IL TENERO CUORE GUERRIERO

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Sono donna. E un viscerale tepore mi avvolge quando il mondo mi colpisce. E’ il tepore delle altre donne, di coloro che hanno fatto della vita questo angolo sensibile, combattivo, dalla pelle morbida e dal tenero cuore guerriero. (Alejandra Pizarnik)

Come la nicchia di un divano in cui sedersi, come la ricerca del punto più caldo dentro una stanza, come una bolla creata con un leggero soffio: a volte, le intese sono questo. Piccoli nidi ricavati nel tronco, voci che arrivano al momento giusto, come gli ombrelli offerti quando piove, mani tese che si afferrano quando si barcolla un po’. E insieme si (ri)conquista l’equilibrio. E il sorriso.

Tra donne è raro, ma quando succede di accogliersi, è proprio un bel prendersi. E non è questione solo di affinità o sintonie. È un ascoltare l’altra, ri-trovando pezzi di mela e di sè. È un sentire, che significa capire. E un sentirsi, che significa capirsi.

È un sapere, che alcune cose si vivono così. In quel modo lì: senza filtri, senza protezione, senza freni, senza sconti, senza risparmiarsi. Con il cuore nella pancia e nella testa, che somiglia ad una foglia di verza che abbraccia tutto, al suo interno, come si fa con gli involtini.

È un condividere esperienze, delusioni, passioni, paure, pensieri, dubbi, vogliadifarcela. Possono esserci lotte comuni e coraggio, presenza, canzoni e citazioni da passarsi a vicenda. Possono esserci pareri, consigli, picchi di sincerità e tazze di tè da scambiarsi, così come generose quantità di sostegno da montare con le fruste a neve ferma, in modo che la nuvola sia compatta e non si sgonfi.

La pelle morbida, che ha attutito i colpi e dice tanto di noi. La pelle morbida, che quando l’accarezzi poi non te la scordi. La pelle morbida, ma resistente, che la fragilità rende più forte. La pelle morbida, che assorbe (tutto). La pelle morbida, tiepida, liscia.

Il tenero cuore guerriero, che non cessa di pulsare, neanche se la temperatura scende sotto lo zero. Il tenero cuore guerriero, che resta al suo posto e lo difende, quel posto. Il tenero cuore guerriero che può perdere qualche scossa, ma mai le sue risorse. Il tenero cuore guerriero che non si arrende e tenace (com)batte, per la sua danza, perchè sa che è finita veramente solo quando smette di vibrare. E non ha nessuna intenzione, di smettere di vibrare.

La pelle morbida e il tenero cuore guerriero femminile, questa torta di origine francese, li possiede. Tra verde e rosa, tra polvere di tè e briciole, tra Occidente e Oriente, tra personalità e carattere, tra luci ed ombre che si rincorrono.

Tra eleganza, delicatezza e un intenso profumo che resta. E si lascia ricordare.

 

MOELLEUX ALLA ROSA CON PISTACCHI E TÈ MATCHA

150 g di farina 0

170 g di zucchero di canna

6 uova

100 g di burro fuso

50 g di pistacchi non salati

1-2 cucchiaini di tè matcha in polvere

I petali di 4-5 roselline essiccate (si trovano in erboristeria)

La scorza di un limone biologico

Qualche goccia di acqua di rose (facoltativo)

1 cucchiaino di crema di pistacchi (facoltativo)

Granella di pistacchi (per decorare)

 

Preriscaldate il forno a 180°.

In un mixer, tritate i pistacchi finemente, come ad ottenere una farina. Tritate insieme anche i petali delle roselline essiccate.

Separate tuorli e albumi e montate quest’ultimi a neve. Sbattete i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete la farina (setacciata), la scorza del limone, il burro fuso e i pistacchi tritati insieme alle roselline. Chi vuole, aggiunga anche la crema di pistacchi e l’acqua di rose.

Incorporate gli albumi montati a neve, amalgamandoli con movimenti delicati dall’alto verso il basso. Mettete il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete per 30-40 minuti, finchè la superficie del dolce sarà dorata. Fate la prova stecchino per valutare bene la cottura.

Fate raffreddare su una gratella e servite la torta decorandola con una spolverata di tè matcha e della granella di pistacchi.

*La ricetta di base del moelleux à la pistache viene da qui 

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61 Responses to IL TENERO CUORE GUERRIERO

  1. Anna says:

    FRANCESCA!!! Mi lasci senza parole, senza fiato, con gli occhi velati e il cuore che accelera, battiti che si rincorrono sulla melodia delle tue parole…
    Cara la “mia” Franci, tu sei il mio segreto, che non ho mai condiviso con le amiche… E stasera vorrei regalarti a loro, perché un post così (il tuo più bello?) merita di arrivare a teneri cuori guerrieri… Quei cuori che mi hanno (r)accolto. Quei cuori che mi tengono. Quei cuori che mi prendono…
    Tu sai, vero?, che io capisco ogni singola parola di queste tue… Che mi vengono in mente esempi da poter raccontare, episodi che ne sono la conferma…
    In questo preciso momento della mia vita, sono lotte comuni e coraggio che mi trovo a condividere, ed è camminare insieme che (ci) regala un tenero cuore guerriero; e pelle morbida, che attutisce le cadute, conforta nel dolore, aiuta nelle ripartenze…
    Francesca, mi hai fatto un dono grande, questa sera: ti sei rivelata, ancora una volta, ancora di più, per quella bellissima persona che sei… Sono molto, molto felice di averti trovata… pezzi di mela, di te e di me che si uniscono.
    E credo proprio che la citazione iniziale del post sarà subitissimo condivisa, perché ci sono donne che meritano queste parole…

    Grazie, grazie Francesca… e stanne certa, tornerò in questo post(o)!!!
    Anna

    • Francesca P. says:

      Ti confesso una cosa, Anna: ho scritto questo post parlando ovviamente a tutte le donne, ma avendo in mente delle persone precise con cui, in questo momento o già da un po’, (con)divido pezzi di mela, di emozioni e di strada… persone ben selezionate, che proprio i teneri cuori guerrieri fanno incontrare e avvicinarsi, in alcuni periodi più di altri… ed ecco, tra queste persone, mentre le parole scivolavano via da sole, io pensavo anche a te… sì, ho scritto sapendo che ti avrei trovato pronta a capire, ascoltare e sentire tutto, nel nostro modo speciale che travalica lo schermo, la distanza fisica e la conoscenza “dal vivo” ed è così da sempre… dunque, se aprissi queste pagine alle tue amiche non solo sarei felice, ma onorata! E comunque sappi che adoro, come concetto, quello di essere un segreto, una nicchia personale di cui magari si è anche un po’ gelosi… 🙂
      A volte mi chiedo se devo mettere meno Fra in quello che dico qui, ma poi scelgo sempre di essere me stessa, senza filtri e senza sconti, come si legge nelle righe… convinta che questa schiettezza e questa autenticità premi e venga apprezzata, da chi il cuore ce l’ha tenero, guerriero ma anche grande… e puro.

      • Anna says:

        Sai, Francesca, alla fine poi non ti ho condiviso con le mie amiche… Perché in fondo è vero, che un po’ sono gelosa di te…
        Ho regalato loro, però, questo post. Trascritto parola per parola, dicendo che avrei voluto fossero parole mie e invece no, avevo solo avuto la fortuna di incontrarle in rete…
        E che sentivo l’esigenza di condividerle con loro, perché c’eravamo noi, tra quelle righe… Con la pelle morbida, sicura pista di atterraggio, e il tenero cuore guerriero, battiti di coraggio all’infinito, all’unisono…
        E che ero certa che le avrebbero comprese, le tue parole, senza bisogno di sottotitoli. Perché alcune cose non necessitano di alcuna spiegazione: basta ascoltarle, per capire che ti fanno stare bene…
        Un giorno, lo prometto, svelerò il tuo blog… adesso ho ancora bisogno che resti solo mio, il mio giardino d’inverno: silenzioso, ordinato, accogliente…
        Un abbraccio, col cuore.
        Anna

        • Francesca P. says:

          Mi piace che tu mi “protegga” così e mi voglia in modo esclusivo… lo trovo bello e tenero, mi fa sentire preziosa. Qualcosa di tuo. Quando vorrai, anche le tue amiche mi conosceranno, ma i tempi sono dettati da te… e il giardino ha piante in ogni stagione, io sono sempre lì a curarlo e ad accogliere chi viene a passeggiare, facendomi compagnia…

  2. Sabri says:

    Franci buonasera , lieto e acquietante momento domenicale che aspetto con gioia : le tue parole . Che mi hai conquistata questo ormai è un fatto , è successo , io ne sono stra-felice . Stasera poi , ho letto facendo la doppietta , perché sei veramente intensa e viscerale , riesci a farmi sentire le farfalle allo stomaco , sei tachicardica ( nel senso più positivo che ci possa essere) mi emozioni tanto , ecco!!! Si sentono dei battiti , quei legami che non riesci a spiegare , quel sentirti vicino a qualcuno non conoscendolo ,ma solo perché si pensa che conoscere qualcuno significhi avere un primato maggiore in quantità . Bubbole , io credo nell’alchimia , credo alle sensazioni che alcune persone mi offrono , credo nel potere del tempo e credo alla relazione tra gli eventi . Vorrei che parlare si potesse al di là dai nostri telefonini e computer , vorrei infinite parole e dolcissimi profumi con te , condividere il tempo , pensieri e attimi . Sei quell’amica che aspetti dolcemente la domenica sera , quella a cui vuoi raccontare tutto , quella che sai subito ti capirà , quell’amica che è con te sempre anche da lontano . P.s : il dolce sembra una meraviglia e voglio provarlo appena possibile . Ti abbraccio fortemente ❤

    • Francesca P. says:

      Se tu hai fatto la doppietta, Sabri, io ho letto il tuo commento già 4 volte e so che il numero aumenterà… dato che l’alchimia nasce spontanea (e immediata), so che mi crederai se ti dico che ogni tua frase mi ha veramente fatto effetto, un effetto positivo e prezioso che ho interiorizzato, che ha toccato delle corde importanti per me… sorrido per il mio essere “tachicardica”, nessuno mi aveva mai definito così prima d’ora ma ti giuro che rende tanto l’idea e mi si addice proprio, perchè il mio approccio verso le cose è fatto di battiti accelerati, sussulti e ritmi intensi! A volte vorrei domare questa natura così passionale, ma so che è impossibile, perchè è la parte principale di me, non so metterla a tacere, o quando ci provo lei riemerge forte… ancora più forte! Sono sicura che capisci il discorso, in modo complice… perchè è vero, alcune anime si incastrano e si intendono senza nessuno sforzo e io mi fido del destino che le fa incontrare…
      In un mondo dove il virtuale è purtroppo spesso esibizionismo, ostentazione e ipocrisia, per me voce, parole sincere e il saperci essere coi fatti sono cose fondamentali, che hanno sempre più valore… nel mio piccolo, per quel che posso, aspiro anche attraverso il blog a dialoghi veri e profondi, perchè verità e profondità sono qualità che cerco nelle persone che voglio accanto… e lo sento, da gatta, che tu le hai…
      Buona torta in verde e un abbraccio a te, in attesa di risentirti, perchè so che tornerai e ormai mi piace ogni settimana aspettarti! 🙂

  3. m4ry says:

    “Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio e tanto tanto troppo troppo troppo amore…”

    ( Quanto di noi c’è in questo post Fra…quanta verità, quanta bellezza, quanta passione, quanta forza, quanto amore…quanto di tutto).

    • Francesca P. says:

      Quel coraggio di cui parliamo ogni giorno, che non è ricerca vana di un ideale, ma voglia concreta di stare bene e amare… tanto e a volte troppo, sì, perchè a noi due le mezze misure nei sentimenti non piacciono proprio…
      Ci sei nel post, eccome se ci sei. E per fortuna non solo qui, su questa pagina. Sei stata uno dei regali belli del 2016 e il 2017, in tal senso, mi pare sia iniziato alla grande… 🙂

  4. Dany says:

    Lo sai. Lo sai che ogni domenica passo di qua, assaporo con gli occhi e col cuore ciò che racconti e ciò che fotografi, anche se poi mi rannicchio a osservare silenziosa nell’angolo, come fa la mia Bruschetta.
    Lo sai che è bello sapere di poter guardare lo spettacolo in platea… E dietro le quinte.
    Senza filtri, senza protezione, senza freni, senza sconti, senza risparmiarsi. Con il cuore nella pancia e nella testa.
    Chi mi ha preceduto ha riassunto ciò che penso sempre anche io di questo posto caldo e di chi lo abita così leggiadramente.
    E’ raro (e anche un po’ triste) che accada la sinergia tra donne di cui parli e, per questo, è altrettanto prezioso.
    Sono emozionata. E tu sai il perchè. Lo sai.
    Altrettanto fiera e orgogliosa di questi legami magici, che travalicano le barriere dello spazio, del tempo e anche dell’indifferenza della nostra società. Un tenero cuore guerriero, ecco. Ecco ciò che siamo!
    Io conto i giorni che mi separano dall’abbracciarti, pochi e al contempo infiniti. E voglio riempirli di vittorie condivise, di parole sussurrate a notte fonda, di immaginicanzonilibrifilm che evocano inevitabilmente l’amica lontana, insieme al sorriso.
    Non ho parole.
    E non le ho nemmeno sul dolce, perchè è esattamente l’alchimia che ricerco io… Sapori che mi affascinano. Il matcha che richiama il Giappone. Il pistacchio che è il mio gusto di gelato preferito. Le rose…. e la mia adorata fitoalimurgia.
    Magia. Le donne sono in grado di creare magia. Grazie.

    • Francesca P. says:

      Ricordo di quando, tempo fa, ti chiesi di venire a commentare sempre sempre, perchè ho tanta fame delle tue parole… e non mi bastano mai, lo so che altrove ne ceselliamo tante, ma che vuoi farci, ormai mi conosci, di cosecheamo voglio farne il pieno e non mi sazio!
      So che (mi) leggi, che fai come Ulisse che si mette un passo indietro ma non si perde nulla, ma oggi volevo in particolar modo che venissi qui… a sorridere di quello che abbiamo costruito, in questi mesi. Mesi che a volte sono sembrati lentissimi e lunghissimi, altre volte, invece, sono passati come saette travolgendo un po’ tutto… ma ciò che conforta, delle amiche dal tenero cuore guerriero, è che loro non si spostano, neanche se c’è il vento, il temporale e la neve… sono lì, a dare riparo, un maglione in più, qualche coperta e una spalla ampia… e se la bufera si attraversa nello stesso istante, ancor di più…
      Te l’ho promesso, nel 2017 ci vediamo (e porto con me il regalo di carta che tu sai!). Basta rimandare, ho aspettato fin troppo a ri-salire su quel treno, ma tra meno di 2 mesi il mio accento romano si mischierà con il tuo nordico, mentre le fusa parlano la stessa lingua! 🙂
      Le vittorie condivise, ecco da dove viene il profumo, più potente di quello delle rose… inizia a contarle, qualcuna secondo me è già in atto…

  5. Emanuela says:

    eccomi…..
    buon lunedì….
    qui il cielo ha imbiancato le mie colline….
    piango….
    i pezzetti di mela,le briciole,il tenero cuore guerriero che non smette di vibrare e battere anche se la temperatura scende sotto lo zero …. direi … “quel battito animale…di leonesse…” la pelle morbida che attutisce i colpi e si riempie di lividi…
    Piango Fra…..
    ieri preparavo la tua frutta al forno….”le cicatrici”..e mentre tagliavo le meline piangevo…a singhiozzi forti… consapevolezza, sconforto, tristezza… la mia cicatrice … osteoporosi …. si chiama … vabbè dir(ai)ete ..non è grave, c’è gente che sta molto peggio …. lo so… ma per una ballerina rambuscatrice è abbastanza … non che non lo sapessi o immagginassi, perché quando ti fai male per molto tempo e il tuo tenero cuore guerriero continua comunque a battere anche se sei quasi morta, e riesce a farti tornare in superficie per prendere un attimo fiato e poi pian piano nuotare per arrivare all’altra sponda del fiume … non puoi pretendere di non avere delle cicatrici .. ma … un conto è “sapere” “pensare che molto probabilmente …” ed un conto è vedere il pallino che si riferisce a te, sul grafico della MOC, nella zona rossa…che raggiunge la linea della normalità a 86 anni, il che significa che il mio scheletro è fragile come fosse quello di mia nonna se fosse ancora in vita e sapere che NON SI RECUPERA PIU’ (al mass arrivo ad una osteoporosi di 65 anni) … ecco… che mi sale il pianto… come un’onda anomala …
    quanto mi ritrovo ora in questo post (riferendomi al commento della nostra Anna,sono presuntuosa e immagino che tra le tue “donne ispiratrici”ci sia anche io..)… ci sta tutto e ci sto tutta… anche la nicchia del divano…(una specie di fossetta eheheeee) ….
    non metterci meno Fra in quello che scrivi … non frenarti sei così bella e vera…. non riuscirei a scrivere quello che scrivo se non TI SENTISSI così, se non avessi la certezza di poterlo fare senza freni…di potermi lanciare sapendo di cadere sul morbido, sapendo che…sotto ci sta un materasso che attutisce la mia caduta…sapendo che anche se io non capisco tutto (perché da poco vengo qui) tu invece capisci … ecco.. sei come Trilly di Peter Pan che spolvera la magica polverina (scusa la ripetizione, ma il verbo “spolverare”è il tuo…) senza la quale non si può volare ..
    IO EGOISTICAMENTE TI VOGLIO COSI’ ..bella vera .. (che credo sia anche una canzone di Max Pezzali) …
    grazie… spolvera Te Macha, cacao, zucchero a velo e polvere di stelle .. io ne ho bisogno e verrò qui a prenderla sempre… senza ombrello..perché voglio sbattere le ciglia e sorridere e starnutire..
    ora ti lascio che credo abbia annoiato tutte abbastanza…
    ps: la torta la farò.. che ho pure la crema di pistacchi sicula…
    Manu

    • Anna says:

      No Manu, non ci hai annoiato…
      Tutt’altro, te lo assicuro. Un abbraccio, col cuore…
      Anna

    • Francesca P. says:

      Manu, Manu… se queste sono parole noiose, allora io amo la noia! 😀 Ci sono momenti in cui le parole non escono, a volte invece siamo come un fiume in piena e abbiamo voglia di raccontare a orecchie fidate come ci sentiamo, perchè tutta quell’energia non può restare chiusa in noi, tutta quell’urgenza deve uscire! Per questo io sono un fan del dialogo e dello scambio, perchè ci si arricchisce a vicenda… si mescolano le sensazioni e le vite, si lavora in fondo per la stessa ricetta: quella della serenità, la ricetta più difficile, che la fai mille volte ma sembra sempre imperfetta… però è nostra e noi ce la mettiamo tutta, no? Come ben sai, i liquidi in cucina sono importanti, quindi anche una dose di lacrime può servire ad ammorbidire gli impasti e non c’è da trattenersi e tantomeno da vergognarsi… acqua e sole, le piantine non crescono forse così? Siamo delle piantine, fragili e forti come i teneri cuori guerrieri, ma con infinite risorse dentro, che escono quando meno ce l’aspettiamo… e sì, restiamo come siamo, alcuni punti che crediamo deboli sono di forza, questo va capito, questa la svolta! La sensibilità porta un po’ di sofferenza in più, ma sarebbe peggio non possederla… e allora viva l’essere tanto, il fare le cose tanto, il dire le cose tanto, il sentire tanto… e buon verde, il colore dei quadrifogli che portano fortuna! :*

  6. Cristina says:

    Buongiorno Francesca e buon inizio di settimana; io la inizio con la gioia di aver trovato questo delizioso angolo “virtuale” che poi così virtuale non è.. quante parole sofferte e intime qui da te, quanta umanità nelle tue parole e in quelle delle tue lettrici e amiche. Io che ti conosco da poco ho paura di sembrare inopportuna tra di voi, ma si coglie un animo molto bello in queste pagine e un’accoglienza quasi tangibile quindi spero di non essere di troppo 🙂
    A presto!

    • Francesca P. says:

      Ciao Cristina, sono felice sia approdata qui e ti sia fermata anche a scrivermi, sei assolutamente la benvenuta e mi piace chi mi fa sentire la propria voce, non leggendo soltanto! Perchè così nascono i dialoghi e la conoscenza, no? Anche con le persone che hanno commentato prima di te è successo questo… parola dopo parola, eccoci qui a scambiarci tanto! Spero, dunque, di risentirti… torte calde e riflessioni le troverai sempre, insieme alla voglia di condividere viaggi personali, interiori e tra i fornelli… 🙂

      • Cristina says:

        Io provengo da un tipo di blog molto diverso e in quel mondo si lasciano commenti solo per ottenere visibilità.. per un po’ l’ho fatto, poi mi sono stancata: commenti vuoti, gente che non legge neppure i tuoi post ma scrive quattro parole in croce per firmare con il proprio sito. Adesso commento solo quando vale davvero la pena e quando c’è qualcosa da dire! e nel tuo spazio ci sono tante cose belle che ci vorrebbero molte molte più parole.. Bellissime le foto di questo post e interessante la ricetta, non te lo avevo scritto prima 🙂

        • Francesca P. says:

          Anche tra i blog di cucina capita questo e provo il tuo stesso fastidio, perchè tutto ciò che è fasullo e senz’anima proprio non mi piace! Vedrai che qui la cucina ti accoglierà sempre, se poi ami anche le ricette che preparo, beh, che posso desiderare di più? 🙂

  7. Simo says:

    Ho letto come sempre il tuo post beandomi di ogni tua parola, interiorizzando i tuoi pensieri e riflettendoci su…ti ringrazio per darmi sempre uno spunto per ringraziare di come sono, di quello che ho o di rimettere in discussione qualcosa di me che non va e che va raddrizzato….
    Ti abbraccio forte, grazie per questo.
    Sei speciale.
    Come questo dolce, che proverò….ho tutti gli ingredienti in casa, roselline comprese!
    Buona settimana <3

    • Francesca P. says:

      Simo, grazie a te… è bello scrivere e vedere che le parole attecchiscono, per chi come me le ama è fondamentale, ho sempre cercato la condivisione e il confronto, è quello il motore che mi spinge ad aprirmi, nella vita di tutti i giorni ma anche qui! E quindi, anche se geograficamente siamo distanti, sai che puoi sederti alla mia tavola quando vuoi… e di chiacchierate ne possiamo fare tante! 🙂

  8. Tatiana says:

    E in questo post c’è anche il tuo cuore guerriero, quello che sperimenta nuovi scatti perché questa volta io vedo tanta diversità rispetto ai tuoi standard e questa diversità mi piace moltissimo!
    Mai come in questo periodo difficile sono stata accolta tra le braccia, specie virtuali, di tante amiche che, pur a distanza, si sono prese cura di me, come un nido caldo in cui socchiudere gli occhi e godermi il loro abbraccio… questi sono davvero i cuori guerrieri e dolcissimi che dopo aver lottato per se stessi capiscono quando c’è da soccorrere un altro cuore in difficoltà.
    Ed è proprio vero che solo i cuori che hanno superato le peggiori tempeste sono quelli più dolci, più comprensivi, più aperti agli altri ed inclini al comprendere le difficoltà altrui, sono quelli che più si donano, che lo fanno per il puro piacere di dare sollievo, di amare, senza chiedere nulla in cambio.
    In queste righe ho trovato proprio quei cuori che mi hanno supportata in questi ultimi sei mesi, in silenzio e con gesti gentili, e sono quelle persone che non dimenticherò mai.
    Ancora una volta hai dato espressione al mio pensiero e lo hai fatto con una ricetta magnifica (adoro il pistacchio, adoro la rosa… che volere di più?).
    Un abbraccio 🙂

    • Francesca P. says:

      Sì, io sono una gatta sperimentatrice in assoluto e pure in ambito fotografico! Sarà che non mi piace essere sempre uguale a me stessa, amo il rinnovamento, la parte più folle che può stupire o uscire un giorno all’improvviso, la libertà di poterlo fare, il piacere di mettermi in gioco e il divertirmi nel provare strade alternative! Chi osa nella vita, lo fa in ogni campo, no? Io credo a questa cosa, perchè fa parte dell’indole, è un lato che ci appartiene, o ce l’hai o non ce l’hai quella curiosità e quel coraggio…
      Ti lascio qui una frase di Oscar Wilde, che sintetizza un po’ il nostro discorso: “Le sole persone con le quali ora mi interesserebbe di trovarmi sono gli artisti e coloro che hanno sofferto: quelli che sanno cosa sia la bellezza e quelli che sanno cosa sia il dolore: nessun altro mi interessa”… ecco, credo ci sia parecchio di questo alla base delle mie intese… 🙂
      Prendi la parte di torta con la polvere verde e prova anche a soffiarla in aria… vediamo che succede(rà)…

  9. Alice says:

    C’è qualcosa di diverso oggi nell’aria…il cuore guerriero scatta foto più cupe e aggressive, una notte improvvisa nella bianca e luminossissima cucina a cui ci hai abituati, e poi l’assenza dei tuoi amati mici… quanta diversità in queste foto, ma mi piacciono. D’altronde noi donne siamo così, mille sfaccettature dello stesso diamante, ma tuo soave filo conduttore resta in questo moelleux delicato e delizioso!
    buona settimana
    Alice

    • Francesca P. says:

      Alice, non siamo mai una linea piatta e io più che mai, oggi, so di non esserlo… mi muovo tra alti e bassi, tra luce e buio, tra cose che so già e cose nuove, tra passato e futuro… sempre fedele a me stessa e ai miei gusti, ma con la licenza di giocare, cambiare e improvvisare, così come mi sento! Queste foto sono nate in una giornata piovosa e scura, ma volevo farle a tutti i costi e quindi mi sono impegnata a tirar fuori tutta la luce possibile… ed esserci riuscita è una soddisfazione! E questo concetto si applica alla fotografia, ma anche ad alcuni periodi di vita, è tutto intrecciato…
      Contenta ti piaccia anche la gatta dark che ogni tanto fa capolino, in fondo sono sempre io, solo che a volte mi vesto di nero… 🙂

  10. silvia says:

    Siamo le donne dei libri che molte volte abbiamo letto, tutte insieme unite per ascoltare, ascoltarsi, dare consigli e assorbire energia buona, positiva, anche in mezzo a mille difficoltà! Dare affetto per riceverne duplicato, sotto tante forme, sentire che se un po’ del nostro dolore o delle nostre fragilità sono condivise, allora riusciamo a sorreggerci meglio, perchè una mano è sempre tesa, e non importa a quanti kilometri sia, è lì e c’è. E’ presenza e costanza. Sentire che una gioia condivisa si moltiplica ed è contagiosa, sapere che non siamo mai sole, questo è essere donne dal cuore tenero e guerriero. Ci si aiuta Franci, con piccole parole, che al momento giusto danno veramente tanta forza. In questi anni si è rafforzato tanto tutto ciò e davvero è una cosa rara e preziosa. E con questa torta delicata e femminile, sei riuscita a rappresentare al meglio tutte le parole dette! E tutte quelle roselline sono tanti cuori di donna, teneri e guerrieri, che condividono insieme un prato verde di emozioni, speranze e amicizia. Un abbraccio grande

    • Francesca P. says:

      Presenza e costanza… quanto amo queste due parole! Sono la mia bandiera, in ogni rapporto, in amore e in amicizia… credo siano i pilastri delle relazioni, il saperci essere, non a intermittenza… questo dò e questo cerco, più passa il tempo e più questa cosa si radica in me, forse perchè ho chiaro quanto ci sia bisogno di cure quotidiane… una pianta, per farla vivere, va innaffiata tutti i giorni, se la lasci dei periodi senz’acqua soffre e persino può morire… purtroppo in pochi capiscono questo e si accendono e si spengono come lucine di Natale, che a inizio gennaio si mettono via…
      Ti avviso che un viaggio a Milano prossimamente è già stato fissato, quindi preparati, metti già in borsa due tazze a pois o a righe e tante bustine di tè aromatizzato! 😀

  11. Che dire, i tuoi post ci regalano sempre un alito di amore e di gioia. Li aspetto con gioia ogni lunedì, perchè non c’è niente di meglio per iniziare la settimana che farsi cullare dalle tue parole, dalle tue ricette e dalle tue foto. Ho gli occhi chiusi e mi sto immaginando il profumo di questa torta, la sua consistenza scioglievole al palato, e il sapore intenso ma allo stesso tempo delicato e lievemente esotico.

    • Francesca P. says:

      Elena, che bello sia così… amore e gioia, il motore della vita! Proprio di questo voglio circondarmi, perchè sono convinta che i sentimenti siano la cosa al mondo che rende tutto migliore… e sono anche la nostra difesa…
      La torta ha un profumo buonissimo, io sarò di parte perchè amo il tè matcha, ma combinato con il pistacchio e la rosa sta una meraviglia, è la prima volta che unisco i tre ingredienti e non sarà di certo l’ultima, ho in mente anche una panna cotta! 🙂

  12. Ed eccomi qui da te, appuntamento a cui non posso mancare, il lunedì. Oggi forse riesco anche a commentare, senza dover tornare. Trovo un ambiente diverso, senza i mici, senza la luce che tanto mi piace. Ma trovo i colori, trovo te, nelle tue parole. Oggi forse ti sei messa un pochino più a nudo del solito. Forse hai aperto un pò di più il tuo cuore, cuore guerriero. Ecco perchè siamo così in sintonia, io e te. Anche io sono un cuore guerriero. “Il tenero cuore guerriero che può perdere qualche scossa, ma mai le sue risorse. Il tenero cuore guerriero che non si arrende …”
    Qui mi sono riconosciuta in pieno. Eccomi, presente. Perchè io non mi arrendo mai e intanto vivo, mi godo la vita. Mi guardo intorno e se ci sono amiche che hanno bisogno di un aiuto o anche solo di una parola, sono sempre pronta e disponibile. Perchè oggi sono forte, molto forte ma non sempre sono stata così. La vita ti cambia, ti fa maturare, ti fa crescere, ti fa capire quali sono le cose importanti. Ti fa apprezzare un sorriso, una carezza, una parola, anche non detta, il sole, la luna, un fiore, la pioggia, la neve, un dolce … da prendere magari con le amiche. Il desiderio di sedermi lì, alla tua tavola e assaggiare questo dolce, di cui non avevo mai sentito parlare, oggi è forte. Cresce ogni volta che ti leggo, che ti incrocio. Chissà …
    Ti lascio così augurandoti una buona settimana. Io torno su a guardarmi di nuovo le tue fotografie. Un bacio a te e una carezza a chi sai tu. Ciao dolce Frà

    • Francesca P. says:

      Cara Terry, ci sono alcuni post che sono meno pensati di altri, voglio dire che tutto esce da sè, magari so come iniziare, ma poi non immagino dove finisco… e stavolta è vero, mi sono lasciata prendere la mano, senza pesare le parole, senza aver paura di esprimere ciò che sento/penso e tutto il calore che sto ricevendo nei commenti mi fa capire che ho fatto la scelta istintiva giusta… e che essere sinceri è sempre, sempre la via migliore per arrivare alle persone! Che in te batta un tenero cuore guerriero che lotta e vince le sue battaglie, anche le più dure, lo sapevo già, oggi mi hai dato solo una conferma! E sai, credo che tra donne si senta quando qualcuno ha attraversato per i suoi motivi delle tempeste e scatti in modo automatico una vicinanza, un’empatia a pelle, un feeling … è la prova che anche una sofferenza o una delusione ha il suo lato positivo, perchè magari da una parte si prova del dolore, ma dall’altra si ha l’affetto e il conforto di persone che ci vogliono bene… e già questo aiuta a risollevare l’umore e ridare forza! Secondo me parleremo di questo e di tanto altro alla mia tavola, un giorno, prima o poi… Tarallino ti aspetta, ormai è curiosissimo di conoscere questa donna che gli manda carezze ogni settimana e vuole fare il suo show di capriole solo per te! 🙂

  13. Che bell’aria di nuovo, di sperimentare nuovi schemi di luce e nuovi colori, senza però perdere la tua essenza, quella di gatta che accoppia sapori e profumi in modo così naturale e originale da creare ogni volta una piccola magia…
    Un cuore tenero e irresistibile da scoprire morso dopo morso, un morbido approdo in cui rifugiarsi con la stessa sensazione di leggerezza di quando alla sera dopo una giornata infinita sprofondiamo con la testa nel cuscino.
    Il tuo angolino si arricchisce sempre di qualche sfumatura inedita ed è per questo che non ci stancheremo mai di venire qui 🙂

    • Francesca P. says:

      Pancette, mi piace l’immagine della testa sul cuscino, quel senso di abbandono, quel momento in cui tutto il corpo si rilassa, finalmente… e si lascia andare! Ci sono giornate in cui la stanchezza fisica ma anche mentale si fa sentire di più ed è bello avere quel cuscino fresco di bucato a portata di mano, magari con Ulisse che lo ha già scaldato perchè ci si è accocolato sopra… 🙂
      Mi piace essere me stessa ma tirar fuori anche sfumature inedite, perchè quando si è in viaggio, si sa, il panorama cambia spesso e non si vede mai la stessa cosa… e per fortuna! 😉
      Vi abbraccio!

  14. Chiara says:

    mi chiedo se oggi hai il cuore che profuma di rosa e lo spirito forte del pistacchio, un insieme che mi piace, c’è profumo , sapore e voglia di cambiare, tu vai avanti che poi arrivo…Intanto mi prendo una fetta di moelleux, magari due se il viaggio è lungo. Un abbraccio

    • Francesca P. says:

      Lo spirito forte del pistacchio mi appartiene e cerco di tenere sempre vivo e brillante quel verde, mentre diciamo che a profumare di rosa è la voglia di amare che ho a prescindere da tutto e tutti, ecco… 😉 Sì, io vado avanti, la fine del viaggio è lontana, dovrò fare tanti altri moelleux che condividerò anche con te, ehehe!

  15. Rebecka says:

    C’è quanto basta per mettersi in pausa un momento, per lasciare il cuore ai cuori, per aprirlo e farne una piccola alcova protetta dagli ulivi, magari come quella di Odisseo. C’è quanto basta per capire, per leggere le righe e oltre, per leggere quel cardiogramma di parole che sale e scende e non è mai piatto. Perché una linea dritta sappiamo che vuol dire.
    C’è quanto basta per saziare i morsi della fame, proprio mentre gli occhi fuggono sul verde speranza, su rose primavera. Che nemmeno alla corte dei Mori avrebbero potuto accogliere così bene quel matcha dell’oriente. Loro che pistacchio e rose, con o senza miele, sono l’impronta lasciata sui fianchi dolci ed accoglienti del Mediterraneo, come “Le mille e una notte” insegnano ancora.
    Un abbraccio

    • Francesca P. says:

      Le linee dritte non solo non le ho mai amate, ma non sono mai neanche riuscita a disegnarle, da liceale, quando facevo geometria e avevo voti bassi… forse perchè già allora la mano mi tremava un po’, come il cuore, chissà… 🙂 Mi piacciono, quello sì, alcuni tratti di strada uniforme, che però nascondono curve come forme generose di donna, oppure adoro le strade del Chianti, che sono dolci e con un panorama mozzafiato… perchè quello cerchiamo, vero, Reb? Lo stupore tutt’intorno, quello che si lascia vedere e toccare, ammirare e raggiungere… nessuna meta impossibile, nessuna sfida che non fa per noi, nessun tempo sprecato… molto meglio usarlo, questo tempo, preparando torte e tè, con la compagnia giusta…

  16. larobi says:

    ammetto che le mie mezze mele sono e sono state tutte donne 🙂 affinità, condivisione, comprensione, accoglienza…e di questo ne sono felice.
    Ritrovo, coem sempre, tra le tue parole il mio pensiero e anche questa è una conferma : avvolte come simpatiche foglie di verza, verdina, ricciolina, croccantina…che dire? mi piace!!! un caro abbraccio

    • Francesca P. says:

      Vedi, Robi, mi confermi che, soprattutto con l’età, viene istintivo crearsi una rete al femminile, che sappia proteggere e consolare quando c’è bisogno… io ho sempre faticato un po’ a trovare lealtà nelle donne, ma si tratta di evidenziare le mele marce e tenere solo quelle buone… e anche questo si impara a fare, grazie al tempo e all’esperienza!
      Un abbraccio a te e quando cucinerai la verza, pensami! 😉

  17. Federica says:

    E niente, io ogni volta mi perdo nei tuoi post, mi lascio accarezzare dalle tue parole e dal tuo modo di scrivere che arriva dritto al cuore e…resto io senza parole, perdendo anche quelle poche che ho di solito! Il mio cuore guerriero ho troppo spesso la sensazione di averlo perso con il passare del tempo per lasciar posto ad un “moelleux” come questa delicatissima torta. Il tuo invece lo rivedo tutto in queste foto che stravolgono la “luce bianca” a cui sono abituata ma conservano nel fondo tutta la tua delicatezza. E mi piacciono da morire 🙂 Un abbraccio grande, buona serata

    • Francesca P. says:

      Fede, meno male che alla fine sei riuscita a lasciare il commento perchè mai e poi avrei voluto perderlo! Se tu ogni volta ti perdi nei miei post, io ogni volta amo quello che mi scrivi! 🙂
      Capisco bene la tua sensazione, quel senso di stanchezza e sfinimento per cui il cuore allenta il battito e si “rilassa”, ma io sono convinta che lui sia molto più forte e tenace di quanto pensiamo… noi magari crediamo che si sia arreso, ma invece no, continua la sua corsa, anche se in modo più lento o silenzioso, ma non si ferma… una speranza lo tiene in vita, perchè ha una parte verde come il pistacchio e come il matcha… ogni tanto è normale che diventi anche un po’ nero, come queste foto, ma fa parte del movimento e della voglia di cambiamento che bussa… 🙂

  18. zia consu says:

    Tutto è meraviglioso in questo post..sei riuscita ad accarezzare la mia anima <3

    • Francesca P. says:

      Consu, grazie mille… vieni qui, che so fare bene anche i grattini all’anima, Ulisse e Tarallino me lo hanno insegnato bene! 😀

  19. Anna says:

    Concordo con tutto ciò scrittoe
    sopra di me, sempre belle e delicate da leggere le tue parole!
    E sono sempre più affascinata dalle tue foto su sfondo nero, come fanno risaltare i colori ed ogni dettaglio! Vien voglia di allungare la mano ed assaggiare 😉
    Sento sempre parlare del thè matcha ma non l’ho mai provato..chissà che non mi sia da spunto per provare questa ricetta 😀

    • Francesca P. says:

      Anna, tu sei una presenza costante tra queste pagine e sai quanto apprezzi la “fedeltà” delle persone… da questo capisco chi ci tiene davvero, chi resta, chi lo fa con piacere e su chi posso contare… e quindi anche chi si merita una fetta in più di torta! 😀
      Vedrai che quando userai il matcha ti verrà voglia di provarlo in varie ricette, conquista con il suo colore!

  20. Manuela says:

    C’è una cosa che non si spiega, come faranno poi certi cuori guerrieri a esser così forti poi?!…
    Credo che la risposta stia proprio tra le tue parole, in quel dedicarsi a vicenda, nel darsi e non aver paura (oh, sì che si ha paura,ma non lo si racconta sempre!) nel restare guerrieri dal cuore morbido, impavidi sostenitori della tenerezza, anche quando questa mette a repentaglio la nostra sicurezza.
    Vedi Francy, il bello di essere come sei, come siamo è che il tempo non ci trova mai impreparate, perchè girandoci indietro possiamo riconoscerci sempre, qualsiasi cosa succeda!

    • Francesca P. says:

      L’ultima frase che hai detto me la tengo stretta. Hai perfettamente ragione… possediamo la coerenza e la fedeltà di essere noi, dure e pure, al 100% e anche al 200%, forti delle nostre idee e dei nostri valori che niente e nessuno possono scalfire… perchè la nostra anima non si lascia scalfire. E se ci siamo trovate, io e te, è anche per questo… 🙂

  21. Claudia says:

    Forse sono tra le poche che non trova rara questa sinergia tra donne…mi sa che sono fortunata! Cioé, è rara come lo è la sinergia tra esseri umani, sono poche le persone, tra quelle che riusciamo ad incontrare nell’arco di una vita, che vibrano davvero con noi. Non ho mai compreso troppo quella “rivalità tra donne” di cui sento parlare spesso, o forse sono semplicemente troppo ingenua 🙂
    Mi ci lancerei nella morbidezza di questa torta, soprattutto vista la mia domenica mattina da frigo e dispensa semivuoti, con poco per la colazione…ma a prescindere da questo, mi ci lancerei anche col frigo pieno!

    • Francesca P. says:

      Claudia, sei fortunata, ebbene sì! 🙂 Ma meno male, perchè è bellissimo poter contare su donne solide e di sostanza, un po’ spalle, un po’ angeli custodi, un po’ confidenti, un po’ punti fermi… e la sinergia è fondamentale, concordo, non dipende dal sesso ma dall’anima… e quella che sa durare nel tempo, vincendo anche tempeste, è quella speciale a cui aspiro!

  22. Federica says:

    La torta è bellissima e deve pure essere buonissima…Ma la cosa più bella di questa ricetta è la premessa, le parole sopra, il cuore che c’è dentro!

    • Francesca P. says:

      Federica, mi rendi felice con questo commento! Il cuore c’è… e a volte fin troppo! Ma va bene così, meglio abbondare, che non averne… 🙂

  23. Ileana says:

    Non potevo mancare. Sono stata lontano un po’ da tutto in questi giorni, avevo letto queste tue parole, ho sorriso, mi sono fermata a riflettere, poi per qualche giorno sono rimasta in silenzio e ripartire da qui, stasera, mi regala serenità.
    Perché quando si cammina insieme si condivide anche il silenzio e le parole non dette diventano preziose, perché contribuiscono a rafforzare il rapporto, si diventa complici.
    Tra donne è raro, ma quando accade tutto diventa più leggero.

    Ti abbraccio forte, torno presto. :*

    • Francesca P. says:

      Ile, non potevi mancare… ma mancavi! 🙂 Ieri ero venuta a cercarti sul tuo blog, speravo avessi pubblicato qualcosa di nuovo (anche se mi sono ri-assaggiata volentieri la tua bella torta salata!) ma so che in alcuni momenti è necessario tacere, riprendere fiato e tornare quando lo si sente dentro…
      Io sono qui, a dividere il silenzio così come la presenza, sapendo che tra le donne di cui ho parlato nel post ci sei anche tu… :*

  24. Melania says:

    È un periodo strano per me. Vivo ancora momenti di intenso dolore che fatico a gestire, alternati da una leggera corrente che mi spinge a voler essere più leggera.
    Non è semplice. E so che occorre tanta, tantissima forza. Forza che invece qui trapela in ogni tua riga. La forza di un legame, di parole che arrivano quanto più se ne sente il bisogno. Gesti e carezze che scaldano il cuore.
    Silenzi che sanno e sentono più di tante parole dette. Le mani che si stringono, gli occhi che si intrecciano facendo posto all’intesa.
    Sono rari questi legami. Questo riconoscersi senza conoscersi. E quando accade, bisogna smetter di aver paura e iniziare a stringersi per mano.
    Come ingredienti che mescoli e danno vita a sapori unici.

    • Francesca P. says:

      Ti capisco, Melania, sai? Non è facile gestire il dolore o una delusione, ci portiamo il peso addosso e non riusciamo a volare come vorremmo… la forza di cui parli è dentro il tenero cuore guerriero, magari è in un angolino, che aspetta solo di brillare e di dare quella spinta in più… vedrai che è solo questione di tempo, ci sono periodi di passaggio, simili ad altalene, ma una donna lo sa che ce la farà e che ha tante armi interiori… e un profumo intenso che nessuna torta, se pur buona, può eguagliare…

  25. Virginia says:

    Cara Francesca, non è la prima volta che passo a leggere questo post. Rimango ogni volta incantata dalla profondità delle tue frasi e dalla bellezza delle parole che hai messo in fila, mi rivedo tanto in quello che dici e penso. Penso a noi donne, piccole grandi guerriere che spesso la guerra la fanno tra loro, penso a quanto ho sempre cercato una amicizia sincera e quanto ancora mi piacerebbe, penso alle donne che prima erano tutto e che poi sono sparite come bolle di sapone. Il mondo ha bisogno di cuori come il tuo, tenero, guerriero e sensibile. Hai scritto tante frasi che vorrei portare con me e sono certa che tornerò di nuovo a leggere questo post. Ogni volta tornare qui è come una carezza 🙂
    Questa torta si sposa proprio bene con le parole che hai scritto: è una torta morbida, come suggerisce il nome, delicata e a mio avviso molto femminile. Apprezzo moltissimo gli abbinamenti raffinati che hai fatto e le due roselline sulla torta che si sono trovate e che non si allontaneranno più 🙂

    • Francesca P. says:

      Virginia, sai che ci tenevo a sentire la tua voce proprio qui sotto? Perchè immaginavo che le mie parole potessero toccarti, dato che sei una giovane donna piena di sensibilità e delicatezza, nel fiore della sua crescita e con il cuore ben saldo al timone… 🙂
      Purtroppo alcune donne sanno farsi del male gratuitamente, ma per fortuna non siamo tutte così e sono sempre più convinta che la lealtà e l’essere puliti dentro, senza indossare maschere, sia la ricetta per dei rapporti veri e profondi… e duraturi!
      Ti ringrazio per le cose belle che mi hai detto, vieni qui, fatti fare altre carezze, come faccio sempre ai miei felini… loro la torta non la mangiano, ma noi sì, quindi ti lascio la fetta con le due roselline! 🙂

  26. come dire: la meraviglia. Meraviglia per la torta, meraviglia per le parole, che comunicano immagini andando dritte al cuore. Come sempre mi succede quando passo di qui. Una torta dai mille volti, ma fusi in un’unica sinfonia, unione di sapori, sensazioni e (posso dirlo?) emozioni che rimangono impressi.
    Un abbraccio

    • Francesca P. says:

      Fausta, a questo post sono particolarmente affezionata. Nella storia (mia, personale) del blog è tra i miei preferiti… a volte succede, vogliamo più bene e sentiamo in modo speciale alcune parole, alcune storie, alcune emozioni… sì, questa parola, che hai usato anche tu, è parte integrante della ricetta… e forse ecco perchè mi piace così…
      Grazie, amo i tuoi commenti! 🙂

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