NUOVA ESTATE, NUOVO MENÙ

21 Giugno 2015Francesca P.

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Ci sono date sul calendario che aspetto con ansia: ben arrivato, 21 giugno! Finalmente ti prendo per mano. Vedremo dove mi porterai. E cosa.

Intanto, io porto a voi il menù estivo del bistrot che ho appena scritto. È fresco di inchiostro e di nuove idee, da assaggiare insieme… 

 

ANTIPASTI

Tartare di tonno e fantasia, al profumo di storie felici e gelsomino

Bruschetta con entusiasmo grigliato e olio aromatizzato alla curiosità senza limiti

Torretta di melanzane e poesia con punti interrogativi confit

 

PRIMI

Spaghetti alla chitarra di cantautore con telline e sorrisi a julienne marinati nel sole

Ravioli di ricotta e sogni possibili con sugo di amori che non si arrendono

Trofie con pesto di speranze dell’orto e mandorle romantiche

 

SECONDI

Involtini di amicizie sincere con purè di fiducia e pois caramellati

Spiedini di colpi di fulmine con maionese delicata allo stupore

Salmone al cartoccio di lettere antiche con patate al coraggio e spicchi d’aglio e di luna

 

DOLCI

Panna cotta al cocco magico con coulis di parole sottovoce e scaglie di gentilezza fondente

Torta di mele e buonumore con risate alla cannella e gelato alla pazienza

Crumble di abbracci stretti e lamponi con salsa alle novità speziate

 

Sulla lavagna, invece, come piatto del giorno non mancherà mai una vellutata o una crema, preparata a modo mio. Si inizia con il colore vivo, si ri-indossa il bianco e si mangia ottimismo. Perchè di questo non ci si sazia mai.

 

GAZPACHO DI BORLOTTI CON YOGURT GRECO E FIORI EDULI

Ingredienti per due persone:

200 g di fagioli borlotti freschi

1-2 cucchiai di yogurt greco bianco

Acqua

20 g di mollica di pane raffermo

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Aceto di vino bianco o di mele (q.b.)

Uno spicchio d’aglio

Fiori eduli (a piacere; per decorare)

Timo fresco (facoltativo)

 

Sgranate i fagioli (scartate quelli ingialliti o molli) e metteteli in una pentola dai bordi alti insieme allo spicchio d’aglio spellato. Aggiungete acqua fredda fino a ricoprire abbondantemente i fagioli. Fate cuocere con un coperchio, a fiamma bassa, per circa 40-50 minuti, o finchè i fagioli saranno teneri, mescolando ogni tanto. Se necessario, aggiungete altra acqua (calda, per non interrompere la cottura).

Scolate i fagioli, metteteli in una ciotola con dell’olio, un pizzico di sale e la mollica di pane imbevuta d’aceto. Lasciate macerare per qualche ora o tutta la notte.

Frullate i fagioli con la mollica insieme allo yogurt greco e a un po’ d’acqua fredda, fino a ottenere una consistenza morbida e fluida. Regolate di sale, se necessario.

Versate nelle coppette e fate cadere al centro qualche goccia di yogurt, mescolando delicatamente con il cucchiaio. Decorate infine con i fiori eduli e qualche fogliolina di timo fresco.

*per abbreviare i tempi, potete usare anche i fagioli già cotti, al naturale

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84 Comments

  • Miu

    21 Giugno 2015 at 20:13

    Bruschetta, spaghetti alla chitarra, involtini e torta di mele per me! Pago in buon umore e lealtà, ho anche qualche spicciolo di fiducia e lascerei una mancia di baci, ché la padrona di casa è sempre impeccabile!
    Il bistrot oggi sa di colori sgargianti e sapori decisi, cremoso di velluto, morbido e confortante.
    Ridiamo insieme ancora un po’?
    Diciamo… almeno fino alla prossima stagione! Poi torniamo serie! 😉

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 21:13

      Direi che hai scelto bene! E dato che un po’ ti conosco, sapevo che avresti ordinato la torta alle mele come dessert, non sai dirle di no come me! Le risate alla cannella sono speciali, lasciano un retrogusto persistente anche dopo l’assaggio… e direi che possiamo concedercele 365 giorni l’anno, con porzioni doppie in alcuni momenti, quando c’è più bisogno! 😉

  • Anna

    21 Giugno 2015 at 20:30

    Ben arrivata, estate… e benvenuto al TUO menù. Che mescola sorrisi e storie felici. Che impasta risate e abbracci. Che frulla sogni ed entusiasmo. Che cuoce sole e speranze. Che conserva stupore e lettere antiche. Che rinfresca coraggio e
    fiducia.
    Lo immagino scritto con mano delicata, un foglio a pois e una cornice di fiorellini.
    Aggiungiamo, poi, piatti all’infinito, che ci sappiano far stare bene: un centrifugato di coccole, una marmellata di ricordi, un calice di attesa…
    Intanto io mi accomodo e, mentre ammiro le foto, aspetto il mio piatto preferito… Quegli “involtini di amicizie sincere”
    che non svaniscono, anche quando tutto il resto se ne va…
    Anche quando l’estate stenta a decollare e, dentro, rimane un senso di amarezza. Perchè la sincerità è un ingrediente che, da solo, può riempire pagine di
    vita… E, qui, non manca mai…
    Buona estate, Francesca cara,
    vivila con lo stesso entusiasmo e candore che ci regali!
    Anna

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 21:22

      Ci ho messo dentro tutto ciò che mi piace, tutto quello in cui spero e che vorrei presente nella quotidianità, perchè bisogna vivere e mangiare bene tutti i giorni, scegliendo con cura ogni singolo ingrediente…
      Il centrifugato di coccole è perfetto quando si ha sete d’affetto, la marmellata di ricordi la spalmerei sul pane ogni mattina e il calice di attesa merita più di un brindisi… bello come hai integrato il menù, Anna! 😉
      ps: la sincerità è come una farina per me: indispensabile in cucina e non solo…

  • zia Consu

    21 Giugno 2015 at 20:36

    Allora inizio con la bruschetta, poi le trofie e per secondo provo gli involtini. Per finire un bel crumble ci sta benone ^_*
    Il tuo menù mi fa venire una gran voglia di tornare al tuo bistrot e assaggiare tutto, intingendo in qua e là con allegria e sincerità 😉
    Ben arrivata estate, buonumore e ottimismo <3

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 21:28

      Consu, ho preso l’ordinazione e arrivo! Ti porto anche un cestino di pane e focaccia fatta in casa, anche se devi insegnarmi a fare le tue rosette bellissime! 🙂
      Sappi che posso fare anche piccoli assaggini o un tris di primi per le amiche più affezionate che vengono sempre a trovarmi…

  • Agnese

    21 Giugno 2015 at 20:56

    Che belli, i borlotti. Mi conquistano sempre, con le loro striature viola acceso. Dove si trova questo bistrot? Vorrei venirci a cena ogni sera, per gustare ogni volta un’emozione diversa. Buona estate, Francesca! 🙂

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 21:31

      Quando ho visto quei borlotti così brillanti, ho avuto subito davanti l’immagine della foto che avrei scattato… spesso il menù si sceglie anche con gli occhi! 🙂 Questo bistrot è in via dei Gatti numero infinito, ti aspetto!
      Buona estate anche a te, Agnese, piena di quelle striature che la tingono …

  • Laura e Sara Pancettabistrot

    21 Giugno 2015 at 21:06

    Che menù strabiliante! Allora bisogna apparecchiare con tovaglie di trifoglio verde, tovaglioli di sogni spiegazzati che profumano di lavanda fresca e di bucato al sole….cucchiai di meraviglia e calici di brezza marina… per condire salsedine e aceto di ciliegie!!
    Vellutata super, ne ordiniamo due e paghiamo con banconote di felicità !!

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 22:23

      Esattamente, care pancette, ci deve essere tutto questo, ma proprio tutto tutto! Sapevo che avreste avuto idee bellissime e so che posso contare su di voi quando si tratta di immaginazione! 😉 Quei cucchiai voglio fotografarli e alla lavanda fresca penso io… presto scoprirete perchè!
      Mi avete già ripagato con questo commento, talmente gradito che per un mese avrete vellutate gratis! 😉

  • Marta e Mimma

    21 Giugno 2015 at 21:19

    Io invece prendo la tartare, i ravioli, il salmone e la panna cotta! E posso dirlo, che non sono ancora sazia e che io, dal tuo bistrot, non mi alzerei se potessi? e farei il giro di tutte le portate, assaggiando e annusando, lasciandomi trasportare da nuove sensazioni, esperienze e sentimenti. Mentre ti leggevo pensavo, sai quanto sarebbe bello ritrovare tutti questi piatti (rigorosamente con i condimenti e i contorni sottoscritti sul menù) qui sul blog?? Sarebbe una festa di sapori ed emozioni! ps: per me una ciotola colma di vellutate a modo tuo, che io di ottimismo non ne ho mai abbastanza 😉
    baci grandissimi! tua Marta

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 22:35

      Marta, se vuoi puoi restare fino alla chiusura, aspetti che vada via l’ultimo cliente e poi ci concediamo una pausa-panna cotta solo per noi! Tanto adesso la scuola è finita, la sveglia non suona e possiamo fare anche più tardi del solito! 🙂
      L’ottimismo fa parte di tutte le alimentazioni più sane, è come la vitamina, non può mancare! Secondo te esiste una pianta per coltivarlo, da mettere in balcone? Se sì, facciamolo crescere insieme e forte, più forte del basilico! 🙂
      Un abbraccio stretto come quello del crumble!

  • Paola

    21 Giugno 2015 at 21:37

    Scegliere da questo menù è difficile. Non c’è una cosa che non prenderei. E allora se proprio devo decidere, voglio cominciare con una tartare che mi racconti di felicità di cui ho bisogno, di quelle storie che si costruiscono piano piano e che guardino a un futuro che profumi di gelsomini e abbia il colore bianco delle infinite possibilità che potranno nascere. Continuo con i ravioli, che possono custodire un ripieno di sogni da realizzare, che morderli in un velo di sfoglia è più bello che tenerli chiusi in un cassetto. E sono indecisa tra gli involtini di amicizia e fiducia e il cartoccio di coraggio e spicchi di luna. Magari posso prendere un po’ e un po’ e rimescolarli, per creare qualcosa di nuovo che abbia il coraggio della fiducia che non ha paura di essere tradita. Per dolce non ho dubbi, un crumble di abbracci e novità croccanti, che profumino di case bianche e nuovi orizzonti che abbiano il colore dei fiori di questa vellutata. Posso lasciarmi trascinare dalle onde della tua vellutata per arrivare in qualche isola lontana.. tu mi aspetti con il tuo cappellino di paglia? 😉

    1. Francesca P.

      21 Giugno 2015 at 22:52

      Certo, sarò su uno scoglio levigato e avrò un cappello di paglia abbinato a un vestito a fiori o pois… vediamo quale scelgo! 😛
      Ero curiosa di sapere cosa avresti apprezzato di più del menù e quanto mi è piaciuta la tua scelta con tanto di spiegazione dettagliata! A questo punto direi che nel nostro futuro bistrot una crostata di parole con confettura di glicine va assolutamente servita, dato che entrambe amiamo infarinarle, rinfrescarle (!) e farle lievitare… Quella può essere la nostra torta, la torta di due ragazze che si sono trovate, che nuotano in mare aperto, che ci credono ancora e nonostante tutto, che stanno seminando bene e che presto saranno ancora più vicine… così se mi serve la manitoba per Felice posso bussare alla porta! 😉

  • Virginia

    21 Giugno 2015 at 21:55

    Io da perenne indecisa davanti ai menu, chiedo alla gentilissima padrona di casa se si può avere un assaggio di tutto 😉 Sto immaginando le mandorle romantiche, che nella mia fantasia sono rotondine e si tengono per mano, e ho un sorrisone stampato sul volto…
    I borlotti freschi mi ricordano la mia nonna: quando arrivavano la aiutavo a sgranarli e a fare i sacchetti per l’inverno… Quanti ricordi riesce a far riaffiorare la cucina… 🙂
    Sarei curiosissima di assaggiare questo gazpacho, così bello e delicato grazie anche ai fiori, e mi piace come ti lasci guidare dalla fantasia!

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 0:06

      Non solo ti faccio assaggiare ogni portata, ma ti chiedo un parere anche sul fuori menù o su ricette da inserire più avanti… 😉 Sarai la mia consigliera, ti va? Tanto sai che mi fido dei tuoi gusti, essendo così simili ai miei, come notiamo spesso, sorridendo!
      L’idea delle provviste, come fanno le formichine, mi piace… dovremmo fare ancora quei sacchetti! E quasi quasi ci infilo anche qualche violetta, perchè un colore così vivo vorrei mi facesse compagnia tutto l’anno… 🙂

  • chiarapassion

    21 Giugno 2015 at 22:20

    Per me scelgo:
    Bruschetta con entusiasmo grigliato e olio aromatizzato alla curiosità senza limiti
    Ravioli di ricotta e sogni possibili con sugo di amori che non si arrendono
    Involtini di amicizie sincere con purè di fiducia e pois caramellati
    e per dolce…Crumble di abbracci stretti e lamponi con salsa alle novità speziate…le novità che ogni domenica con curiosità vengo a scoprire da te.
    Francesca sei una vera giocoliera di parole!

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 0:53

      Il menù che hai scelto mi piace così tanto che mi siedo a mangiarlo con te! E sai quanti spunti per parlare e riflettere, tra un boccone e l’altro… 🙂
      Enrica, grazie… mi diverto, le parole per me sono un gioco e come tale mi fanno stare bene…

  • Manuela

    21 Giugno 2015 at 23:27

    Una torretta di melanzane e delle trofie con pesto di speranze per me grazie!
    Ora che la nuova stagione è arrivata dobbiamo scegliere i vestiti giusti, le scarpe più comode e una tovaglia perfettamente in tinta che in questo bistrot ci sarà molto da fare!
    Aggiungo come piatto dello chef “Riso Soffiato di paesi lontani”, un fuori lista che non ti stancherebbe mai 😉

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 1:03

      Manu, avrei scommesso ordinassi gli involtini di amicizie sincere e invece mi hai saltato il secondo… 😛 Vuoi comunque un assaggio, una metà porzione?! Oppure aggiungo al pesto solo i pois caramellati, devi assaggiarli, li prendo freschi freschi da qualche maglietta…
      Ci sarà da fare, è vero… e da impastare! Giorni, aspettative, pani, progetti, riscatti, nuovi sorrisi…
      Grazie per avermi regalato il piatto dello chef, propongo di servirlo almeno una volta al mese… 😛

  • Martina

    22 Giugno 2015 at 7:05

    Allora per me bruschetta … senza nemmeno batter ciglio, e ravioli. Il dolce lo salto, però chiederei gentilmente dose doppia, anzi tripla di sugo ( che sinceramente ne avrei un gran bisogno!!!).
    Ecco, se proprio volessimo concludere la cena in bellezza, mi farebbe la gentile cortesia di portarmi un bicchierino di vino liquoroso della casa e unirsi al brindisi?! … e se la paura di perdere tempo con le prossime ordinazioni ( visto l’andazzo sicuro saranno tante) ti frenasse, non aver timore che, finito l’ultimo goccetto, vestirei il grembiule e ti aiuterei nel servizio molto volentieri 🙂

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 13:39

      Martina, la bruschetta è fatta con pane con lievito madre appena arrivato, che non a caso ho chiamato Felice… 😉 Se si potesse ne metterei anche un po’ nel sugo, per far lievitare quegli amori che hanno voglia di risollevarsi…
      Per bere, va bene un moscato frizzante alle bolle di sapone e arcobaleno? Cin cin, a quello che verrà…

  • Tatiana

    22 Giugno 2015 at 7:39

    Tartare di tonno e fantasia, al profumo di storie felici e gelsomino… è il piatto perfetto per me che amo gli stuzzichini leggeri, che adoro il pesce crudo, che amo le storie felici perché mi fanno sorridere e se non sorrido sto male, che annuso il gelsomino perché mi porta in terre calde e lontane dove la pelle è sempre abbronzata e il sole ti accarezza tutto il giorno… il resto del menu lo metto da parte per domani e dopodomani e il giorno seguente ancora: oggi voglio volare con l’aroma del gelsomino perché sto vedendo la fine di un periodo stressante e ne ho bisogno per sognare.
    Quando ho visto la crema di borlotti ho sorriso perché il mio ultimo, semplicissimo post (impossibile fare di più in questi giorni) è dedicato al patè di cannellini e quindi ancora una volta siamo sulla stessa lunghezza d’onda!
    Un bacio 🙂

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 13:42

      Tatiana, ero quasi sicura ordinassi il tonno, il menù è stato pensato e quasi “modellato” conoscendo i gusti di alcune di voi… così la condivisione è più completa! 🙂
      La lunghezza d’onda è sul cibo ma anche sulla voglia di sognare, scavalcando questo periodo e tuffandosi dritte nella stagione che per natura porta più luce, calore e svago…
      Un bacio a te, fai avanzare una ciotolina di quel patè, ci uniamo una spolverata di leggerezza e via…

  • Giulia

    22 Giugno 2015 at 8:10

    Ma… con un menu così è impossibile resistere, ordino tutto! Non saprei cosa scegliere, ogni piatto ha almeno un ingrediente di cui farei volentieri scorta!
    E tornando in tema di vellutate/gazpachos, ieri sera ho infranto per un attimo la regola del “frutta e verdura di stagione” e ho preparato una crema di cavolfiore, improvvisando un po’ e gustandola appena tiepida, con una spolverata di noce moscata… È sempre l’ora di coccolarsi un po’ 🙂 Vieni estate, anche se ci stai già piano piano riducendo le ore di sole prendiamoci per mano…

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 13:46

      Giulia, ho messo pochi piatti nel menù proprio per poter fare un assaggio generale, senza dover scegliere… in effetti una dieta – e una vita – completa dovrebbe avere tutto questo, per essere equilibrata, bilanciata e serena…
      Fai bene a frullare qualsiasi cosa capiti sottotiro, rendendo l’estate cremosa e morbida… e le spezie aggiungono sapore in più e quella nota imprevedibile di cui abbiamo bisogno! 🙂

  • Reb

    22 Giugno 2015 at 10:19

    Per me una bruschetta, trofie, salmone e torta di mele, mentre sogno di feste di mezz’estate , di frutti maturi, di novità, di capriole nei prati, di corone di spighe di grano, di cene all’aperto, di gentilezza, di amore, di speranze ben riposte. E non so com’è che, passo da te e mi tiri fuori tanto, da testa, da cuore, dalle ombre dell’anima.
    E’ un periodo di zuppette, vellutate & co qui al cottage. Almeno 4 sere a settimana i mestoli girano intorno al tavolo e mi segno questo gazpacho da provare con e senza fiori. 😛
    Un bacio

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 13:49

      Reb, sogno lo stesso e sai perchè? Perchè la serenità è fatta proprio di queste piccole cose, che sommate, tutte insieme, possono dare tanto… e riempire, non solo la pancia…
      Le ombre dell’anima ci sono, soprattutto se le anime sono sensibili… ma per me sono come erbe aromatiche, possono migliorare i piatti, dare qualcosa in più… l’importante è che vadano a braccetto con colori e luce, ma so che quelli non mancheranno mai nè da me, nè da te… 🙂
      Chissà se anche Jude Law apprezza il gazpacho, io glielo farei provare, ahaha!

  • silvia

    22 Giugno 2015 at 10:49

    Allora per me torretta di melanzane e poesia, trofie con pesto di speranze, spiedini di colpi di fulmine (non si sa mai 🙂 ) e panna cotta al cocco magico e parole sottovoce che mi ha fatto sorridere tantissimo!!! Un menù così’ fresco e ricco al tuo bistrot…e allora benvenuta estate! Io ti porto in regalo cestini di papaveri e leggerezza e qualche lanterna di lucciole luminose da appendere, per non perdere mai la strada, perchè quella che hai imboccato ti regali sempre tante soddisfazioni! Che belli questi colori accesi, danno energia e anche benessere! E le tue foto sono sempre più belle! Qui al tuo bistrot c’è sempre aria fresca e nuova non si riesce a farne a meno!! a presto!

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 13:55

      Non si sa mai, è vero… inventerò tipi di spiedini per ogni stagione, perchè bisogna essere sempre pronte! 😛
      Con i tuoi papaveri faremo una composizione per il centrotavola e le lanterne arrederanno le pareti, perchè lucciole e parole sottovoce vanno così d’accordo…
      So che ti incontrerò durante il percorso su quella strada, perchè anche tu stai camminando e magari faremo qualche chilometro chiacchierando e creando sempre nuovi menù… ci piacciono gli stessi ingredienti, sarà facile e divertente! 🙂
      Grazie come sempre…

  • barbara @ Pane&Burro

    22 Giugno 2015 at 11:59

    anche qui si attende il 21 giugno come un telefonata dopo il primo appuntamento..
    per me una porzione di “Ravioli di ricotta e sogni possibili con sugo di amori che non si arrendono”, doppia, ma anche tripla se possibile…
    🙂

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 14:00

      Io aspetto anche quel primo appuntamento… e guarda caso hai scelto il piatto che preparo di più in questo periodo, ho già fatto vari barattoli di sugo, quindi se ti andasse anche una porzione per 5 o per 8, come piace a Donna Hay, sappi che c’è… 😉 E quasi quasi direi che puoi cucinarci anche una bella zuppa fredda delle tue…

  • Antonella

    22 Giugno 2015 at 13:24

    … Cosa ordinerei?! Immagino che tu già lo sai 🙂 Non possono mancare gli involtini, ovvio! Insieme alla torretta di melanzanre, alle trofie e al crumble. Il vero condimento sarebbero le ns chiacchiere, le ns confidenze e solo i ns sorrisi, basta tristezza, in linea con l’Estate ormai arrivata. Un bacio… lo scolapasta mi ricorda qualcosa 🙂

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 14:05

      Involtini in arrivo! Quella è proprio la ricetta per te! 😉
      So che non mi lasci senza condimento e puoi assicurarmi anche scorte di pistacchi di Bronte per l’inverno, per rendere più verdi quei sorrisi… la tristezza deve andare in vacanza come noi, la spedisco su un’isola lontanissima… io invece mi porto lo scolapasta dietro, sperando di passare un agosto in un posto così bianco… 🙂

  • saltandoinpadella

    22 Giugno 2015 at 16:40

    Troppo forte Tarallino che cerca di rubare la ciotola dei fagioli. Grande tentazione i fagioli 🙂
    Le foto sono stupende, con una luce meravigliosa, e il menù promette davvero bene, basta leggerlo per sentire il cuore rallegrarsi. Per me una bruschetta, trofie, involtini e per finire un dolcissimo crumble. Se aprirai un bistrot io sarò sicuramente tua avventrice affezionata.

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:02

      Erano una tentazione dentro il baccello, figuriamoci sgranati che rotolano… 😀
      Il bistrot in un certo senso è come se l’avessi aperto davvero, almeno idealmente, qui… e le clienti affezionate hanno un trattamento speciale, con tanto di carezze ai mici e crumble in cocotte più grande! 🙂

      1. saltandoinpadella

        23 Giugno 2015 at 14:41

        A me basterrebero le carezze ai mici 🙂 prima o poi verrò a conoscere i tuoi amici pelosi e a provare il tuo bistrot

  • Vanessa

    22 Giugno 2015 at 16:55

    Ma è un incanto questo menù! Non saprei cosa scegliere golosa come sono di sorrisi marinati al sole, stupore e risate alla cannella. E allora sai che ti dico? Ci verrò spesso, spessissimo al bistrot, così un po’ alla volta provo tutte le proposte della casa! 😉 E inizio con questo gazpacho, perfetto per accogliere l’estate e partire a piedi nudi insieme a lei! Ti abbraccio!

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:05

      Vanessa, vieni pure, adesso il sole è alto e caldo e marina benissimo quei sorrisi, li fa diventare saporiti e dorati…
      Mi piace l’immagine dei piedi nudi, l’associo alla libertà e allo spogliarsi di doveri, pesantezze e impegni, pensando finalmente un po’ a noi e ai nostri spazi…
      Un abbraccio e una violetta per te! 🙂

  • roberta morasco

    22 Giugno 2015 at 17:21

    Mi piace troppiSSimo il tuo menu estivo!! ^_^
    io lo prendo tutto ché non so decidermi!
    Questo gazpacho è stupendo!!
    …ma la zampetta sui fagioli???
    Meraviglia!! baci!

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:06

      Robi, così mi piaci, curiosa di tutto, con tante forchette in mano quanti sono i piatti! 😀
      Qualcuno qui ha provato a rubare i fagioli, ma meno male che io ho la zampa ancora più lesta, ehehe!
      Un bacio a te, la coppetta fiorita è già in tavola!

  • larobi

    22 Giugno 2015 at 18:55

    Buongiorno, a parte il piatto del giorno che trovo assolutamente delizioso e romantico : con tutti quei fioriiiiii…. Poi per me la torretta di melanzane poi le trofie quindi gli involtini e per concludere , goduriosa ente, la panna cotta!!! Ah questo bistrot !!! Una meraviglia come la proprietaria … Si viene qui e si sta bene !!! Vero comfort Food , vero amore , vera generosità , vera condivisione….e non mi addentro nel discorso gatti altrimenti rischio di diventare noiosa 🙂 complimenti cara sempre più bello e accogliente questo spazio !!! Baci grandi

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:13

      Sapessi quanto fa bene a me leggerti, ogni volta… 🙂 Cucinare non solo per sè ma anche per gli altri è un piacere e forse sta proprio lì il senso di questa passione… allargarla e regalarla! E quando dico “cucinare” intendo anche i pensieri, le parole, le scene di felinità, quello che sono, senza veli o maschere ma solo con grembiuli… 🙂
      Grazie… con la sincerità degli involtini!

  • Francesca

    22 Giugno 2015 at 19:36

    Per me una bruschetta, spaghetti, con tanti sorrisi se possibile, almeno un paio d’involtini e per finire una fetta di torta di mele. Anche un caffè, di quelli da chiacchiera, che chiudono un pasto e aprono la strada alle storie, magari accompagnato da un paio di praline ripene di sogni e mistero 😉
    Lo sapevo che aspettavi questo giorno e questa stagione!!!
    Ti auguro una magnifica estate, Franci, a te, a chi condivide la tua strada e naturalmente a Ulisse e Tarallino 😉
    (io ne approfitterò passando di qui ad assaporare le tue ricetteraccontipoesie!)

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:23

      Il caffè lo facciamo macchiato alle favole, che dici? Con uno sbuffo di polvere di stelle e una zolletta di zucchero a forma di bottone…
      Le praline voglio farle al più presto, i sogni li tengo in dispensa e il mistero è in frigo, a prendere fresco… 😀
      Auguro lo stesso a te, Fra, cuciamoci addosso la stagione, che sia fatta su misura per noi…

  • ely mazzini

    22 Giugno 2015 at 21:38

    Hai reso difficile la scelta, vien davvero voglia di ordinare tutto 🙂
    Squisitezze e coccole a non finire, nel tuo bistrot ci vivrei in pianta stabile!!! Sei adorabile Francesca!!!
    Bacioni

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:32

      Renderla difficile era l’obiettivo! 😀 Dovrei aggiungere anche delle madelaines, mi ci hai fatto pensare tu… dato che manca una ricetta dedicata ai ricordi, sarebbero perfette!
      Grazie mille, Ely, il bistrot è aperto quando vuoi, lo sai… anche per dormirci! 🙂

  • Anna

    22 Giugno 2015 at 22:38

    Scelta difficilissima! Ma so già che una tartare di tonno e fantasia al profumo di storie felici e gelsomino mi farebbe iniziare bene la giornata 🙂 E la tua vellutata mi darebbe la carica giusta per proseguire!

    Adoro questa ricetta, così colorata e luminosa! Un piacere per gli occhi, e chissà per il palato!!

    1. Francesca P.

      22 Giugno 2015 at 23:38

      Eh sì, per far venire fame, l’antipasto deve stimolare immagini positive! 😉
      Ormai è chiaro quanto ami le vellutate, adesso poi ho scoperto anche la versione fredda, come i gazpacho, che hanno una densità particolare grazie alla presenza del pane e si possono fare con verdure ma anche frutta… vedrai che ve ne proporrò altri!
      Un abbraccio… e visto che è tornato il nome? 😀

  • Mari Z.

    23 Giugno 2015 at 7:17

    Le risate alla cannella sono il mio ingrediente preferito…dovro’ fare il bis in questi giorni! Ma prendo volentieri un piatto di cremina fiorita prima! 🙂

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 10:59

      Mari, le risate alla cannella sono il vasetto da tenere sempre sulla mensola, vicino, sott’occhio… ne abbiamo bisogno non solo in estate e guai a restarne senza! 😉
      Assaggiare le violette, al primo boccone, mi ha fatto uno strano effetto… ma quanto è bella l’idea di mangiare un fiore? 🙂

  • Sonia

    23 Giugno 2015 at 9:55

    Eccoci Francesca! Sono qui con mia figlia Giulia e ti leggiamo insieme, è sempre un piacere trovarsi tra le tue parole che danno vita a un pò di magia, stiamo ancora giocando a scegliere le portate del tuo menù speciale, intanto ci hai regalato dei sorrisi,grazie per come sei!

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 11:06

      Sonia, sono felice che anche la piccola possa gustare il menù! Per lei posso fare anche dei ghiaccioli alla frutta parlante e dei biscotti a forma del suo animale preferito! 🙂
      Grazie a te e a chi sa darmi sostegno affinchè abbia voglia di scrivere, sognare e immaginare ancora lanciando parole in aria…

  • speedy70

    23 Giugno 2015 at 14:12

    Wow, che splendida preparazione con i borlotti, grazie della ricetta, da rifare!!!

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 20:43

      Le vellutate le adoro perchè sono facili ma offrono mille combinazioni di sapori… basta giocare con gli ingredienti ed è possibile persino mangiare violette!
      🙂
      Grazie!

  • Sabrina C. Fotografie

    23 Giugno 2015 at 14:57

    non vedo l’ora di leggere tutte le nuove ricette, ho le papille gustative già in festa 😀

    Io adoro frullare i legumi e spesso ci condisco la pasta o li accompagno a secondi di pesce.. anche se me li faccio praticamente solo nei mesi freddi devo dire che a vedere la tua ricetta devo ricredermi 🙂

    buon inizio settimana!

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 20:47

      Sabri, tutte le vellutate invernali possono diventare estive se se le servi tiepide oppure se come me ti lanci nei gazpacho… vedrai che bontà gustare frullato anche il pane, ora che ho scoperto questo tipo di zuppa farò tantissime versioni! Ho anche preso un libro apposta… 😀

      1. Sabrina C. Fotografie

        24 Giugno 2015 at 17:28

        Hai fatto bene! Non vedo l’ora di sapere cosa combinerai hihihi 🙂

  • Monica

    23 Giugno 2015 at 17:08

    La bellezza di questo menù, se me lo trovassi davanti al bistrot, mi lascerebbe interdetta. Non saprei cosa scegliere e ti lascerei fare, mia chef! E che bellezza le foto, le atmosfere e quel micio briccone. I miei stanno ben distanti dai set e non si vogliono far immortalare, che disdetta 🙁
    Quella zuppetta colorata mi si addice proprio, te ne rubo qualche morbida cucchiaiata! Bacioni

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 20:49

      Che bello essere chiamata “mia chef”, ahaha! Grazie per questa definizione che mi ha fatto sognare per un attimo! 😀
      Ruba pure, anche se come vedi hai un rivale di zampetta molto sveglio!
      Un bacio a te!

  • Gunther

    23 Giugno 2015 at 17:32

    i fiori mettono allegria, sono molto cuirioso di provare il gazpacho di borlotti

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 20:51

      Era da tempo che volevo provare i fiori eduli e finalmente li ho trovati ben aperti e freschi… come mangiare un’aiuola! 😀
      Il sapore dei borlotti è deciso ma non forte e lo yogurt lo rende anche più delicato…

  • Margherita

    23 Giugno 2015 at 21:32

    Se non ti dispiace prenderei la tartare di tonno e la torta di mele, credo che in questo momento della mia vita gli ingredienti di queste due portate siano ideali. E questo gazpacho lo vorrei ogni sera sul mio tavolo, é così bello (e così originale) che potrebbe essere un quadro!

    1. Francesca P.

      23 Giugno 2015 at 22:08

      Mi sembra una scelta giusta all’insegna della positività e dell’allegria! Le risate alla cannella hanno un rumore così bello e pieno e il profumo di storie felici me lo metterei anche addosso, sui polsi e dietro il collo! 😀
      Grazie Marghe, in cucina spesso diventiamo tutte un po’ pittrici… in questo caso è merito anche dei fiori! Sai quante volte ho fissato le violette del mio balcone desiderando assaggiarle, ma ho resistito… ma adesso almeno so che sapore hanno! 😀

  • Chiara

    24 Giugno 2015 at 0:19

    non cambierei una virgola e le portate le vorrei assaggiare tutte, poco di ognuna s’intende ma voglio farmi un’idea totale di questo menu solare e sorprendente che hai proposto,al diavolo la dieta, per un giorno…vivo !Un abbraccio

    1. Francesca P.

      24 Giugno 2015 at 1:00

      Vivere, sì… mi piace questo concetto, questo spirito! Non rinunciare a ciò che piace o incuriosisce, assaggiare di tutto un po’, con senso della misura ma libertà… quindi porto un vassoio pieno, non lascio nulla dietro in cucina… 😉

  • Little Miss Book

    24 Giugno 2015 at 12:32

    Sai cosa ti rende speciale? L’entusiasmo e i dettagli che aggiungi: se potessi vorrei vivere nella tua cucina.

    1. Francesca P.

      24 Giugno 2015 at 14:12

      Non male come idea, Marina! C’è un piano di lavoro ampio che può fungere da letto, ehehe… e a qualsiasi ora della notte, se hai fame, basta che apri il forno o il frigo! 😀
      Grazie mille… hai colto quello che spero sempre di trasmettere…

  • Anna Rita

    24 Giugno 2015 at 20:00

    Il 21 Giugno è una data che ricordo con affetto, e un pizzico di nostalgia. E’ stato il periodo più bello della mia vita, fino ad ora, e quel giorno è per me indimenticabile poiché ho vissuto un’emozione unica e irripetibile al concerto di Vasco Rossi, Milano. Sembrerebbe cosa da poco, forse, segnare con un cerchio rosso sul calendario personale, una data legata ad un concerto. Ma non per QUEL concerto. Dedicare una canzone, cantando con tutte le proprie forze, ad una persona che adesso solo Dio sa…(dove sarà) è sicuramente un boato di emozioni che non smetterà mai di stordirmi al sol ricordo. A guardare indietro , quanta nostalgia…e mi viene da pensare “Cosa mi porterai, ora?”. A quel tipo di emozioni , si rischia di diventarne dipendenti. E tra una confidenza e l’altra, cosa mi consigli di ordinare dal tuo appetitoso , nuovo menu? Sai com’è , vorrei tutto …se solo fosse possibile 😉

    1. Francesca P.

      25 Giugno 2015 at 11:23

      Capisco bene quanto un concerto possa lasciare un segno forte, è successo anche a me un paio di volte… se poi vi sono legati ricordi particolari su persone che non ci sono più, per un motivo o un altro, l’emozione prende il sopravvento sempre, anche a distanza di anni… magari mi dirai, se vorrai, quale era quella canzone speciale che hai dedicato… a me piace il primo Vasco e quando sento “Canzone” è ancora, tutt’oggi, un vero colpo al cuore… potremmo parlare tanto di certe cose, di parole e note che si incastrano nelle nostre vite, di nostalgie che non passano, di ricordi indelebili e di domande curiose sul futuro in attesa di risposte… mi conviene servire tutto tutto il menù, perchè faremo notte… 😉

  • Ileana

    25 Giugno 2015 at 8:55

    Io inizio dalle bruschette, salto il primo per arrivare subito al secondo, scelgo gli involtini di amicizie sincere e concludo con il crumble, mentre ti mando un abbraccio forte forte!

    1. Francesca P.

      25 Giugno 2015 at 11:26

      Perfetto, Ile! Qualcosa mi diceva che non ti lasciavi scappare gli involtini… 😉
      Un abbraccio a te, che sia tondo e soffice come i tuoi bagels bellissimi che voglio replicare!

  • Mila

    25 Giugno 2015 at 10:29

    Il menù estivo mi intriga molto!!!! I fagioli aimè non posso mangiarli, ma aspetto il piatto successivo

    1. Francesca P.

      25 Giugno 2015 at 11:28

      Mila, posso frullare altro, tutto quello che vuoi… tanto i fiori si abbinano bene a mille ingredienti! 🙂 E qualcuno ne conservo anche per il post estate, perchè quei colori non vadano via…

  • Alice

    25 Giugno 2015 at 16:53

    Il tuo menù è originalmente delizioso e il tuo gazpacho tutto da gustare, magari sedute ad una bella tavola apperecchiata in giardino sotto un pergolato facendo due chiacchiere tra amiche. Per secondo gradirei molto degli involtini di amicizie sincere con purè di fiducia e pois caramellati e per dolce la torta di mele e buonumore con risate alla cannella e gelato alla pazienza.
    A che ora passo?
    baci
    Alice

    1. Francesca P.

      25 Giugno 2015 at 23:03

      Proprio così, ho immaginato di gustare il gazpacho all’aperto, contornata dagli stessi fiori che ho usato per decorare… 🙂 Passa quando preferisci, per pranzo, così ci godiamo il sole, oppure la sera, per prendere fresco e iniziare a chiacchierare già dal tramonto…

  • Daniela

    25 Giugno 2015 at 17:31

    C’è ancora un tavolo libero? se no aspetto non c’è problema, intanto inizio ad ordinare, allora vediamo io prendo Bruschetta con entusiasmo grigliato e olio aromatico alla curiosità senza limiti, poi trofie al pesto di speranze dell’orto e mandorle aromatiche, come secondo involtini di amicizie sincere con purè di fiducia e pois caramellati, e per dolce una porzione abbondante di torta di mele del buonumore con risate alla cannella e gelato alla pazienza. Anche se ad esser sincera questo menu meriterebbe di essere assaggiato tutto, se vuoi una mano con i ravioli di ricotta e sogni possibili sono sempre qui lo sai!! 🙂 abbracci e sorrisi per te

    1. Francesca P.

      26 Giugno 2015 at 0:09

      Dani, certo che c’è… per te sempre! Anzi, ti aspettavo e non vedevo l’ora arrivassi! 😉
      Vorrei preparare quei ravioli con te, perchè so quanto sai farli bene e quanto credi nei sogni… insieme dobbiamo invece pensare a una ricetta di pane con lievito madre, un’idea che ci rappresenti e che diventi il nostro lievitato… magari al miele? 😉
      Abbracci a te, forti!

  • Fabio

    25 Giugno 2015 at 18:24

    C’è davvero l’imbarazzo della scelta in questo menu 🙂
    Ricetta davvero molto interessante.

    Fabio

    1. Francesca P.

      26 Giugno 2015 at 0:10

      Ciao Fabio, ho deciso di fare pochi piatti, come in un bistrot casalingo, ma invitanti! 😀
      Grazie del commento!

  • carla emilia

    25 Giugno 2015 at 21:55

    Prenoto un tavolo e non mischiodo da lì finché non avrò assaggiato tutto!!! Un bacione e buona cucina 🙂

    1. Francesca P.

      26 Giugno 2015 at 0:11

      Carla, aggiudicato! Sarà mia premura non farti alzare fino all’ultima briciola del dolce! 😀

  • Claudia

    26 Giugno 2015 at 18:35

    Wow, ma che meraviglia! Un’accoglienza assolutamente degna per l’estate appena arrivata, ricca di colore e di luce! Mi ci tufferei in quella ciotolina, come in un bagno regale, tiepido, vellutato e profumato.
    Tra poco i borlotti freschi arriveranno anche qui, non potrò non sperimentare questa delizia, magari con qualcuno dei miei fiorellini di campo 🙂

    1. Francesca P.

      26 Giugno 2015 at 23:23

      Ci sono momenti in cui voglio bere la luce come fosse un gazpacho… 🙂
      Non c’è bisogno ti dica il mio primo pensiero quando ho visto al mercato i borlotti freschi… ancora prima di essere mangiati, dovevano finire in foto! Tarallino ha provato a rubarli, ma li ho difesi bene… 😀
      Tu puoi aggiungere fiori (magari anche di sambuco!) e tutte le erbe meravigliose che vuoi, puoi davvero fare un giardino nel piatto… e io mi candido per innaffiarlo con lo yogurt, ehehe!

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