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SI PUÒ IMMAGINARE CHE ABBIA NEVICATO ANCHE A ROMA?

Si può vivere il 1° dicembre un po’ come fosse il 1° gennaio?

Si può vedere un inizio dentro una fine? E si può essere felici di una fine, proprio perchè porta un inizio?  (altro…)


TI SOGNO, CALIFORNIA… E UN GIORNO IO VERRÒ

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Tira vento sulla collina di Hollywood, ma il cielo è limpido, solo qualche nuvola rompe l’azzurro. C’è silenzio, ma è un silenzio pieno di voci, di storie, di emozioni. E’ un set naturale dentro un set cinematografico, il più famoso al mondo, che tanti sogni ha cullato e fabbricato, diventando leggenda.  (altro…)


COCCO(LANDO) AMICIZIE

Ci sono amicizie che camminano in punta di piedi, che
partono magari distratte e pian piano prendono quota, così come salgono la
stima, la sintonia, la voglia di conoscersi.
Quelle amicizie pacate che si alimentano discorso dopo discorso e sono una progressiva scoperta. E ti
regalano una sensazione che per me vale molto più di mille “tesoro”
lanciati al vento o di frasi fatte un po’ vuote: lo stupore.

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UN POSTO DOVE ANDARE A DORMIRE

La luce soffusa di un piccolo lume bianco, nell’angolo
destro della scrivania, accanto al pc. Un cortile silenzioso, un gatto pigro
che dorme sul divano e ogni tanto mi guarda, una chitarra che suona piano qualche
stanza più in là.
La notte e la sua calma, quando rallentano i ritmi ma non i
pensieri. Qualche frase appuntata su un file, magari venuta in mente durante un
concerto, una sosta nel traffico, nell’attesa di un autobus, durante una fila
al supermercato, ascoltando un cd lasciato in macchina.
È così che nascono i miei posti, diventati ormai i nostri post.

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RACCONTAMI…

 

Raccontami
del primo film che hai visto al cinema. Se era in bianco e nero o a colori, se
faceva ridere o piangere, se le sedie erano di legno o di velluto.
Raccontami
di quando in estate tua madre, sotto l’ulivo, ti accarezzava i capelli spettinati.
Se ti sentivi al sicuro, sereno.

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I MIEI PRIMI 30 GIORNI (DI BLOG)

Io sono una donna che fa bilanci (che sale meno sulla bilancia). Che ad
un certo punto si ferma, si guarda indietro, tira le somme e tiene i conti pur
avendo sempre avuto 4 in
matematica.

Sono una fan dei “mesiversari”. Vivere il “mesiversario” mi piace perché c’è
il gusto dell’attesa. Si fa il conto alla rovescia. Come quando si avvicina un
viaggio e fai la valigia quasi una settimana prima (per me è un
classico…), o quando prenoti in anticipo un treno con lo sconto che sai ti farà
riabbracciare qualcuno con cui ti piace addormentarti, svegliarti e fare
pure colazione. Come quando aspetti il giorno delle ferie e scalpiti, o quando
ti stai per togliere il peso dell’esame della patente o della laurea. 


Oggi, con voi, festeggio il primo mese del blog. E’ poco, lo so, ma a me
già sembra tantissimo. Ripenso a quando mi balenò l’idea di aprirlo. A quando
la scacciai, credendo di non farcela. A quando un sabato piovoso casalingo
invece mi feci coraggio e decisi il nome, iscrivendomi a Blogger. A quando contattai
Cristina per disegnare il template, alle indecisioni praticamente su tutto. E
immagina-monta-rismonta-cambia-valuta-non essere la solita precisina
esigente-chiedi pareri alle amiche-che casino adesso che ho più pareri, non so
a chi dare retta.

Poi…
tutto ha preso forma e il colore giusto e sono qui, a quota 8 ricette (con
questa 9) e più di 100 persone che mi seguono. 
Già, le persone. Per me sono il
sale grosso sulla tagliata di manzo, la spolverata di cacao finale sul
tiramisù, l’aglio che sfrigola nell’olio caldo, i pinoli nello strudel, il
curry con il riso basmati, i pachini sulla bruschetta appena fatta.
Indispensabili. Irrinunciabili.
Senza lo
scambio di parole un blog sarebbe come una stanza vuota e fredda. I commenti
sono guida, stimolo, piacere. Perché ti fanno capire se stai andando nella
giusta direzione, perché ti gratificano, perché a volte permettono di fare il
salto dal monitor alla-vita-vera, se scattano intese e sintonie. E quindi
grazie ad ognuno di voi che è passato di qui, che si è soffermato a leggere,
che mi ha mostrato il suo entusiasmo, che si è incuriosito, che mi ha
incoraggiato, che mi ha strappato un sorriso. Apprezzo e assorbo tutto, come il
pan di spagna.
Avrei voluto postare una ricetta pasquale, magari una super
pastiera o una colomba pronta a spiccare il volo, ma non mi sono sentita
all’altezza e ho ripiegato per una crema fresca (e leggera, senza burro o
panna) in cui il cucchiaino affonda senza resistenza e con le more che sembrano
delle piccole barche che navigano nel mare giallo. E mescolando e frullando, tra chiare
montate, farina setacciata e nocciole tritate, un mese di cammino è già
passato…
CREMA AL LIMONE CON COCCO E MORE
Ingredienti
per 4 persone:
500 ml di
latte
100 gr di
cocco grattugiato
4 tuorli
30 gr di fecola di patate o maizena o farina
100 gr di zucchero semolato
Scorza di
limone
more (per decorare)
Scaldate in
un pentolino il latte con il cocco grattugiato. Quando
sarà caldo, togliete dal fuoco e fate intiepidire. In un altro pentolino, con
una frusta elettrica lavorate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete la
fecola di patate (o la maizena o la farina), la scorza del limone e infine il
latte, poco alla volta, mescolando. Mettete il pentolino sul fuoco e cuocete a
fiamma dolce mescolando in continuazione, fino a raggiungere la densità
desiderata. Chi preferisce, può anche usare la cottura a bagnomaria. 
Togliete dal fuoco e, continuando a mescolare, lasciate raffreddare.
Versate la crema in coppette o tazze, spolverate con il cocco a scaglie e
decorate con le more.   

E già che ci sono, BUONA PASQUA A TUTTI! 

Con questa ricetta partecipo al contest “Color food” del blog Fior di rosmarino