il senso del mio guardare e hai usato la parola giusta: fascino! Ci sono tanti mondi dietro le finestre e d’estate esplodono ancora di più, le voci si amplificano e avviene una condivisione più o meno consapevole che è terreno fertile per le anime curiose e fantasiose! E tu lo sei, proprio come me… 🙂
      Grazie a te, sai che mi trasmetti la stessa calma, quando (mi) parli?

  • silvia

    20 giugno 2016 at 12:23

    Mi hai ricordato “il meraviglioso mondo di Amélie” <3, lei sempre attenta a scrutare con occhi speciali tutto il mondo che la circonda! E' un po' sotto quella veste che ti immagino, mentre seduta a bere una tazza di tè, osservi la vita degli altri e dedichi anche del tempo senza fretta alla tua! E guarda quanti spunti di scrittura ti hanno regalato questi vicini…sai cogliere come sempre le sfumature del tempo, le emozioni sui volti delle persone, è un dono che è bellissimo! Sarebbe bello ora spalmare un po' di questa confettura di prugne particolare sul una fetta di pane, chiacchierare del più e del meno e strizzare l'occhio a Tarallino e Ulisse…secondo me anche quei due conoscono bene i segreti degli "inquilini" del tuo quartiere!! p.s. bellissime le immagini in cui spieghi come realizzare il tuo set, sono un aiuto per imparare!! a presto Franci

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 14:10

      Credo che in tante di noi ci sia nascosta una piccola Amélie che mantiene il suo candore, vive alla ricerca di dettagli e cose belle, alimenta la poesia e ha gli occhi spalancati su tutto…
      Sarebbe bello cogliere le tue di emozioni, sul volto! In questo periodo poi sei più radiosa che mai e vederti così serena potrebbe solo che farmi bene, di riflesso! 🙂
      Dai, il balcone è piccolino ma se ci stringiamo entriamo tutti, io, te, Tarallino, la sua amica farfalla e anche Ulisse che mette due zampe oltre la soglia… e così la colazione, insieme, la facciamo durare molto di più!

  • zia Consu

    20 giugno 2016 at 18:27

    Ho sempre provato un brivido quando osservando le vite altrui vengo “sgamata”…una piccola trasgressione che ti fa sentire viva 🙂
    Sicuramente se sapessero quanto le tue colazioni sono vitali, verrebbero a replicare la loro parte ^_*
    Buona settimana Franci ma prima di andare soddisfo la tua curiosità..alla fine ho scelto di seguire il cuore, la passione, la vita(lità) 🙂 so che approverai <3

    1. Francesca P.

      20 giugno 2016 at 23:32

      Ahaha, vero, quando gli sguardi si incrociano c’è sempre un momento di imbarazzo e di solito abbasso subito gli occhi o mi accuccio dietro i vasi, anche se ormai è troppo tardi… 😛
      Sono la sola che fa colazione fuori, sai? Strano, perchè io fossi in loro non rinuncerei a questo piacere…
      E a proposito di piacere… sono fiera di te, grande! Hai fatto strabene a scegliere la passione, Consu, nonostante timori e incognite hai davanti una strada emozionante, tutta nuova… è così eccitante! In bocca al lupo e ovviamente ne riparliamo! 😉

  • Claudia

    20 giugno 2016 at 18:29

    Ah, quanto mi è piaciuto leggere questo post! Un po’ perché, guardacaso, ero sulla tua terrazza proprio stamattina, a gustare quell’infuso magico di frutti esotici (ho ancora le papille che gioiscono, mi devi mandare il nome del posto dove l’hai presa, che l’ho già dimenticato!), nel tuo piccolo giardino in vaso protetto dalla tenda a righe. E non ero ancora passata a trovarti qui, nel tuo spazio virtuale, quindi mi pare una piacevole sorpresa. Non mi ero accorta, presa dalla conversazione, delle vite degli altri, ero presa dal condividere un po’ della tua. E di quella di Tarallino e Ulisse, che gioia averli incontrati! Un po’, dicevo, anche perchè quelle susine sono le stesse che ho visto al mercato stamattina, sotto casa dei miei, che da me invece non trovo. Mi hanno colpito subito per il loro colore bellissimo, anche se poi sono andata dritta sui fichi: li adoro e in Toscana è impossibile trovare quelli di giugno. Quelli buoni, intendo, portati direttamente dalla campagna sui banchi per strada.
    E infine, perché “La finestra sul cortile” è forse il mio film preferito nella produzione hitchcockiana (che ho divorato!), e un po’ mi fai tornare a quell’atmosfera lì…non ti mettere nei guai, mi raccomando 😉
    Bellissima lettura. E giusto per concludere le coincidenze, mi è arrivato il tuo messaggio proprio mentre stavo scrivendo qui 😉
    Un abbraccio!

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 1:21

      Visto la coincidenza? Si vede proprio che dovevi venire qui a trovarmi e salutare il balcone, insieme ai micioni! Adesso quando metterò in infusione quella tisana ti penserò inevitabilmente! (il negozio si chiama Strega Tè)
      Quando appaiono banchi con i prodotti dei contadini mi fiondo subito, si riconosce lontano un miglio la differenza della frutta e della verdura che non sembra finta nè lucida, ma è vera e bella per questo! E le foto non mentono, lo sappiamo…
      Mi piacerebbe riospitarti, stavolta per colazione, a maggior ragione perchè so che ami quel film, che è un must anche per me! Sai quante volte ho immaginato di vedere qualcosa di “proibito”, ma in quel caso mi metterei dietro la tenda o mimetizzata tra le piante, ahaha!
      A presto, erborista preferita!

  • ipasticciditerry

    20 giugno 2016 at 19:50

    Comincio dalla fine: Avresti dovuto vedere la mia faccia mentre scorreva le fotografie meravigliose di questa confettura particolare e golosa, le prugne fresche, con i suoi colori sorprendenti che spiccano sul nero. Arrivo a loro e … un sorriso a 32 denti (un pò meno ma fa niente) è apparso sul mio viso. Quando poi ho visto Lui, che mi guarda dritta negli occhi ho esclamato: ciao amore! Grazie. Mi piace pensare che le ultime due foto le hai messe per me, grazie. La vita degli altri … vero. A volte guardiamo e immaginiamo come possano essere le loro vite ma è solo la nostra immaginazione. Non sempre la realtà è come appare. Magari lui e lei che si alternano ai fornelli, sono separati in casa e quindi seguono dei turni. Magari la signora che stende, ha trovato un modo di rilassarsi stendendo i panni … sognando una vita diversa. Il signore che cura le sue piante magari è deluso da tutto e tutti e trova nelle sue piante una pace che altrimenti non avrebbe. Chissà … Io di fronte a casa mia ho ben due campi di calcio e in fondo vedo le colline verdi e un bel santuario. Non posso fare colazione con la vita degli altri. Però mi è piaciuto moltissimo farmi quella dei tuoi vicini di casa. Buona settimana Fra, un bacio.

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 1:26

      Ormai quando Tarallino si fa immortalare dall’obiettivo e so che pubblicherò le foto, so di far contente alcune sue “fan” e tu senza dubbio sei al primo posto! Hai un affetto speciale e lui lo capta e quindi si mette in posa per bene, ehehe!
      Ci sono tante storie meno felici di come appaiono, è vero, ma io voglio immaginare il buono, il positivo, l’attimo vitale, la gioia… mi rincuora farlo, è come inventare dei racconti a lieto fine, che sappiano dare svago e portare un po’ della serenità di cui tutti abbiamo bisogno… in fondo è quello che faccio anche con il blog e quando scrivo, concentrarmi sul Bello che c’è e tirarlo fuori, sia quando c’è il sole, sia quando piove…
      Quando vuoi fare una colazione all’aperto e in compagnia, avvisami che riscaldo due fette di pane in più e prendo un’altra sedia! 😉

  • Federica

    20 giugno 2016 at 21:41

    Parto con l’idea di scriverti un papiro poi compaiono loro, i due dolcissimi batuffoli e…puff…mi dimentico tutto! Lo sguardo del rosso nell’ultima foto è ipnotico, potrei restarci tutta la sera rapita e immersa in quegli occhioni 🙂
    Che bello questo scorcio delle tue colazioni, hai accompagnato per mano anche me di casa in casa a sbirciare nella mattinata dei tuoi vicini ed ho sorriso davanti alla signora che esce puntualmente a stendere il bucato anche con la pioggia, incurante del tempo. Quando si dice che le abitudini sono dure a morire! O forse no, forse spera semplicemente in un invito a colazione da te, per farti compagnia mentre assapori questa deliosa marmellata sul tuo pane croccante 😀 Lo farei anch’io al suo posto sai? La marmellata (sì, dovrei dire confettura, ma marmellata fa molto più “casa” 🙂 ) di prugne è una delle mie preferite e adoro lo zenzero. Quest’anno si rinnova la ricetta tradizionale, troppo invitante quel vasetto rosso.
    Un bacione tesoro, buona settimana

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 1:34

      Saranno fieri, i miei micioni, di sapere che catalizzano l’attenzione anche davanti alla frutta o alla ricetta più bella! 😉 E non ho parlato di una finestra da cui vedo un gattino a tre colori perchè non è dal lato del balcone, ma spesso mi metto nella cameretta piccola e fisso anche lei… a volte immagino un dialogo felino da palazzo a palazzo, anche su quello potrei scrivere un post!
      La stagione delle prugne è appena iniziata e voglio provare a fare la marmellata (anche io l’ho sempre chiamata così, scrivo il nome corretto solo per essere una blogger precisa, ahaha) con ogni qualità che apparirà nell’arco dei mesi, adoro anche quelle scure scure, di forma più grande… lo zenzero è già pronto, non vede l’ora come me! 🙂
      Grazie del commento, Fede, ritrovarti è sempre un piacere!

  • saltandoinpadella

    20 giugno 2016 at 22:56

    Il tuo racconto mi ha fatto pensare alla finestra sul cortile 😉 in fondo anche questo è un modo per condividere un pezzetto della propria vita senza necessariamente conoscersi. E’ un modo di conoscersi anche quello. E’ bello. Purtroppo si finisce spesso per correre sempre e non si fa più caso alle persone che ci circondano. E’ bello riuscire a prendersi i propri tempi.
    Come il tempo per gustare con calma questa confettura. Mi piace troppo l’abbinamento con lo zenzero candito e il timo. Adoro il timo, dona un tocco di freschezza meraviglioso

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 1:38

      Sì, Elena, quel film lo so quasi a memoria, la prima volta che lo vidi ero una ragazzina ma da appassionata di gialli e di finestre mi colpì subito! E adesso forse sento ancora la suggestione… 😉
      Dovremmo prestare più attenzione a quello che si muove intorno, sia perchè tiene viva la curiosità, sia perchè allena l’occhio ad aprirsi agli altri, a uscire dal recinto che a volte ci costruiamo, magari anche senza volerlo… e finchè la stagione lo consente, un posto in prima fila in balcone non me lo leva nessuno! 😉

      1. saltandoinpadella

        21 giugno 2016 at 13:11

        Ecco vedi lo sapevo. Anche io sono appassionata di gialli!

  • Sara e Laura Pancetta Bistrot

    20 giugno 2016 at 23:05

    L’aria estiva entra dalle finestre dopo aver sostato curiosa anche lei su balconi, terrazzi e giardini. Entra piena di aneddoti, novelle e spetteguless ma non sa come raccontarli, così ti invita a uscire magari invogliandoti con il profumo di un sugo o con l’ombra perfetta per una colazione e tu…esci, ti siedi e cominci a respirare i suoi segreti…ah le vite degli altri!! Film, libri e canzoni non bastano mai, è così rilassante osservare routine e immaginare di essere una piccola parte di una vita più grande! Con il biscotto gelato in mano stasera potremmo andare avanti ore su questo, noi che ci fermiamo a “spiare” i carrelli degli altri e da uno sguardo al tuo avremmo certamente intuito la preparazione di una delizia profumata e golosa! Questa confettura è proprio da indice tuffato, ok non sarà il massimo del bon ton ma ci ispira in modo incredibile come i colori ipnotici delle foto, quel fondo scuro delle prime, così intenso e illuminato dall’estate delle prugne! Un giorno quando saremo insieme a passeggiare al mercato ci perderemo tra chiacchiere rubate e sguardi ai cestini degli altri immaginando vite da film! Buona notte gatta!

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 11:13

      Vi rispondo dopo aver fatto anche oggi il mio affaccio mattutino sul piccolo mondo che ho intorno… ormai la colazione è a base di tè, ciambellone, confettura, yogurt con frutta e vite degli altri! 😀 Come mi piacerebbe avere di fronte la finestre delle Pancette, so che mi dareste tanta soddisfazione, con look vintage mentre cucinate e mille idee che frullano nella testolina come smoothie coloratissimi! E per vedere voi all’opera, sbircerei dal balcone non solo appena sveglia, ma anche a pranzo e a cena… 🙂
      Sì, una spesa al mercato – lunga, con tanta calma e il tempo di passare e ripassare davanti ai banchi – dobbiamo concedercela, è una promessa, ok? Che poi, se lo facciamo una volta, so che vorremmo farlo e rifarlo… 🙂

  • Anna Rita

    20 giugno 2016 at 23:20

    A me succede di osservare le vite degli altri quando sono in metropolitana, o in treno. Metto su la mia musica preferita , forse anche troppo alta di volume, così alta che gli altri sanno benissimo chi stia ascoltando e osservo. Chi intento a leggere, chi intento ad ascoltare musica,come me, chi parla con un amico, chi si fa i fatti suoi,chi incrocia il mio sguardo e pensa “Anche io fantastico su di te, sai?”. Tutte vite che immagino. Dove vanno? Cosa fanno? Chi aspettano? Chi fanno aspettare? Osservo e immagino, nonostante non sappia nulla di loro. E forse il bello, è tutto qui. Immaginare senza conoscere, proprio come sto immaginando il gusto della tua marmellata che non ho mai provato in vita mia. E in questa attesa, mi piace già 🙂

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 11:21

      Sì, ti immagino vedere cosa si muove con i tuoi occhioni profondi da cerbiatta, grandi grandi… so che sanno assorbire tutto e che ti diverti a creare fili di storie o anche solo a concentrarti sull’istante che si svolge… alcune persone poi suscitano più curiosità o fascino rispetto ad altre e quindi la mente vaga nel pensare alle destinazioni che hanno, a cosa le aspetterà dopo quel viaggio in treno o in metro…
      Immaginare senza conoscere è stimolante, ma per la confettura puoi scoprire davvero come è… pochi ingredienti ed è fatta, vedrai come colorerà di rosso le tue mattine, un colore che secondo me ti si addice… 😉

  • Claudia Magistro

    21 giugno 2016 at 7:14

    fantastico posto questo, non solo il balcone con i tuoi gerani e le vite degli altri. Anche la tua non scherza
    grazie
    Cla

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 11:22

      Grazie, Claudia! L’intreccio di vite mi piace, la nostra è collegata anche a quella degli altri ed è bello che sia così… sguardo aperto, affinità, curiosità…

  • Tatiana

    21 giugno 2016 at 7:29

    Mi hai riportata alle mie colazioni estive, seduta al tavolo del balcone mentre guardo il bosco lussureggiante, il prato che potrei quasi toccare con mano, le corolle dei fiori dalle quali ogni tanto spunta il musino di un micio e le cime degli alberi piene di cinguettii, costantemente osservata dal mio amico gabbiano che oramai trascorre l’estate sul palo della luce: sono le colazioni che amo di più, ancora in pigiama a godere dell’aria frizzante del primo mattino, con i piedi appoggiati alle piastrelle intrise del freddo della notte, mentre i raggi del sole iniziano ad entrarti dentro. Quest’anno ancora non mi è stato concesso un lusso del genere, sebbene i balconi siano pronti per le mie incursioni mattutine, a causa dei continui temporali e delle mattine gelide, ma sono lì che mi aspettano per una tazza di the ed una fetta di torta… e magari finalmente per un po’ di meritato relax e di tempo con me stessa.
    Un abbraccio 🙂

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 23:11

      Che bello lo scenario che ti accoglie la mattina, Tatiana… e c’è anche un micio, quindi è come se fossi un po’ presente! 😉 Spero che con l’arrivo dell’estate riuscirai a goderti questo cinema all’aperto immerso nella natura, che regala la quiete che si è persa in questo ultimo periodo… a volte anche solo una colazione giova all’umore, quindi dirò al cielo di non fare più scherzi neanche dalle tue parti e di darti ciò che meriti! 🙂

  • larobi

    21 giugno 2016 at 21:22

    ho sempre amato guardare fuori dalla finestra! fin da bambina stavo ore affacciata e non abitavo in una zona particolarmente “trafficata”!!! guardavo alberi, gatti, uccelli, nuvole … questa mania mi è rimasta anche ora! potrei stare ore affacciata al balcone a guardar fuori gente, voci, profumi, colori. delizioso il tuo post come la tua confettura dai colori dell’estate <3 un abbraccio

    1. Francesca P.

      21 giugno 2016 at 23:14

      Robi, io ti vedo bene affacciata al balconcino di una casa di ringhiera o nel quartiere Brera… 😉 Sì, seduta con eleganza e charme, mentre sorseggi il tuo tè dentro tazze antiche e assaggi uno dei dolci che prepari! E se serve una marmellata per completare, eccomi al tuo servizio! E quando non posso portarla io, ci pensa Ulisse… 🙂

      1. larobi

        22 giugno 2016 at 18:45

        ma che bella immagina raffinata mi proponi!!! sarebbe bellissimo…tutto sarebbe bello….la casa di ringhiera ( a Brera?? wow!!!) , i miei dolci , le tue marmellate e i nostri mici… grazie di questi tuoi pensieri che mi fanno sognare …

        1. Francesca P.

          22 giugno 2016 at 23:10

          Grazie a te per suscitarmeli! 😉

  • Chiara

    21 giugno 2016 at 23:42

    ho la fortuna di vivere in una bella casa, grande, con tanto legno a terra , gli alti muri bianchi e le porte a doppia anta coi i vetri molati , dalle finestre vedo uno scorcio di mare ma mi manca una cosa …mi manca un terrazzo. La mia è una casa d’epoca, quella volta i terrazzi erano rari e piccoli, io vorrei un terrazzo dove poter mangiare all’aperto…Ecco ..un po’ ti ho invidiata e le tue foto di colazioni all’aperto, di sguardi fra la gente mi hanno coinvolto….Un bacione

    1. Francesca P.

      22 giugno 2016 at 23:12

      Chiara, da come descrivi la tua casa verrei subito a fare qualche foto! 🙂 Un terrazzo manca anche a me e se vedessi quanto è piccolo il balcone rideresti, eppure anche in pochi metri si può creare un piccolo angolo verde accogliente tutto da vivere! Tra poco vedrai che inizierò anche a cenarci, con il caldo che arriverà!

  • Vanessa

    22 giugno 2016 at 6:06

    Mia cara, te lo dico… un po’ di sana invidia l’ho provata: le mie mattine sono talmente frenetiche che in settimana facciamo colazione con le tapparelle abbassate… anche d’estate… Eppure a ben pensarci, quel minuto risparmiato… che sarà mai? Inizio da oggi: non vado sul balconcino, ma alzo le tapparelle a colazione… che oltre alla luce entreranno di più i suoni delle vite degli altri! Lo zenzero nelle confetture… quanto buono dev’essere!!!

    1. Francesca P.

      22 giugno 2016 at 23:16

      Vane, sono felice di averti fatto venire voglia di posare lo sguardo fuori, guardando le vite degli altri ma anche il sole che fa iniziare così bene le giornate! Anche quei pochi minuti dedicati alla colazione sono importanti, le tue le immagini frenetiche come dici ma anche tanto allegre! 🙂

  • MARI

    22 giugno 2016 at 10:49

    Ah,ah! 😀 della serie …la finestra sul cortile!! 😀
    io sto al piano terra con un bel giardino pieno di verde, perciò non vedo i vicini, ma ne sento il vociare che ormai riconosco bene: ci son sempre novità ed è piacevole sentirli. Non sono mai invadenti o di disturbo…anzi sono una buona e discreta compagnia estiva! 😉
    Che buona questa confettura…aspetto le prugne con ansia! 😉

    1. Francesca P.

      22 giugno 2016 at 23:19

      Anche solo ascoltare le voci deve essere divertente, chissà quante conversazioni di ogni genere, potresti prendere appunti, ahaha! 😀
      Amo la confettura di prugne, non risulta mai troppo dolce e trattiene a lungo il profumo dell’estate!

  • ricettevegolose

    22 giugno 2016 at 13:57

    Leggendo queste righe tranquille mi sono rilassata, e mi sembra di aver fatto colazione insieme a te. E con questa buonissima confettura 😛 Un abbraccio <3

    1. Francesca P.

      22 giugno 2016 at 23:20

      Alice, è un piacere aver (con)diviso la colazione con te, sappi che mi trovi in balcone ogni mattina, stesso posto, stessa ora! 😀
      Grazie, un abbraccio a te!

  • Anna

    22 giugno 2016 at 20:57

    Che bello osservare nei dettagli quello che ti circonda la mattina, e provare ad immaginare come prosegue la giornata di tutte quelle persone che un po’ fanno parte della tua vita ormai 🙂
    Sembra quasi l’inizio di un romanzo!
    Io al mattino fuori dalla finestra vedo il mio albicocco che per la prima volta ha fatto i frutti, gli uccellini che vengono a mangiare le bricioline che mettiamo strategicamente un po’ qua e un po’ là ed un gatto giallo acciambellato su una panchina 😀
    La confettura dev’essere deliziosa e i tuoi modelli sono sempre più belli!

    1. Francesca P.

      22 giugno 2016 at 23:23

      Uh, Anna, voglio foto delle albicocche che raccoglierai… e pensa che marmellata puoi fare, sarà divina! A casa dei miei nonni c’era un albero e chi dimentica più quanto erano dolci quei frutti raccolti e messi insieme allo zucchero!
      Mi hai trasmesso una bella immagine di quiete, il tuo bimbo crescerà proprio bene tra verde e gatti! 🙂

  • Simo

    24 giugno 2016 at 13:17

    E’ vero, a volte si dà tutto per scontato, anche il quotidiano, ma…c’è tutto un mondo intorno…che gira ogni giorno…
    …diceva una bellissima canzone.
    La tua confettura deve essere deliziosa; qua non amano troppo l’asprigno delle prugnette, ma con lo zenzero…beh, è tutta un’altra storia! Ultimamente pensa: ne sono quasi diventata dipendente…
    Bacione cara e buona giornata di sole

    1. Francesca P.

      25 giugno 2016 at 10:44

      Anche oggi, di sabato, mi sono gustata le vite degli altri in questa giornata caldissima… quando è così, ancora più finestre sono spalancate e lo “spettacolo” diventa più intenso! 🙂
      Ho visto che hai il mio stesso libro sullo zenzero, condividiamo la stessa passione per questa spezia ed è diventata indispensabile anche per me!
      Un bacio a te e buon weekend, Simo! :*

  • Melania

    24 giugno 2016 at 19:57

    Io sono un po’come te…
    Osservo tutto anche se sembro una svampita (lo dicono gli altri ahimè). Ma è raro che mi sfugga qualcosa.
    E come te, mi soffermo di tanto in tanto ad osservare al di là della finestra. Specie in questo periodo. C’è un ragazzo che passeggia in balcone ripetendo diritto civile. Un uomo a torso nudo che fuma di continuo. Una vecchietta si prende cura delle sue piantine (dovrei prendere esempio).
    È bello fermare il tempo…
    Lo si dovrebbe fare ogni volta che si può. Ed è carino che tu non sia più sola nel tuo delizioso balconcino.
    Che buone le prugne e la tua confettura!
    :))

    1. Francesca P.

      25 giugno 2016 at 10:47

      Anche a me non sfugge quasi niente… un po’ forse accade perchè mi piace tenere tutto sotto controllo con gli occhi, un po’ per la curiosità, un po’ perchè credo che bisogna sempre allargare l’ottica, non concentrandoci solo su noi stessi… è bello andare in cerca di spunti, storie, voci, dettagli e attimi, c’è tanto intorno da scoprire… e pazienza se sembriamo svampite o guardone, noi sappiamo perchè lo facciamo… 😉

  • uno spicchio di melone

    28 giugno 2016 at 11:41

    Mmmmm squisita…con lo zensero poi??? Ottima ricetta, complimenti!
    unospicchiodimelone!

    1. Francesca P.

      4 luglio 2016 at 22:08

      Quello candito va sempre tenuto in un vasetto, se si ha voglia di dare profumo alla frutta… 🙂
      Grazie!

  • sandra

    4 luglio 2016 at 13:47

    mi fai sentire in colpa: ho un susino selvatico carico come non mai, tutte le volte ci passo davanti e gli prometto che allieverò i suoi rami per farci una confettura….ma mi siedo e sto a guardare la mia vita che mi passa davanti e non riesco a farcela.
    bellissimo come sempre il tuo post. bellissimo.
    grazie Francesca.
    Sandra

    1. Francesca P.

      4 luglio 2016 at 22:12

      Sandra, vedrai che arriverà un giorno in cui coglierai tutto, mettendoti in punta di piedi a prendere quello che ti piace e che ti (a)spetta… il libro è stato come un frutto che hai colto, no? Ecco, succederà ancora, con altre cose, quando sarà la stagione giusta… 🙂
      Grazie di essere passata e quando guardi il tuo albero dedicami un pensiero… da gatta mi ci arrampicherei subito!

  • Francesca

    6 luglio 2016 at 17:22

    Lo zenzero candito è nella lista di cose da fare da un bel po’. A questo punto mi devo affrettare, così, ad agosto, quando le zucchelle saranno mature posso provare questa ricetta (che ultimamente ho una passione per lo zenzero e lo infilerei ovunque)!
    Più che vedere, a me capita di ascoltare, e immaginare, le vite degli altri: c’è una famiglia con due bimbi nella strada accanto alla mia, sono un maschio e una femmina che ogni sera, più o meno alla stessa ora, scoppiano in urla di gioia, come se i loro giochi raggiungessero il culmine, come se – mi piace pensare – in quel momento arrivasse qualcuno di particolarmente caro, particolarmente atteso e la gioia non potesse esprimersi altrimenti. C’è una famiglia di cince nell’olmo accanto a casa, il pigolio insistente di giovani voci mi racconta, ad intervalli regolari, che la famiglia è aumentata e ha fame.
    C’è una civetta che sul far della sera si sveglia: le sue strida mi avvertono che l’ora della caccia s’avvicina e che le gatte stanno occupando il suo territorio, meglio recuperarle (o assistere alla civetta in volo radente sulla gatta che scappa a nascondersi 😉 ).
    Ci sono il cigolio di biciclette, la musica che ogni tanto si alza da una casa vicina, i rumori dei trattori nei campi …
    Che bello questo post, Franci!!! Mi hai fatto venir voglia di ascoltare, mi hai fatto venir voglia di scrivere 🙂

    1. Francesca P.

      7 luglio 2016 at 15:11

      Che bello quello che hai scritto tu, Fra! Adesso che ho scoperto le vite degli altri accanto alla tua, sono curiosa di sapere come evolvono le situazioni, cos’altro vedi e noti… mi aggiornerai? Mi fa allegria solo immaginare l’urlo di gioia dei bambini… un dettaglio rubato prezioso, che ci insegna tanto sull’importanza della serenità e delle risate, quelle più spontanee…
      Salutami, ovviamente, anche la civetta… adoro le civette, in città non le vedo mai e sono per me come degli animali favolistici! Pensa se la vedesse Tarallino… a volte mi precipo perchè temo possa spiccare il volo dietro la farfalla, non oso pensare cosa farebbe con lei! 😀
      Grazie del quadro che mi hai regalato, bucolico come piace a me e pieno della tua poesia!

  • Rebecka

    8 luglio 2016 at 11:44

    Questa sorte di voyeurismo lo amo. Amo stare seduta alla stazione, all’aeroporto, sulle rive della Senna guardando dentro quei elegantissimi appartamenti illuminati a giorno. Da qui, dal mio angolo di pace, circondato da tigli fitti, non vedo nulla. Posso spiare solo il mio trascorrere dei giorni e stupirmi. Non ho finestre speciali sulle altrui vite e forse, anche se mi manca alcune volte, mi sento felice di questa condizione dove la mia libertà è oltre, più in alto. Neppure quando gli alberi si spogliano ho finestre da ‘spiare’. Solo passi, tanti passi, dei soliti passanti.
    Questa confettura mi dice: mangiami mangiami!

    1. Francesca P.

      8 luglio 2016 at 15:38

      Ti ci vedo benissimo sulla Senna, con un abito lungo ricamato, gli occhi da cerbiatta spalancati, magari un ombrellino per ripararti dal sole e tutto un mondo da osservare…
      A volte vorrei anche io avere intorno solo tigli, silenzio, quiete… o trasportare le vite degli altri in ambienti quieti, verdi, lontano dai rumori della città… oppure ancora, potremmo scambiarci le case come nel film “L’amore non va in vacanza” che probabilmente sai a memoria come me, ehehe! 😀

      1. Rebecka

        12 luglio 2016 at 12:53

        Più che a memoria e farei follie per quel cottage, più che per la villa lussuosa in California…non ci sarà molto sole ma se non altro, c’è un Jude Law mica male. 😀

        1. Francesca P.

          12 luglio 2016 at 16:05

          Io posso fare di tutto per Jude, anche trasferirmi in Alaska, ahaha! 😀

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