RAGGI DI SOLE (E DI SPAGHETTI VEGETALI) DA INTRECCIARE

Chi ti cerca è il sole, non ha pietà della tua assenza il sole, ti trova anche nei luoghi casuali dove sei passata, nei posti che hai lasciato e in quelli dove sei inavvertitamente andata (…) Nessuna ora sua è vanificata. (Mario Luzi)

Ho sempre pensato che fossimo noi a cercare il sole, a seguire le sue tracce, ad aiutarlo a spostare le nuvole. Ma forse è lui che in realtà controlla tutto, con la sua visuale dall’alto, con sottomano una mappa delle persone a cui deve fare visita, una carta dei venti, una penna per scrivere le giuste coordinate e un mirino potente.

Il viaggio suo e nostro si incontra in un punto preciso e c’è un momento esatto in cui avviene il bacio: quando alziamo la testa, offriamo il viso e si appoggia bene, quel bacio. Caldo, piacevole, avvolgente. E frizzante, come se delle bollicine di spumante ci solleticassero la pelle, che si tende e si di-stende.

In ogni sentiero

in ogni spiaggia

attraverso un vetro

addosso a un muro

sotto una porta

su un corpo addormentato

su una panchina solitaria

sul fondo del mare

tra i capelli bagnati

sulla frutta matura

in un campo di papaveri

nei segni delle impronte

sulla forza nascosta

sulle mani abbronzate

sulla schiena nuda

sul doppio fondo delle cose

sulle rocce delle isole

sulle curve del cambiamento

sui girotondi delle emozioni

su ogni ho capito e ogni ho imparato

su una ferita guarita

sul secondo cuore

… il sole batte. Si fa sentire.

E torna, ogni giugno, con una punta di giallo diversa, pronto per un’altra estate e per esprimersi al meglio. Mettendo nel piatto tanti nuovi raggi, che sta solo a noi intrecciare, condire e gustare.

Nel modo che più ci ispira.

 

SPAGHETTI VEGETALI DI ZUCCHINE GIALLE CON BURRATA, COLATURA DI ALICI E SANTOREGGIA

 

2-3 zucchine gialle (o verdi, se non te trovate)

Burrata (a piacere)

Colatura di alici (q.b.)

Santoreggia fresca (a piacere)

Olio extra vergine di oliva

Sale

Pepe

Sale nero di Cipro (facoltativo)

 

Lavate le zucchine e togliete le estremità. Con l’apposito attrezzo, formate gli spaghetti e adagiateli in un piatto. Unite la burrata, prendendo l’interno e distribuendolo “a fiocchetti”. Condite con olio, un pizzico di sale e la colatura di alici: ne basta poca, essendo salata e saporita; iniziate con qualche goccia e aumentate man mano, secondo il vostro gusto, assaggiando. Unite anche la santoreggia, usando le foglie ed eventualmente anche i fiori, come ho fatto io. Mescolate e aggiungete, se volete, le estremità delle zucchine affettate sottilmente (con un coltello affilato o una mandolina), una spolverata di pepe nero e/o il sale nero di Cipro.

 

 


30 Responses to RAGGI DI SOLE (E DI SPAGHETTI VEGETALI) DA INTRECCIARE

  1. Alice says:

    Ma quant’è bello quel vaso! E quant’è gustoso e rapido da preparare il piatto che ci proponi oggi, direi perfetto con questo caldo improvviso e la poca voglia di cucinare che ne consegue!
    buona settimana
    Alice

    • Francesca P. says:

      Gli spaghetti di zucchine e di carote sono diventati la mia nuova passione, stimolano la creatività e li trovo bellissimi anche di aspetto… sarà uno dei piatti freschi che preparerò più spesso in tante versioni quest’estate, già lo so! 🙂

  2. Anna says:

    Un rapido saluto, cara Francesca, questa sera.
    Solo per dirti che io, del sole, amo una cosa: l’ombra.
    E, mentre lo dico, sento la mia voce che arrossisce per la vergogna, perché comprende da sola l’assurdità della sua affermazione…
    Chiedo scusa a te, ai più, a quelli che rincorrono il sole sin dal grigio dell’inverno…
    Io no, proprio non ci riesco; ed amo l’ombra, il “fresco” alito che dona al viso, gli occhi che non debbono strizzarsi per vedere bene, il riposo che regala al cammino accaldato. No, come farei senza ombra?!?
    Tutta la mia solidarietà per quella panchina che, poverina, già è solitaria e immobile, poi pure assolata non si può vedere! E, infatti, lei non vedrà mai me. Piuttosto sdraiata sotto a un cespuglio, in uno spazio così ristretto da dovermi contorcere per esporre al sole la minor superficie corporea possibile… ma la panchina al sole proprio no!
    Ecco, ecco perché mi sento fuori luogo in questo post… E allora, per mitigare questa sensazione, (dettata solo dal soggetto delle tue parole e non dal loro senso…), allora mi concentro sulle tue foto che intrecciano profumi e colori.
    Quella caraffa, segnata dal tempo e nascosta dalle luci della ribalta, giusto un pochino “in ombra”, di una bellezza semplice e raffinata.
    I ghirigori sui piatti, il dito vi si posa in un gioco antico, seguire e segnare i ricordi.
    Le stoffe, un poco rudi e grezze, che diventano dimore delicate per i fiori che riposano su di esse.

    Riconosco al sole il suo essere indispensabile… Per avere l’ombra, se non altro 😉 !!!
    Ora che ti ho svelato ciò, che dici?, possiamo continuare ad intrecciare i fili dei nostri pensieri?!?

    Buona settimana, Francesca!
    Anna

    • Francesca P. says:

      Anna, certo che continueremo, non devi neanche farla per scherzo quella domanda! 🙂 Le differenze sono preziose come le affinità, hanno la stessa importanza… e comunque ombra e sole non sono nemici, anzi, sono strettamente connessi e uno non esiste senza l’altro! Sono le due parti che compongono anche il nostro animo, vanno a braccetto… io sono nata in agosto e il mio risveglio naturale avviene da maggio in poi, perchè porto il sole dentro di me, non posso farne a meno e non posso non amarlo, assetata della sua forza e della sua luce… ma anche l’ombra mi piace, sia per il contrasto, sia perchè dona sollievo e a volte è assolutamente necessaria… e quando serve, sono la prima a cercarla! Sono per l’alternanza, ecco, a seconda dei momenti… e dunque facciamo così: mettiamo la panchina nel mezzo, così io mi siedo nel sole e mi abbronzo volentieri e tu resti al fresco… quel che conta è stare vicine, no? E così si può! 😉

  3. Emanuela says:

    “e’ per te che il sole BRUCIA a Luglio….”
    mentre ti leggevo, cara gattina mia mi veniva in mente questa frase del Giova… il sole brucia,è fuoco come la criniera del leone.. l’ho sempre immaginato così da bambina e quando lo disegnavo univo i colori giallo e arancione, li mescolavo cercando di renderlo mio…
    sarà per la mia criniera rossa contrastante la mia pelle chiarissima, che anche io, nonostante sia nata a luglio, sotto il sole più cocente, ami l’ombra ed il refrigerio delle foglie, e prediliga un grosso albero sotto il quale stendere una copertina all’ asciugamano sul bagnasciuga .. però .. il calore tiepido delle prime ore di luce è il mio preferito e adoro porgere il viso ai teneri raggi che vengono a svegliarmi stiracchiandosi …. quello si.. lo cerco come non mai…è un calore buono, confortante ed amichevole che scalda ed ingentilisce le “curve del mio cambiamento” …è il calore del tepore…quanto amo questa parola e quanto amo questi spaghetti, soprattutto i fiorellini che si creano tagliando il pezzetto duro della zucchina…
    che bel piatto allegro e solare,….
    intanto buona notte..
    a domani… dopo il primo bagno di luce…
    bacio
    Manu….

    • Francesca P. says:

      Ho riascoltato in radio questa canzone pochi giorni fa… dillo che c’era il tuo zampino, Manu, che volevi farmela ri-sentire proprio ora! 😀 Perchè sai che la gattina ha l’anima da Leonessa che rinasce ancora di più in questa stagione! Vuoi pettinarmi tu la criniera, come fossi il tuo disegno? Tanto in estate i capelli si asciugano all’aria e sono molto più ribelli e liberi… e aperti all’estro creativo! 🙂
      Bello leggerti di sera, già la domenica, mi hai fatto una sorpresa! Così ci prepariamo insieme al nuovo giorno e alla nuova settimana, con questo giallo che dà energia e tutti gli spaghetti che vuoi… la stagione dei raggi e dei piatti freschi, veloci e curiosi è appena iniziata!

  4. Emanuela says:

    Buon giorno… che ti porto? 🙂
    te verde, latte di mandorla o d’avena, caffè freddo, caffè d’orzo, yogurt?…. preparo la tavola per la colazione … ho già una torta con ciliegie, una all’acqua di cocco ed una cherry pie…:)
    scorrendo il post su e giù, giù e su (la e qua, qua e la a mo’ di mago Merlino in “la spada nella roccia) mi accorgo ancora meglio di quanto mi piaccia la foto con la brocca in metallo, me n’ero già accorta ieri sera, ma con la luce del mattino la vedo ancora più bella; forse perché amo gli oggetti di quel tipo (ehm nella mia casa vorrei averne di vasi, secchi e cose così…) o forse perché è sfocata, come quella con il piatto che sta sotto e che in primo piano ha la yuta con la santoreggia sopra..ma le trovo bellissime… mentre intingerei le dita nella colatura di alici che in quella ciotolina sembra una candelina ad olio…. e quel fiorellino mi ha riportato a sabato, quando al mercato della coldiretti a Pesaro, la ragazza dove prendo la verdura, mi ha donato un fiore di calendula da mettere in insalata… (anche quello è arancione….una vera corona di luce!)
    Più le guardo queste foto e più mi rendo conto di quanto la natura sia incantevole ed attenta nei particolari.. guarda i fiorellini della santoreggia, o le stesse rotelle di zucchine, non ti sembrano farfalle? grazie, Fra perché ci regali sempre questa parte bella del mondo e ce n’è tanto bisogno….
    buona giornata..
    vado a preparare la tavola.. tu porti le tazze?! <3
    Manu.
    ah.. "il secondo cuore…" dici che si capisce qual è?

    • Francesca P. says:

      … mi proponi una colazione degna dei migliori b&b, voglio tuttoooo, ahaha! Così mi vizi… 😀
      Quella brocca/caffettiera arriva dritta dalla credenza di famiglia, credo fosse di mia nonna, l’ho presa a casa dei miei e la tengo in bella vista sulla mensola “amarcord” vicino al pianoforte… piace tanto anche a me, va d’accordo con i fiori e con il legno, con il rustico e con la bellezza unica delle cose vissute! L’avevo già fotografata, oggi è sullo sfondo come compagna silenziosa del set, ma come vedi sa farsi notare e apprezzare anche così…
      Le rotelle di zucchine sono fiori o farfalle o stelle, sembrano le formine di quando eravamo bambine… e tutto può essere visto sia con gli occhi della donna, sia con quelli dell’infanzia, mi piace proprio il giusto mix, camminare sul confine…
      ps: il secondo cuore è la nostra risorsa segreta, è la rinascita, è la nuova vita, è quello che batte di più come il sole…

  5. Silvia says:

    Per prima cosa sorrido perché sabato sono andata in una cascina dove vendono anche prodotti al dettaglio, indovina cosa ho preso? Le zucchine gialle! Che non avevo mai trovato da nessuna parte! Queste piccole sintonie di colori mettono buon umore! Bello e solare questo post, un punto di vista diverso…il sole che cerca chi più ne ha bisogno! Un bacio caldo che il mese di giugno saprà regalarci di sicuro, la consapevolezza che il giallo ci farà bene, saprà essere generoso e invitante! Proprio ieri ho preso il primo sole dell’anno…e il sole è stato un ottimo amante! 😀 questo piatto è davvero bello a vedersi, poi amo molto la burrata quindi apprezzo particolarmente! E fiori ed erbe donano una bellezza che completa! Buona settimana spero soleggiata!!

    • Francesca P. says:

      Silvia, sorrido anch’io… e tanto! Se uniamo il nostro rosso e il giallo, facciamo i colori della Roma… mica per caso! 😀 E’ come se avessimo fatto la spesa insieme, prima di prendere il sole… un bel filo, come un raggio di spaghetto che (ci) unisce! Le zucchine gialle non le avevo mai assaggiate e mi piace il loro sapore dolce… confesso di averle prese rapita dal colore, ma poi mi ha conquistato anche il gusto! Vediamo come le userai tu e quale sarà il prossimo colore che condivideremo, forse sul viso avremo entrambe l’arancione aragosta per la prima abbronzatura, ahaha!

  6. Mile says:

    Sei riuscita a trasmettere il calore e la forza del sole in questo piatto…parole di luce lo hanno animato…

    • Francesca P. says:

      E’ la mia prima volta con le zucchine gialle… e adesso che ho scoperto quanto sole contengono, spero di ri-incontrarle presto! 🙂
      (parole di luce, l’ingrediente in più…)

  7. Ileana says:

    Quando siamo pronte ad alzare la testa e lo sguardo, quando siamo pronte a farci baciare dai suoi raggi e dal suo calore, il sole è lì, pronto ad accoglierci e a farci innamorare di nuovo della luce.
    Io ho sempre pensato di non aver così bisogno del sole, ma poi ho capito. Ho capito che ne abbiamo sempre bisogno, del calore, della luce, così come abbiamo bisogno delle notti più fredde e delle ombre. A volte manca un po’ di equilibrio e perdiamo il controllo, ma quando alziamo di nuovo lo sguardo eccolo lì, il sole…
    Io sono pronta, ho voglia di imparare nuovi intrecci e di assaporare qualcosa di nuovo…e continuo a camminare insieme a te, guidata dai raggi del sole.
    Un abbraccio dolce :*

    • Francesca P. says:

      Sì, Ile, ne abbiamo bisogno… anche fosse un sole schermato o filtrato, meno caldo e più sul tiepido, non possiamo fare a meno della sua energia… è proprio il corpo che ce lo chiede, mentre lo spirito si avvicina in modo naturale appena vede una pozza di luce…
      Che sia al mare o in campagna, tra cestini da riempire o onde con cui giocare, tra zucchine da raccogliere nell’orto o conchiglie sulla sabbia, le nostre strade proseguono… e posso anticiparti che si toccheranno presto, convergendo in una coppetta… 😉

  8. Con questa ricetta e con queste foto hai davvero catturato il sole, la sua forza, la sua energia, la sua vitalità. L’effetto cromatico di questo piatto è pazzesco, e immagino che anche il sapore non sia da meno.

    • Francesca P. says:

      Ci siamo venuti incontro, io e il sole… già dal mercato, quando alla Coldiretti mi si sono palesate davanti queste zucchine… mi hanno proprio chiamato, volevano essere prese! Adoro la burrata e con la colatura di alici la mangio spesso, quindi l’abbinamento è venuto naturale… come è naturale che un gatto si stenda al sole contento… 🙂

  9. Chiara says:

    quest’anno sono un po’ infastidita dal sole, cerco l’ombra…Credo di dover lasciar scorrere le mie sensazioni, ritornerà la voglia di sole quando sarà il momento giusto….Un abbraccio

    • Francesca P. says:

      Le sensazioni vanno sempre ascoltate… ma credo che il fisico chieda luce e sole, anche se in modo moderato, quindi vedrai che quel momento tornerà presto e sarà un ritrovarsi piacevole… magari sempre con l’ombra accanto, a portata di mano! 🙂

  10. Melania says:

    Il calore del sole mi piace sentirlo giusto qualche istante. Mi piace vederlo battere sui muri rovente d’estate, lasciando i suoi segni.
    Mi piace quando scalda, ma non scotta. Quando arriva ad illuminare i momenti bui. Quando ha raggi sottilissimi che penetrano tra i rami indicando la via da seguire. Mi piace se si scontra con le nuvole, quando non da segni di resa e vince sulle ombre. Mi piace quando si scaraventa su un piatto trasformandosi in qualcosa di buono da assaggiare.
    adoro queste zucchine, che ahimè non riesco a trovare…

    • Francesca P. says:

      Da una siciliana come te mi sarei aspettata bagni di sole lunghi, ehehe! Ma la filosofia delle piccole dosi è saggia, così le cose si godono ancora meglio e ogni spazio di sole è ancora più importante… perchè quelle ombre non fanno più paura, se c’è lui accanto che sorveglia e ci guida, che ci guarda e sa quando (ri)apparire…
      Le zucchine gialle sono rare, è vero, io stessa non le avevo mai trovate prima… ma se usi quelle verdi è lo stesso, quei due colori rappresentano entrambi forza e speranza… e noi quello cerchiamo, no? 🙂

  11. Questo Giugno è iniziato con tutto la forza dell’Estate, non parla di anticipi o di assaggi ma di primi piatti veloci senza forno con i colori dei vestiti corti e delle speranze, parla
    di gambe all’ombra, di colori caldi e frizzanti, di limonate alle 2 del pomeriggio…lui sa dove trovarci anche se noi preferiamo incontrarlo di sera, quando la sua giornata è quasi finita e la nostra cambia capitolo. Ci salutiamo dalla cucina, ci allunghiamo per ricevere il suo bacio e assaporiamo con lui le sue ultime luci e questo piatto di cui amiamo alla follia ogni singolo ingrediente oltre ad un’estetica meravigliosamente fresca…appuntato nell’agenda delle ricette estive!

    • Francesca P. says:

      Questo giugno si sente luglio, forse vuole mettersi nei suoi panni e provare a vedere come ci si sente lui… 🙂 A me non dispiace, perchè l’estate l’aspetto sempre con ansia e se bussa in anticipo, non la lascio di certo fuori! Anzi, mi pare giusto non farmi trovare impreparata e accoglierla già con simili piatti… troppe zucchine devo ancora intrecciare, è stato solo il debutto! 🙂
      Cosa darei per sbirciare l’agenda delle vostre ricette, mando Ulisse a prenderla, se me la prestate… 😛

  12. Io amo tantissimo il sole: il suo colore, il suo calore … lo aspetto e lo rincorro. Mi piacciono molto i tuoi pensieri: “sui girotondi delle emozioni” “su una ferita guarita” … comunque in ogni dove. Come faremmo senza il sole? Io credo che potrei anche morire senza sole. Sai che quando passano tanti giorni senza sole, divento irrequieta, nervosa … è come se mi mancasse un pezzo di me. Ad ogni modo oggi il tuo piatto è un inno al sole! Bellissimo, fresco, colorato e invitante. Un abbraccio dolce Frà, una carezza a chi sai tu

    • Francesca P. says:

      Terry, contenta che abbia un’anima solare! Ma lo avevo capito sia conoscendoti pian piano, sia leggendo le lamentele contro il clima delle tue zone… a parlare è proprio il cuore assolato che hai! 😉 E ricorda che Tarallo è nato in Puglia, quindi anche lui adora il sole e infatti si mette sempre in balcone, spalmato per terra a fare capriole o a riposare, cosa che Ulisse non fa quasi mai… ha il calore nel sangue, come noi, ehehe! Vedi, tutto torna… 🙂

  13. m4ry says:

    Amica, io sono in cerca di ombra, però posso dire una cosa? Il tuo giallo mi ha conquistata…questo piatto lo mangerei con un gusto infinito…è accogliente, caldo e godurioso 🙂 E per te, rinuncerei anche all’ombra 😉

    • Francesca P. says:

      Allora mangiamo il piatto in un angolo all’ombra, così non rinunciamo a nulla e ci godiamo l’energia del giallo… al fresco! 🙂 Pianto un ombrellone e via!

  14. Monica says:

    Mi ero persa questa ondata di colore e calore. Sono bellissimi e poi con burrata e colatura dia alici che rendono tutto sempre meraviglioso. Non ho ancora provato gli spaghetti vegetali, non ho l’accessorio per prepararli, ma sono così invitanti visti dalla tua ottica estiva e intensa.
    Mi piace sempre leggerti, sei una piccola parentesi colorata in questo mondo piatto, doni respiro e aria fresca. Sempre <3

    • Francesca P. says:

      Se riesci a trovare l’accessorio, non smetterai più di disegnare nel piatto raggi di sole, che siano verdi-zucchina come prati montani o arancioni-carote come i tramonti intensi di questa stagione! Anzi, ti verrà voglia di fare spaghetti con tutto, per quanto è divertente inventare ricette… 🙂 E a pensarci bene, alcuni raggi possono sembrare delle parentesi, no? Tondi, curvi, protettivi… adorando le parentesi, mi hai detto una cosa bellissima e ti abbraccio! :*

  15. una cosa è certa francesca, il sole ti ha baciata. fin dalla culla.

    • Francesca P. says:

      Essendo nata il 4 agosto alle 13 15, forse un raggio di sole ha davvero colpito la culla nell’orario più caldo della giornata, nel mezzo dell’estate! 😀 Grazie, Ele, dici a me quello che io penso di te… e il tuo sorriso ne è la prova!

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