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ENJOY THE LITTLE THINGS – L’INIZIO DI (UNA) STAGIONE

Il calore dell’ottobrata romana sta splendendo e dall’estate ha ereditato le sfumature più dorate, come un passaggio di consegne che somiglia ad un regalo. Sta indossando il suo vestito migliore, sta mostrando il suo profilo buono. E ci sta dando il suo momento più magico: il vento ancora tiepido che arriva improvviso e risveglia le foglie. Le attraversa, le anima. Le ravviva. E il colore si intensifica, quando i raggi di luce colpiscono dritto.  (altro…)


IL RUMORE DELL’AUTUNNO CHE INIZIA

“Ada sa che ci sono cose che, quando iniziano, fanno rumore. E quando sente quel rumore, si ferma e ascolta. Ascolta il rumore delle cose che iniziano. (…) … e, per distinguere le cose che finiscono da quelle che iniziano, aveva imparato a stare attenta. Aveva capito che le cose, quando finiscono, lo fanno in silenzio. Mentre quelle che iniziano fanno un rumore bellissimo”.  (Evita Greco, “Il rumore delle cose che iniziano”)

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GLI INCANTI DI NOVEMBRE

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Abbiate cura di incontrare chi non sta nel mezzo. Cercate gli esseri estremi, i deliri, gli incanti. (Franco Arminio)

Chi non sta nel mezzo. Chi (ti) sceglie. Chi sa essere forte e delicato insieme. Chi salta, anche nel vuoto. Chi vola, con o senza ali.  (altro…)


ANCHE LE MELE HANNO DELLE (BELLISSIME) CICATRICI

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Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro. (Frida Kahlo)

Come fessure di una persiana, che fanno passare la luce e ridanno calore al legno. Come segni sul terreno, che tracciano un canale dove scorre l’acqua che fa placare la sete. Come impronte sulla neve alta e fresca, che scendono in profondità.  (altro…)


SPETTINANDO CIUFFI DI CAROTE

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È per rinascere che siamo nati.
(Pablo Neruda)

È strana la rinascita: all’inizio si muove piano, pianissimo, quasi a non sentirla. Lavora dietro le quinte, sotterranea, come una formica silenziosa che scava la sua tana. Si fa viva con piccoli colpi, a stimolare il piede per invitarlo a sollevarsi e fare un passo. E poi un altro. E un altro ancora.  (altro…)


I MIEI RAMI PIENI DI FOGLIE

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La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze. (Pauline R. Kezer)  (altro…)


TRA COSE IMPARATE E PETALI DI MUESLI

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La cosa bella delle nuove cose che si imparano è che nessuno può portartele via. (B. B. King)  

Come un tesoro dentro una scatola di latta, come un cestino di more appena raccolte, come una provvista di biscotti, come un salvadanaio pieno di monete: le nuove cose che si imparano si tengono vicine e si tengono strette, le si guarda con la coda dell’occhio per controllare che siano ancora lì, per essere sicuri che sì, è tutto vero. (altro…)


LE EMOZIONI CHE VOGLIO NEL PIATTO (DEL GIORNO)

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Sono fatte così, le emozioni: non bussano prima di entrare e non dicono quando arrivano, come un ospite inatteso che fa fare un sobbalzo. A volte sono dispettose come i gatti: le chiami a voce alta ma non si fanno trovare, nascoste chissà dove, per poi (ri)apparire all’improvviso.  (altro…)


UN PIACERE ARANCIONE TUTTO NUOVO

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Io e l’autunno quest’anno ci capiamo come mai era successo prima. Ci scambiamo sorrisi d’intesa e sconfiniamo l’uno nell’altra, prendendo(ci) in prestito qualcosa.  (altro…)


IL FUTURO CHE VORREI

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Il futuro che vorrei è liscio come una pesca noce e giallo intenso come la curcuma, lucido come una mela al sole e candido come la farina di riso, dissetante come un sorbetto ma caldo come una zuppa appena servita, imprevedibile come un soufflè ma rassicurante come una crostata, cremoso come il guacamole ma solido come un torrone.    (altro…)