• QUEL “TOC TAC” INCONFONDIBILE

    14 maggio 2017Francesca P.

    C’era un tavolo, tondo. Una luce soffusa. Una ciotola di plastica, gialla, un po’ rigata. C’era un sacchetto, di carta stropicciata. C’erano mani pazienti, che non avevano fretta. C’erano pomeriggi silenziosi o sere lente. C’erano gesti, precisi, sicuri. Come un rito, qualcosa che si sa e si torna a fare, in modo ripetuto ma non…

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  • LA FINESTRA DI FRONTE

    15 febbraio 2015Francesca P.

        – Ma che sta facendo? – Apparecchia per pranzo alle 11 di mattina, forse l’orologio le va troppo avanti… – A guardare bene armeggia con assi di legno o vassoi, li prende, li cambia, li sposta, li gira… fa cose strane… – Strane davvero, al posto della forchetta tiene in mano una macchina…

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