PARTI (NUOVE) DI ME

Spesso vi ho mostrato la mia casa. Mi piace farlo, perchè è come raccontarmi attraverso un altro linguaggio, con parole che hanno la forma di colori, stanze, tessuti, pareti. Come se ogni oggetto fosse una virgola, per (col)legare frasi in fila sulle mensole. Come se ogni angolo fosse un puntino e se unisco i puntini, traccio un disegno che equivale ad un discorso. Come se ogni dettaglio fosse un pensiero, a cui dare voce e attenzione. Come se ogni cosa, scelta e voluta, proprioinquelmodo, fosse un pezzo della storia. Della mia storia.

La casa segue l’andamento delle stagioni, climatiche e interiori. Gli umori, i periodi di vita, ogni smossamento e ogni movimento. La casa si muove con noi.

Questa casa si muove con me.

È anima viva, recettiva, pronta al cambiamento. Che pulsa. Pronta all’evoluzione. Alla trasformazione. Ai nuovi abiti. Ai sussulti di creatività. Alle piccole rivoluzioni che portano poi ai grandi passi o ai piccoli passi che portano poi alle grandi rivoluzioni.

Mi contiene e mi rispecchia. Mi accoglie e mi protegge. Mi invita a stare dentro, ma godendomi il fuori. Per farmi tornare qui, dopo, con gioia. Ed essere cullata, dal calore che ho scelto e si diffonde. Di cui la riempio, giorno per giorno, anno per anno.

Un riempire d’amore e con amore. Come si riempie una brioche vuota, una scatola di ricordi, un cuore di battiti, un bicchiere d’acqua vicino al comodino, un vaso di terra, un barattolo di biscotti, una borsa per un viaggio.

Oggi vi ri-apro la porta, non solo della cucina, per farvi vedere alcune novità. Novità in grigio, novità di spazi, novità di abbinamenti. Novità a cui sto dietro da un po’, a cui mi sono dedicata e di cui avevo desiderio. È venuto tutto da sè, così come succede quando gli slanci partono naturali, spontanei. Senti una spinta emotiva, senti una necessità, senti un piacere, senti una voglia, senti un istinto. E lo assecondi. E lo ascolti. E gli dai valore.

Ecco come è entrato un colore dominante diverso. Ecco dove riposano ora Ulisse (più intonato che mai!) e Tarallino. Ecco dove ho fatto ordine e cosa ho sistemato. Ecco come mi sono divertita. A modificare. A togliere, ad aggiungere. A spostare. A rinnovare. A lasciarmi andare.

Questa settimana, niente ricetta. Ma parti (nuove) di me.


34 Responses to PARTI (NUOVE) DI ME

  1. Anna says:

    Entro in casa tua, e mi accomodo su quella sedia a dondolo.
    Tu passami il vocabolario, mentre io cerco aggettivi adeguati.
    Che dire! Bella, calda, luminosa, accogliente, tenue, “ricca”… e tanto ordinata!
    Grazie, per averci aperto la porta.
    Ora riesco a immaginarti con una tisana profumata in mano e una copertina sul divano, che il tempo si avvicina…
    Ti scorgo mentre cerchi caccavelle,
    mentre annusi le tue piantine, mentre ti muovi a creare i tuoi set.
    Vedo la tua casa, e penso a quanto ti assomigli… Stessi aggettivi, anche per te.

    E adesso passami una matita, ci sono frasi che devo sottolineare, perché non meritano di essere dimenticate.
    “Come si riempie una brioche vuota, una scatola di ricordi, un cuore di battiti”.
    È un riempire la vita con la vita…

    Cara Francesca, ancora grazie! Noi siamo entrati, perché tu fai spazio per ciascuno di noi…
    Buona settimana,
    Anna

    • Francesca P. says:

      Mi piace “svelarmi” anche così… pur senza conoscere tutti i particolari fisici, tu sai molto di me… non hai visto il colore dei miei occhi (ma prima o poi…) ma se guardi Ulisse, è come guardare me! 🙂 E quindi, sì, puoi immaginarmi sul divano a leggere un libro… già con una coperta vicino (grigia anch’essa, guarda caso!) e l’immancabile tazza di tè o tisana in mano o sul tavolino… sei stata brava a “vedermi” mentre faccio quelle cose, perchè hai indovinato tutto! I gesti, le abitudini e i piaceri quotidiani, quelli che può succedere di tutto ma non si perdono, quelli per cui il tempo si trova sempre… come per le persone a cui si tiene, come per le ricette da provare, come per ogni momento rubato per noi… amare e amarsi, no?
      Ho matite (anche loro sono nuove!) con la punta ben temperata e affilata, dal tratto sottile ma deciso… te le passo, bello condividere certe sottolineature… è un unire i puntini anche questo…
      Un abbraccio, forte.

  2. Simo says:

    Adoro la tua casa è in particolar modo la tua cucina…quell’angolo con le piantine è semplicemente adorabile…
    Un abbraccio cara e buona serata

    • Francesca P. says:

      Simo, grazie! Amo curare ogni dettaglio e l’angolo verde non poteva mancare… mi mette allegria e dà colore! 🙂

  3. Virginia says:

    La tua casa sembra davvero accogliente, una casa nel vero senso della parola. Sai, a volte vedo delle case bellissime sulle riviste… Case studiate nei minimi dettagli, ma che non mi trasmettono la sensazione di casa. La tua invece mi invoglia ad accomodarmi, a curiosare dentro le scatole del tè e a cercare una tazza adatta all’occasione… Ultimamente amo molto il grigio e non posso che apprezzare la tua scelta: è un colore che mi rilassa e trovo che si abbini con tutto. Ulisse riesce a mimetizzarsi, mentre Tarallino risalta come un sole 🙂 Le piccole grandi rivoluzioni in casa rappresentano cambiamenti dentro di noi. Nonostante mi faccia paura, penso che il cambiamento sia una cosa positiva ed è giusto assecondare la vita e farsi accompagnare avanti 🙂

    • Francesca P. says:

      Virginia, noto tantissimo quello che mi trasmettono le case, sin dal primo passo, appena ci entro… come sanno accogliere, l’impressione immediata, la sensazione con cui “si presentano” a noi… sono felice che la mia sappia “dire” cose positive, oltre un concetto puramente estetico… è questione di anima, ecco… sì, le case sono come gli occhi: devono riflettere l’anima e il “dentro” di chi le abita e le vive! Ci deve essere lo scambio di energia, di calore… e le case da rivista, perfette come arredamento ma imperfette nell’anima, appunto, sono così fredde… qui, a scaldare, c’è anche il rosso di Tarallino che ha origini salentine e porta un po’ di quel sole e di quel clima ospitale! Ho gusti nordici ma cuore del Sud, io… 😀
      So che un giorno vedrai queste stanze di persona… non so quando, ma so che accadrà! Chissà quanti altri cambiamenti, nel frattempo… la paura c’è, ma è proprio quello il segnale buono, sai? “Sono cambiamenti solo se spaventano… sono sentimenti”, cantano i Subsonica… 🙂

  4. Tatiana says:

    Le case cambiano con noi, o almeno si spera poiché spesso vedo delle case (brutte) sempre ferme nel tempo, senza mai un cambiamento e mi mettono una tristezza indicibile… casa mia la primavera scorsa ha subito una rivoluzione, in parte dettata da necessari lavori di ristrutturazione rimasti in sospeso dal momento dell’acquisto, in parte da una voglia di cambiamento irrefrenabile, cambiamento che proseguirà la primavera prossima con la seconda tornata di lavori. Tu hai inserito il grigio e in effetti anche a casa mia ha tentato di fare capolino, poi però ho puntato interamente al bianco nordico, dai pavimenti alle porte alle pareti e ne sono soddisfattissima! Sai cos’è che mi ha colpito delle tue foto? Quella pila di scatole da the, meravigliose: io ne ho una striminzita perché mi mancano le mensole in cucina, ma confesso che mi hai ispirata nuovamente nell’acquisto di qualche altro pezzo (bianco) perché il the non basta mai 🙂
    Ora vado a testare quel bel divano (l’ho appena preso anch’io, devo fare i confronti 🙂 ), dici che i micioni me lo concedono?
    Un bacio!

    • Francesca P. says:

      Sai cosa penso, Tatiana? Chi resta fermo dentro, ferma anche tutto ciò che ha intorno… come se fosse tutto congelato o “rigido” in un passato staccato dal presente, in una dimensione statica in controtendenza con il concetto di tempo reale, di avanzamento, progressione, cambiamento e miglioramento… naturale, fisiologico e necessario, oltre che utile! Quindi, non è un caso che alcune case trasmettano – a te, ma anche a me – quella tristezza… perchè manca la vita, quella che scorre. E si sa che la vita è andare avanti, è cambiare situazioni e gusti, è “aggiornamento” e strada nuova, sotto ai piedi, mentre camminiamo…
      Mi fa piacere che anche tu sia stata presa da un raptus rivoluzionario, ahaha, perchè significa che sei accesa, pronta allo stupore e a inediti scenari, anche casalinghi… può partire tutto anche da un colore, o da una sola stanza o da oggetti che fanno il loro ingresso… mi prometti che prenderai una scatola del tè più grande, riuscendo a trovare un incastro di spazio? Dai, dai, datti questo “impegno”, legato a noi e al nostro bel filo di parole affini… 🙂

  5. Anonimo says:

    E io ci sono stata…e l’ho vista la tua casetta tutta rinnovata. E mi è piaciuta tanto. E’ bella, accogliente, luminosa e fresca, proprio come te. Ci vedo te in quella casa. Sei tu. E’ un nido speciale capace di accogliere e far sentire bene. Mi sono sentita a casa, sia a casa tua che con te, ma te l’ho già detto. <3

    ( E poi, rinnovare serve…cavoli se serve. Serve perché noi cambiamo dentro e quei cambiamenti interiori è anche giusto buttarli fuori, e tu l'hai fatto )

    • Francesca P. says:

      Amica mia, sono stata felicissima di averti aperto la porta di casa, ma non solo… il senso è molto, molto più ampio… è un senso bello, pieno, vero, autentico e sincero, come le persone che ci piacciono… entrare, (saper) apprezzare, rimanere, sedersi, ridere sul divano, condividere spazi e cibo… quel “sentirsi a casa” (un’espressione che amo!) che dici tu e capita anche tra le persone… quindi, ti ri-aspetto! 😉

      (Francesca e il 2017… se iniziassi a scrivere già da ora un post per Capodanno? Ahaha)

  6. larobi says:

    colori stupendi. Luce e semplicità. Tutto bellissimo cara Francesca e Ulisse e Tarallino danno un tocco in più…. smack

    • Francesca P. says:

      Robi, hai visto quanto il grigio si sia fatto spazio, nel bianco? Questo può servire come ispirazione per il “nostro” progetto, a cui tra poco mi voglio dedicare, con calma… novità tra le novità! 🙂

  7. Mi piace entrare in casa tua. Ti inviterei volentieri da me ma dovresti adattarti a una cosa molto più disordinata. Mi definisco ordinata nel disordine. Certo che casa tua ha una luce che è unica, che accarezza con dolcezza e fa risaltare ogni angolo, ogni colore, e ogni pellicciotta 😉

    • Francesca P. says:

      Elena, mi fa piacere che entri volentieri… posso anche farti trovare dell’uva fragola nel portafrutta, se verrai! 😀 Ultimamente fare ordine mi piace più del solito… ma sai bene che quando si cucina cambia tutto e io sono furbetta, scatto dopo aver sistemato, ahaha! Quello che non muta mai sono i due gattoni, a loro interessa solo (sor)vegliare la scena e la casa… 🙂

  8. Eccomi, mi accomodo e aspetto che l’acqua si scalda per gustarci insieme uno dei tuoi the, che vedo sulla mensola. Lo scegliamo insieme, io ho portato qualche Kranz e qualche fetta di plum cake ai pistacchi. Mi piace molto la tua casetta, quell’angolo cucina, molto chiaro, luminoso, con qualche bel colore che accende e illumina ulteriormente. Quelle piante, appoggiate sulla mensola, che si lasciano baciare dai raggi del sole di Roma. Quella credenza piena di tutti i pros e ciotole e scodelle, che conosco perchè già viste ma ne vedo anche di nuove, che mi mostrerai meglio, più avanti. E loro? Loro si intonano benissimo: il grigio e bianco e il rosso/arancio … come il divano, i cuscini, il tavolino con le sue gambe, dello stesso colore di Tarallino. Ma quanto sono belli i tuoi bimbi? Tutti e due, si mettono in mostra, guardando dritti nell’obiettivo … vanitosi ♥ Devo dire che, per quanto ti conosco, trovo che la tua casa ti somiglia molto. Chiara, semplice, luminosa, con delle pennellate di colore, sempre tenue, mai forzato. E’ vero le nostre case ci somigliano. Anche la mia casa è molto chiara, chissà che un giorno, non mi venga voglia di mostrarvela. Bolle l’acqua? Perchè qua io mi sto mangiando tutto …

    • Francesca P. says:

      Il bollitore qui è sempre vispo e attivo, non si riposa mai… e per questo ho tante tazze, ne uso varie al giorno, diversifico e mi piace cambiarle! L’occhio non ti sfugge, ogni tot arriva qualcosa di nuovo e la famiglia si allarga… ci credo che devo mettere ordine e fare spazio spesso, ahaha, sono io che stimolo il cambiamento anche per quel motivo! 😀
      Sapevo che ti sarebbe piaciuto ritrovare Tarallino… adesso spicca ancora di più, perchè il rosso è in contrasto con il grigio! Sono proprio una coppia “ton sur ton”, quei due! Mi fa piacere che l’immagine mia e della casa coincida nella percezione, perchè è davvero così: qui abito io e abita il mio mondo, il mio (modo di) essere, ciò che amo, quello che mi fa star bene… chi entra deve sentirmi, vedermi e riconoscermi, voglio che sia così… non mi nascondo, mai… sono un libro aperto, uno di quelli che leggo comodamente sul divano coi felini, mentre sogno tutte le cose buone che porterai… 🙂

  9. Tutto in questa casa è così tanto ‘te’, davvero vedendo le foto e ogni singolo oggetto e angolo vedo la Francesca che immagino, di cui mi sono fatta una idea precisa nel tempo.
    E questa idea mi piace molto.
    Luminoso, accogliente, elegante, nulla lasciato al caso.
    E quei due pelosotti sono da strapazzare, ma che muso hanno??
    Un abbraccio Francy!

    • Francesca P. says:

      Roberta, è bello sapere di trasmettere le stesse sensazioni – e vibrazioni – della mia casa… mi piace che ci sia corrispondenza e che parli al posto mio! D’altronde, i rapporti d’amore funzionano così… deve esserci feeling e sincero scambio, aderenza e verità! Nulla è lasciato al caso, perchè, lo ammetto, sono abbastanza “precisina” e ho quasi una fissazione coi colori intonati… 😛 Ma senza quei musi stupendi, non sarebbe la stessa casa… non è solo merito mio, loro fanno tantissimo! E ti ringraziano, insieme a me… 🙂

  10. Serena says:

    Che bella casa che hai tesoro, calda e moderna. Io amo il binomio di colori bianco e grigio la mia cucina=il mio regno è giocato su quei due colori con piccole digressioni di nero. La casa è un nido che scalda, avvolge e consola..io la vedo così. Un abbraccio e buon inizio settimana

    • Francesca P. says:

      Grazie, Serena! Calda e moderna… ma con angoli vintage, nelle foto questa volta non si vede ma in salotto c’è anche il pianoforte di mia nonna, per dare quel tocco di calore in più, anche affettivo!
      Abbiamo la stessa visione della casa… e sai che adesso farei anche io la cucina sul grigio e non sul beige, come mattonelle? 🙂

  11. Silvia says:

    Un giorno scriverai un tuo libro, ne sono sempre più sicura! Sarà che mi prefiguro una stampa con le pagine luminose e i colori tenui, e delle parole che solo tu riesci a tirar fuori. Ci porti nell’intimità dei tuoi spazi, della tua casa accogliente e meravigliosa! I miei complimenti per la cura con cui ogni dettaglio prende forma, vive e pulsa, dando vita a qualcosa che non si può non chiamare Casa, ma con la “c” maiuscola, che tu sai. Tarallino e Ulisse un po’ li invidio sai? Il colore che hai scelto è perfetto, una tonalità che fa presenza! Che dire…è tutto straordinario!

    • Francesca P. says:

      Silvia, quando qualcuno mi parla di un futuro libro, io sospiro sempre… non so se accadrà mai, non sono “brava” a vendermi e ad “arrivare” in certe cerchie ristrette, ma la speranza è viva, vivissima, in me… continuo con la mia strada, fatta di passi e di parole che sono le mie certezze, i miei punti fermi… e chissà cosa ci sarà dietro le prossime curve… 🙂
      La casa merita la C, è vero, come il Sentirsi a casa e l’Essere a casa… se avessi fatto altri studi o potessi riavvolgere il nastro, o farei la fotografa professionista, o aprirei bistrot e sale da tè o farei l’arredatrice d’interni… oppure tutte queste cose insieme, ahaha! E magari anche la scrittrice… 😀 Ecco, aprirei un loft con cucina, cose di casa e mostre di foto… sognamo, và, che almeno quello è concesso… 🙂
      Un abbraccio! (torna sul tuo blog, manchi…)

  12. Alice says:

    Hai fatto bene a condividere questo rinnovamento perché parla molto di te. Ma quanta luce hai in casa? E così diffusa, ti inonda, è meravigliosa. E la tua cucina è un sogno. Insomma, queste foto me le sono bevute dalla prima all’ultima. Grazie per questo invito 🙂

    • Francesca P. says:

      Raccontarsi attraverso tutto ciò che ci rappresenta… la cucina è solo una parte, ma è bello ogni tanto mostrare anche altro, o il contesto in cui prendono vita torte e vellutate! 🙂 Contenta che la luce arrivi anche attraverso le foto… è l’ingrediente principale di tutto!
      Grazie a te per essere entrata e accomodati pure sul divano! 🙂

  13. zia consu says:

    Anche la mia casa segue i miei umori e, non ci crederai, ma sono settimane che sono dietro a rinnovare la sala con colori nuovi, accesi di senape, blu notte e mattonelle marocchine ^_^ quest’autunno è d’ispirazione!
    I tuoi micioni si sono innamorati dei nuovi spazi e anche noi <3
    Buona settimana Franci <3

    • Francesca P. says:

      Consu, non mi stupisce saperlo perchè vedo la tua tavola sempre allegramente apparecchiata e si nota quanto ami i colori e come dai importanza a certe cose! Secondo me, nella tua casa ci sono anche parecchi sprazzi di rosso… 😉 E se mi parli di mattonelle marocchine, mi aspetto, abbinati, prossimi piatti con spezie, ehehe!

  14. Chiara says:

    rieccomi dopo qualche giorno di meritato riposo….Ristrutturare casa mi ha costretto ad una pulizia anche interna di me stessa, sto riemergendo e posso dirti che mi sento meglio e che abbiamo in comune una cosa…il grigio ! L’ho scelto per le pareti del salone, è tenue ma molto chic e si presta a tanti accostamenti di colore. Splendida la tua cucina, ordinata e pronta per raccontare nuove ricette !

    • Francesca P. says:

      Hai fatto bene a riposarti… e a ricominciare da te! Il concetto di pulire noi stesse mi piace… in fondo, facendo ordine e sistemando caso ho fatto la stessa cosa! 😉 Noi donne siamo così… il dentro e il fuori sono sempre in relazione…
      Che bella la parete grigia, ci farei un pensierino anche io, ora!
      Nuove ricette per entrambe, in spazi nuovi o che hanno una seconda vita! In attesa della terza, della quarta, ecc ecc… 🙂

  15. Lisa says:

    Ogni volta che vedo le foto della tua casa sogno! Perché è un sogno, a partire da quella luce stupenda ai colori pastello per finire con i gattoni che completano il quadro! Meravigliosa!
    A presto! 🙂

  16. sandra says:

    Francesca, c’è aria di pulito, c’è una luce magnifica, positiva, ci sono due gattoni meravigliosi: GRAZIE per averci fatto entrare in casa tua, per aver mostrato un pezzettino di te! magnifica!

    • Francesca P. says:

      Aria di pulito… mi piace, forse perchè l’associo alla purezza, a quel candore che (r)esiste e tenace cerca di farsi spazio, anche in casa, nelle nostre vite un po’ complicate… e la luce è la costante, la mia costante, la fedele compagna di viaggio e di ogni avventura! Insieme ai felini, ovviamente, compagni altrettanto splendidi… 🙂
      Un abbraccio forte, Sandra… e grazie a te!

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