LA SOMMA DEGLI ISTANTI È DIVENTATA UN CURD

La vita, a volte, la vogliamo gustare come una macedonia: scegliamo i diversi tipi di frutta, secondo il momento e la stagione, uniamo più sapori e colori, tagliamo a pezzetti ciò che ci piace, decidendo grandezza e spessore, prendiamo una coppetta comoda per adagiare tutto e mescoliamo, per amalgamare e “legare” ogni cosa.

Possiamo aggiungere lo zucchero se vogliamo più dolcezza, spolverare delle spezie per aggiungere un brivido, decorare con della frutta secca per ottenere un contrasto di consistenze e pure cedere alla tentazione di qualche sbuffo di panna, per non farci mancare niente e lasciarci andare al piacere.

Altre volte, invece, la vita preferiamo spremerla. Estrarne il succo come un nettare, come un’onda che scende fino alla pancia, come una carezza che non incontra ostacoli. Renderla liscia, liquida, scivolosa. Fluida, setosa, dissetante. Spremerla per avere l’essenza, la parte più vera, più pura, più naturale. Più sana.

Spremerla e vedere come può essere denso, quel succo. Corposo, lucido, brillante. Invitante e profumato. Un profumo nuovo, sconosciuto, o che avevi dimenticato, o pensavi non esistesse (più). Un succo che tiene stretto la sua bellezza. E con-tiene quello che fa bene. Che va assimilato, assorbito, preso, assaporato.

E così scegliere che ci sia luce nel disordine

è un racconto oltre le pagine

spingersi al limite non pensare sia impossibile

camminare sulle immagini e sentirci un po’ più liberi

e se ci sentiamo fragili è per cercare un’altra via nell’anima

strada che si illumina e la paura che si sgretola

perché adesso sai la verità: questa vita tu vuoi viverla, vuoi viverla…  (“Ogni istante”, Elisa)

Ecco il succo che ho estratto dalla vita di queste ultime due settimane. L’ho visto nascere, ho scoperto la sua tinta seducente. Sgranando ogni chicco di melagrana proprio come si sgrana ogni istante. Sporcando(si) mani e cuore di quelle gocce rubino che lasciano un segno.

La somma degli istanti è diventata un curd.

Mai provato prima. Curioso e che incuriosisce.

Che chiama l’assaggio. E il ri-assaggio.

 

 

CURD DI MELAGRANA

200 ml di succo di melagrana

130 g di zucchero (o di meno o di più, dipende dalla dolcezza del succo e dai vostri gusti)

50 g di burro morbido

2 uova

1 cucchiaino di amido di riso o maizena

1 pizzico di sale

Zenzero fresco (q.b.; facoltativo)

 

Prelevate i chicchi di melagrana, facendo attenzione a togliere i filamenti biancastri. Estraete il succo, aiutandovi con un passaverdure. Filtrate il succo con un colino.

In una casseruola di media grandezza, mescolate con la frusta il succo ottenuto, lo zucchero, le uova e il sale. Aggiungete il burro morbido tagliato a dadini e l’amido di riso o la maizena. Chi vuole, può unire anche una spolverata di zenzero fresco grattugiato.

Cuocete a fuoco dolce, sbattendo con la frusta finchè il burro si sarà sciolto. Alzate la fiamma e continuate la cottura senza smettere di sbattere, finchè il composto si addensa: il curd è pronto quando vela il dorso di un cucchiaio.

Versate il curd in vasetti sterilizzati (se volete conservarlo in dispensa) o mettetelo in un contenitore ermetico, da riporre in frigorifero, per consumarlo nei prossimi giorni.

*Potete anche usare direttamente il succo di melagrana, si trova in bottiglia nei supermercati. Il colore, però, è più scuro e meno brillante, quindi anche il curd, di conseguenza, sarà meno rosso o meno viola!


40 Responses to LA SOMMA DEGLI ISTANTI È DIVENTATA UN CURD

  1. Chiara says:

    mai assaggiata, il colore invoglia molto. Dicono che la melagrana porti fortuna , allora una scorpacciata è d’obbligo ! Buona settimana, un bacione

    • Francesca P. says:

      Davvero porta fortuna? Non lo sapevo, Chiara… se nulla è per caso, allora ha un senso che abbia scelto proprio ora questo frutto, per il curd! 😀

  2. Margherita says:

    Mi ero persa a riflettere a cosa ne faccio io della mia vita, in formato macedonia. Poi ho letto “melagrane” e il più romantico dei pensieri é bruscamente tornato alla realtà. Chapeau Francesca per la pazienza che devi aver avuto con i chicchi e quello che ne deriva… io l’ultima volta me la sono comprata già sgranata, pensa quanto sono pigra!
    Il curd lo mangerei in ogni modo e in ogni luogo…. questo tuo deve essere un vero e proprio “sballo!

    • Francesca P. says:

      Marghe, non c’è niente di male a risparmiare tempo e schizzi rossi/viola ovunque, ahaha! Se rimedi i chicchi già sgranati, dimezzi i tempi e hai comunque il tuo curd homemade pronto… ricordo bene quando tempo fa parlammo di quello al limone, non ne preparavo uno da allora, ecco perchè mi è tornata la voglia… 🙂

  3. Silvia says:

    Trovo bellissima questa associazione dello spremere la vita come del succo da una melagrana!! Un succo di un colore vivo e forte, che è fonte di energia! E tu sei riuscIta a mettere tutto nei vasetti, per farne scorta! Ma hai anche saputo trasformare il succo in qualcosa di diverso, perché poi la vita stessa è mutevole e siamo noi che la adattiamo meglio a quello che sentiamo. Sarei davvero curiosa di assaggiare questo curd! È un frutto che tra l’altro fa molto bene e ha un sacco di proprietà, tu ci aggiungi la dolcezza e la femminilità. Buona settimana Franci

    • Francesca P. says:

      Silvia, ho fissato a lungo il colore del succo, lo trovo affascinante, quasi ipnotico… e pensare che viene tutto da quel frutto, da quei chicchi così piccoli e così preziosi… non è fantastico? Mi pare una magia! 🙂 Mi è venuto spontaneo fare un parallelismo con la vita, perchè a volte davvero ha queste sfumature cromatiche impreviste e nuove… e lo sai solo spremendo, solo vivendo, solo provando! Quando si sorride e il viola è così acceso, anche le qualità benefiche sono le stesse… quindi passami altri vasetti e facciamo scorte per novembre! 🙂

  4. Appena vista la foto e letto curd ho pensato che fosse di uva fragola. invece melagrana, la mia seconda passione autunnale. Io sto aspettando con amore le melagrane di mio zio, sono sempre un po’ ritardatarie rispetto ma quando arrivano regalano la loro dolcezza meravigliosa a chi sa attendere. Rossi chicchi vermigli. Per questo curd dovrò attendere ancora un po’ ma ora sono curiosa di provarlo con l’uva.

    • Francesca P. says:

      Elena… ma come ho fatto a non pensare ad un curd di uva fragola? Ahah, forse inconsciamente aspettavo una tua versione o un tuo consiglio! 😀 Adesso che mi hai fatto balenare l’idea, se ho affrontato i chicchi di melagrana, gli acini di uva sono un gioco da ragazzi… 🙂 Quando avrai la frutta di tuo zio, vediamo come la impiegherai… sono curiosa!

  5. Anna says:

    Cara Francesca, anche questa settimana arrivo con calma.
    Una lettura veloce ieri sera… e la me troppo stanca per digitare parole di senso compiuto, ha rimandato ad oggi il commento!
    Eppure, pur frastornata dalla stanchezza, ho percepito nelle tue parole un succo nuovo tra le tue dita… Una nuova possibilità che la vita ti ha concesso, o che tu concedi a lei.
    A volte, ci vuole tempo per tornare a spremere la vita…
    “Un profumo nuovo, sconosciuto, o che avevi dimenticato, o pensavi non esistesse (più).”
    Ecco, questo trapela, nel tuo post… E sono felice per te!

    Ti auguro di continuare a spremere la vita Francesca, e che la vita ti regali il suo succo migliore.
    Che disseta, e lenisce, e accarezza, e sostiene nel viaggio.
    Perché “se ci sentiamo fragili è per cercare un’altra via nell’anima”, e la tua è un’anima bella, forte con le sue fragilità…

    Buona settimana!
    Anna

    • Francesca P. says:

      Anna, anche stavolta sei riuscita a cogliere “la” frase della canzone… in radio la sto sentendo spesso, significa proprio che è il suo momento! E anche il mio… il momento di spremere quel succo, non solo una volta, ma ancora e ancora… certo, ci vuole pazienza con ogni chicco, ma per avere quel viola… ci sto, ne vale la pena! La vita in questo 2017 è una sfida e una prova continua, forse arriverà l’attimo del riposo, ma adesso non è giunto… si sale sull’albero, si raccoglie la frutta, si spreme, ci si macchia un po’, si lavora tutto con cura, si mescolano ingredienti con la frusta per avere un curd setoso… e a renderlo ancora più buono, sono proprio quelle fragilità. E il cuore batte.

  6. Melania says:

    Dove ci sono chicchi da spremere/ spargere/assaggiare ci sono io! Ahah😅
    Proprio oggi per lavoro ne ho fotografato parecchi di questi frutti che tra l’altro adoro tanto. Mi ci preparo un succo ogni volta che posso e se riesco ogni tanto lo aggiungo nell’ impasto dei dolci. Quante cose ci si posson fare…
    Tu invece, una creato una piccola magia con questa preparazione! Credo proprio che mi cimenterò!!!

    • Francesca P. says:

      Ahaha, Melania, in effetti non ho pensato che potevo chiederti una mano per spremere i chicchi di melagrana! Prossima volta, tieniti pronta… 😀
      Adoro il curd per la sua consistenza, una crema corposa che si spalma ma mantiene il suo carattere, morbida e forte allo stesso tempo… mi fa pensare alle donne che sanno il fatto loro, femminili e dalla pelle liscia! 🙂 Se ti cimentera, sono sicura che apprezzerai! E se farai anche la frolla, passami un guscio, così sappiamo come riempirlo… di quella magia non ce n’è mai, mai abbastanza…

  7. m4ry says:

    Leggerti qui, ora, ha un gusto nuovo e diverso. C’è che riesco a vederti e a immaginarti bene mentre sei seduta davanti al computer. Mentre spingi sui tasti della tua tastiera e raccogli le idee. C’è che ora ho visto il tuo nido, ci sono stata, mi hai accolta e mi sono sentita a casa anche nella tua casa, quella vera, intendo. C’è che mi affeziono a te sempre di più, ogni giorno che passa. C’è che a volte mi sembra di guardarmi allo specchio ( anche se di aspetto non ci somigliamo affatto) e di confondere i tuoi pensieri con i miei e i miei con i tuoi. Già, perché è questo che ci accade, perché ci somigliamo talmente tanto che a volte ci viene da ridere 😀 C’è che questo post è vero e che il colore di quel curd è vivo e pulsante, proprio come te, c’è che ora mi è tornata in mente quella melagrana rossissima spatasciata per terra, c’è che ti voglio bene, tanto bene e noi, le parole, non le usiamo mai a caso…<3

    • Francesca P. says:

      Amicaaaaa, adesso che ci siamo abbracciate davvero la percezione delle nostre parole, anche sui blog, è cambiata… siamo ancora più noi, ecco, abbiamo aggiunto sfumature e tasselli, come un quadro a cui si danno le pennellate finali! E sì, puoi immaginarmi al computer, in cucina, sul divano, sul tavolo… conosci tutti posti dove mando gli audio e scrivo! 🙂
      Affezionarsi… che bella parola. E sentire quando è tutto reale, tutto autentico, tutto sincero… ci si rende conto della differenza, quando occhi e pelle lo sanno… e ci si fida. Ci si abbandona. Ci si trova e non ci si lascia. In questo periodo, parlare di anime affini è argomento attuale… e io sono contenta che le nostre, dopo anni, abbiamo potuto guardarsi e camminare serene, insieme!

  8. Chiama l’assaggio, hai proprio ragione. Bellissima idea e belle parole. Baci.Eleonora

    • Francesca P. says:

      Grazie mille, Eleonora… mi lascio sedurre dai colori, spesso a spingermi a provare delle ricette nuove è proprio questo elemento… parto da quello e mi lascio ispirare! 🙂

  9. Tatiana says:

    Io in questo momento sono in fase di zucchero, tanto zucchero e tanta panna, con un pizzico di pepe nero e di cannella, ma solo quel poco per tirarmi su da una stanchezza infinita, mentre la panna e lo zucchero mi servono per le coccole, per quel sano bisogno di morbidezza e dolcezza che fanno sempre bene quando sei sfinito, quella tenerezza da mandar giù a cucchiaiate mentre te ne stai acciambellato sul divano con una coperta di lana e il cane sulle ginocchia, mentre sfogli le pagine di un libro anche se ti si chiudono gli occhi dal sonno e “quasi quasi mi faccio un pisolino tanto non devo correre da nessuna parte”, il tutto innaffiato da una tazza di the bollente alla liquirizia, con un pizzico di cannella e due di pepe nero (che te ne pare eh?). Insomma, cose da domenica di pioggia gelata 🙂 E se preparassimo anche un dolce da credenza farcito con del curd alla melagrana? Poi magari sul divano ci acciambelliamo in due, tanto la mia canina con i gatti va d’accordo 🙂
    Un abbraccio caldissimo!

    • Francesca P. says:

      Zucchero, cannella e tanta panna… sai che siamo in due ad amare certe cose e passarcele, vero? 🙂 Condivido anche il bisogno di morbidezza, che è costante… mi accorgo di fare spesso ricette “morbide”, dalle vellutate ai dolci al cucchiaio… mi piace la sensazione al palato, mi piace che il cucchiaino non incontri resistenza e sprofondi, come si sprofonda su un comodo divano, o su una nuvola soffice, o tra le braccia di chi ci trasmette fiducia… e anche la tenerezza è importante, quella che persone come noi si scambiano e quella data dai nostri amati animali… sarebbe bello un incontro di gruppo, a suon di fusa, code scodinzolanti e dolci! 🙂 Lo dico e lo ripeto: questo autunno mi sta piacendo e voglio continuare a viverlo così, con questo mood!

  10. Mamma mia che pazienza … chicco per chicco, preferisco fare dieci panettoni, uno in fila all’altro! Sai che amo tantissimo anche questo colore? Il viola o rosso vermiglio, è comunque una variante del rosso, che io amo. Molto interessante questo curd, nonostante tutto. Se mai deciderò di provarlo, comprerò il succo. La vita puoi decidere di viverla in mille maniera, l’importante è viverla e non lasciarsi vivere. Godere di ogni attimo, senza sprecarlo. Fermarsi ogni tanto e alzare lo sguardo, sopratutto in giornate come oggi. Da me il cielo è azzurro, senza nuvole. Dalla mia finestra vedo le mia amate colline, tutte verdi e, subito dietro, le prealpi, in tutto il loro splendore. Ma quanto è bella la vita?

    • Francesca P. says:

      Terry, ti faccio una proposta: io mi “smazzo” il lavoro coi chicchi e tu pensi a fare un pane o delle brioches… così ci dividiamo i compiti e abbiamo una colazione o una merenda completa, ognuna con un ruolo assegnato! 🙂
      “Vivere e non lasciarsi vivere”… sono pienamente d’accordo, da vari anni ormai ho preso le redini della mia vita in mano e sto galoppando verso ciò che sento più “giusto” e più mio… adatto alla me di oggi. E prima non facevo neanche i curd, adesso invece sì! 🙂 La vita è un dono, sa essere anche faticosa e dolorosa ma io guardo il vasetto pieno e cerco i colori accesi… più che mai!

  11. Mi sembra di rifiatare quando passo da queste parti, una deliziosa crema, tanti deliziosi pensieri e colori e immagini meravigliose.
    Che bello leggerti e immergermi qui.
    Un bacione

    • Francesca P. says:

      Elisa, che bello leggere te… che affermi questo! Se posso essere una particella di ossigeno che si libera nell’aria e regala respiri, mi sento un po’ un curd colorato anche io… 🙂
      Grazie, un abbraccio!

  12. zia consu says:

    Mi piace tantissimo l’idea di spremere la vita e poi di gustarla in tutta la sua essenza rielaborandola con la propria fantasia!
    Questo curd racchiude proprio il senso delle tue riflessioni e deve essere di una bontà infinita 😛
    Buona settimana Franci <3

    • Francesca P. says:

      Consu, che sia in forma liquida o solida, nelle nostre ricette mettiamo sempre una parte di noi e di ciò che viviamo… a volte abbiamo fame e altre sete, basta solo assecondare desideri e stati d’animo… e giocarci! 🙂
      Buona settimana a te, Consu, grazie!

  13. sono estasiata da questa tua ricetta e da questo tuo post francesca cara!
    giusto ieri ho fatto per la 3 volta il succo di melagrana e per la prima volta la confettura melagrana e mele che devo ancora assaggiare! ora vedo qst tue coppette di curd e dire che sono tutta un fremito è poco! quest’anno l’albero di papà ha regalato per fortuna tantissimi frutti e quindi non vedo intoppi alla prova della tua ricetta! da provare e riprovare! <3

    • Francesca P. says:

      Ele, propongo un melagrana day, ti va? Con curd, succo e confettura, quanto bel colore avremmo intorno! 🙂 Mi piace che abbia usato la parola “fremito”, l’associo a brividi, emozioni frizzanti, bollicine vive… e in effetti, nel vasetto, ho messo tutto questo!
      Pensami quando sgrani i frutti di tuo padre, bello macchiarsi insieme con il pensiero, come fossimo la Pimpa… 😀

  14. Ma che meraviglia!!!
    Colpita dapprima dalla foto, con il suo colore acceso, poi dall’apprendere si tratta di curd di melagrana.
    Adoro questo frutto autunnale, e consumiamo molto succo di melograno.
    Bellissimo post

    • Francesca P. says:

      Ciao Sabrina, grazie mille! Sono contenta che non si capisca subito il contenuto dei vasetti, come a fare una sorta di indovinello… “cosa ci sarà dentro?” 🙂 Se fossimo dal vivo, vi avrei bendato e fatto assaggiare, orientandovi col gusto, per indovinare!

  15. Serena says:

    Mi sono imbattuta in tanti curd ma è la prima volto che lo vedo fatto con un succo di melograno speremuto, questa ricetta è un po’ come hai detto tu ..luce di un curd originata dl disordine dei chicchi spremuti per realizzarla. Beneficerei volentieri di quella luce. un abbraccio

    • Francesca P. says:

      Mi piace l’originalità e battere strade poco battute… mi diverto a sperimentare e a lanciarmi! Dal disordine e dal caos, che sono vitali, spesso nascono cose belle e interessanti, secondo me… 🙂 Assaggia pure e dimmi se è valsa la pena spremere tutti quei chicchi… 😀

  16. Alice says:

    la vita stessa è istante …istanti di gioia … istanti di luce …istanti di pianto …istanti di paura…ma comunque istanti da vivere, ma sempre e solo come ognuno di noi sceglie di farlo! Lo so sono un pò criptica questa sera, ma è il periodo che vivo che mi pesa sul cuore….
    ti abbraccio
    Alice

    • Francesca P. says:

      Alice, la vita è esattamente così… attimi, ciglia che cadono, momenti che vorremmo fermare o allungare, scoppi di luce e di buio, risate e lacrime, sicurezze e gambe che tremano… tutto, c’è tutto… e tutto si alterna… questo, in fondo, è il suo bello e la sua complessità…
      Ti mando un abbraccio, oggi più forte del solito!

  17. Alice says:

    Questo curd è strepitoso…che colore! Ed ho proprio una melagrana di cui non so che farmene, perché mangiata così per me è davvero troppo aspra… provvederò al più presto 😉

    • Francesca P. says:

      Adoro il viola e sperimento sempre nuove sfumature… inizialmente credevo che il curd venisse sul rosa, invece poi mi sono stupita piacevolmente di questa tinta… magia e sorpresa! Vediamo a te come uscirà, se provi… 🙂

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