Author Archives: Francesca P.

QUEL “TOC TAC” INCONFONDIBILE

C’era un tavolo, tondo. Una luce soffusa. Una ciotola di plastica, gialla, un po’ rigata.

C’era un sacchetto, di carta stropicciata. C’erano mani pazienti, che non avevano fretta. C’erano pomeriggi silenziosi o sere lente. C’erano gesti, precisi, sicuri. Come un rito, qualcosa che si sa e si torna a fare, in modo ripetuto ma non stanco.  (altro…)


UNA STANZA TUTTA PER SÈ

È bello tornarci, ogni volta che si vuole. Lasciare la porta aperta, aver nascosto la chiave, poterci entrare a tutte le ore. Sprofondare nel divano, abbandonarsi. Levare le scarpe, rannicchiare le gambe, sdraiarsi con tanti cuscini sotto la testa, così i pensieri cadono sul morbido. (altro…)


TU FATTI BELLA PER TE

La storia in fieri e in fiore che vi avevo iniziato a raccontare la scorsa settimana, dopo aver respirato tanto sole, saluta il giorno e si tinge di notte, vestendosi di mistero e di fascino. Quando il buio arriva, ecco una finestra che si accende, come una stella che si può guardare da vicino. Lo vedi, nel nero, quanta luce fa. (altro…)


UNA STORIA IN FIORE

Il tentativo gentile di crescere, il desiderio garbato di esistere dei fiori, la mia quasi estasi a esistere fra loro. (Allen Ginsberg)

È un post molto profumato, questo. Racconta di una storia in fieri e di una storia in fiore. Di lettere che giocano, si (s)cambiano posto, vogliono assaggiare com’è. (altro…)


I MIEI PENNELLI PARTICOLARI

La scatola degli acquerelli era nel cassetto di destra della scrivania, un po’ in fondo, nascosta e protetta, come si fa con le cose a cui si tiene di più. Non era un gioco come un altro, quello. (altro…)


SENTIRSI A CASA

“Sentirsi a casa” è una frase bellissima, per il profumo che ha. Contiene il verbo delle emozioni, “sentire”, con quel -si che implica l’interiorità, insieme a “casa”, dove la pace si rifugia.  (altro…)


L’ESSENZ(I)A(LE) DELLE ERBE AROMATICHE

Tra fine marzo e inizio aprile, le aspetto ansiosa. So che torneranno, che non si faranno desiderare invano, che sanno regalare il piacere delle piccole certezze che rendono un po’ più profumato il qui e ora. (altro…)


DENTRO UNA NUOVA PRIMAVERA

Non tutte le primavere sono uguali. Ci sono primavere e primavere, come ci sono sguardi e sguardi, anime e anime, risvegli e risvegli, dolci e dolci. A far la differenza sono dettagli, sfumature, colori, pieghe, riflessi, profumi, sapori. Le sensazioni che trasmettono, quello che danno, quello che comunicano. Quello che rappresentano. (altro…)


QUANDO IL PAN BRIOCHE ENTRA IN SCENA

Se durante la settimana è un gesto veloce a cui presto meno attenzione, alzare la serranda della camera da letto nel weekend ha tutto un altro significato: è come aprire il sipario. Inizia lo spettacolo che mi godo da spettatrice, ma di cui sono anche protagonista. (altro…)


CERCARE SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE I COLORI

A volte la vedo di spalle, seduta alla scrivania, con i capelli sciolti e il maglione celeste, intenta a scrivere su uno dei tanti diari, immersa nel suo mondo di parole e prime scoperte, da raccontare a se stessa fermando tutto sulla pagina. (altro…)