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L’ESSENZ(I)A(LE) DELLE ERBE AROMATICHE

Tra fine marzo e inizio aprile, le aspetto ansiosa. So che torneranno, che non si faranno desiderare invano, che sanno regalare il piacere delle piccole certezze che rendono un po’ più profumato il qui e ora. (altro…)


QUESTO INVERNO PASSERÀ…

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Indovinami, indovino, tu che leggi nel destino:

l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?  (altro…)


L’ALBERO DELLE CILIEGIE/OCCASIONI

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Mi piace immaginare il mese di giugno come una chiave, di quelle un po’ antiche e robuste, in ferro battuto, con l’estremità ricamata: apre il portone dell’estate con un dolce cigolio, apre il cassetto delle emozioni sopite, apre il mobile dove abbiamo messo la scorta dei sorrisi tenuta da parte per i momenti più duri.  (altro…)


UN FIOR DI SORPRESA

Le
giornate a volte mi sembrano una combinazione di incastri da trovare come
quando mi incaponivo con il cubo di Rubik e restava fuori sempre la casella
verde, oppure quando provavo a finire quei puzzle da 2000 pezzi con mia nonna che
mi diceva “Inizia dai bordi, che è più facile”. Mi piaceva farli seduta per
terra oppure sul tavolo tondo marrone dove si mangiava, che mia madre ha sempre
tenuto – e tiene ancora – in parte apparecchiato, con i bicchieri, l’oliera e
l’acqua (e i sottopentola sulla quarta sedia vuota, così all’occorrenza sono
subito pronti).

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SCALANDO IL MIO EVEREST

 

Un anno fa, il 24 ottobre, portavamo gli ultimi scatoloni
nella nuova casa.
Mi godevo la sensazione di vuoto delle stanze con una bellissima sensazione di pieno.
Respiravo odore di vernice fresca e legno, mettevo i piedi
nudi sul parquet, entravo in cucina ridendo, toccavo tutto per rendermi conto
che era vero.
Che finalmente ce l’avevo fatta.

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UN AGOSTO ALLE PORTE

 

Se avessi
una casa in campagna, la vorrei di pietra, con muri spessi, con il sole che li
illumini al tramonto e ombre con cui giocare, disegnando animali con le mani o
sagome che si danno un bacio. Avrebbe le finestre colorate di verde acqua, con persiane
segnate dal vento, dal tempo e dalle (nostre) storie, con tende bianche
ricamate, leggere, che si intravedono.

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