VI PRESENTO GINO IL GELSOMINO!

1 Giugno 2014Francesca P.
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Il mio amore per i fiori è nato ai bordi del muretto del giardino di mia nonna, dove guardavo crescere i papaveri nel punto dove l’erba era più alta, accanto al pollaio. Mi sembravano buffi con quello stelo lungo tipo collo di giraffa e quei petali grandi rossi come una mano pronta ad aprirsi. Non resistevo a non coglierli, perché mi piaceva premere l’interno sul braccio vedendo apparire una “x”, una specie di crocetta come fosse un trasferello. Un fiore che scrive sulla pelle ha sicuramente dei poteri magici, mi dicevo. Ancora oggi ogni volta che vedo dei papaveri ripenso a quando mostravo fiera il mio “tatuaggio” dai tratti neri sottili.

La conoscenza con i fiori è proseguita sui prati alla ricerca di quelli che si potevano succhiare, tondi e viola con tante punte, ve li ricordate? Non avevano sapore, ci rimasi anche male quando lo scoprii, ma il solo fatto che si potessero assaggiare li rendeva speciali.

Su quegli stessi prati mi mettevo seduta a gambe incrociate per fare braccialetti di margherite: ne staccavo una e infilavo poi nel gambo le altre, facendo attenzione a non stropicciare troppo i petali. E se qualcuna si rovinava, la mettevo tra i capelli oppure nell’asola del maglione, convinta fosse un gioiello prezioso “da signora”.

Mi piacciono i fiori regalati senza motivo e senza una ricorrenza precisa, di tutti i tipi, bianchi come cigni e colorati come arcobaleni. Quelli che rallegrano una mattina o arredano una stanza, quelli che Ulisse prova a mettere sotto i denti, quelli che si chiudono la notte per non far scappare i sogni e quelli che non appassiscono immediatamente, che ci incoraggiano a pensare che le cose belle, anche se delicate, possono durare.

Dalla passione all’assaggio il passo è breve, perché io mastico ciò che amo. Il pensiero di mangiare fiori e capire se il sapore sia uguale all’odore mi accompagna già da un bel po’, ma aspetto sempre che il momento giusto suoni il campanello per mordere le cose.

Le nuvole di cespugli che profumano le strade in queste settimane mi hanno ubriacato al punto da rivoluzionare la geometria del balcone per accogliere al meglio Gino il gelsomino, che ho coccolato sin dal primo giorno. Lui pare averlo apprezzato, ha dato i suoi frutti. Cioè i suoi fiori, che sono finiti qui, in mezzo al rosso delle fragole, come due persone che si prendono per mano e si chiedono: “Dove sei stato per così tanto tempo?”

Consiglio goloso, anzi golosissimo: assaggiatela insieme ad un muffin al cioccolato e sverrete, ehehe!

Vi mostro anche il set… piuttosto affollato!

Vi anticipo che anche la prossima ricetta sarà a base di fiori… sono in pieno trip!

118 Comments

  • Miu Mia

    1 Giugno 2014 at 18:30

    Entro in questa luminescenza e mi rilasso. Anche le giornate più dure, più stressanti, più incrostate si accomodano per un attimo in un cantuccio e lasciano respirare a fondo un sorriso. Quello che ho adesso. Non è indossato, è spontaneo. Come di fiore.
    Lascio spazio alla malinconia, oggi giornata plumbea, ricordando assieme a te momenti lontani di un'infanzia che ancora mi saluta. Caspita, lì dietro l'angolo e non poterla toccare. Il profumo dei fiori aiuta, aiuta sempre, per fortuna. E per fortuna che c'è Gino, direi! Questa confettura fa la felicità… ed anche una sorta di svenimento, in questo caso, non ci starebbe male! Buona serata, cara Francesca e grazie del sorriso!

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 18:53

      Dopo un commento così io sto a posto per tutta la settimana… 😀 E' davvero gratificante tutto ciò che mi hai scritto… perchè in fondo regalare un sorriso non costa davvero niente, ce lo siamo scambiato a suon di parole e stati d'animo comuni… e profumi che neanche il tempo porta via, come alcune immagini ben stampate nella memoria, esattamente come quei tatuaggi di papaveri che mi riportano subito su quel muretto…
      Per fortuna che c'è Gino, non posso che concordare, e per fortuna pure che ci sono questi spazi pieni di persone belle da conoscere… 😉
      Grazie, grazie, grazie.

  • larobi

    1 Giugno 2014 at 18:46

    Anche se nella marmellata i fiori di gelsomino si " perdono" … L idea che ne facciano parte mi piace tantissimo!!! Inutile dirti che le bianche siepi profumatissime , sono tra le mie preferite! Complimenti per la ricetta, per le tue parole, per le foto …soprattutto le ultime due in cui Ulisse é uno splendore !!! Non è un segreto che io sia una sua fan… 🙂 ti abbraccio

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 18:57

      Sai che mettendone circa 15 a me sembrava di sentire davvero un aroma particolare? Dici che era suggestione? 🙂 Io l'ho sentito un profumo diverso, il retrogusto del fiore c'era, lieve, leggero, soprattutto in certi bocconi… comunque aver assaggiato Gino mi ha dato una grande gioia e se mi fa altri doni lo rimangerò, ho in mente una granita, chissà… 😉
      Grazie, Ulisse sa che fai il tifo per lui! Un abbraccio a te!

  • consuelo tognetti

    1 Giugno 2014 at 18:59

    Anche la mia infanzia è stata in campagna e capisco bene questa affinità che lega ai fiori in modo quasi viscerale..io giocavo con i boccioli di papavero che se li aprivi scoprivi il colore rosa o rosso o bianco e facevo finta che fossero tante bambole danzanti con le loro sottane colorate 😀 Che bei ricordi, ancora rido!
    Adoro il gelsomino anche se porta anche tanti api (di cui ho il terrore…)nei dintorni ed il suo profumo mi inebria..non avrei mai pensato si potessero mangiare O_o e in questa marmellata ci stanno benissimo..chissà che odore sublime 😀 x risvegliarsi ogni mattina con la primavera 😀
    Buona settimana tesoro <3<3<3<3

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 19:51

      Che fantasia, papaveri come ballerine! Mai aperti i boccioli, mi limitavo a fare il tatuaggio ma ora voglio provarci e immaginare cose belle come facevi tu… d'altronde possiamo farlo anche adesso, da grandi, sono "giochi" che ci mantengono giovani e sognanti… 🙂
      Io non ho api in balcone, al massimo formiche! 😀 Il gelsomino vero si mangia, eccome, si fa anche lo sciroppo ma ci vogliono quantità notevoli di fiori, il mio Gino non lo consente… non per ora… 😉
      Buona settimana a te, cara Consu, un bacio!

  • Mimma e Marta

    1 Giugno 2014 at 19:39

    Francesca, finalmente riesco ad arrivare puntuale in questo posticino che tanto adoro, e poco importa se arriverò al mio "appuntamento" in ritardo 🙂 Ti scrivo dopo aver finalmente messo in scena lo spettacolo, dopo essermi sgolata e dopo essermi truccata come mai prima (io non mi trucco!). Fragole e gelsomino, si intrecciano come i ricordi che ho legati ai miei nonni: le fragole piccole, piccolissime, ma davvero saporite cresciute nell'orto del nonno da parte del papà, raccolte dalle mie mani altrettanto piccole e poi mangiate in un solo boccone senza nemmeno lavarle e gli infiniti gelsomini nel giardino della nonna materna, e le stati passate a perdersi tra il loro nettare delizioso 🙂
    Domani mi alzo e faccio colazione immaginariamente così: un muffin al cioccolato e tanta marmellata. Ti abbraccio, Marta!

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 19:59

      Ti ho pensata, Marta… è andato bene lo spettacolo in quel posto meraviglioso? Sei soddisfatta? Sono sicura di sì, sono esperienze uniche!
      Che bei ricordi mi hai lasciato, fragole dell'orto, manine tenere che le stringono e un profumo buonissimo che avvolge tutto! Sarebbe bello leggere anche da voi una ricetta con il gelsomino, io l'adoro sempre di più!
      Mi fa piacere tenerti compagnia domani mattina, sentirai che bontà quel muffin "rinforzato"… 😉

  • Federica

    1 Giugno 2014 at 19:45

    Ho sempre amato anch'io i papaveri. Da piccola, dai nonni, mi incantavo a guardare quei pois rossi tra le spighe del grano e ancora oggi, quando li vedo, mi si illumina il cuore. Sarà l'effetto dei ricordi, chissà, ma il risultato è che anche una giornata nera sembra diventare positiva d'improvviso. Dei gelsomini adoro l'intenso profumo, tappezzano un muro vicino casa e quando ci passo davanti in questa stagione ci resterei ferma davanti per ore. Mai mi sarei sognata però di usarli in cucina. A dire il vero la mia esperienza culinaria con i fiori si limita a quelli di zucca, non molto fantasiosa direi!
    La tua marmellata dev'essere un sogno. Lo conferma un intenditore d'eccezione che ne sembra rapito quanto me 🙂
    Un bacione, buona settimana

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 20:03

      Proprio oggi, Fede, sono stata in un grande campo di papaveri a far foto ad un'amica col pancione… ero immersa nel rosso e stavo bene, pensavo al post che avrei pubblicato qualche ora dopo e mi dicevo che era una bella coincidenza… un legame temporale tra ieri e oggi prezioso…
      I fiori di zucca sono buonissimi ma anche questi non scherzano… 😀 Si mangia gelsomino soprattutto al Sud, non è così usuale ovunque, ma non ho saputo resistere all'assaggio, quel profumo quasi stordisce…
      Un abbraccio forte, stavo per venire da te, mi hai anticipato! 🙂

  • Carmen Giunta

    1 Giugno 2014 at 19:50

    Ho atteso tanto Gino 😉 ma l'attesa è stata pienamente ripagata da questo post
    M E R A V I G L I O S O (sai Franci sono ancora nuova tu lo sai…mi consenti il maiscuolo anche se dicono che sia come urlare?) e che non ho resistito e non trovo altro modo per farti capire quanto mi emoziona, quanto profuma quanto è bello questo tuo post…per tanti tantissimi motivi…le immagini sono superbe deliziose, la confettura ha un colore perfetto quanto vorrei averla domani sulla mia tavola per colazione 🙂 sai che anch'io son cresciuta tra profumi e visioni di gelsomini zagare lavanda rose e potrei continuare…mi avvio alla conclusione… voglio confidarti una cosa sai che la mia casa 365 giorni l'anno profuma di Gelsomino?!? Potrebbe sembrarti strano ma non lo è…se ti dico che ho sposato un Gelsomino 😉
    Baciuzzi a te e Ulisse a presto…

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 20:10

      Carmen, anche Gino ti aspettava, si è fatto bello per te, perchè sapeva che ci tenevi a conoscerlo! 😀 Contenta che non ti abbia delusa, ehehe! Ma spiegami piuttosto questa storia dello sposo che si chiama Gelsomino… vuoi dirmi che è il nome di tuo marito? Se sì è fantastico, chiamerei anche un figlio così oppure un altro gatto se Ulisse non si ingelosisse! 😀
      Grazie mille, quel maiuscolo non è affatto un urlo, ma un sorriso gigante! 🙂

    2. Carmen Giunta

      2 Giugno 2014 at 6:35

      Buongiorno cara Franci…Gelsomino è il cognome di mio marito 🙂 in casa ho papà Gelsomino e due piccoli gelsomini (ehm 15 e 13 anni ormai son ragazzi :-D) e dimenticavo gelsomino anche in giardino 😀
      Un abbraccio grande Carmen 🙂

  • Tantocaruccia

    1 Giugno 2014 at 20:05

    Anche io amo i fiori^^ le collane di margherite.. chi è la bambina che non le ha fatte?
    Il gelsomino è uno dei profumi che preferisco.. proprio questa settimana mi sono comprata dei lumini con questo profumo, quanto mi piace sentirlo quando entro in camera!
    I fiori in cucina mi sono sempre piaciuti, anche se non è una cosa che so utilizzare.. in ogni caso, la marmellata di fragole mi piace, il gelsomino anche.. penso insieme siano meravigliosi!
    :*

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 20:14

      Io facevo quelle collane insieme ad altre bambine e avevo imparato proprio vedendo una mia amichetta all'opera… 🙂
      La lavanda è il fiore più "immediato" per tutti, dato che si trova facilmente in erboristeria secca… ma cucinare coi fiori freschi dà ancora più gusto! Puoi avvicinarti anche a quelli delle erbe come timo e borragine oppure sono buoni i fiori di rucola, giallo limone… 🙂

  • Paola

    1 Giugno 2014 at 21:09

    Ciao Francesca; delizioso l'abbinamento fragole con fiori di gelsomino. In questo momento sto mangiando una fetta biscottata e la tua meravigliosa confettura ci starebbe proprio bene…Come sempre le foto sono spettacolari. Il micio, poi, è dolcissimo. Anch'io, come te, sono un'amante dei gatti. Il mio è rosso e mentre cucino viene sempre a farmi visita nella speranza di rimediare qualcosa di nuovo da assaggiare. Tornando alla confettura, immagino che debba essere buonissima.
    Un saluto grande!!

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 22:09

      Come si chiama il tuo micio rosso?
      Ulisse mi fissa sempre dal bancone mentre sono in cucina, guarda ogni movimento… non credo solo per avere cibo, è proprio per la curiosità di vedere ogni mossa che faccio… 🙂
      Se mi allunghi la fetta biscottata te la spalmo per bene! 😉

  • Chiarapassion

    1 Giugno 2014 at 21:24

    Francy che meraviglia! Amo tanto i fiori e mi piace prendermi cura di loro, ad alcuni gli ho dato anche dei teneri nomignoli 😀 Ma sai che piacerebbe tanto anche a me prendere un bel gelsomino? Solo che non ho trovato ancora l'angolo adatto. I papaveri sulla pelle per avere il tatuaggio a stella…che ricordi hai scatenato in me <3 Io amavo anche quei fiori a campanellino che se premuti tra le dita scoppiettavano. La tua confettura al profumo di gelsomino è magica, dolce e questo post mi da la giusta dolce notte portando alla mia mente ricordi di momenti belli, grazie fanciulla dal cuore delicato.

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 22:12

      Dai, anche tu dai i nomi ai fiori… è così divertente inventarli, da piccola parlavo persino con le piante quando le innaffiavo perchè da qualche parte avevo sentito che così sarebbero cresciute meglio! 😀
      Non conosco i fiori che scoppiettano, ma devo assolutamente rimediare, mi hai messo troppa curiosità! Devi farmeli vedere! 🙂
      Grazie Enrica, sei sempre così gentile e affettuosa!

  • Paola

    1 Giugno 2014 at 21:38

    Mi intrigano molto i fiori edibili e mi piacerebbe saperne di più per poterli usare nei piatti! Purtroppo non è facile trovarli! Delizioso il gelsomino abbinato a questa splendida confettura di fragole! Complimenti e un abbraccio
    Paola

    1. lagattacolpiattochescotta

      1 Giugno 2014 at 22:23

      So che esistono anche le violette edibili ma quelle non le trovo neanche io… i fiori che si possono usare più facilmente sono la rosa, il gelsomino, il sambuco e quelli delle erbe… comunque su google trovi tutte le informazioni necessarie, io mi sono fatta un'idea anche così e più leggevo e più la curiosità aumentava! 🙂
      Grazie Paola!

  • LeCiorelle

    2 Giugno 2014 at 5:20

    Ero certa che prima o poi sarebbe arrivato il tanto atteso momento con Gino 🙂 ed eccoti qui a raccontarci del tuo primo incontro e poi del suo corteggiamento con le signore fragole, un matrimonio delicato e profumato, che ci regala questa splendida confettura! Proprio ieri, in uno dei miei giri domenicali con la bici, attraversavo un viale alberato di tigli e acacie e poi, in fondo al viale, la recinzione di una casa, avvolta da una nuvola bianca di gelsomini, tutti fiori o alberi da fiore che hanno allietato piacevolmente la mia passeggiata. Il rapporto con i fiori è particolare, è capace di regalarti belle sensazioni, rilassarti, fare entrare la positività dentro noi. Come non ricordare i fiorellini da succhiare, quelli che dovevano avere sapore di miele?!?! Avevo forse 10 o 11 anni quando ne assaggiai uno per la prima volta, i miei mi raccontavo del gusto intenso…ma forse io non sono stata fortunata 🙂 ! Non avevo mai pensato ad utilizzare i fiori in cucina però, ad ogni modo trovo che sia una bellissima associazione di profumi, sapori, anche colori! So che come sempre non ci deluderai anche con la prossima ricetta!!! a presto carissima, un abbraccio silvia

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 9:25

      Eh sì, Silvia, ho fatto sposare Gino con le fragole, amo fare la Cupido in cucina… spesso i cibi sono timidi e ci penso io a dargli una mano… 😀
      Il profumo dei gelsomini è in tantissime strade anche qui, vedo case, cortili e giardini pieni di puntini bianchi e anche se ho preso una pianta piccola, in confronto, sono così contenta di poterne godere anche io!
      Posso venire con te a fare qualche giro in bicicletta? Però raccogliamo anche il tiglio, che meraviglia! Ci facevo sempre una tisana anni fa…
      Vedi, anche tu dici che i fiorellini da succhiare non avevano sapore, allora non sono l'unica che ci era rimasta un po' male quando l'ha scoperto!
      La prossima ricetta è già pronta e sento già l'odore nell'aria! 😉
      Alla prossima, un abbraccio a te!

  • m4ry

    2 Giugno 2014 at 6:15

    I fiori sono meravigliosi…infiniti colori, forme…profumi..sono capaci di strappare un sorriso sempre…quanto al mangiarli..non saprei..ad esempio la lavanda, che ho mangiato, per i miei gusti ha un sapore troppo forte, così come la rosa..Ecco, diciamo che forse dovrei educare meglio il mio palato. Ma posso dirti che il profumo di gelsomino mi piace da matti..mia mamma ne ha una pianta enorme in campagna, ed ha un profumo inebriate. La tua marmellata, mi incuriosisce parecchio…ti abbraccio. Felice giornata.

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 9:31

      Mary, è questione di dosi, sai? Con la lavanda bastano anche solo 3 fiori secchi per avere il gusto in sottofondo, senza esagerare… con le rose non voglio anticipare nulla ma forse appariranno in una veste liquida… 😉 Con il gelsomino è amore da sempre, adoro il tè e anche le creme per il corpo… non potevo non mangiarlo, prima o poi! 😀

  • Marti

    2 Giugno 2014 at 6:34

    Va bene, con Gino il gelsomino innamorato della signorina Rossa Fragola e finiti assieme felici e contenti nel barattolo, mi hai conquistata definitivamente (non che ti servissero grandi sforzi ). I gelsomini li ho sempre amati, considerati le piante del benvenuto in ogni luogo. In tutti questi anni mi hanno sempre accolta varcando il cancello di casa dei nonni; quando torno a casa dei miei, ogni mattina aprendo la persiana per scoprire il cielo della giornata, mi hanno sempre dato il buon giorno e affacciandomi dal balcone mi hanno sempre regalato un dolce profumo che, con respiri a pieni polmoni, ho instancabilmente cercato di catturare. Metterli in un barattolo mi incuriosisce e mi manca come esperienza. Pensare di poterlo aprire durante i mesi freddi e ritrovare quel profumo dovrebbe potrebbe essere un bel modo per iniziare un nuovo sogno ad occhi aperti.

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 9:36

      La signorina Rossa Fragola dopo averti letto è arrossita ancora di più… 😀
      Mi piace tantissimo il concetto del gelsomino che dà il benvenuto e sa accogliere… come un buongiorno e un sorriso di prima mattina, appena svegli… te lo ricordi, rimane impresso per tutta la giornata…
      Se riesci, prova a racchiudere questo profumo positivo e legato a bei ricordi in un vasetto, è il modo migliore per conservarlo… per questo mi piace fare marmellate, sanno viaggiare nel tempo ed evocare stagioni che sono finite solo sul calendario ma non dentro di noi…
      Grazie Martina, adoro i tuoi commenti… sempre! 🙂

  • Anna Maria Pischedda

    2 Giugno 2014 at 8:03

    Ecco, questa sarebbe una colazione perfetta! che meraviglia il colore della confettura, fa venire voglia di immergere subito un dito in quel barattolino delizioso! Aaah ho scoperto da poco che il gelsomino si mangia! non lo sapevo!! Ha un profumo che mi è sempre piaciuto e immagino che il connubio con la confettura sia perfetto!
    Credo tu sappia che anche io amo i fiori, soprattutto immortalarli in mille pose diverse in modo da fargli bucare lo schermo..di fiori commestibili ne conosco pochissimi, uno di questi è il fiore di borragine, ma questa è un'altra storia!

    Un abbraccio!

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 9:39

      Anna Maria, ti confesso che mentre facevo le foto e sistemavo il set ho fatto parecchi assaggi e pucciato più volte il dito… 😀
      Dai, dai, prova non solo a mangiare il gelsomino, ma anche a fotografarlo, verrebbe benissimo visto attraverso il tuo occhio speciale per la natura! Ho preso una piantina di borragine e mi sta regalando bellissimi fiori azzurri… pensarti è inevitabile, sei stata la prima persona, ancora prima di vederli nei blog, che mi ha fatto scoprire la loro bellezza!

  • An Lullaby

    2 Giugno 2014 at 9:08

    Uh come vorrei svenire anch'io, cara Francesca 🙂 E poi che gioia, sembrava il racconto dei miei ricordi: sono tornata indietro alla mia infanzia, quando quasi ogni giorno, in questo periodo, mi facevo un tatuaggio col picciolo dei papaveri 🙂 Mi ricordo anche il momento preciso, la prima volta che succhiai quel fiore di cui parli, che doveva essere dolce e invece non sapeva di nulla e poi quanti braccialetti con le margherite del prato di mia zia! 🙂 Pensa che ora sono nella mia casa di Frosinone (la mia città natale) e il profumo del gelsomino, che circonda il recinto del giardino, arriva da me accompagnando la lettura del tuo post. Ora prendo una fragola, chiudo gli occhi e provo ad immaginare il sapore della tua squisita confettura 🙂 Dai Ulisse, ruba un muffin spalmato di marmellata per me!

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 9:45

      Che bello, sei avvolta dal gelsomino tutt'intorno… non ti resta che staccare qualche fiore e magari usarlo per decorare un piatto di ravioli bellissimi… eh sì, Anto, ancora ci penso a quella ricetta così primaverile! 😀
      Sono felice di averti portato per mano dentro gli stessi ricordi… mi piace pensare che tante di noi abbiamo vissuto le stesse cose, così si crea un filo non solo nel presente… 🙂
      Ahaha, se istighi Ulisse lui ruba non solo il muffin, come vedi apprezza anche il pane e ama fare colazioni sostanziose come me! 😀
      Buon relax tra odori speciali e un grande abbraccio!

  • Jessica – Scented little Pleasures

    2 Giugno 2014 at 9:41

    Evviva i fiori freschi in giro per tutta la casa, sul tavolo, sul balcone, sulle finestre… Che malattia 😀
    Aspettavo questa ricetta sai, mi hai incuriosita moltissimo! Già le marmellate fatte in casa su di me esercitano un grande fascino, e prima o poi vorrei provare a prepararne una anche io… Poi cerco di immaginarmi questo incontro di sapori e mi sembra veramente buono… Non so come mai, ma se l'avessi trovata in giro per il web, questa ricetta, credo l'avrei subito associata a te e alla tua cucina… Per quel poco che ti conosco, mi sembra davvero molto "il tuo genere!, non so se mi spiego… 🙂
    Buona domenica bella!

    1. Jessica – Scented little Pleasures

      2 Giugno 2014 at 9:44

      Sì, domenica… Buonanotte… Ah ah ah 😀

    2. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 9:52

      Jessica, hai capito già molto di me… 😉 Sì, questi abbinamenti sono "il mio genere", hai perfettamente ragione! D'altronde avevo fatto il gelato coi fiori d'arancio e pure con l'acqua di rose, mancava solo il passo di usare dei fiori veri… e ce l'ho fatta! Ti consiglio di fare al più presto una marmellata, è facilissimo, praticamente non devi fare nulla… 🙂 Ti servono solo frutta matura, una bella casseruola e un'oretta per controllare la cottura… e il gioco è fatto, un gioco che crea dipendenza, credimi! Ho tante nuove idee in cantiere…
      Grazie per il bel commento e… oggi in effetti, essendo festa, sembra un po' domenica… rilassiamoci finchè si può! 😀

  • elenuccia

    2 Giugno 2014 at 10:25

    I fiori mi piacciono tantissimo, mi mettono allegria. Anche se purtroppo il mio pollice e' grigio molto scuro. Ma vedere un campo pieno di fiori mi rimetterebbe al mondo anche dopo la giornata peggiore. Il gelsomino poi ha un profumo inebriante, proprio ieri mentre correvo sulle colline mi sono trovata sul ciglio della strada una casa che aveva tutta la siepe del parco coperta da gelsomini. Non ti dico che profumo, ne sono rimasta quasi stordita.
    Non sapevo che si potessero usare in cucina. Il profumo rimane anche dopo la cottura?

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 11:40

      Non mi sono mai messa alla prova con giardini e orti, non avendo la possibilità, ma ho sempre sfruttato ogni angolo che avevo per mettere vasi o piantare semi, anche piccoli davanzali con case senza un terrazzo, mia madre mi ha trasmesso questa passione… è esattamente così, i fiori mettono allegria, per questo me ne circondo, con gli occhi mi gusto anche il colore di quelli non commestibili ed è comunque un mangiarli… 🙂
      Il profumo con la cottura non resta lo stesso, no, prevale quello della frutta… però un aroma in lontananza io l'ho sentito, come fosse una marmellata "corretta", in cui la fragola si miscela bene a qualcosa di nuovo… non ho provato mettendo 20 o 30 fiori, chissà, cercavo una suggestione, un dolce eco di quella pianta che adoro!

  • GranoSalis

    2 Giugno 2014 at 10:33

    Ma sono l'unica che invece sentiva un sapore delizioso succhiando quei piccoli fiori viola? Sappi che sono molto stupita da un'incredibile coincidenza: stamattina, mentre camminavo con Urano nei campi dietro casa, ho notato una piantina con dei piccoli fiori viola, l'ho guardata a lungo e mi sono ricordata, dopo anni e anni, di quando da bambina qualcuno mi disse di provare a cogliere e succhiare quei fiorellini e dell'emozione che ho provato quando poi l'ho fatto davvero, beandomi di quel fugace sapore zuccherino. Ti giuro, non ci pensavo da anni. Torno a casa e leggo il tuo post…mah.
    Pure io mi tatuavo sulla braccia con nero del papavero, e pure io, come qualcun'altra qui tra i commenti, aprivo i boccioli rossi, rosa e bianchi: non ci trovavo principesse o ballerine, ma gallo, gallina o pulcino, a seconda del colore, come mi aveva insegnato mia nonna.
    Che dire di Gino…lo aspettavo da molto e non mi ha certo delusa. I colori di questo post sono magnifici! Ho un qualcosa in giardino che somiglia a un gelsomino, è zeppo di fiori, ma so che esiste una pianta molto simile che gelsomino non è…se ti mando una foto mi aiuti?
    Buona settimana carissima 🙂

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 11:48

      Beh, ciò che mi racconti ha dell'incredibile… 🙂 O forse no, perchè io credo ci siano fili, rimandi e vasi comunicanti tra persone e cose che accadono, magari è tutto casuale, però è bello stupirsi di certi tempismi perfetti… quasi magici, come l'inchiostro del papavero che sembra china! A questo punto devo aprire i boccioli e divertirmi a fare il gioco delle forme come faccio ancora oggi con le nuvole! Ero proprio ieri in un campo rosso pazzesco, ad averlo saputo prima… 😛
      Se vuoi mandami la foto, certo! Solo il gelsomino vero si può mangiare, molto spesso si trova in giro il rincospermo che ha fiorellini simili ma foglie diverse e bisogna fare attenzione, è tossico! Su Internet trovi tante informazioni, prima di azzardare un assaggio mi sono documentata! 😀 La differenza comunque si vede e tu hai occhio esperto con le piante!
      Vado di là a fare gli auguri al tuo blog!

  • Sara e Laura-PancettaBistrot

    2 Giugno 2014 at 11:00

    Cara Francesca, che meraviglia che vedono i miei occhi!! Quel muffin con la tua confettura fiorita deve essere proprio da capogiro!! Hai chiamato il tuo gelsomino come il mio carlino, hihihi 🙂 I tuoi ricordi d'infanzia mi hanno riportato a quando da piccola nel giardino dei miei zii in Giappone succhiavo dei fiori che sapevano di miele, buonissimi, ora non so dire che fiori fossero, ma erano davvero buoni!
    Alla prossima ricetta fiorita allora!! Buon 2 giugno, un abbraccio!
    Laura

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 11:51

      La prossima volta la confettura la metto direttamente all'interno del muffin, come cuore morbido, così lo svenimento è totale! 😀
      Alla parola "Gino" quindi si gireranno in due, ehehe!
      Che meraviglia questo ricordo giapponese, ci credo che quei fiori erano speciali… 😉
      Grazie Laura, a presto!

  • TheDaydreamer

    2 Giugno 2014 at 11:53

    Che foto meravigliosein sintonia con la primavera! Mi fai sognare la fine del mese, quando potrò anch'io annusare il profumo del gelsomino lungo i muretti bianchi della casa al mare.

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 12:04

      Dai, facciamo il conto alla rovescia insieme! Portami con te, ti prego, anche solo con la mente! 🙂 La casa al mare è in Italia o in Francia? Se mi dici Francia sai che vengo di corsa senza fare neanche la valigia! 😀
      Grazie Donatella, un bacio!

    2. TheDaydreamer

      4 Giugno 2014 at 12:32

      Italia! Sei sempre la benvenuta <3

  • Pincofifì

    2 Giugno 2014 at 13:48

    Ma che colori!!!
    Apro il tuo blog e mi ritrovo davanti queste fotografie incredibili, bellissime!
    Ma che sapore ha il gelsomino? Ho l'impressione che quella marmellata sia squisita (e sì, ci credo che con il muffin al cacao sia la fine del mondo 😉 ), ma mi chiedevo che sapore avesse in sè questo fiorellino.
    Ho sempre amato i papaveri, e non faccio fatica ad immaginarti bambina a giocare con quei fiori magici!
    Una delle cose più belle del fare la maestra è che non appena i primi fiorellini (di solito margherite) compaiono nei prati, i bimbi corrono a raccoglierli e te li portano, come se fosse il dono più prezioso che esista. A volte è il primo fiore che capita, a volte invece ne cercano uno specifico e poi ci tengono a spiegare perchè te lo hanno portato. Io, che sono la maestra cattiva, mi lascio sempre sfuggire un sorriso e mi ritrovo immancabilmente con l'animo più leggero 🙂
    Aspetto di leggere la prossima ricetta, allora!
    Buona settimana

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 16:48

      Il gelsomino sa di gelsomino… 😀 Cioè l'odore che senti rimane nel sapore, o almeno io ho avuto questa impressione! Non ho provato a masticare un fiore "crudo" però, ahaha, ma posso sempre farlo! Se ci pensi fanno granite e gelati con questo fiore e anche sciroppi… che dici, ti ho fatto venire la curiosità di provare? 😉
      Il contatto coi fiori è una scoperta legata all'infanzia, è vero, tutti i bambini toccano e annusano fiori, per sapere la consistenza… io amavo accarezzare i petali di rosa, così lisci e setosi… ho detto rose?! Stai sintonizzata! 😀
      ps: tu maestra cattiva?? Non ci credo neanche se ti vedessi… 😛

  • MARI Z.

    2 Giugno 2014 at 16:50

    Fanno una gran tenerezza anche a me i fiori che di notte si chiudono…riservati e timidi!!
    ho una spalliera di circa 15mt di gelsomini: sono tutti in fiore! un profumo intensissimo e inebriante!! Non avrei mai pensato di abbinarlo alle fragole: mi insegni sempre nuove ricette golose! grazie! 🙂

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 18:58

      Forse amiamo i fiori che si chiudono perchè sono un po' come noi… 🙂
      Forza Mari, approfitta della tua cascata di gelsomini e libera la fantasia! Secondo me una granita viene benissimo, dissetante e fresca!
      Grazie a te! 🙂

  • Shabby Passion

    2 Giugno 2014 at 16:59

    Eccomi Francy a passare a trovarti… che brava che sei, ti ammiro proprio tanto, anche se attenti alla mia linea ogni volta, non hai pietà…. Anche io mi ritrovo a camminare col naso in sù in questo periodo di fioritura del gelsomino… lontano da me però il pensiero di assaggiarlo, ma concordo, da piccola passavo anche io in rassegna i fiori per sentirne il sapore e avevo trovato un fiorellino di campagna lilla, che aveva un gambo che sapeva di limone!!! Vai a sapere! E i papaveri erano anche per me un gran divertimento, solo che la stella finiva sempre e solo sulla fronte, a dire che ero la regina!! e poi il gioco proseguiva con " gallo gallina o pulcino?" dove il gallo era il papavero rosso, la gallina quello bianco e il pulcino quello rosa (alla fine erano tutti rossi, ma colti in momenti diversi scoprivamo colori diversi)… che belloooo, che ricordi mi fai tornare in mente!!! ti abbraccio forte, come sempre del resto
    ciao
    Lisa

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 19:07

      Fare la marmellata è facile, Lisa, hai notato che non appare mai un dolce complicato qui da me? 😀
      Come mai non ti incuriosisce l'assaggio di gelsomino? Troppo intenso l'odore e ti fa strano l'idea di mangiarlo? Io morderei cespugli interi, ehehe!
      Non conosco il proseguimento del gioco coi papaveri, posso ribattezzarlo "gatto gattino o pulcino?" 😀 Dai, torniamo per un attimo bambine insieme!
      Ti abbraccio anche io, mi eri mancata… 🙂

  • panelibrietnuvole

    2 Giugno 2014 at 19:20

    Che buona!! E come mi piace il gelsomino! E' un profumo inebriante, fresco ma intenso, che in questo periodo si sente ovunque, complici le siepi e le cancellate letteralmente rivestite di fiorellino bianchi che si trovano in ogni strada della mia città. Mi piace tanto, con quei piccoli fiori delicati e un profumo così potente. E ogni volta che lo sento all'inizio della stagione risveglia in me ricordi apparentemente dimenticati ma soltanto sopiti. E ricordi stratificati, perché ce ne sono tanti legati al gelsomino. Ricordi d'infanzia, di giovinezza, ricordi d'amore.
    Bello catturarli in un vasetto color lampone…anzi, fragola. Chissà che sapore ha?
    Un abbraccio,
    Alice

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 20:45

      Quando il gelsomino fiorisce ed esplode ovunque significa che la primavera è nel suo momento più bello e sta cedendo il passo all'estate che bussa… che io aspetto a braccia aperte!
      Sarei curiosa di sapere quei ricordi d'amore, ottimo materiale per sorrisi e storie… 😉 La confettura sa di fragole, ovviamente il sapore prevale, ma c'è un retrogusto fresco, si sente che ci sono caduti piccoli fiori che hanno dato vita ad un connubio nuovo e intrigante! Anzi, inebriante, come hai giustamente detto tu! 🙂

  • Ely Mazzini

    2 Giugno 2014 at 21:13

    Cara Francesca, immagino il profumo e l'aroma meraviglioso che il tuo gelsomino ha regalato a questa confettura di fragole, che tra l'altro ha una consistenza perfetta…brava!!!
    Delle foto e di tutto il resto lo sai cosa penso…tutto delizioso!!!
    Bacioni, a presto…

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 21:22

      Mi chiedo come mai abbia aspettato così tanto a fare le marmellate in casa, riescono sempre bene, sono semplici da preparare, stimolano abbinamenti fantasiosi e trattengono i profumi più buoni… meno male che quest'anno ho deciso di lanciarmi e meno male che Gino è stato bravo a donarmi qualche fiore che tanto desideravo… 🙂
      Grazie Ely, un bacio a te!

  • Daniela Tornato

    2 Giugno 2014 at 21:28

    Sai Francesca anche a me piacciono i fiori che non appassiscono facilmente, mi piace pensare come te che le cose belle e delicate possono durare…chiudo gli occhi e mi sembra di sentire il profumo di gelsomino e fragole e zucchero..adoro preparare le marmellate,anche io questo fine settimana ho fatto quella di ciliegie mi piace pensare che quest'inverno potrò sentire il sapore della primavera, aprendone un vasetto!!
    Aspetto di vedere anche la prossima ricetta con grande curiosità.. un abbraccio e buona settimana!! Dani 🙂

    1. lagattacolpiattochescotta

      2 Giugno 2014 at 21:41

      Voglio fare anche io la marmellata di ciliege, vediamo quale matrimonio insolito posso celebrare con questo frutto che adoro! Spero di vedere la tua ricetta e soprattutto le tue foto, che mi fanno gola quanto i piatti che prepari! 🙂
      Sono contenta che abbia notato quella frase in particolare del post, ci credo… o meglio, ci voglio credere…
      Un abbraccio grande anche a te, Dani!

  • Simo

    3 Giugno 2014 at 6:40

    caspita…il gelsomino in una confettura…proprio non sapevo che si potesse anche usare in cucina!
    Io adoro il suo persistente ma meraviglioso profumo…

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 8:49

      Sì, ci sono più fiori commestibili di ciò che pensiamo! Io li sto scoprendo ora pian piano e non sarò appagata finchè non li proverò tutti… 😉

  • conunpocodizucchero Elena

    3 Giugno 2014 at 7:54

    tu mastichi ciò che ami. come si fa a non voler bene a una donna così signori miei???? 😀 meravilgia delle meraviglie!

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 9:06

      Elena, se ti è piaciuta quella frase è perchè secondo me tu fai lo stesso… 😉 Si capisce quando la passionalità porta alcune persone a voler mangiare tutto quello che di buono hanno intorno!

  • ANTONELLA MANFREDI

    3 Giugno 2014 at 8:11

    Fra ma che spettacoloooo!!!! Adoro il gelsomino!…e quel set?! Fantastico!

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 9:08

      Anto, grazieeee! Il set meritava una foto perchè è stato più "pieno" del solito… ci ho messo un po' a rimettere tutto a posto, ehehe! 😀

  • Le Sucre et Moi Fabrizia M.

    3 Giugno 2014 at 8:19

    Credo di averti scritto una volta che le tue parole respirano piano, come i fiori di notte..è cio che ho sempre pensato di ciò che tu scrivi e di come lo scrivi: espressione di un'anima, come la tua, che non può che essere un'amica dei fiori..fiori piccoli e delicati, lucenti, timidi, ma assolutamente magnifici..come te..la marmellata di fragole è la mia preferita in assoluto e credo che questa tua contaminazione da mille ed una notte la renderà unica!
    Ti abbraccio, cara Francesca
    Fabrizia

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 9:18

      Fabrizia, non è la prima volta che non so come risponderti in modo adeguato perchè mi emozioni con le tue parole e non mi viene in mente nulla di "profondo" se non un grande e sincero GRAZIE per la sensibilità che mi regali ogni volta… è lei che ti guida, ti fa scrivere queste cose e ti rende tra le persone più "pure" che ho conosciuto qui!
      Tu sei una complice amica dei fiori, decori così bene le tue torte bellissime… e se ti associo ad una rosa non è a caso… ci vediamo qui la prossima settimana… 😉

    2. Le Sucre et Moi Fabrizia M.

      3 Giugno 2014 at 10:28

      Cara Francesca..emozioni mi regali tu, sempre..purtroppo sarò assente per un pò da blogger e da fb per problemi di salute: ti saluto e ti abbraccio qui..so che mi mancherai, ma spero di tornare presto da te, dove mi sento a casa..
      Ti abbraccio stretta,
      Fabrizia

    3. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 10:50

      Ti accogliamo a braccia aperte quando tornerai… uso il plurale perchè qui ti amano tutti… 🙂
      (ci sentiamo in privato…)

  • Dani

    3 Giugno 2014 at 10:03

    Io invece con i fiori ho un rapporto contemplativo, fin da piccola mi è sempre piaciuto guardarli e non raccoglierli. Infatti sono una delle poche persone che odia ricevere i fiori, mi spiace vederli recisi (anche se se poi mi regalano una pianta con il famoso pollice nero la faccio morire… :P). Devo per forza venire a trovarti, la luce in casa tua è meravigliosa, anche se il protagonista indiscusso è sempre e solo Ulisse a discapito delle ricette e delle foto *_*

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 10:36

      Se mi regalano libri di cucina invece di fiori sono contenta lo stesso… 😛
      Dispiace anche a me vederli recisi, però sono così belli, portano qualcosa di positivo quando li vedo in casa…
      Ulisse ti riempirà di baci per tutte le frasi d'amore che gli dedichi da sempre, mentre io mi metto in un angolo sia come cuoca che come fotografa, grazie… ahahah! 😛

  • Chiara Setti

    3 Giugno 2014 at 11:17

    Il mio amore per i fiori invece è nato relativamente tardi e nonostante io abbia un pollice nero, mi piacciono troppo!! Molto interessante questa confettura! Ti abbraccio cara

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 11:19

      Facciamo un baratto? Un po' di confettura profumata al posto del tuo rabarbaro speziato e di un biglietto per la montagna? 😀

  • Ileana Pavone

    3 Giugno 2014 at 12:01

    Tu lo sai vero che io ho sempre bisogno di rileggerti almeno 2-3 volte prima di lasciare traccia, vero? 😀
    Aspetto Gino da settimane e finalmente eccolo qui!

    Tu hai la capacità di farmi perdere tra le parole..e tornano in mente immagini e profumi dell'infanzia.. io bambina.. la casa dei miei nonni..

    Grazie dolcezza, di essere qui ogni domenica e di portare luce e sorrisi..e grazie anche ad Ulisse che non manca mai <3

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 12:35

      Ileana, bello immaginarti qui più volte che assapori le parole… in fondo anche loro hanno bisogno di essere gustate come i nostri piatti… e tu lo sai, perchè in ogni post racconti sempre un po' più di te stessa!
      Avevo creato aspettative su Gino, lo so! L'ho annunciato come una star e poi l'ho fatto attendere… 😛
      Mi piace tornare nelle case dei nonni, i miei e i vostri, di riflesso… credo che tanti ricordi più belli si nascondano proprio lì, tra quelle mura e quei giardini…
      Grazie a te, anche tu non manchi mai e ne sono felice… 😉

  • Michela Sassi

    3 Giugno 2014 at 12:09

    Le tue foto piene di dolcezza e luce mi hanno rapita…
    Mio papà quand'ero piccola mi coglieva sempre un fiore in giardino e me lo metteva nei capelli… non posso che adorarli…
    Un abbraccio

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 12:37

      Michela, ma che dolcissima immagine! Quanta tenerezza in quel gesto… sono contenta di averti fatto riafforare questo frammento d'infanzia così poetico!
      Grazie, un abbraccio grande… troverai sempre fiori qui, se volessi ancora metterli tra i capelli! 😉

  • Sweetie-Home

    3 Giugno 2014 at 12:51

    Sul piccolo balcone milanese. Volevo un gelsomino e alla fine gelsomino fu. Ostinata e cocciuta, come con il rabarbaro, hai presente? Un pò mi manca. Ora che mi ci fai pensare, potrei rimediare… Ad ogni modo il ricordo più vivo resta il profumo che entrava in casa la sera, con le finestre aperte. Come piace dire a me, lovvo puro

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 13:20

      Ho presente, eccome… io sono fatta esattamente nello stesso modo… infatti le altre piante sul balcone ancora mi guardano male per tutti gli spostamenti – anche illogici – che ho fatto pur di far posto a lui, il sempre profumatissimo Gino! Calcola che dentro un vasetto puoi catturare quell'odore… anche solo immaginandolo, che mica è poco…

  • piccola mela

    3 Giugno 2014 at 20:58

    Parlavi di te o di me?
    Coi fiori ho sempre avuto un rapporto felice: dalle ghirlande di margherite alle pentole piene di tarassaco, scavate nella terra.
    I papaveri mi piaceva nasconderli tra le pagine del diario per vederli cambiare colore e diventare cupi e ancor più delicati.
    Il tuo gelsomino lo aspettavo da un po',me lo chiedevo cosa ci avresti fatto con tutto quel profumo e ora che vedo il rosso cupo della tua marmellata non ci sono più dubbi: devo assolutamente replicare che alle fragole non posso resistere, figuriamoci col profumo del gelsomino 🙂

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 22:25

      Ecco, ricordati di parlarmi meglio delle pentole piene di tarassaco, segna sulla lista… lo so, è già lunga… 😉
      Io nascondevo le rose tra i libri e quando le ritrovo, tutt'oggi, mi torna tutto alla mente: quando ho letto quelle storie, quando ho sottolineato quelle pagine, il periodo di vita che attraversavo, i tormenti o i batticuori che provavo… un fiore sa trattenere le sensazioni quasi congelandole nel tempo? Secondo me sì…
      Contenta che quel rosso ti sia piaciuto, il profumo di quando ho messo nelle mani quei piccoli fiori bianchi non lo dimentico più!

  • Chiara Giglio

    3 Giugno 2014 at 21:25

    ne immagino il sapore speciale e mi ritrovo a pensare che qui da te tutto è speciale, leggerti è sempre un piacere, un abbraccio forte

    1. lagattacolpiattochescotta

      3 Giugno 2014 at 22:32

      Chiara, grazie mille… è un piacere per me vederti tornare qui mese dopo mese, sei stata la mia talent scout… 😉

  • Virginia @ Zucchero e zenzero

    4 Giugno 2014 at 6:52

    Mi hai fatto venire in mente una gita in montagna fatta con mio papà un bel po' di anni fa. Era durante le vacanze estive e io e lui decidemmo di andare a camminare sui prati che durante la stagione invernale erano le piste sulle quali sciavo. Papà mi insegnò a riconoscere i fiori e alcune piante selvatiche, mi disse quali potevo mangiare e quali invece erano velenose e appena ne incontravamo una edibile me la faceva assaggiare. Ricordo come fosse ieri il sapore della violetta 🙂
    Sotto casa c'è un gelsomino, potrei chiedere alla proprietaria di regalarmi qualche fiore perché sono proprio curiosa di assaggiarlo insieme alle fragole:-) Chissà che buono deve essere uno sciroppo preparato con il gelsomino da diluire con acqua ghiacciata nelle torride giornate estive!
    Un abbraccio e buona giornata!
    V

    1. lagattacolpiattochescotta

      4 Giugno 2014 at 8:44

      E dimmi, che sapore ha la violetta? Sa di violetta? Non sai quanto vorrei correre subito in un posto così e "andare a caccia" di sapori! Quando andavo in montagna mangiavo solo more e fragoline di bosco… 🙂
      E' bellissimo leggere i vostri ricordi legati ai fiori da mangiare, c'è sempre tanta tanta poesia… vedo una bambina e il suo papà vicini, che si chinano insieme a guardare e assaggiare…
      Sì, io farei gli occhi dolci alla vicina!!! Chiedile se è gelsomino vero, quello commestibile, e se ti dice di sì inizierei a pensare a come usarlo… 😉 Per lo sciroppo servono tanti fiori (che il mio Gino non mi ha dato) ma so che le idee non ti mancano… forse un ghiacciolo? 😀

    2. Virginia @ Zucchero e zenzero

      4 Giugno 2014 at 11:31

      Si, sa proprio di violetta! Una volta ho assaggiato anche il gelato alla violetta e mi era piaciuto moltissimo (tra l'altro ero nel mio periodo lilla quindi ero fiera di avere il gelato del mio colore preferito).
      Bellissima idea il ghiacciolo al gelsomino! Appena vedo la mia vicina mi informo 🙂

    3. lagattacolpiattochescotta

      4 Giugno 2014 at 22:27

      Più mi racconti più mi fai salire certe voglie… 🙂 Potrei impazzire a fare un gelato di violetta e pure lilla, che è anche il mio colore preferito! Pensi che quei fiorellini ci siano ancora negli stessi luoghi delle tue passeggiate d'infanzia? 😀
      Saluta la vicina, ehehe!

    4. Virginia @ Zucchero e zenzero

      6 Giugno 2014 at 19:35

      Quei fiorellini secondo me ci sono ancora e sono lì in attesa che un altrò papà con la sua bambina li colgano 🙂
      Ma sai che il gelsomino della mia vicina ha tutti i fiori appassiti? Ci sono rimasta male quando l'ho visto, anche perchè è piacevole passare in mezzo a quella nuvola di profumo!

    5. lagattacolpiattochescotta

      6 Giugno 2014 at 20:00

      Nooooo, non ci credo! Qui è tutto un tripudio! Ma lo innaffia? 🙂 Non demordere, magari qualche nuovo fiore sboccia, con il caldo… tienimi informata, ormai la faccenda mi sta a cuore! 😀

  • Laura

    4 Giugno 2014 at 11:12

    Adorabili tu gino il gelsomino e questa fantastica marmellata 🙂 in realtà c'è un messaggio che vaga nell'etere e che vi avevo già scritto ma come sempre tutto ciò che invio con ipad ultimanete è destinato a perdersi 🙁 Cmq sento che il tuo gelsomino mi è simpatico e immagino quanto profumo regali anche in cucina, mi hai fatto venire una gran voglia di trovare un degno compare di Gino che mi aiuti in cucina come lui ha saputo fare con te!:-) UN bacio grande grande 🙂

    1. lagattacolpiattochescotta

      4 Giugno 2014 at 12:05

      Questo etere avrà la pancia piena nutrendosi di tutte le tue belle parole che nuotano sospese… 🙂
      Gino è molto simpatico, come le cucuzze! Io ce lo vedrei benissimo sul vostro terrazzo a profumare cene e dessert! Esistono anche piante piccole, magari trovi un angolino libero… 😉

  • Federica Tommei

    4 Giugno 2014 at 12:54

    Ma lo sai che da una vita ho il gelsomino che si arrampica accanto alla finestra della cucina, e mai, dico mai, ho pensato di usare i suoi fiori profumatissimi per preparare una marmellata?!!? Mi hai dato ispirazione, tra l'altro adoro uscire la sera al tramonto e sniffare tutto il suo profumo!

    1. lagattacolpiattochescotta

      4 Giugno 2014 at 13:50

      Allora corri subito a raccogliere più fiori che puoi e inventati qualcosa! 😉 Io aspetto eh!

  • carmencook

    4 Giugno 2014 at 21:54

    Amo tantissimo i fiori, soprattutto quelli di campo come papaveri e margherite tanto da farli diventare il bouquet e l'addobbo del mio matrimonio!!
    Non sapevo che i fiori del gelsomino fossero edibili, immagino il profumo e la bontà della tua marmellata!!
    Complimenti Francesca!!
    Un caro abbraccio e a presto
    Carmen

    1. lagattacolpiattochescotta

      4 Giugno 2014 at 22:19

      Sai che l'idea che ho di un bouquet da sposa è proprio questa, semplicità e gusto rustico, di campagna? Il rosso del papavero poi spezzerebbe il bianco e renderebbe tutto bellissimo! Saprò cosa scegliere se mai farò il grande passo… 😀
      Sì, coi fiori del gelsomino vero bianco (diverso dal rincospermo, le foglie le riconosci) vai tranquilla, si possono mangiare e usare per varie idee originali, secondo me!
      Grazie Carmen!

  • Giulietta | Alterkitchen

    5 Giugno 2014 at 6:48

    Io ho fatto fragole e basilico, e mi è piaciuta da morire, ma al gelsomino non avevo pensato.. idea geniale! 🙂

    1. lagattacolpiattochescotta

      5 Giugno 2014 at 9:13

      Un'altra bella idea me l'hai data tu, che incrocio di proposte interessanti… tutte molto, molto profumate! 🙂
      Grazie!

  • Cristina D.

    5 Giugno 2014 at 7:42

    Il profumo del gelsomino è talmente intenso che quasi stordisce. Io mi muovo sempre in bicicletta qui a Vicenza e la primavera mi piace molto anche per questo: venire abbracciata da effluvi inattesi di fiori. I fiori di gelsomino io li "brino" con la stessa tecnica con cui ho fatto le violette candite. Poi mi piace accompagnarli con i semifreddi. L'idea di farci la confettura di fragole mi piace. Quest'anno l'ho fatta con il balsamico

    1. lagattacolpiattochescotta

      5 Giugno 2014 at 9:16

      Cristina, sei consapevole che mi hai fatto balenare un'immagine a cui non resisto e che ormai devo assolutamente fare? I fiori brinati quanto possono essere belli, per di più da accompagnare a gelati e semifreddi?! E' Gino in persona che ti ringrazia di questa dritta, è tutto felice… 😀
      E poi mi hai acceso un'altra luce… le violette candite! Un commento bellissimo, questo… grazie!!!! 🙂

  • la signorina pici e castagne

    5 Giugno 2014 at 7:44

    io ricordo che quando tornavo da scuola mi fermavo sempre accanto ad un portone ricoperto di gelsomino. mi piaceva così tanto quel profumo, chiudevo gli occhi e immaginavo cose belle..
    non sapevo che fosse commestibile, pensa te!! ma adesso che me lo hai detto voglio usarlo anche io.
    sai che bel profumo intenso quella marmellata….. mmmmm!!!!
    bacio grande!!!

    1. lagattacolpiattochescotta

      5 Giugno 2014 at 9:19

      La stessa scena è accaduta un mese fa ed è stata la molla che mi fatto aprire la porta (del balcone) a Gino: tornando a casa passo sempre davanti ad una casa con un'enorme pianta che ormai straborda sulla strada ed è impossibile non fermarsi a sniffare… mi ha talmente dato un colpo in testa di bontà che pochi giorni ho aggiunto un posto a tavola al nuovo amico… 😉
      Tu che ami la lavanda e prepari sempre cosine sfiziose sapresti divertirti con il gelsomino… prendi quello vero, bianco, e libera la fantasia!

  • Miky

    5 Giugno 2014 at 9:48

    Mi sembra di sentire il profumo dei fiori, mi sembra di essere li accanto a te a fare i braccialetti di margherite. Hai un grande dono Fra 😉
    Questa confettura devo assolutamente provarla.
    Un bacio
    Miky

    1. lagattacolpiattochescotta

      5 Giugno 2014 at 10:03

      Con le mani grandi di adesso faremmo collane per tutta la stagione… 🙂
      Grazie Michela, il dono non è solo di chi scrive ma anche di chi sa immaginare…
      Un bacio a te!

  • lapetitecasserole.com

    5 Giugno 2014 at 13:00

    Eccoti qui a dare concretezza ai miei desideri. Arrivata a Firenze da circa una settimana non posso fare a meno di girarmi ad ammirare i gelsomini che trovo nei vari giardini, quello di mia mamma e quelli altrui. L'odore di questa pianta é decisamente uno dei miei preferiti, e il bianco dei suoi fiorellini mi stupisce anche di sera, é talmente intenso che illumina.
    Ho pensato tante volte che sarebbe stato bello usare questi fiori in cucina, ma non l'ho mai fatto. Tu ci hai aggiunto pure le fragole, come posso non ringraziarti?

    1. lagattacolpiattochescotta

      5 Giugno 2014 at 17:59

      Le casualità che adoro, quando sul cammino si inciampa sulle stesse cose, come un segno o un invito… 😉 Io approfitterei, perchè avresti un nuovo ricordo legato all'Italia e un nuovo sapore sotto il palato che non si dimentica più una volta provato… anche solo romanticamente parlando, mangiare gelsomino è di una poesia rara secondo me… so che anche tu ami queste cose, per cui… armati di cestino e via! E in caso riscrivimi! 😉

  • Simona (Bianca vaniglia Rossa cannella)

    5 Giugno 2014 at 20:10

    Franci io il gelsomino lo adoro… per me ha il profumo delle sere d'estate <3 penso sia perfetto questo abbinamento con le fragole, chissà che delicatezza! 😉 io poi l'adoro, adesso che ho comprato la gelatiera chissà se ci uscirà una granita o ancora meglio un gelato al gelsomino 😉 Ps: anche la mia prossima ricetta ha dei fiori anche se non è proprio una ricetta! 🙂 bacioni

    1. lagattacolpiattochescotta

      5 Giugno 2014 at 20:43

      Sìììì, Simo, fai apposta per me il gelato al gelsomino? Magari ci metti la vaniglia… oppure le stesse fragole! Dai dai! Complimenti per l'acquisto, non smetterai più di usare quell'attrezzo, vedrai! 😀
      Mi piace questo buon profumo che c'è tra i blog in questo periodo, io starei sempre a scovare nuovi fiori da mangiare… mi mettono così di buonumore!
      Non vedo l'ora di scoprire cosa ci aspetta da te… 😉

  • simona

    6 Giugno 2014 at 9:18

    anch'io adoro il gelsomini, mi ricorda tanto la Sicilia e i suoi profumi….
    Deliziosa la confettura, chissà che profumo!
    Un bacione

    1. lagattacolpiattochescotta

      6 Giugno 2014 at 13:46

      Sì, al Sud questa pianta esplode in tutta la sua bellezza ovunque! Granite e gelati lì si trovano e mi è venuta una voglia di tornarci… 🙂
      Ciao Simona, grazie!

  • Azzurra

    6 Giugno 2014 at 9:44

    posso dirti una cosa????ti adorooooooooooooooooooooooooooooooo
    ho ripercorso leggendoti il mio passato, un passato di piacevoli ricordi avvolti nei profumi dei fiori…adoro il gelsomino e in questo periodo il suo profumo entra al mattino dalla mia finestra, ragalandomi un piacevole risveglio….ti abbraccio tesoro e buon week end è meraviglioso leggerti!!!

    1. lagattacolpiattochescotta

      6 Giugno 2014 at 13:48

      Azzurra, la freschezza del gelsomino per l'idea che ho di te ti rispecchia, ti vedo sempre così frizzante e allegra, mi trasmetti buonumore con il tuo sorriso dalla prima volta che ti ho vista qui… 🙂
      Grazie davvero, mangio tutte le "o" di quell'adoro!

  • victoria stan (vicaincucina)

    7 Giugno 2014 at 15:56

    Anch'io ho vissuto in campagna, fino ai 15 anni… devo dire che è stato un periodo difficile per me ma ora che ci penso è stato bellissimo. Non ho vissuto un attimo più di quella vita… Tra campi verdi (senza neanche una casa… palazzi o altro..).. Era tutto così campano… Ricordo come andavo con la mia miglior amica nella ricerca di piante per le nostre galline 🙂 E quelle che cercavamo erano rare, perciò era anche un'avventura oltre una missione 😉 Ricordo bene tutti fiori che incocciavano i nostri occhi e non sapevamo quale di loro raccogliere.. c'erano tante… E anche quelle viola, con il sapore leggermente dolce, e un po' amaro (ricordo che restai delusa anch'io) 😀
    Adoro questa marmellata.. Non immaginerei il suo sapore, ma fa vedere un bel aspetto ♥

    1. lagattacolpiattochescotta

      7 Giugno 2014 at 17:34

      Le mie esperienze campagnole sono legate alla casa dei miei nonni materni, purtroppo sono immagini lontane, loro non ci sono più e neanche quella casa, ormai venduta… non ci vado da 20 anni in quel posto, tutto ciò che mi rimane è nella mente… ma è un bottino ricco, perchè anche se ero piccola quello che facevo lì e le prime scoperte "verdi" non le ho dimenticate… e qui nel blog posso renderle ancora vive… 🙂
      Grazie per il tuo ricordo, avevamo la stessa età quando giravamo tra prati e galline, l'età in cui tutto si assorbe e ci forma…
      Grazie anche per il passaggio e il bel commento! 🙂

  • cucinaincontroluce

    9 Giugno 2014 at 9:48

    Amo i fiori da sempre, specie se non recisi, ma da bimba mi sedevo nei prati e succhiavo la base dei petali strappati ai fiori di trifoglio, poi mi addobbavo a festa usando le foglioline di parietaria come spilline da attaccare sulla maglietta, ancora oggi passeggio nei paesini di montagna e rimango estasiata, a naso all'insù, davanti i balconi ricchi di campanule che scendono a cascata e sono tutti rossi e lilla, ma anche fuchsia e violetti, talvolta bianchi… ed è un tripudio di colori che sfida anche il cielo più plumbeo. Per anni li ho avuti sul balcone di casa mia, ma non ce la fanno, il sole brucia troppo e posso sperare solo nel basilico, che cresce alla velocità della luce donandomi la possibilità di fare panzanelle a vita!
    Il gelsomino non l'ho mai incontrato, o forse non ci siamo riconosciuti, però il suo profumo mi lega ad un ricordo dolcissimo e doloroso che ancora porto nel cuore, ad un sapone floreale acquistato in Portogallo e regalatomi da una persona meravigliosa, che mi ha accarezzato la pelle con il suo aroma fino all'ultima scaglia… chissà se la marmellata ha lo stesso potere rievocativo?
    Un bacio!

    1. lagattacolpiattochescotta

      9 Giugno 2014 at 17:03

      I trifogli si trovano, posso provare a succhiarli anche ora! 😀
      Io vengo subito a mangiare la tua panzanella e vorrei passeggiare nel fresco e nel verde, tra casette con tetti bassi e tende a quadretti… i balconi dei luoghi di montagna sono splendidi, è vero, come quelli di Venezia e delle sue isole… chissà perchè in alcuni posti i fiori sembrano più belli e rigogliosi!
      Secondo me la marmellata ha questo potere e se annusassi una pianta capiresti perchè mi ha così colpito… 🙂

  • Aria

    11 Giugno 2014 at 16:28

    Cara Francesca, hai ragione, è tanto che non ci sentiamo…ed è bello tornare qui e sentirsi a casa. Non è scontato che a qualcuno venga voglia di passare nel mare di cose che si hanno da fare, e che ti lasci parole preziose come le tue. Hai ragione, queslla è la chiave…io sono zuccona e con me funziona un pò meno, ma è sempre bello sentirsi incoraggiati! Un abbraccio forte, e a presto!

    1. lagattacolpiattochescotta

      11 Giugno 2014 at 20:53

      Mi aveva colpito ciò che avevi scritto da Sabina e mi è venuto spontaneo venire a trovarti, leggerti… e lo farò ancora, sappilo! 🙂
      A presto, contaci! E grazie per aver ricambiato la visita e l'abbraccio!

  • ada

    26 Giugno 2014 at 14:35

    Io amo il gelsomino, l'ho cercato ovunque per fare il gelo di mellone, senza trovarlo. Il sapore del gelo senza il gelsomino non è quello che dovrebbe essere. Quindi intanto hai l'obbligo morale di prepararlo, tu che puoi! Poi io farò la tua marmellata.. di solito quella di fragole la profumo con zenzero e menta, ma di fronte al gelsomino non c'è gioco!!!! Ti abbraccio. Ada

    1. lagattacolpiattochescotta

      26 Giugno 2014 at 15:57

      Io ho deciso di prendere una pianta perchè la siepe della vicina di casa mi aveva stordito e da tempo sognavo di usarlo per una ricetta… la soddisfazione di questa marmellata e dei primi fiori è stata enorme, adesso purtroppo Gino è spoglio di boccioli ma come sai posso fare incursioni notturne e pensare al tuo gelo di mellone che mi ha rapito! 🙂
      Ciao Ada, a presto!

  • haru

    1 Luglio 2014 at 12:14

    il gelsomino è una pianta riservata, molto sicura di sé e tenace. le fragole sono allegre, ingenue e sensibili: direi che hai creato la coppia perfetta. il profumo notturno del gelsomino sembra trasformare lo spazio che lo circonda, si insinua nella camera proprio mentre si varca la porta per andare a dormire, suggerisce sogni di lunghe distanze e polle d'acqua. le fragole invece hanno un profumo che è una nuvola morbidissima e invadente, rossa e fresca e spugnosa come la loro polpa. questa confettura luminosa, che mi segno tra le cose preziose, è talmente perfetta che so già a cosa abbinarla: un tè da imperatore, il gyokuro, che è fresco come l'erba del mattino bagnata di rugiada, deciso e penetrante come il gelsomino ma ha il profumo acerbo e dolce delle fragole. (che dici, ti ho fatta incuriosire?)

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